Decreto flussi bis: in arrivo oltre 70.000 assunzioni per lavoratori stranieri

Per gli stranieri arrivano più di 70.000 assunzioni con il Decreto Flussi bis e iniziative di formazione nel settore edile

stranieri, extracomunitari

Previste nuove assunzioni per stranieri con la prossima emanazione del secondo Decreto Flussi del 2022, il Decreto Flussi bis. La Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha annunciato che sono in corso i lavori per accogliere in Italia un numero ben superiore di lavoratori extracomunitari rispetto ai 69.700 già previsti quest’anno dal provvedimento varato a dicembre 2021.

Un intervento che si affianca al protocollo firmato dalle parti sociali e dai Ministeri del Lavoro e dell’Interno per formare e avviare al lavoro nel settore edile 3.000 rifugiati e altri migranti vulnerabili, per accompagnarli nel percorso verso l’autonomia e per sostenere la crescita trainata da Superbonus e PNRR.

Ma andiamo a vedere, più nel dettaglio, cos’è il Decreto Flussi bis, quali sono le novità in arrivo sul fronte assunzioni con il prossimo provvedimento e cosa prevede l’accordo per l’inserimento di 3.000 migranti vulnerabili, oltre alle motivazioni alla base di tali iniziative.

DECRETO FLUSSI BIS PER NUOVE ASSUNZIONI

Il Decreto Flussi è il provvedimento del Governo che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri provenienti dal Paesi extra Ue che ogni anno possono fare ingresso in Italia per lavorare. Nel decreto si fissano le quote di ingresso differenti per i lavoratori stagionali, i lavoratori autonomi e i lavoratori subordinati non stagionali. Vengono inoltre fissate quote per convertire in lavoro i permessi di soggiorno rilasciati per motivi di studio, di cui parliamo in questo articolo dedicato, o per convertire in lavoro subordinato non stagionale i permessi di soggiorno rilasciati per lavoro stagionale.

DECRETO FLUSSI BIS, PERCHÈ È NECESSARIO

In particolare il Decreto Flussi 2021 (DPCM del 21 dicembre 2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2022), che stabilisce le quote per il 2022, ha raddoppiato i numeri rispetto a quelli dei sei anni precedenti, ammettendo 69.700 lavoratori di cui oltre 40.000 stagionali (dal 2016 la quota era 30.850). Un numero che, a quanto pare, non è sufficiente a coprire il bisogno di manodopera richiesto dai datori di lavoro che in base alla procedura devono richiedere il nulla osta al Ministero degli Interni per fare entrare in Italia i lavoratori. Basti pensare che quest’anno, come ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni in risposta ad un’interrogazione alla Camera, sono state presentate 205mila domande, di cui oltre 98mila di lavoratori stagionali.

Ecco, quindi, che la stessa Ministra dell’Interno Lamorgese nel corso di un incontro istituzionale ha annunciato il 4 giugno 2022 che se l’anno scorso si è trattato di ammettere 70mila persone, “quest’anno i numeri saranno più elevati“. Aggiungendo di stare lavorando per accelerare le procedure perché manca personale in settori specifici.

L’ACCORDO PER L’INSERIMENTO DI 3.000 LAVORATORI STRANIERI

Alla mancanza di lavoratori in determinati settori e alla necessità di fare leva sulla manodopera straniera hanno risposto anche l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), i sindacati dell’edilizia Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL che il 16 maggio 2022 hanno siglato un protocollo triennale per l’inserimento socio lavorativo di cittadini rifugiati e migranti con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con il Ministero dell’Interno. Il Protocollo, in particolare, promuove diverse attività di cooperazione mirate a favorire la formazione e l’inserimento lavorativo di almeno 3.000 cittadini richiedenti e titolari di protezione internazionale ed immigrati in condizioni di vulnerabilità, compresi i giovani che escono da progetti di accoglienza per minori non accompagnati. L’adesione all’accordo, tra l’altro, rimane aperta alle altre organizzazioni datoriali del settore.

COSA PREVEDE L’ACCORDO PER LA FORMAZIONE DEI MIGRANTI

Gli interessati, individuati nei Centri di accoglienza straordinaria e nel Sistema di accoglienza e integrazione vengono inseriti nei percorsi di formazione delle scuole edili, coordinate dall’ente paritetico Formedil e fanno esperienze sul campo con tirocini da svolgersi direttamente presso le imprese di settore. Per i minori stranieri non accompagnati e per coloro nel frattempo diventati maggiorenni sono previsti anche interventi pilota basati sull’attivazione di contratti di apprendistato.
In sostanza, i beneficiari verranno segnalati dai Centri d’accoglienza alle scuole edili distribuite su tutto il territorio nazionale che, a loro volta. attueranno una formazione mirata per ogni singolo beneficiario da concludersi con tirocini presso le singole imprese.

Il Protocollo ha durata triennale dal 16 maggio 2022 ma, a fronte di apposita intesa tra le parti, può essere modificato, integrato e prorogato.

RIFERIMENTI NORMATIVI

DPCM del 21 dicembre 2021 (Pdf 70,9 Kb)  – Decreto Flussi 2021 2022 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2022;

Testo integrale del Protocollo per favorire l’inserimento socio lavorativo dei rifugiati (Pdf 4,3 MB)

ALTRI AIUTI, GUIDE E AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a leggere anche l’approfondimento sul permesso di soggiorno per studio, rivolto agli stranieri non comunitari. Inoltre chi cerca lavoro in Italia può consultare la pagina dedicata alle news sul mondo del lavoro e la sezione dedicata alle offerte di lavoro. Infine per restare aggiornati è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

Subscribe
Notificami
1 Comment
Inline Feedbacks
Leggi i commenti
Osvaldo

Poi se un italiano cerca di cambiare lavoro, o lo sottopagano lo schiavizzano o dicono che è troppo vecchio per cambiare lavoro.