Contratti a termine: arrivano modifiche alla Riforma del Lavoro

Un passo indietro da parte del Ministro del Welfare Elsa Fornero che intende apportare alcune modifiche alla riforma del lavoro approvata dal Governo Monti. Forse si sono accorti che qualcosa non va, in particolare sui contratti a termine.

Il Ministro in una intervista rilasciata al Sole24Ore ha annunciato il primo intervento di modifica della riforma del lavoro approvata in Parlamento solo il 27 giugno scorso. Oggetto delle correzioni saranno i contratti a tempo determinato per i quali diventeranno meno stringenti i vincoli con lo scopo di evitare un’emorragia occupazionale in tutto il paese. In particolar modo sarà ridotto l’intervallo di tempo che deve intercorrere per legge tra la scadenza di un contratto a termine e il suo successivo rinnovo.

COSA PREVEDE LA RIFORMA DEL LAVORO
In base alla riforma Fornero, la pausa tra un contratto e l’altro deve essere di almeno 30 giorni (contro i 10 giorni previsti in precedenza) se il contratto di lavoro iniziale ha una durata inferiore a 6 mesi. Se invece il contratto a termine ha una durata iniziale superiore a un semestre, l’intervallo di tempo tra il vecchio e il nuovo contratto deve essere di almeno 3 mesi (mentre prima della riforma bastavano solo 20 giorni).

Questi vincoli sono stati introdotti per limitare l’abuso di contratti precari e favorire le assunzioni a tempo indeterminato. Numerose imprese italiane però non possono fare a meno del lavoro temporaneo e hanno l’esigenza di rinnovare in brevi tempi i contratti di lavoro a termine. Con la nuova legge non lo possono più fare e questo va a scapito sia dell’azienda che dei lavoratori, favorendo tra l’altro il lavoro nero.

Il problema si fa sentire anche nella Pubblica Amministrazione dove migliaia di dipendenti precari rischiano di perdere il posto per l’impossibilità di vedersi rinnovare il contratto. In un periodo di crisi come quello attuale è difficile infatti che le aziende optino per la trasformazione del contratto. Percepito il problema legato ai contratti a termine, il Governo a deciso di intervenire per porvi rimedio.

COME SARA’ MODIFICATA LA LEGGE
A breve verrà introdotto un decreto interministeriale, che porterà gli intervalli da 30/90 giorni dell’attuale riforma, ad un massimo di 30 giorni. Questo significa che il termine di sospensione tra un rinnovo e l’altro sarà nel caso peggiore di un solo mese. L’intento di combattere la precarietà mettendo vincoli sul lavoro flessibile ha già dimostrato i suoi risvolti negativi. Forse sarebbe sarebbe meglio incentivare le assunzioni a tempo indeterminato introducendo sgravi contributivi e fiscali.

Altra novità riguarda il sussidio di disoccupazione che a partire dal 2013 sarà condizionato “se qualcuno ti offre un posto di lavoro e tu lo rifiuti, perdi il sussidio” queste le parole del Ministro. Maggiori informazioni in questa pagina. La soluzione proposta da Elsa Fornero, a suo avviso, dovrebbe incentivare i disoccupati a cercare lavoro.

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