Cassa Integrazione e Assegno ordinario per COVID19: proroghe e novità Inps

Tutte le novità legate all’emergenza COVID-19 per la cassa integrazione ordinaria, l’assegno ordinario e la cassa integrazione in deroga

inps

Sono state rinnovate le misure di cassa integrazione e assegno ordinario per COVID19. 

Il decreto Agosto, emanato dal Governo per sostenere e rilanciare l’economia in risposta all’emergenza Coronavirus, proroga di altre 18 settimane i trattamenti di integrazione salariale e introduce ulteriori novità. L’Inps ha fornito i primi chiarimenti su cosa cambia per le prestazioni a sostegno del reddito dei lavoratori la cui attività lavorativa è stata sospesa o ridotta a causa delle disposizioni nazionali per contenere la diffusione dell’epidemia.

Ecco tutte le informazioni utili, cosa sapere su cassa integrazione e assegno ordinario COVID-19 e come fare domanda, con le istruzioni Inps.

CASSA INTEGRAZIONE E ASSEGNO ORDINARIO COVID19: NOVITA’ DECRETO AGOSTO

Con il dl Agosto (decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104), convertito in legge dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, cassa integrazione e assegno ordinario COVID19 sono stati rinnovati e prorogati di altre 9 settimane più ulteriori 9. Inoltre è stato azzerato il conteggio delle settimane richieste e autorizzate per i periodi fino al 12 luglio 2020, ai sensi della precedente disciplina dettata dai decreti Cura Italia e Rilancio. Dunque i datori di lavoro possono accedere ai nuovi trattamenti di CIGO, CIGD, ASO indipendentemente dal precedente ricorso e dall’effettivo utilizzo degli stessi nel primo semestre di quest’anno.

In sostanza ora è possibile chiedere i trattamenti di integrazione salariale per una durata massima di 18 settimane, per periodi decorrenti dal 13 luglio al 31 dicembre 2020.

In base alle modifiche introdotte, illustrate dall’Inps attraverso il MESSAGGIO n. 3131 (Pdf 170Kb) del 21-08-2020 e la CIRCOLARE n. 115 (Pdf 340Kb) del 30-09-2020, le aziende che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza coronavirus nel 2020 hanno diritto alla cassa integrazione ordinaria o in deroga, o all’assegno ordinario, per una durata massima di 9 settimane, nel periodo di riferimento, incrementate di ulteriori 9 settimane per i soli datori di lavoro che hanno già fruito integralmente delle prime nove.

I periodi di integrazione già richiesti in base alle precedenti disposizioni che ricadono, anche parzialmente, dopo il 12 luglio 2020, sono automaticamente imputati alle prime nove settimane delle nuove prestazioni. Il ricorso al secondo periodo di nove settimane può prevedere il versamento di un contributo addizionale a carico delle aziende, in base alla verifica del fatturato del primo semestre 2020 raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente. In conseguenza di ciò, per usufruire del secondo periodo di integrazione salariale o assegno ordinario occorre fare una nuova domanda.

Dunque i datori di lavoro devono presentare due domande distinte, una per le prime 9 settimane, secondo le consuete modalità con causale “emergenza COVID-19”, e una per le ulteriori 9 settimane. L’Inps, con successivo messaggio, provvederà ad indicare le modalità di invio della richiesta per il secondo periodo di prestazione.

Il decreto Agosto proroga anche la cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA), per il medesimo periodo, per una durata massima di 50 giorni. Inoltre introduce il trattamento di cassa integrazione in deroga, per un periodo di 9 settimane, a favore dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti che, nella stagione sportiva 2019-2020, hanno percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori a 50.000 euro, i cui dettagli sono stati illustrati dall’Inps nel MESSAGGO n. 3137 (Pdf 87Kb) del 21-08-2020. Per le associazioni che hanno sede in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna il periodo di CIGD può essere esteso fino a 13 settimane.

SCADENZA E MODALITA’ DOMANDE

Le domande cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO), assegno ordinario (ASO), cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA) e cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) devono essere presentate, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. 

La domanda è telematica. L’Inps, attraverso il MESSAGGIO n. 3525 (Pdf 61Kb) del 01-10-2020, ha fornito le istruzioni per richiedere la prestazione, mentre con il MESSAGGIO n. 3729 (Pdf 277Kb) del 15-10-2020 ha fornito chiarimenti sulle scadenze per l’invio delle domande nel caso di pagamenti diretti, indicando le date di scadenza nell’ALLEGATO (Pdf 148Kb) al documento.

CONTRIBUTO ADDIZIONALE

Il contributo addizionale previsto dal decreto Agosto per usufruire delle 9 settimane aggiuntive dopo le prime 9 di trattamenti di integrazione salariale deve essere versato solo dalle aziende che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%. Non è dovuto, invece, dai datori di lavoro il cui fatturato si è ridotto in misura pari o superiore al 20 per cento e da coloro che hanno avviato l’attività di impresa dopo il 1° gennaio 2019.

TUTELA LAVORATORI EX ZONE ROSSE

Con il dl Agosto è introdotta anche una particolare tutela per i lavoratori domiciliati o residenti in Comuni appartenenti alle ex zone rosse, che, prima dell’entrata in vigore del decreto, non hanno potuto raggiungere il luogo di lavoro a causa di ordinanze territoriali per l’obbligo di permanenza domiciliare e di divieto di allontanamento dal territorio comunale a causa dell’emergenza da Covid e che non hanno beneficiato delle tutele connesse alla situazione emergenziale.

Nello specifico, si tratta di nuovi trattamenti di CIGO, CIGD, ASO e CISOA che possono essere richiesti, per un massimo di 4 settimane, dai datori di lavoro che operano in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, che hanno sospeso l’attività lavorativa, anche solo per i soggetti indicati, per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 30 aprile 2020. Le prestazioni devono essere richieste all’Inps entro il 15 ottobre 2020, con le modalità che saranno indicate in seguito dall’Istituto.

COSA E’ CAMBIATO CON IL DECRETO RILANCIO

Ricordiamo che già il decreto Rilancio ha rinnovato e prorogato di altre 9 settimane, rispetto alle 9 inizialmente previste, i trattamenti di CIGO, CIGD, ASO e CISOA. Il decreto legge 16 giugno 2020, n. 52 ha, poi, introdotto ulteriori misure urgenti in materia di trattamento di integrazione salariale, ad integrazione e modifica di quelle previste dal decreto legge n. 34/2020 (dl Rilancio). 

Le 9 settimane inizialmente concesse, infatti, sono incrementate di altre 5 settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto 2020, per i datori di lavoro che abbiamo interamente fruito il periodo precedentemente concesso. Le aziende che hanno usufruito delle 14 settimane (9+5) possono chiedere ulteriori 4 settimane, per periodi anche antecedenti al 1° settembre (e non decorrenti dal 1° settembre al 31 ottobre 2020 come previsto inizialmente).

Il decreto legge n. 52/2020 ha anche esteso ulteriormente i beneficiari delle misure ai lavoratori assunti fino al 25 marzo 2020. Inoltre ha stabilito termini di trasmissione più stringenti per l’invio delle istanze. Gli effetti della nuova normativa e le modalità operative connesse sono stati illustrati dall’Inps attraverso il MESSAGGIO n. 2901 (Pdf 117Kb) del 21-07-2020.

L’Inps, attraverso il MESSAGGIO n. 2825 (Pdf 79Kb) del 15-07-2020, ha anche illustrato in dettaglio i criteri per il calcolo delle settimane per i trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga richiesti per i periodi successivi alle prime 9 settimane concesse dall’Istituto. Inoltre, con il MESSAGGIO n. 2946 (Pdf 86Kb) del 24-07-2020, ha fornito le indicazioni operative per la domanda di proroga di CIG in deroga per aziende plurilocalizzate, fornendo le istruzioni operative e contabili con il MESSAGGIO n. 3144 (Pdf 165Kb) del 25-08-2020.

Per semplificare l’accesso agli ammortizzatori sociali, il dl n. 34/2020 dà facoltà ai datori di lavoro che non anticipano i relativi trattamenti di richiedere il pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS. Il dl Rilancio prevede anche l’istituzione di un Fondo di garanzia per l’accesso all’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale, a favore dei lavoratori destinatari della cassa integrazione ordinaria o in deroga e dell’assegno ordinario.

CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA COVID-19

La CIGO COVID-19 può essere erogata come quella normale, tramite conguaglio su UNIEMENS, oppure mediante pagamento diretto al lavoratore.

Per agevolare la massima fruizione delle integrazioni salariali, sono aboliti il pagamento del contributo addizionale e i limiti normalmente previsti di 52 settimane nel biennio mobile, di 24 mesi (30 per le imprese del settore edilizia e lapideo) nel quinquennio mobile e di 1/3 delle ore lavorabili.

Non è necessario, inoltre, che i lavoratori abbiano un’anzianità di almeno 90 giorni di lavoro effettivo, basta che risultino dipendenti dell’azienda che richiede la cassa integrazione ordinaria per COVID alla data del 25 marzo 2020.

A CHI SPETTA

Possono richiedere la cassa integrazione guadagni ordinaria COVID-19 le seguenti categorie di aziende:

  • imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell’energia, acqua e gas;
  • cooperative di produzione e lavoro, eccetto quelle elencate nel Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602
  • imprese dell’industria boschiva, forestale e del tabacco;
  • cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica;
  • imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;
  • imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;
  • imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;
  • imprese addette all’armamento ferroviario;
  • imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica;
  • imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini;
  • imprese industriali che svolgono attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo;
  • imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei,con esclusione di quelle che svolgono tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla attività di escavazione.

COME FARE DOMANDA

L’integrazione salariale CIGO con causale COVID-19 può essere richiesta attraverso il portale web dell’Inps, per una durata massima di 18 settimane.

Possono fare domanda anche le aziende che hanno già ottenuto la cassa integrazione guadagni ordinaria con altra causale. La precedente autorizzazione o domanda non definita vengono annullate d’ufficio per i periodi corrispondenti. Inoltre i periodi autorizzati sono neutralizzati in caso di successive richieste.

SCADENZA

Il termine di presentazione delle domande è individuato dal decreto legge n. 52/2020 alla fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. 

ASSEGNO ORDINARIO COVID-19

L’accesso all’integrazione salariale che viene concessa ai dipendenti delle aziende per cui sono applicati i Fondi di solidarietà e il Fondo di integrazione salariale, in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, è stato semplificato, per permettere di incrementare il numero di persone che possono accedere all’assegno ordinario. Infatti, è stato abolito il pagamento del contributo addizionale e non si tiene conto del tetto contributivo aziendale.

Inoltre, non si tiene conto dei limiti delle 52 settimane nel biennio mobile o delle 26 settimane nel biennio mobile per il Fondo di integrazione salariale (FIS), dei 24 mesi nel quinquennio mobile e di 1/3 delle ore lavorabili, previsti normalmente. Infine, i lavoratori non devono aver maturato 90 giorni di anzianità di lavoro effettivo, come richiesto in precedenza, ma devono semplicemente risultare dipendenti dell’azienda alla data del 25 marzo 2020.

L’assegno ordinario per COVID19 può essere pagato tramite conguaglio su UNIEMENS o direttamente al lavoratore.

A CHI SPETTA

Possono accedere all’assegno ordinario COVID-19 le seguenti categorie di lavoratori:

– per il Fondo di integrazione salariale (FIS)

  • lavoratori dipendenti di aziende con più di 5 dipendenti, anche assunti in apprendistato, ad eccezione di dirigenti e lavoratori a domicilio;
  • datori di lavoro che hanno in corso un assegno di solidarietà per i lavoratori beneficiari dello stesso, a copertura delle ore di lavoro residue che non possono essere prestate per sospensione totale dell’attività;

– per i Fondi di solidarietà di settore

  • lavoratori dipendenti, anche in apprendistato, ad esclusione dei dirigenti, salvo eccezioni.

COME FARE DOMANDA

Per richiedere l’assegno ordinario con causale COVID-19 occorre presentare apposita domanda online tramite il portale web dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.

SCADENZA

Le domande devono essere presentate entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA COVID-19

La CIGD consiste in una integrazione salariale, con contribuzione figurativa e relativi oneri accessori (ANF). Nel caso dei lavoratori agricoli il trattamento è equiparato a ‘lavoro’ ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

La cassa integrazione in deroga per COVID-19 viene concessa per 9 settimane, per periodi decorrenti dal 13 luglio al 31 dicembre 2020, incrementate di altre 9 settimane per i datori di lavoro che abbiamo interamente fruito il periodo precedentemente concesso. Può essere richiesta da tutti i datori di lavoro del settore privato, compresi quello agricolo, pesca e del terzo, anche agli enti religiosi civilmente riconosciuti. Sono esclusi i datori di lavoro che possono accedere a CIGO, FIS o Fondi di solidarietà.

Per agevolare l’accesso alla CIGD non si richiede il requisito dell’anzianità di effettivo lavoro. Inoltre non si applicano il contributo addizionale e la riduzione in percentuale in caso di proroga della prestazione.

La cassa integrazione guadagni in deroga è corrisposta con pagamento diretto al lavoratore.

A CHI SPETTA

Hanno accesso alla CIGD COVID-19 le seguenti categorie di soggetti:

  • i datori di lavoro con più di 5 dipendenti, ma solo se hanno concluso un accordo con le organizzazioni sindacali per la durata della sospensione del rapporto di lavoro;
  • i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti.

L’Inps , con il messaggio n. 1478 del 02-04-2020, ha reso nota una integrazione della circolare n. 47/2020 relativa all’accesso alla cassa integrazione in deroga per Coronavrus in favore dei datori di lavoro iscritti al FIS con meno di 15 dipendenti, che hanno presentato domanda di accesso alla CIGD alle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, in base a quanto previsto articolo 17, comma 1, del decreto legge n. 9/2020. Per tali datori di lavoro, le domande alle citate Regioni si considerano accoglibili per il periodo massimo concedibile ai sensi dell’articolo 17 del medesimo provvedimento, ossia per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di un mese, mentre l’accesso alle prestazioni garantite dal FIS ai sensi del decreto legge n. 18/2020 è consentito esclusivamente per periodi che non risultano già coperti dalla prestazione autorizzata dalla Regione.

COME FARE DOMANDA

Dato che la CIGD è concessa con decreto delle Regioni e delle Province autonome interessate, le domande di accesso alla prestazione devono essere presentate direttamente a queste ultime, secondo le modalità previste dalle stesse.

CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE OPERAI AGRICOLI

Il trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA) per COVID-19 è concesso in limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda di cui all’articolo 8, della legge 8 agosto 1972, n. 457, per un periodo massimo di 50 giorni. Può essere fruita per periodi dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020.

COME FARE DOMANDA

La richiesta di integrazione salariale CISOA può essere effettuata attraverso il portale web dell’Inps. Per accelerare le autorizzazioni per la concessione della cassa integrazione salariale operai agricoli per Coronavirus, le integrazione salariali CISOA con causale COVID19 saranno concesse direttamente dalla sede Inps competente per territorio.

SCADENZA

La domanda di CISOA deve essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa.

DOCUMENTI E INFORMAZIONI UTILI

Per ulteriori informazioni mettiamo a vostra disposizione il testo integrale del DECRETO LEGGE N. 52/2020 (Pdf 63Kb), che introduce nuove misure urgenti in materia di trattamento di integrazione salariale. Rendiamo disponibili, inoltre, i seguenti documenti:

MESSAGGIO INPS (Pdf 181Kb) che illustra le modalità di accesso all’assegno ordinario e alla cassa integrazione per COVID-19;
CIRCOLARE INPS (Pdf 4,37Mb) contenente tutte le indicazioni relative alla cassa integrazione e all’assegno ordinario COVID-19;
MESSAGGIO INPS n. 1478/2020 (Pdf 87Kb) relativo alla integrazione per la CIGD a favore dei datori di lavoro iscritti al FIS con meno di 15 dipendenti;
MESSAGGIO INPS n. 1607/2020 (Pdf 86Kb) relativo estensione dei beneficiari di cassa integrazione salariale ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga per COVID-19;
MESSAGGIO INPS n. 2489/2020 (Pdf 171Kb)  contenente indicazioni sulle nuove domande di CIGO e assegno ordinario, sul rilascio della domanda INPS di CIG in deroga e sull’anticipo del pagamento diretto delle integrazioni salariali;
MESSAGGIO INPS n. 2503/2020 (Pdf 85Kb) relativo alla presentazione delle domande di cassa integrazione in deroga per aziende plurilocalizzate;
CIRCOLARE INPS n. 84/2020 (Pdf 203Kb), che illustra le novità apportate dal decreto-legge n. 34/2020 e le ulteriori misure in materia di trattamenti di integrazione salariale introdotte dal decreto-legge 16 giugno 2020, n. 52.

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