Contributi fondo perduto attività culturali e creative: bando 2022 2023

La guida ai contributi a fondo perduto destinati alle imprese che operano in ambito culturale e che possono ottenere fino a 75.000 euro per la transizione digitale

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Partono i contributi a fondo perduto per attività culturali e creative nel 2022 2023. Al via le domande dal 3 novembre 2022 per la “transizione digitale degli organismi culturali e creativi(TOCC).

Si tratta di contributi a fondo perduto per le micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit pari fino all’80% del progetto di spesa ammissibile e per un importo massimo di 75.000 euro.

In questa guida vi spieghiamo in cosa consistono i contributi a fondo perduto per le attività culturali e creative, a chi spettano e come fare per richiederli per l’annualità 2022 2023.

COSA SONO I CONTRIBUTI FONDO PERDUTO ATTIVITÀ CULTURALI

I contributi a fondo perduto per le attività culturali e creative sono aiuti economici riconosciuti alle micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit del comparto, per sostenere progetti volti alla “transizione digitale degli organismi culturali e creativi” (TOCC). I beneficiari hanno diritto alla copertura fino all’80% delle spese sostenute per il progetto di innovazione e transizione digitale presentato, per un massimo di 75.000 euro. È possibile presentare domanda dal 3 novembre 2022 e fino al 1° febbraio 2023 mediante Invitalia, soggetto attuatore. La misura rientra nell’ambito del PNRR ed è di competenza della Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura. Vediamo come funzionano, a chi spetta e come si articolano le ricorse messe a disposizione.

I 115 milioni di euro messi a disposizione sono distribuiti in parti uguali tra i 10 ambiti di intervento. Tuttavia, al fine di assicurare una distribuzione delle risorse in linea con quanto previsto nel PNRR, la dotazione finanziaria di ciascuno dei 10 ambiti di intervento sarà riservata per il 40% a soggetti che abbiano unità locale nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).

A CHI SPETTANO

Possono presentare domanda di contributo i seguenti soggetti:

  • micro e piccole imprese, in forma societaria di capitali o di persone, incluse le società cooperative di cui all’articolo 2511 e seguenti del Codice Civile;

  • associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit;

  • Enti del Terzo settore di cui all’articolo 4 del Decreto Legislativo n. 117 del 2017 e successivi, iscritti o in corso di iscrizione al “RUNTS”, che operano nei settori e negli ambiti oggetto della misura, e che risultino costituiti al 31 dicembre 2020.

ATTIVITÁ AMMESSE

I settori o “ambiti” ammessi alla misura sono quelli le cui attività si basano su valori culturali ed espressioni artistiche e altre espressioni creative individuali o collettive, siano esse orientate al mercato o non orientate al mercato. Ovvero, i 10 ambiti sono:

  • musica;
  • audiovisivo e radio, inclusi film o cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia;
  • moda;
  • architettura e design;
  • arti visive, inclusa la fotografia;
  • spettacolo dal vivo e Festival;
  • patrimonio culturale materiale e immateriale, inclusi archivi, biblioteche e musei;
  • artigianato artistico;
  • editoria, libri e letteratura;
  • area interdisciplinare, relativa ai soggetti che operano in più di un ambito di intervento tra quelli elencati.

REQUISITI

I requisiti richiesti per i soggetti realizzatori, alla data di presentazione della domanda, sono i seguenti:

  • essere iscritti, ove previsto, nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio territorialmente competente;

  • risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di scioglimento o liquidazione e non essere sottoposti a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e ad amministrazione controllata o straordinaria;

  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;

  • trovarsi in una situazione di regolarità contributiva;


  • avere restituito le agevolazioni godute per le quali è stato disposto dalla Pubblica Amministrazione un ordine di recupero;

  • non avere ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

In aggiunta ai requisiti, le associazioni non riconosciute, costituite attraverso atto scritto registrato all’Agenzia delle Entrate, devono essere in possesso di un codice fiscale attribuito entro il 31 dicembre 2020. Invece, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit, nonché gli Enti del Terzo settore proponenti, devono essere iscritti o in corso di iscrizione al Registro nazionale unico del Terzo Settore, o, nelle more dell’implementazione, ai registri equivalenti. I soggetti realizzatori potranno partecipare con progetti a rete, formati da un minino di 3 a un massimo di 5 elementi. A disciplinare i progetti a rete è l’articolo 12 del bando TOCC. 

PROGETTI AMMESSI

Ai fini dell’ammissibilità ai contributi a fondo perduto per attività culturali e creative, i progetti proposti possono avere un valore massimo di 100.000 euro, al netto di IVA (qui il modello per la redazione del progetto). La durata massima prevista è di 18 mesi per ciascun progetto ammesso, a partire dalla data di accettazione del provvedimento di ammissione. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda correlata a un solo progetto.

Il progetto potrà essere realizzato in riferimento ad una o più unità locali ubicate sul territorio italiano, anche diverse dalla sede legale. Tuttavia, la domanda dovrà obbligatoriamente indicare l’unità locale cui è riferito il progetto. Inoltre, i progetti ammessi alla misura, oltre ad essere tra uno dei 10 ambiti previsti dal bando, devono essere finalizzati alla:

  • creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online capaci di interagire molteplici linguaggi espressivi e di adottare narrazioni innovative;

  • la circolazione e diffusione dei prodotti culturali verso nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l’estero (ad esempio, sviluppo e ideazione di formati per lo streaming, dal vivo e non);

  • realizzazione di attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso modalità e strumenti innovativi di offerta (piattaforme digitali, hardware, software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione) volte a garantire un beneficio in termini di impatto economico, culturale o sociale, salvaguardando adeguatamente la tutela della proprietà intellettuale;

  • digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione, condivisione attraverso la coproduzione, cooperazione trasfrontaliera e circolazione internazionale, soprattutto nell’Unione Europea;

  • incremento all’utilizzo del crowdsourcing e lo sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti community-based.

All’articolo 7 del bando sono invece specificate tutte le spese ammissibili che fanno parte del progetto presentato.

A QUANTO AMMONTANO I CONTRIBUTI

Le agevolazioni sono concesse esclusivamente sotto forma di contributi a fondo perduto nella misura massima dell’80% del progetto di spesa ammissibile e, comunque, per un importo massimo pari a 75.000 euro, ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis. I contributi, tuttavia, non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche rientranti nella definizione di aiuto di Stato.

FUNZIONAMENTO ED EROGAZIONE CONTRIBUTI

Invitalia eroga il contributo concesso sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria. Invitalia, infatti, valuta le domande e stila delle graduatorie secondo questi criteri di valutazione. Le graduatorie saranno per ciascuna priorità settoriale, ovvero “ambiti di intervento” e divise territorialmente, con la riserva per il Mezzogiorno. A seguito dell’adozione delle graduatorie, i soggetti che rientrano tra quelli ammessi riceveranno, a mezzo PEC, la comunicazione di ammissione.

L’erogazione del contributo avverrà su richiesta del soggetto realizzatore mediante presentazione di Stati Avanzamento Lavori (SAL), al massimo pari a 2. La modulistica relativa alla presentazione dei SAL sarà resa disponibile nell’apposita sezione di Invitalia e deve essere corredata dai documenti specificati all’articolo 13 comma 10 del bando. Una volta che il beneficiario avrà effettuato questi passaggi, Invitalia procederà all’erogazione del contributo entro 60 giorni dall’arrivo della richiesta di erogazione.

OBIETTIVI

I contributi a fondo perduto per le attività culturali e creative nascono per fornire supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale. Vanno infatti impiegati per la produzione, coproduzione, gestione, distribuzione e incontro con il pubblico e, in aprticllare:

  • favorire l’avanzamento del livello di maturità tecnologica delle organizzazioni culturali e creative;
  • rendere le organizzazioni culturali e creative italiane competitive a livello internazionale in termini di offerta culturale digitale;
  • favorire la creazione di reti tra diverse organizzazioni creative, improntate alla sperimentazione digitale consapevole;
  • creare e implementare, in termini di fruizione digitale e tecnologica, strumenti innovativi, efficaci, esportabili e competitivi sia del patrimonio culturale sia di espressioni e di prodotti della creatività contemporanea;
  • incentivare il rinnovamento digitale dei presidi culturali;
  • utilizzare le nuove tecnologie per rendere accessibili i contenuti culturali e le complessità legate al territorio, anche in termini di percezione del patrimonio e di miglioramento della qualità della vita attraverso la creatività contemporanea;
  • favorire l’integrazione all’interno delle dinamiche collettive e l’inclusione della cittadinanza attiva nell’ambito dell’accesso alla cultura, in particolare nelle aree marginali;
  • incentivare la stabile collocazione di figure professionali in ambito culturale formate in termini di competenze tecnologiche e informatiche, da impiegare in modo continuativo all’interno dei presidi culturali. Tali figure potranno agevolare la costruzione di reti e facilitare il contatto e lo scambio con le altre realtà nazionali e internazionali.

COME PRESENTARE DOMANDA

Le domande per i contributi a fondo perduto, redatte in lingua italiana, devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il sito di Invitalia, da questa pagina, a partire dal 3 novembre 2022, alle ore 12.00 e sino alle ore 18.00 del 1° febbraio 2023. Le domande devono essere firmate digitalmente e tutte le comunicazioni vanno inviate attraverso posta elettronica certificata. I soggetti proponenti, pertanto, devono disporre di firma digitale e di un indirizzo di PEC valido per le necessarie comunicazioni con Invitalia.

A seguito dell’invio telematico della domanda e degli allegati, all’istanza è assegnato un protocollo elettronico e reso evidente il responsabile del procedimento. Pertanto, la data di presentazione della domanda coincide con la data di invio telematico della richiesta, come risultante dal protocollo informatico.

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

Alla domanda dovranno essere allegati, pena la decadenza:

  • statuto e atto costitutivo del soggetto realizzatore;
  • Dichiarazione Sostitutiva Atto di Notorietà (DSAN) sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante redatta secondo lo schema disponibile nel sito internet del Soggetto gestore, attestante il possesso dei requisiti previsti;
  • scheda progetto sottoscritta digitalmente dal legale rappresentate, redatta esclusivamente sulla base del modello allegato al modulo di domand;
  • DSAN sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante attestante che il soggetto proponente rientri nei parametri fissati per la definizione di micro e piccola impresa, redatta secondo lo standard reso disponibile sul sito internet del Soggetto gestore;
  • Dichiarazione Sostitutiva Atto di Notorietà sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante attestante la concessione o l’assenza di altri aiuti, ai sensi del Regolamento de minimis, durante l’esercizio finanziario in corso al momento della domanda e i due precedenti. La dichiarazione, redatta secondo lo standard reso disponibile nella sezione riservata del sito internet di Invitalia, dovrà essere resa come aggiornamento anche al momento della eventuale concessione dell’aiuto;
  • DSAN sottoscritta dal legale rappresentante attestante che l’impresa non svolge nessuna delle attività escluse ai fini della conformità al principio DNSH, di cui all’articolo 1 comma 3 e articolo 6 comma 8 del bando. Inoltre deve dichiarare che l’intervento sarà realizzato in conformità al principio DNSH, di cui all’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852, di “non arrecare un danno significativo” all’ambiente;
  • ultimo bilancio approvato, qualora disponibile, o situazione contabile aggiornata.

BANDO CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO ATTIVITÀ CULTURALI

Mettiamo a vostra disposizione il testo integrale del bando 2022 2023 (Pdf 467 Kb) per i contributi a fondo perduto per le attività culturali e creative.

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