Decreto Flussi 2026 2028: cosa prevede in 6 punti e novità

Cosa prevede il Decreto Flussi 2026 2028 e che novità introduce per l’ingresso di lavoratori stranieri in Italia nel prossimo triennio

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Photo credit: Peter Gerhard Probst / Shutterstock

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il 3 ottobre, il nuovo Decreto Flussi per il triennio 2026 2028.

Il provvedimento stabilisce quasi 500.000 ingressi regolari di lavoratori stranieri in Italia, rispondendo alle esigenze del mercato del lavoro.

Il testo, dopo l’ok definitivo, è quello modificato dall’Esecutivo e prevedere la proroga, fino al 2028, delle misure che consentono l’ingresso fuori quota di 10.000 lavoratori stranieri all’anno per l’assistenza di anziani ultraottantenni e persone con disabilità.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono le novità e quando entra in vigore il Decreto.

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COSA PREVEDE IL DECRETO FLUSSI 2026 2028

Il Decreto Flussi 2026 2026 prevede, per il prossimo triennio, tutte le norme per garantire l’ingresso regolare in Italia di lavoratori extracomunitari, fissando quote distinte per lavoro stagionale, autonomo e subordinato non stagionale.

Tale provvedimento, che viene fatto per ogni triennio e aggiornato annualmente, consente anche la conversione di alcuni permessi di soggiorno già rilasciati in permessi per lavoro. Le domande vengono presentate attraverso il sistema informatico del “click day”.

L’obiettivo è garantire manodopera straniera legale, contrastare l’irregolarità e rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine. Il Consiglio dei Ministri del 2 Ottobre 2025 ha modificato in parte il testo, aggiornandolo ai suggerimenti del Parlamento e alle esigenze del mercato. Inoltre, nella stessa riunione dell’Esecutivo, è stata approvata la versione finale del Decreto sulla programmazione dei flussi migratori legali per il triennio 2026 2028, tenendo conto dei pareri delle Commissioni parlamentari e della Conferenza unificata.

Scopriamo cosa prevede il testo riaggiornato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 ottobre 2025.

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1) AUMENTA IL NUMERO DI INGRESSI AUTORIZZATI

Nel triennio 2026-2028 sono previsti 497.550 ingressi regolari, così suddivisi:

  • nel 2026 è stato autorizzato l’ingresso di 164.850 unità;

  • nel 2027 è stato autorizzato l’ingresso di 165.850 unità;

  • nel 2028 è stato autorizzato l’ingresso di 166.850 unità.

Questi numeri rappresentano un incremento del 10% rispetto al triennio precedente e sono stati definiti sulla base delle richieste delle imprese, delle associazioni di categoria e dei dati storici relativi alle domande di nulla osta presentate negli anni passati.

Inoltre, il Consiglio dei Ministri del 2 Ottobre 2025 ha definitivamente approvato un Decreto legge che proroga fino al 2028 l’ingresso annuale, fuori quota, di 10.000 lavoratori stranieri destinati all’assistenza di anziani over 80 e persone con disabilità.

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2) NUOVA RIPARTIZIONE PER TIPOLOGIA DI LAVORO

Nel testo confermato, le quote sono suddivise in due grandi categorie:

  • lavoro subordinato non stagionale e lavoro autonomo per cui sono previste 230.550 unità complessive, pari a circa il 46% del totale. Rientrano in questa categoria anche colf e badanti, con quote specifiche. Cioè sono 13.600 nel 2026, 14.000 nel 2027 e 14.200 nel 2028;

  • lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico per cui sono previste 267.000 unità complessive, pari al 54% del totale. Le quote annuali sono: 88.000 nel 2026, 89.000 nel 2027 e 90.000 nel 2028.

Questa ripartizione tiene conto della stagionalità della domanda di lavoro in alcuni settori e della necessità di garantire continuità nei servizi di assistenza e nelle attività produttive.

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3) OK A NUOVI CRITERI DI PROGRAMMAZIONE

Il Decreto definisce le quote per il 2026 2028 su criteri oggettivi e condivisi:

  • consultazione delle parti sociali. Ovvero, sindacati, associazioni datoriali e rappresentanze di settore hanno contribuito a individuare i fabbisogni reali;

  • analisi delle domande presentate negli anni precedenti. Ciò, per evitare sovrastime o sottoutilizzo delle quote;

  • equilibrio tra esigenze economiche e capacità di accoglienza. Ossia, il Decreto tiene conto della sostenibilità sociale e territoriale dell’inserimento dei lavoratori stranieri.

4) CONFERMATI GLI INGRESSI FUORI QUOTA E LA RIFORMA DEL CLICK DAY

Il Governo dal prossimo triennio intende potenziare gli ingressi fuori quota, cioè al di fuori delle quote numeriche fissate, per categorie professionali ad alta richiesta o per lavoratori formati nei Paesi di origine. In parallelo, è previsto un ridimensionamento graduale del sistema del “click day”, considerato troppo rigido e poco efficace. Le modifiche puntano a:

  • introdurre più finestre temporali per la presentazione delle domande;

  • semplificare le procedure burocratiche;

  • favorire l’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro.

Inoltre, sarà rafforzata la formazione professionale nei Paesi di origine, in collaborazione con enti locali e internazionali, per garantire l’arrivo di lavoratori già qualificati e pronti all’inserimento.

5) CAMBIANO LE REGOLE PER I LAVORATORI STRANIERI

Col Consiglio dei Ministri del 4 Settembre 2025, il Governo aveva introdotto altre novità per i lavoratori stranieri in Italia per migliorare la gestione del fenomeno migratorio. Il Decreto modificato ha semplificato l’ingresso legale dei lavoratori stranieri, rafforzato i controlli sui datori di lavoro e stabilizza alcune procedure già sperimentate. Inoltre, ha esteso i diritti di soggiorno in fase di conversione del permesso e prolunga a 12 mesi quelli per vittime di sfruttamento e motivi sociali. Poi, ha escluso dal sistema delle quote chi assiste disabili e anziani, con vincoli nei primi 12 mesi. Modificati i tempi per il ricongiungimento familiare e prorogato l’uso della Croce Rossa a Lampedusa fino al 2027. Maggiori dettagli sulle modifiche approvate, li trovate in questo articolo.

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6) NUOVI CANALI DI COMUNICAZIONE CON I PAESI DI ORIGINE

Una delle novità più rilevanti è l’attivazione di canali di comunicazione strutturati con i Paesi di origine dei migranti. Questi strumenti rafforzano la cooperazione bilaterale e consentono di organizzare percorsi formativi specifici, campagne informative sui rischi dell’immigrazione irregolare e meccanismi di selezione trasparenti e condivisi.

Attraverso queste iniziative, l’Italia intende costruire un sistema migratorio più ordinato e sicuro, vantaggioso sia per i lavoratori che per il Paese. I migranti ricevono informazioni chiare e opportunità concrete, mentre l’Italia può contare su ingressi programmati e su profili professionali già formati in base alle esigenze del mercato del lavoro.

QUANDO ENTRA IN VIGORE

Il Decreto Flussi 2026 2028 entrerà in vigore dal prossimo anno, ma già entro fine anno sarà operativo. 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, però, il Decreto diventa operativo e permetterà di avviare le procedure per la presentazione delle domande, con i primi click day iniziati il 1° Ottobre e in vigore fino a Dicembre 2025 per gli ingressi del 2026. E noi vi aggiorneremo.

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ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di approfondire il decreto sui lavoratori stranieri fuori quota ammessi in Italia.

Vi informiamo che dal 1° Luglio 2025 sono state previste già nuove quote di ingresso lavoratori stranieri. Poi, vi invitiamo anche a consultare quali sono le nuove regole per l’assunzione di lavoratori stranieri in Italia e le novità introdotte dal Decreto immigrazione 2025 convertito in legge. Non perdetevi le novità dedicate ai lavoratori stranieri in Italia.

Utile anche l’articolo dove facciamo il punto sulle novità sul permesso di soggiorno e la nostra guida alla conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a subordinato.

Inoltre, potete visitare la nostra pagina dedicata a tutte le novità sulle leggi.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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