Nel 2025 sono numerosi i bonus edilizi disponibili.
Si tratta di aiuti e agevolazioni che saranno confermate in parte anche nel 2026, come emerge dalle prime anticipazioni sulla Legge di Bilancio in corso di redazione.
In questo articolo spieghiamo quali sono i bonus validi nel 2025 e quali sono le novità in arrivo nel 2026.
Indice:
QUALI SONO I BONUS EDILIZI NEL 2025
I bonus edilizi attivi fino a fine Dicembre, sono quelli approvati dalla Legge di Bilancio 2025 e dalla riforma fiscale 2025. Si tratta di misure approvate in linea con dettami del PNRR e della nuova Direttiva case green dell’UE. Tali agevolazioni vanno confermate, spesso con delle modifiche, di anno in anno, con l’introduzione di specifici Decreti o con la Manovra finanziaria. Infatti, con l’ok alla prima versione della Legge di Bilancio 2026 è emerso il quadro degli aiuti in materia edilizia, che saranno confermati anche nel prossimo anno.
COME CAMBIANO I BONUS EDILIZI, NOVITÀ 2026
Dal 2026 il sistema dei bonus edilizi entrerà in una nuova fase di razionalizzazione dicendo addio al Superbonus (salvo pochissime eccezioni) e alle maxi agevolazioni. Spazio, piuttosto, a un modello più stabile e selettivo.
La Legge di Bilancio 2026 per ora conferma il bonus ristrutturazione con la detrazione al 50% per le ristrutturazioni sulla prima casa e al 36% per gli altri immobili, mantenendo anche l’Ecobonus con le stesse aliquote. Tra le proroghe spicca il bonus mobili, con un tetto di spesa fissato a 5.000 euro, mentre resta incerta la sorte del bonus barriere architettoniche, non ancora confermato.
Scopriamo insieme, con un elenco dettagliato, quali sono le novità in arrivo nel 2026.
1) BONUS RISTRUTTURAZIONE
Nel 2026 il bonus ristrutturazione resta invariato rispetto alle regole in vigore fino al 31 Dicembre 2025. Ossia, continuerà a offrire una detrazione del 50% per gli interventi sulla prima casa e del 36% per le seconde case. Resteranno inclusi anche il bonus zanzariere, il bonus tende da sole e il bonus sicurezza, ma anche il bonus condizionatori. Resteranno agevolati anche gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, purché orientati alla sostenibilità ambientale, come micro cogeneratori, generatori a biomassa, pompe di calore a gas e sistemi ibridi.
2) SUPERBONUS
Dal 2026 il Superbonus sarà definitivamente archiviato, segnando la fine dell’amata agevolazione introdotta negli anni scorsi. Dopo la riduzione al 65% nel 2025 e l’eliminazione della cessione del credito e dello sconto in fattura, il nuovo sistema fiscale non contemplerà più questa misura tra gli incentivi disponibili.
Vi sarà però, anche nel 2026, qualche piccola eccezione, come quella relativa al terremoto del Centro Italia. Infatti, per la ricostruzione dei territori di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo sarà ancora attivo il 110%. Stesso discorso anche per i progetti la cui richiesta sia stata presentata prima del 30 Marzo 2024.
La misura, per gli altri casi, sarà valida solo fino al 31 Dicembre 2025 con la platea dei beneficiari già ristretta da inizio anno.
3) BONUS PRIMA CASA
Dal 2026 le agevolazioni per l’acquisto della prima casa subiranno una riduzione dell’aliquota fiscale, che passerà dal 50% previsto nel 2025 al 36%. La misura continuerà a essere accessibile a tutti gli acquirenti, indipendentemente da età o reddito, purché siano rispettati i requisiti soggettivi e le condizioni dell’immobile. Per sapere precisamente quali misure per l’acquisto della prima casa sono in vigore ancora fino a fine Dicembre, vi consigliamo di leggere le novità 2025 sulle detrazioni per la prima casa.
4) MUTUI AGEVOLATI PER ACQUISTO PRIMA CASA
Fino al 31 Dicembre 2027 i benefici sui mutui per la prima casa resteranno confermati. Questa misura, già attiva nel 2025, è la garanzia mutui per la prima casa riconosciuta da CONSAP, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, che copre fino all’80% della quota capitale per l’acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale. L’agevolazione, illustrata anche in questa guida, già attiva nell’anno in corso, è stata prorogata per altri due anni.
5) BONUS CASE GREEN
Nel 2026 ci saranno dei nuovi bonus edilizi per le case green che continueranno a incentivare la sostenibilità ambientale, consolidando le misure introdotte nel 2025. Gli interventi che prevedranno l’uso di materiali ecocompatibili e tecnologie a basso impatto ambientale saranno ancora premiati, in linea con gli obiettivi della Direttiva case green. Il Reddito Energetico verrà riconfermato con le stesse regole già attive nel 2025 e permetterà alle famiglie con ISEE basso di installare impianti fotovoltaici in modalità di autoconsumo, favorendo l’accesso alle energie rinnovabili e contribuendo al risparmio energetico domestico.
6) BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE
Fino al 31 Dicembre 2025 il bonus barriere architettoniche continuerà a offrire una detrazione del 75% distribuita in 10 anni, applicabile alle spese sostenute da cittadini, imprese ed enti per interventi volti all’eliminazione degli ostacoli alla mobilità. Ricordiamo che il beneficio è accessibile esclusivamente come detrazione IRPEF, poiché non è più possibile usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura. Dal 2026 la misura verrà probabilmente ridimensionata o assorbita in altri incentivi edilizi. Infatti, stando alla prima versione della Legge di Bilancio 2026, sembrerebbe che dal 1° Gennaio non sarà garantita la stessa aliquota né la stessa durata per tale agevolazione.
7) BONUS MOBILI
Confermato anche nel 2026 il bonus mobili con le stesse regole in vigore nel 2025. Parliamo di una detrazione del 50% che copre l’acquisto di arredi destinati alle abitazioni in ristrutturazione, nel limite di 5.000 euro annui.
8) BONUS ELETTRODOMESTICI
Nel 2025 il bonus elettrodomestici consiste in un contributo economico compreso tra 100 e 200 euro, destinato ai cittadini residenti in Italia che acquistano apparecchi ad alta efficienza energetica, con classe non inferiore alla nuova B. L’incentivo mira a favorire la sostituzione di dispositivi obsoleti con modelli più moderni e sostenibili, capaci di ridurre i consumi. Tuttavia, nel 2025 non è ancora possibile fare domanda, poiché si attende l’apertura ufficiale del click day. Dal 2026 il bonus verrà probabilmente rivisto, con possibili modifiche agli importi, ai requisiti di accesso o alle modalità di richiesta, in base alle risorse disponibili e agli obiettivi ambientali del Governo.
Per maggiori dettagli su come ottenerlo, vi consigliamo la nostra guida sul bonus elettrodomestici e quella come funziona il click day per fare domanda nel 2025.
9) BONUS ASCENSORE
Confermato anche nel 2026 con le stesse regole del 2025, il bonus ascensore. La misura si ottiene con lavori che favoriscono l’eliminazione di ostacoli che impediscono o rendono più difficile la mobilità per persone con disabilità o con problemi di deambulazione. Per richiederlo, potete consultare la nostra guida al bonus ascensore che spiega come funziona.
10) ECOBONUS CASA
Confermato nel 2026, secondo regole già in vigore nel 2025, anche l’Ecobonus casa. Parliamo dell’incentivo che copre le spese per l’efficientamento energetico degli edifici. Nello specifico, l’Ecobonus riconosce in dichiarazione dei redditi, tramite il modello 730, un detrazione dal 50% al 65% per le spese di efficientamento energetico.
12) SISMABONUS
Nel 2025 il Sismabonus prevede una detrazione del 50% per gli interventi sulle prime case e del 36% per le seconde case e gli immobili non residenziali, senza obbligo di riduzione della classe di rischio sismico. Il tetto massimo di spesa detraibile resta fissato a 96.000 euro per i contribuenti con reddito fino a 75.000 euro, mentre per chi supera questa soglia l’importo detraibile viene calcolato in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare. Dal 2026 l’aliquota forse sarà ridotta al 36% per le prime case e al 30% per gli altri immobili, mantenendo comunque la possibilità di accedere al beneficio anche in assenza di un miglioramento della classe di rischio sismico. Appena si saprà di più, vi faremo sapere.
13) INCENTIVI PER RISCALDAMENTO ECO
Nel 2025 restano attivi gli incentivi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale che rispettano criteri ambientali, con detrazioni fiscali comprese tra il 50% e il 65%. I benefici si applicano ai micro cogeneratori, anche se alimentati da combustibili fossili, ai generatori a biomassa, alle pompe di calore ad assorbimento a gas e ai sistemi ibridi, che combinano pompa di calore e caldaia a condensazione.
Non sono più previsti incentivi per le caldaie a condensazione e i generatori d’aria calda alimentati a combustibili fossili, sebbene le spese sostenute entro il 31 Dicembre 2024 restino detraibili anche se i lavori si concludono nel 2025. Dal 2026 gli incentivi si concentreranno, invece, esclusivamente su tecnologie a basso impatto ambientale, escludendo definitivamente gli impianti basati su fonti fossili e rafforzando il sostegno alle soluzioni più efficienti e sostenibili.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Maggiori dettagli sulle prime misure approvate dal Governo, le trovate nella nostra guida sulla Legge di Bilancio 2026. Vi consigliamo poi di leggere l’articolo sui nuovi bonus edilizi per le case green.
Potrebbe interessarvi infine sapere come funziona la nuova misura salva abusi edilizi.
Per rimanere aggiornati sui bonus destinati a lavoratori e famigli invece vi consigliamo di consultare la nostra pagina dedicata agli aiuti persone.
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