Certificati bianchi efficienza energetica, Decreto rilancio: proroga

Ecco tutte le informazioni sui certificati bianchi per l’efficienza energetica e la proroga prevista nell’ambito del decreto Rilancio.

efficienza energetica

Al fine di l’efficienza energetica nel settore industriale nel periodo di emergenza sanitaria e in quello successivo, il decreto Rilancio ha introdotto la proroga dei termini sulla normativa relativa ai certificati bianchi (articolo 41).

I certificati bianchi sono uno strumento di efficienza energetica garantito attraverso titoli negoziabili.

Scopriamo in cosa consiste la proroga sull’emissione dei certificati bianchi nell’ambito del decreto Rilancio, i soggetti coinvolti e la cumulabilità con altri incentivi.

CERTIFICATI BIANCHI EFFICIENZA ENERGETICA: COSA SONO?

I certificati bianchi, anche detti Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli negoziabili che attestano il conseguimento di risparmi energetici mediante interventi e progetti finalizzati all’efficienza energetica.

I certificati bianchi, nell’ambito dell’efficientamento energetico, possono essere scambiati e valorizzati sulla piattaforma gestita dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) o attraverso contrattazioni bilaterali.

L’emissione dei certificati bianchi è alla base del meccanismo di incentivazione dell’efficienza energetica in vari settori: industriale, servizi, trasporti, infrastrutture a rete, civile.

SOGGETTI COINVOLTI

Nell’ambito dei certificati bianchi sono coinvolte due tipologie di soggetti:

SOGGETTI OBBLIGATI
Tra questi fanno parte i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50 mila clienti finali per i quali il sistema prevede obblighi di risparmio di energia primaria.

I soggetti obbligati possono adempiere alla quota d’obbligo di risparmio realizzando direttamente progetti di efficienza energetica o acquistando titoli dagli altri soggetti inclusi nel meccanismo.

SOGGETTI VOLONTARI
Per soggetti volontari si intendono gli operatori che scelgono liberamente di realizzare interventi con riduzione dei consumi negli usi finali di energia.

Di questo gruppo fanno parte le società di servizi energetici o le società con a capo un esperto in gestione dell’energia certificato.

CERTIFICATI BIANCHI E ALTRI INCENTIVI

La cumulabilità dei certificati bianchi non è prevista in presenza di altri incentivi nell’ambito delle tariffe di luce e gas o con incentivi statali per gli stessi progetti.

I certificati bianchi possono essere cumulabili con finanziamenti erogati a livello locale, regionale e comunitario e con l’accesso a fondi di garanzia e rotazione, contributi in conto interesse, o detassazione del reddito di impresa sull’acquisto di macchinari e attrezzature.

CERTIFICATI BIANCHI PROROGA DECRETO RILANCIO

L’articolo 41 del decreto Rilancio stabilisce che il termine per l’emissione dei certificati bianchi, stabilito inizialmente per il 15 aprile 2020, è stato prorogato al 30 novembre 2020. In questo modo si dà la possibilità di un riassestamento maggiore dopo il periodo di crisi da emergenza sanitaria.

Per l’anno d’obbligo 2019, dunque, i certificati bianchi non derivanti dalla realizzazione di progetti di efficienza energetica, potranno essere emessi dal 15 novembre 2020.

ALTRI AIUTI ALLE IMPRESE

Per aiutare le imprese in difficoltà il Governo ha introdotto il contributo a fondo perduto Decreto Rilancio così come l’esenzione IRAP Decreto Rilancio e anche il Fondo Patrimonio PMI decreto rilancio. I nuovi aiuti per le imprese sono numerosi ed è possibile scoprirli tutti in questa pagina. Inoltre per restare informati sulle misure Coronavirus per imprese e lavoratori è possibile iscriversi alla nostra newsletter gratuita.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments