Congedo parentale COVID-19 per quarantena scolastica dei figli di dipendenti: novità e come fare domanda

inps

Il decreto agosto convertito in legge ha introdotto una nuova disciplina per il congedo parentale COVID-19 per la quarantena scolastica dei figli, a favore dei lavoratori dipendenti.

Si tratta di un permesso di astensione dal lavoro indennizzato durante il periodo di quarantena di un figlio convivente e di età inferiore a 16 anni. Può essere fruito anche dai genitori affidatari o collocatari di minore.

La domanda è telematica e va presentata all’Inps. Ecco tutte le informazioni sul congedo COVID-19 per la quarantena scolastica dei figli, a chi spetta, come richiederlo e tutte le novità.

CONGEDO PARENTALE COVID-19 PER LAVORATORI DIPENDENTI

L’articolo 5 del decreto-legge 8 settembre 2020, n. 111 ha introdotto, infatti, un congedo indennizzato a favore dei genitori lavoratori dipendenti che hanno figli minorenni e conviventi sottoposti alla quarantena. Il permesso può essere fruito, in tutto o in parte, nei casi in cui i genitori non possano svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile e in alternativa allo smart working.

Il nuovo congedo per COVID può essere utilizzato da uno solo dei genitori conviventi con il minore o da entrambi ma, in questo caso, in giorni diversi. L’Inps, attraverso la circolare n. 116 del 02-10-2020, ha fornito le istruzioni amministrative relative al congedo per lavoratori dipendenti del settore privato. I dipendenti pubblici, infatti, devono richiedere i congedi COVID direttamente alle Pubbliche Amministrazioni di riferimento, non all’Inps.

Il decreto 111/2020 è stato poi abrogato dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 di conversione del decreto agosto che, attraverso l’articolo 21-bis, ha introdotto una nuova disciplina per il congedo straordinario per quarantena scolastica. Successivamente, l’articolo 22 del decreto ristori (decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137) ha introdotto la possibilità di usufruire dei congedi per COVID anche nei casi di sospensione delle attività scolastiche .in presenza

COSA CAMBIA CON IL DECRETO AGOSTO CONVERTITO IN LEGGE

In particolare, la legge di conversione del decreto agosto ha innalzato l’età dei figli in quarantena per i quali è possibile usufruire dei congedi straordinari per quarantena, portandola da 14 anni a 16 anni. Quindi ora possono beneficiare del permesso Covid per quarantena scolastica i genitori con figli minori di 16 anni e conviventi.

Va specificato, tuttavia, che il congedo indennizzato è valido solo per i genitori di figli minori di 14 anni. In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità, e senza contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. In questo caso il genitore deve presentare domanda solo al proprio datore di lavoro, non all’Inps.

La legge di conversione ha, inoltre, previsto la possibilità di utilizzare il congedo anche se il contatto che ha determinato la quarantena è avvenuto al di fuori della scuola. Il congedo COVID modificato dalla legge n. 126/2020 viene concesso per periodi di quarantena scolastica dei figli compresi tra il 14 ottobre 2020, data di entrata in vigore della legge 126/2020, e il 31 dicembre 2020

L’Inps, attraverso la circolare n. 132 del 20-11-2020, ha fornito istruzioni e chiarimenti sulla nuova disciplina del congedo per quarantena scolastica dei figli.

COSA CAMBIA CON IL DECRTO RISTORI

Il decreto Ristori ha modificato nuovamente la misura, estendendola ai casi di  sospensione delle attività didattiche. In sostanza l’ha integrata con quella del congedo parentale Inps COVID-19 per assistere i figli rimasti a casa perchè le attività didattiche in presenza sono sospese.

REQUISITI

Hanno diritto al congedo parentale per Coronavirus durante la quarantena scolastica dei figli i genitori in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere un rapporto di lavoro dipendente in essere;
  • non svolgere lavoro in modalità agile;
  • età inferiore a 14 anni (congedo indennizzato) o compresa tra 14 e 16 anni (congedo non indennizzato) del figlio per il quale si chiede il congedo, che deve essere stato messo in quarantena con provvedimento del Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico;
  • il contatto deve essere avvenuto nel plesso scolastico o nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base o di attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati, nonché all’interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche;
  • essere convivente con il figlio per il quale si fruisce del congedo durante tutto il periodo di astensione dal lavoro;
  • l’altro genitore convivente non è disoccupato o comunque svolge un’attività lavorativa.

Sono esclusi i lavoratori autonomi e quelli iscritti alla Gestione separata.

DURATA

Il congedo indennizzato Inps per COVID-19 può essere richiesto per periodo ricadenti tra il 14 ottobre e il 31 dicembre 2020, con durata massima corrispondente al periodo di quarantena disposto per il figlio. In caso di proroga della quarantena o di nuovi provvedimenti di quarantena per lo stesso figlio o per altri figli, il permesso straordinario può essere fruito durante tutte le quarantene disposte per i figli. I congedi COVID-19 per quarantena scolastica dei figli possono essere richiesti per tutto il periodo di quarantena o per parte di esso, alternativamente da entrambi i genitori conviventi.

INDENNITÀ

I giorni di permesso per i genitori di figli minori di 14 anni sono indennizzati con una indennità pari al 50% della retribuzione, che viene erogata secondo le modalità previste per il pagamento diretto o a conguaglio delle indennità di maternità. L’indennità è riconosciuta in luogo della retribuzione, quindi sono indennizzabili solo i giorni lavorativi che rientrano nel periodo di congedo. Nel caso di più figli sottoposti a quarantena scolastica, se i periodi si sovrappongono in parte per le giornate di sovrapposizione viene comunque erogata un’unica indennità. Gli indennizzi con pagamento diretto costituiscono reddito di lavoro dipendente imponibile ai fini fiscali.

COMPATIBILITÀ DEL CONGEDO COVID PARENTALE PER QUARANTENA SCOLASTICA

Il congedo per quarantena scolastica dei figli richiesto da un genitore convivente è compatibile con i seguenti permessi di astensione dal lavoro fruiti dall’altro genitore convivente:

  1. malattia;
  2. congedo di maternità/paternità per un figlio diverso da quello in quarantena;
  3. ferie;
  4. aspettativa non retribuita;
  5. soggetti fragili ai sensi della circolare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della Salute, n. 13 del 4 settembre 2020;
  6. permessi e congedi ai sensi della legge n. 104/1992, anche per lo stesso figlio posto in quarantena;
  7. inabilità e pensione di invalidità, se per l’altro genitore convivente è stata accertata una patologia invalidante tale da comportare, ad esempio, il riconoscimento di un handicap grave, di una invalidità al 100% o di una pensione di inabilità.

INCOMPATIBILITÀ DEL CONGEDO COVID PER QUARANTENA SCOLASTICA

E’ invece incompatibile se l’altro genitore convivente si trova in una delle seguenti condizioni:

  1. congedo COVID-19 per quarantena scolastica dei figli;
  2. congedo parentale;
  3. riposi giornalieri;
  4. cessazione del rapporto di lavoro o dell’attività lavorativa;
  5. percettore di strumenti a sostegno del reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, quali cassa integrazione e assegno ordinario, CISOA, NASpI e DIS-COLL;
  6. lavoro agile;
  7. part time e lavoro intermittente.

DOMANDA

L’Inps ha comunicato, con il messaggio n. 4718 del 15-12-2020, che è stata rilasciata la procedura per richiedere i congedi. La domanda di congedo per COVID-19 a favore dei lavoratori dipendenti per la quarantena scolastica dei figli va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale web Inps.

La prestazione può essere richiesta direttamente dal genitore lavoratore, utilizzando il PIN Inps o altre credenziali tra SPID, CIE e CNS per autenticarsi e accedere ai servizi online dell’Istituto. In alternativa, è possibile richiederla tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde gratuito da rete fissa 803.164 o il numero a pagamento da rete mobile 06 164.164, oppure rivolgendosi ai servizi gratuiti offerti dai Patronati.

DOCUMENTI UTILI

Per ulteriori informazioni, mettiamo a vostra disposizione i seguenti documenti:

– MESSAGGIO INPS N. 4718 (Pdf 85Kb) del 15-12-2020;
CIRCOLARE INPS N. 132 (Pdf 161Kb) del 20-11-2020;
CIRCOLARE INPS n. 116 (Pdf 215Kb) del 02-10-2020.

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