Come diventare community manager

tastiera pc informatica

Facciamo chiarezza su come diventare community manager, una nuova professione del web sempre più ricercata nel mondo del lavoro. Vi diamo informazioni sulla mansione, sui possibili sbocchi professionali e sulle opportunità di carriera.

IL RUOLO E LE ATTIVITA SVOLTE

Il lavoro del Community Manager si traduce principalmente, ma non solo, nel gestire e moderare una web community. Il community manager può essere definito un pr del web, in quanto cura l’immagine di aziende e brand sul web e sui social network, occupandosi dell’interazione fra azienda e utente. Oltre ad amministrare una comunità web (un blog, un forum) deve essere in grado di costruire una rete attraverso tutti i social network (Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest ecc.), progettare e guidare la struttura della community moderando le discussioni e lanciando gli argomenti.

Un bravo community manager sa indirizzare gli utenti a parlare di ciò che vuole, in base alle indicazioni aziendali e alla linea editoriale del sito che gestisce. Collabora con diverse altre figure professionali e, di solito, segue le direttive del social media manager (figura che ha competenze diverse, con la quale non deve essere confuso) o direttamente dell’ufficio marketing aziendale.

COMPETENZE E FORMAZIONE

Al community manager vengono richieste competenze trasversali e, proprio per questo motivo, non esiste un percorso di studi ad hoc. La base di partenza può essere una laurea in ambiti anche piuttosto differenti (Scienze della Comunicazione, Pubbliche Relazioni, Lettere, oppure Marketing o Informatica) integrata da corsi di specializzazione e, soprattutto, da tanta gavetta! Si tratta infatti di una professione in cui, più che in altre, l’età e l’esperienza fanno davvero la differenza. Al di là del percorso di studi il community manager deve avere dimestichezza con i social network e deve conoscere perfettamente il loro funzionamento. Deve essere creativo e multitasking, in grado di cambiare linguaggio e registro a seconda del canale scelto: un’esperienza utile per mettersi alla prova può essere gestire un blog personale con una presenza attiva sui social network.

Oltre alle competenze, inoltre, il bravo community manager deve possedere alcune doti personali, come un’innata curiosità, che lo spinge a “surfare” il web e a creare argomenti di discussione interessanti e adeguati, nonché una buona capacità di condurre gli utenti a parlare di ciò che desidera l’azienda. Deve avere una conoscenza estremamente approfondita di ciò di cui parla, pena una pessima web reputation per sé e per l’azienda che rappresenta. Deve essere rapido nelle risposte, ma non frettoloso e impulsivo: può capitare di ricevere commenti offensivi, che vanno bloccati e rimossi senza abboccare alle provocazioni. Deve avere, infine, ottime abilità redazionali, oltre ad una perfetta conoscenza della lingua italiana e possibilmente dell’inglese. E’ un operatore del web 2.0.

DOVE LAVORA E QUANTO GUADAGNA

Non essendoci una formazione ad hoc di solito il community manager si fa le ossa attraverso uno stage in un’agenzia di comunicazione o nell’area comunicazione e marketing di un’azienda. Quando l’esperienza consente un po’ di autonomia il community manager può anche diventare libero professionista e collaborare con diverse aziende, oppure rimanere in un’agenzia come dipendente. I guadagni partono da 1000 euro (per le figure junior), per arrivare anche oltre i 2000 per le figure senior. E’ una professione in cui servono grinta e passione, oltre a competenze solide e tanta disponibilità ad aggiornarsi e imparare in continuazione.

Se vi riconoscete nella descrizione, sappiate che è il momento giusto per buttarvi e diventare i pr digitali di una o più aziende, ma non sottovalutate le competenze necessarie, non basta avere dimestichezze con l’informatica e conoscere i social network. Il Community Manager ha la responsabilità sul web dell’immagine di un’azienda.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments