Concorso Docenti scuola secondaria 2021: a che punto siamo

scuola docente insegnamento

Il concorso per docenti di scuola secondaria è ufficialmente partito con il bando per le materie STEM.

Si tratta della prima tornata concorsuale per assumere insegnanti di scuola media e superiore, che ha visto la modifica della procedura concorsuale per renderla più semplice e veloce, in linea con la riforma dei concorsi pubblici approvata dal Governo, senza riaprire i termini di partecipazione. I sindacati hanno espresso diversi dubbi sul concorso, mentre si attende che il MIUR dia informazioni sui concorsi per le altre materie di insegnamento.

Facciamo un po’ di chiarezza sul concorso docenti scuola secondaria 2021 per capire a che punto siamo e quali sono le ultime novità.

CONCORSO DOCENTI SCUOLA SECONDARIA MODIFICATO

Il 15 giugno scorso è stato pubblicato, infatti, il bando per le discipline scientifiche che avvia il concorso ordinario per docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado. Dunque è partita la procedura concorsuale per il reclutamento di 33 mila insegnanti di scuola media e superiore, per posti di comune e di sostegno, bandito ad aprile 2020 e poi rinviato più volte a causa della sospensione dei concorsi pubblici per l’emergenza epidemiologica da covid-19. Le nuove modalità per i concorsi introdotte poi dal Governo hanno permesso di sbloccare le procedure concorsuali, compresi i concorsi scuola. Il MIUR ha quindi deciso, per il bando ordinario per docenti di scuola secondaria, di partire dalle materie STEM, per le quali c’è più carenza di personale docente.

La procedura concorsuale è stata quindi modificata, per seguire le nuove linee per lo svolgimento delle selezioni pubbliche, che prevedono concorsi più semplici e veloci, e il nuovo protocollo di sicurezza per i concorsi pubblicato dal MIUR. In sostanza, invece che procedere con le selezioni per tutte le materie di insegnamento in un’unica tornata, si è pensato di spezzettare il concorso, partendo appunto dalle materie STEM per le quali ci sono più cattedre vacanti e che sono anche incentivate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Probabilmente, per poter velocizzare il concorso, ad esempio eliminando la prova preselettiva e riducendo le prove scritte per i posti comuni da due a una, si è scelto di scaglionare i candidati, visto che le domande pervenute sono state tantissime. Basti pensare che solo per le discipline STEM sono pervenute oltre 60.000 istanze.

Non è chiaro, al momento, se ci sarà poi un unico bando per le altre classi o se ci saranno ulteriori divisioni per gruppi di materie. Probabilmente si procederà come per il concorso STEM, con una sola prova scritta unica per i posti comuni, computer based, e una prova orale, senza preselezione. Inoltre, nonostante le importanti modifiche apportate al bando per docenti di scuola secondaria e il nuovo concorso STEM bandito, non sono state riaperte le domande. La selezione pubblica, le cui prove sono partite il 2 luglio per terminare l’8 luglio, è dunque rivolta a coloro che hanno già fatto domanda entro il 31 luglio 2020, termine di scadenza fissato per partecipare al concorso ordinario per insegnanti.

I DUBBI DEI SINDACATI

La mancata riapertura dei termini di partecipazione e altre osservazioni sulle modalità con cui il MIUR ha dato atto alle modifiche della procedura concorsuale, hanno sollevato non pochi dubbi da parte delle organizzazioni sindacali di settore, in particolare della Flc Cgil, che chiede chiarimenti al Ministero. Vediamo in dettaglio i principali:

  • necessità di riaprire le domande di partecipazione al concorso, considerando il cambiamento delle prove e della procedura;
  • mancata informativa ai sindacati da parte del MIUR sui partecipanti al concorso ordinario docenti scuola secondaria;
  • pubblicazione delle prove e dei quesiti di tutti i concorsi scuola (straordinario e ordinario);
  • interruzione dei contratti dei supplenti STEM se le graduatorie del concorso saranno pubblicate entro il 30 ottobre 2021, invece di procedere con assunzioni giuridicamente retrodatate come negli scorsi anni;
  • articolazione in quiz delle prove dei concorsi;
  • necessità di mantenere il confronto sul reclutamento tra il MIUR e i sindacati, come previsto dal Patto per la scuola 2021;
  • necessità di emendamenti al decreto sostegni bis (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73), che introduce diverse novità per la scuola, tra cui il bando STEM.

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