Bonus Chef 2022: come funziona, a chi spetta, come richiederlo

La guida chiara e dettagliata sul Bonus Chef 2022, le istruzioni e i requisiti pubblicati dal MISE: via alle domande

Cuoco Chef

Finalmente arrivano i dettagli sulle modalità di fruizione del Bonus Chef 2022, già previsto nel 2021 ma ancora non operativo. Pubblicato il 15 settembre 2022 il Decreto attuativo.

I cuochi professionisti potranno quindi ottenere l’agevolazione pari a un massimo di 6.000 euro fino al 31 dicembre 2022.

Il questa guida chiara e dettagliata spieghiamo come funziona il Bonus Chef 2022, a chi spetta, come richiederlo e cosa cambia dopo questa proroga.

BONUS CHEF 2022, COS’È

Il Bonus Chef 2022 per i cuochi professionisti consiste in un credito d’imposta del 40%, fino ad un massimo di 6.000 euro, riconosciuto sulle spese legate al mestiere (acquisto di strumentazione, partecipazione di corsi di aggiornamento e così via).

Questo Bonus è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 (commi 117-123) e inizialmente poteva essere utilizzato su spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, ma non è mai divenuto operativo in assenza del Decreto attuativo. Con l’articolo 18-quater il Decreto Milleproroghe 2022 convertito in Legge ha confermato la misura, prorogandola fino al 31 dicembre 2022 e finanziandola con 3 milioni di euro messi a disposizione per le annualità 2021, 2022 e 2023. Il Decreto MISE 1° luglio 2022 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15-9-2022, ha stabilito le modalità di fruizione del bonus, requisiti e criteri di assegnazione. Vediamoli insieme.

A CHI SPETTA IL BONUS CHEF 2022

L’agevolazione spetta ai cuochi professionisti impiegati almeno a partire dalla data del 1° gennaio 2021, presso alberghi e ristoranti:

  • dipendenti;

  • autonomi con partita IVA, anche nei casi in cui non siano in possesso del codice ATECO 5.2.2.1.0, quindi anche non corrispondente all’attività di cuochi in alberghi e ristoranti.

Per ottenere il bonus devono aver:

sostenuto, tra la data del 1° gennaio 2021 e la data del 31 dicembre 2022, una o più delle spese ritenute ammissibili al beneficio;

  • essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;

  • risultare essere nel pieno godimento dei diritti civili.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese su cui si applica il bonus cuochi professionisti, devono essere legati:

  • all’acquisto di beni strumentali durevoli. Per beni durevoli si intendono quindi. da una parte, macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, dall’altra strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione;

  • alla partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

Sia nel caso dei beni acquistati che di corsi, deve trattarsi di spese strettamente funzionali all’esercizio dellattività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti. Spese che, si precisa, devono essere:

  • sostenute nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022;

  • pagate attraverso conti correnti intestati al soggetto beneficiario e con modalità che consentono la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura o ricevuta.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

COME FUNZIONA IL BONUS CHEF 2022

Il Decreto MISE 1° luglio 2022 specifica che il credito del 40% è utilizzabile in compensazione mediante F24 (ai sensi dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241), per pagare imposte e contributi. L’F24 andrà presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il credito, poi, è esente da IRPEF e IRAP e non concorre alla determinazione del rapporto di deducibilità, di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR. L’agevolazione spetta fino ad un massimo di 6.000 euro e nel limite complessivo di 1 milione di euro per ciascuna delle annualità 2021-2023.

È possibile, inoltre, la cessione con il trasferimento dell’agevolazione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. L’agevolazione fiscale si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, articoli 107 e 108, a cui si rimanda per un approfondimento.

QUANDO SCADE IL BONUS

L’articolo 18-quater, introdotto nella conversione in Legge del Decreto Milleproroghe 2022, ha prorogato al 31 dicembre 2022 il termine per avvalersi dell’agevolazione fiscale prevista a favore dei cuochi professionisti. Ciò significa che le spese agevolate dovranno intervenire necessariamente tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022.

COME RICHIEDERE IL BONUS CHEF

Per ottenere il bonus chef, è necessario presentare un’apposita richiesta. In particolare, la domanda andrà presentata in via telematica attraverso la procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito istituzionale del Ministero, su cui vi aggiorneremo. Ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola istanza. Il MISE, dopo aver analizzato le domande, adotterà un provvedimento di concessione cumulativo per tutti i soggetti beneficiari specificando l’importo fruibile in relazione a ciascuna annualità. Il provvedimento di concessione sarà pubblicato sul sito istituzionale del MISE, previa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

Come chiarito nel Decreto MISE 1° luglio 2022 gli aventi diritto devono allegare alla domanda, dei documenti che:

  • attestino il possesso dei requisiti previsti;
  • riportino l’elenco delle spese sostenute allegando le fatture e le ricevute di pagamento.

Con un successivo provvedimento del Mise saranno stabiliti le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’istanza di accesso al credito d’imposta. Vi terremo aggiornati e non appena ci saranno informazioni in merito, le inseriremo qui.

CASI DI REVOCA

L’agevolazione concessa può essere revocata dal Ministero nei seguenti casi:

  • venga accertata, successivamente alla concessione dell’agevolazione, l’assenza di uno o più requisiti, ovvero di documentazione incompleta o irregolare, per fatti imputabili al soggetto richiedente e non sanabili;


  • venga accertata, da parte dell’Agenzia delle Entrate, un’indebita fruizione dell’agevolazione.

Disposta la revoca dell’agevolazione, il Ministero procede al recupero del credito di imposta, indebitamente utilizzato, maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge di Bilancio 2021 (Pdf 4 Mb) che introduce il bonus cuochi professionisti;

Testo coordinato di conversione in Legge del Decreto Milleproroghe 2022 (Pdf 571 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.49 del 28-2-2022 – Supplemento Ordinario n. 8;

Decreto MISE 1° luglio 2022 (Pdf 120 Kb).

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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