Contratti di sviluppo 2021: domanda dal 20 settembre, requisiti e novità

Tutte le novità sulla procedura per ottenere le agevolazioni previste per i contratti di sviluppo nel 2021. Domande al via dal 20 settembre

Meeting Conferenza Impresa

Da lunedì 20 settembre alle ore 12.00. è possibile presentare domanda per i nuovi contratti di sviluppo 2021.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il Decreto Direttoriale 17 settembre 2021 che da il via alla procedura.

Vediamo quali sono i requisiti per ottenere gli incentivi, a chi spettano, come fare domanda e quali sono le novità dei criteri rispetto agli scorsi anni.

COSA SONO I CONTRATTI DI SVILUPPO

Il Contratto di sviluppo è stato introdotto dall’articolo 43 del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 ed è operativo dal 2011. Si tratta di uno strumento di sostegno dedicato a dei programmi d’investimento produttivi, strategici ed innovativi di grandi dimensioni. La principale novità di quest’anno, introdotta nel Decreto del 17 settembre 2021 è la clausola per quelle imprese che si impegneranno, nel caso di un incremento occupazionale ad assumere in via prioritaria:

  • i percettori di interventi di sostegno al reddito;
  • disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo;
  • lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il Ministero.

L’obiettivo di questo percorso prioritario è mettere in campo uno degli obiettivi del Governo, ovvero la riconversione e reindustrializzazione di alcune aree del Paese attraverso la concessione d’incentivi e agevolazioni. A gestire i contratti di sviluppo è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia. Per la programmazione 2014-2020, ai Contratti di sviluppo sono state assegnate risorse finanziarie per 4.525,3 milioni di euro.

CONTRATTI DI SVILUPPO PER INVESTIMENTI NEL TURISMO, LE NOVITÀ

Con la Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, commi da 85 a 87) il Legislatore ha deciso di sostenere il settore turistico. In particolare, la soglia di accesso per i programmi di sviluppo di attività turistiche che inizialmente era pari a 20 milioni di euro, è stata ridotta a 7,5 milioni di euro. Rientrano in questa facilitazione i programmi di investimento su interventi da realizzare nelle aree interne del Paese dove è previsto il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse. Nella Direttiva del Ministro dello sviluppo economico del 19 marzo 2021 sono stati stabiliti i criteri per questi programmi di investimento ed è stato anche pubblicato l’elenco dei comuni rientranti nelle aree interne del Paese in cui è possibile investire con questi contributi.

COSA FINANZIANO I CONTRATTI DI SVILUPPO

Come da Decreto del Ministro dello Sviluppo economico 9 dicembre 2014 (e successive modifiche) i contratti di sviluppo finanziano:

  • programmi di sviluppo industriali, compresi i programmi riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • programmi di sviluppo per la tutela ambientale;
  • programmi di sviluppo di attività turistiche che possono comprendere, per un importo non superiore al 20% degli investimenti complessivi da realizzare, programmi destinati allo sviluppo delle attività commerciali.

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, ovvero a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Le imprese si impegnano a realizzare i programmi in 36 mesi. Con il Decreto MISE del 13 novembre 2020 poi, è stato confermato il termine di ultimazione dei progetti a 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni, ma è stata anche prevista la possibilità di una proroga. La proroga può avvenire con una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

A CHI SI RIVOLGONO I CONTRATTI DI SVILUPPO

I programmi di sviluppo possono essere realizzati:

  • da una o più imprese, italiane o estere, di qualsiasi dimensione (compatibilmente con i regolamenti comunitari di volta in volta applicabili);
  • in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’art. 3, comma 4-ter, del Decreto Legge 10 febbraio 2009, n. 5.

Nei Contratti di sviluppo i soggetti beneficiari delle agevolazioni sono articolati in:

  • soggetto proponente, ovvero l’impresa che promuove il programma di sviluppo ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica. Deve presentare spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriali e per la tutela ambientale; non inferiori a 3 milioni di euro per quelli che riguardano esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. I programmi non devono avere costo inferiore a 5 milioni di euro per il settore delle attività turistiche. La cifra deve essere pari a 3 milioni di euro per i programmi di sviluppo delle attività turistiche che riguardano le aree interne del Paese o il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse.

  • imprese aderenti, ovvero le eventuali altre imprese che realizzano progetti di investimento nell’ambito del programma di sviluppo. Gli investimenti proposti dai soggetti aderenti (compresi i programmi di ricerca, sviluppo e innovazione) devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro.

IMPORTI DELLE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni previste nei contratti di sviluppo sono concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro:

  • finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili;
  • contributo in conto interessi;
  • il contributo in conto impianti;
  • contributo diretto alla spesa.

L’entità delle agevolazioni, nel rispetto dei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato, dipende:

  • dal tipo di progetto;
  • dalla localizzazione dell’iniziativa;
  • dalla dimensione dell’impresa.

In linea generale, l’ammontare e la forma dei contributi concedibili vengono definiti nella fase di negoziazione. Tra gli altri criteri per la determinazione delle agevolazioni ne sono previsti alcuni specifici per i programmi di sviluppo per la tutela ambientale e per i programmi riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 2 agosto 2017).

LE SPESE AGEVOLABILI

Le spese agevolabili sono indicate nei Titoli II, III e IV del Decreto del 9 dicembre 2014 e sono:

  • spese relative all’acquisto del suolo aziendale, nella misura massima del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto;

  • opere murarie e assimilate (massimo 40% dell’investimento complessivo);
    infrastrutture specifiche aziendali;

  • macchinari, impianti e attrezzature, o anche i beni necessari all’attività amministrativa dell’impresa nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;

  • programmi informatici brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate. I programmi informatici devono essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa. I brevetti, le licenze, il know-how e le conoscenze tecniche non brevettate devono riguardare nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, e sono ammissibili solo per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto. Per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili fino al 50% dell’investimento complessivo ammissibile;

  • spese per consulenze per le sole PMI e nella misura di misura massima del 4% delle spese per l’investimento complessivo;

Per quanto riguarda le spese per i progetti di ricerca sono agevolabili quelle relative:

  • al personale, strumenti e attrezzature;
  • all’acquisizione o all’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
  • ai costi per i servizi di consulenza;
  • agli altri servizi utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  • ai materiali;
  • al progetto di ricerca e sviluppo.

COME FUNZIONANO I CONTRATTI DI SVILUPPO

Una volta presentate le domande, Invitalia le verifica entro 120 giorni e le esamina nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili. Con il Decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 novembre 2016 è stata introdotta una specifica procedura per il finanziamento e la valutazione dei programmi di sviluppo di rilevanti dimensioni (investimenti pari o superiori a 50 milioni di euro, ovvero 20 milioni se relativi al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli), a condizione che presentino una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato. Stando a quanto stabilito nel Decreto 13 novembre 2020, vi è rilevanza strategica se vi sono almeno due dei seguenti requisiti:

  • significativo impatto occupazionale;
  • capacità di attrazione degli investimenti esteri;
  • coerenza degli investimenti con il piano nazionale Industria 4.0;
  • rilevante impatto ambientale.

Per i programmi di sviluppo sulla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli deve essere, anche verificata la capacità del programma di determinare positivi effetti o sinergie con i sistemi di filiera diretta e allargata regionali o nazionali.
Questi criteri sono essenziali per ottenere l’agevolazione.

COME PRESENTARE DOMANDA

Il Decreto Direttoriale 17 settembre 2021 ha stabilito che è possibile presentare la domanda per i contratti di sviluppo a partire dalle ore 12.00 del giorno 20 settembre 2021. Le istanze di accesso devono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia. Le domande possono essere presentate esclusivamente online, sulla piattaforma dedicata. L’impresa (o la rete d’imprese) proponente potrà presentare domanda online attraverso il suo rappresentante legale o un procuratore speciale.
Per richiedere le agevolazioni è necessario:

  • registrarsi alla piattaforma dedicata ai servizi online di Invitalia, indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario;
  • una volta registrati, accedere all’area riservata per compilare direttamente online la domanda.

Invitalia ha messo anche a disposizione degli utenti una guida per la compilazione della domanda (Pdf 44 Kb), un manuale operativo sui contratti di sviluppo (Pdf 2 Mb) e i FAC SIMILE dei moduli che è necessario presentare, in calce a questa sezione dedicata.

GLI ACCORDI DI SVILUPPO E ACCORDI DI PROGRAMMA

Per facilitare la valutazione del programma le aziende possono proporre degli Accordi di Sviluppo con una sottoscrizione tra il Ministero, Invitalia, l’impresa proponente e le eventuali Regioni cofinanziatrici di uno specifico accordo.
È anche possibile mettere in campo degli Accordi di Programma sottoscritti tra il Ministero, le Regioni, gli enti pubblici e le imprese interessate e l’Agenzia.

Con tali accordi si possono destinare una quota parte delle risorse disponibili per l’attuazione d’iniziative di rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo dei territori. Tali agevolazioni si valutano in base a dove si propone il programma di sviluppo e se si tratta di aree di crisi, ma devono avere almeno due dei citati requisiti previsti per l’accesso ai contratti di sviluppo (articolo 9, comma 6, del Decreto 9 dicembre 2014).
Le due procedure sono previste dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico dell’8 novembre 2016.

COME RICHIEDERE LA SOTTOSCRIZIONE DEGLI ACCORDI DI SVILUPPO O DI PROGRAMMA

Per richiedere la procedura dell’Accordo di Sviluppo, prevista dal Decreto dell’8 novembre 2016, è necessario compilare il modulo (disponibile nella propria area riservata), sottoscriverlo digitalmente e inviarlo all’indirizzo PEC [email protected] indicando nell’oggetto della mail, il numero di protocollo generato dalla piattaforma al momento della presentazione della domanda.
Chi aveva già presentato domanda di finanziamento prima della pubblicazione del Decreto Ministeriale dell’8 novembre 2016, può comunque farne richiesta seguendo la stessa procedura.

ALTRI AIUTI PER PRESENTARE LA DOMANDA

Nella fase di compilazione della domanda per i contratti di sviluppo è possibile essere seguiti passo dopo passo da Invitalia. Si può contattare infatti l’Agenzia attraverso la “scheda contatto” per cui si consiglia l’utilizzo di indirizzi di posta ordinaria non PEC. Per compilare la scheda contatto è necessario essere iscritto all’Area Riservata. Inoltre si può contattare il Numero Azzurro 848.886 886 (a pagamento in base alla propria tariffa telefonica) disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto direttoriale MISE 17 settembre 2021 (Pdf 660Kb).
Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 (Pdf 1 Mb).
Legge di Bilancio 2021 (Pdf 4 Mb).
Decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014 (Pdf 495 Kb).
Classificazione Comuni turismo – Elenco (Pdf 1 Mb).
Direttiva del Ministro dello sviluppo economico del 19 marzo 2021 (Pdf 302 Kb).
Decreto Legge 10 febbraio 2009, n. 5 (Pdf 361 Kb).
Manuale Operativo Contratto di Sviluppo (Pdf 2 Mb).
Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 2 agosto 2017 (Pdf 335 Kb).
Guida per presentare domanda Contratti di Sviluppo (Pdf 44 Kb).
Decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 novembre 2016 (Pdf 237 Kb).
Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 13 novembre 2020 (Pdf 711 Kb).

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti per le imprese. Per restare sempre aggiornati è possibile iscriversi alla nostra newsletter gratuita e al nostro canale Telegram per ricevere le notizie in anteprima.

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