Congedo papà 2021: a chi spetta, come funziona, domanda

Tutte le informazioni sul congedo papà 2021, cosa cambia rispetto al passato, a chi è rivolto, come funziona, quanto dura, come fare domanda

bambini

Chi diventa papà nel 2021 può beneficiare di 10 giorni di congedo per la nascita del proprio figlio.

La Legge di Bilancio 2021 ha incrementato le giornate di permesso retribuito per i neo-papà. L’agevolazione è rivolta ai lavoratori dipendenti che diventano padri, inclusi i genitori adottivi o affidatari.

In questa guida utile ti spieghiamo in cosa consiste il congedo papà, chi ne ha diritto, come funziona, come e quando fare domanda per usufruirne.

CONGEDO DI PATERNITÀ PER IL PADRE: COS’È?

Il congedo parentale per il padre è un permesso retribuito di astensione dal lavoro rivolto a lavoratori dipendenti e concesso in occasione della nascita, dell’adozione o dell’affidamento di un bambino.

La misura è stata introdotta, in via sperimentale, con la Legge 28 giugno 2012 n. 92. Prevede sia un congedo obbligatorio per il padre che uno facoltativo, quest’ultimo da fruire in alternativa ad un giorno di congedo da parte della mamma (maternità). Inizialmente i giorni di congedo concessi ammontavano a 3 (di cui 1 obbligatorio e 2 facoltativi), via via incrementati negli anni successivi fino ad arrivare ad un totale di 7 giorni fruibili per l’anno 2020. Dal 2021 le cose cambiano.

COSA CAMBIA CON IL CONGEDO PAPÀ 2021?

La Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178) introduce importanti novità in materia di congedo papà per nascita o adozione. Stabilisce, infatti, una estensione dei giorni di congedo parentale per il padre 2021, che passano da 7 a 10. Inoltre, amplia la platea dei destinatari, che ora ricomprende anche i casi di morte perinatale del figlio. Inoltre l’INPS ha fornito nuovi chiarimenti con la circolare 11 marzo 2021, n. 42 che vi spieghiamo di seguito nel dettaglio.

A CHI SPETTA IL CONGEDO DI PATERNITÀ?

Il congedo papà 2021 spetta ai padri titolari di contratto di lavoro dipendente nel settore privato in occasione dei seguenti eventi:

  • nascita di un figlio;
  • adozione o affidamento di un minore;
  • decesso del figlio, nei primi 10 giorni di vita del bambino o dal primo giorno della 28° settimana di gestazione.

CONGEDO PAPÀ DIPENDENTI PUBBLICI

Al momento, non rientrano nei beneficiari del congedo di paternità i dipendenti pubblici, per i quali il Ministro per la Pubblica Amministrazione dovrà approvare una norma specifica che individui e stabilisca ambiti, modalità e tempi di armonizzazione della disciplina.

QUANTI GIORNI DI CONGEDO SPETTANO AL PADRE?

In caso di nascita, affidamento o adozione, avvenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, al padre lavoratore dipendente spettano 10 giorni di congedo obbligatorio, a cui si aggiunge un ulteriore giorno di congedo facoltativo. Quest’ultimo è utilizzabile dal padre nel caso in cui la madre lavoratrice rinunci ad un giorno del proprio congedo di maternità.

CONGEDO PAPÀ GEMELLI

Come specifica anche la circolare INPS 14 marzo 2013, n. 40, per chi diventa genitore di gemelli (parto gemellare, di 2 o più bambini), i giorni di congedo previsti non subiscono variazioni. Nel caso invece di nascite, adozioni o affidamenti avvenuti nel 2020, spettano al padre 7 giorni di congedo obbligatorio (più 1 facoltativo) pur se usufruibili nei primi mesi del 2021.

QUANDO IL PADRE PUÒ USUFRUIRE DEL CONGEDO?

Il padre che intende avvalersi dell’agevolazione può usufruirne entro e non oltre i primi 5 mesi di vita del bambino. Per i papà adottivi o affidatari i 5 mesi sono calcolati a partire dalla data di arrivo del minore in famiglia o in Italia (in caso, rispettivamente, di adozione o affidamento nazionale o internazionale). I giorni di congedo spettanti al papà possono essere utilizzati sia in modalità consecutiva che in maniera non continuativa.

QUANTO E’ RETRIBUITO IL CONGEDO PARENTALE?

Ogni giorno di congedo parentale per i padri è retribuito al 100%. Al lavoratore spetta infatti un’indennità giornaliera a carico dell’INPS di importo pari alla retribuzione normalmente percepita.

COME VIENE PAGATO IL CONGEDO PARENTALE?

Generalmente l’indennità è pagata dal datore di lavoro, che anticipa al lavoratore la corresponsione dell’indennità da parte dell’Istituo Nazionale di Previdenza Sociale. In alcuni casi, invece, è direttamente l’INPS a pagare l’indennità al papà lavoratore.

QUANDO SI PUÒ CHIEDERE IL CONGEDO PAPÀ?

Il lavoratore che intenda usufruire del congedo per la nascita, l’adozione o l’affidamento di un figlio, deve presentare la relativa richiesta almeno 15 giorni prima del periodo in cui intende astenersi dal lavoro. Per congedarsi dal lavoro nei giorni in cui nasce il proprio figlio, occorre calcolare i 15 giorni di preavviso in base alla data presunta del parto.

COME FARE DOMANDA

Per ottenere il congedo è necessario fare apposita domanda. Per presentare l’istanza sono previste 2 modalità:

  • coloro che ricevono il pagamento dell’indennità di congedo dal datore di lavoro, devono presentare a quest’ultimo apposita richiesta in forma scritta, specificando le date in cui si desidera assentarsi dal lavoro;
  • i lavoratori che ricevono il pagamento direttamente dall’INPS, invece, devono presentare domanda online tramite apposita procedura telematica prevista dall’Istituto.

COME PRESENTARE DOMANDA ALL’INPS

Per presentare all’INPS la richiesta di congedo di paternità occorre visitare la sezione dedicata al congedo parentale per il padre del portale web dell’Istituto, seguendo il percorso Prestazioni e Servizi > Congedo papà (nascita, adozione o affidamento bambino), e cliccare sulla voce Accedi al servizio. Per accedere occorre disporre di credenziali SPID oppure di PIN INPS, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa, la presentazione delle domande all’INPS si può effettuare anche tramite il Contact Center, telefonando ai numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da rete mobile), oppure rivolgendosi ad enti di patronato ed intermediari dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

DOCUMENTI UTILI E RIFERIMENTI NORMATIVI

Per ulteriori informazioni, rendiamo disponibili i seguenti documenti:

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Il congedo papà, che rientra nel pacchetto famiglia messo a punto dal Governo per sostenere le famiglie italiane, accompagna altre forme di supporto previste per i nuclei familiari, tra cui, ad esempio il Bonus Bebè, il Bonus mamma domani, il  Bonus Baby Sitter e il congedo parentale COVID. Inoltre, per conoscere altre misure di sostegno per lavoratori e famiglie, e bonus e agevolazioni attive per i genitori lavoratori, potete visitare questa pagina.

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