Decreto Rilancio convertito in Legge: testo e spiegazione

Il decreto Rilancio spiegato in modo semplice in 14 punti, con la legge di conversione. Ecco il testo ufficiale in pdf da scaricare e cosa sapere su tutte le misure e sulle novità introdotte dalla conversione in legge

Guida Gazzetta Ufficiale

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto Rilancio.

Si tratta della legge 17 luglio 2020, n. 77, che converte, con modificazioni, il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34.

Il provvedimento legislativo conferma le misure urgenti introdotte dal dl Rilancio in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Inoltre introduce delle modifiche e nuove agevolazioni per lavoratori, famiglie e imprese.

Ecco il testo del decreto Rilancio da scaricare con la legge di conversione e cosa sapere sulle principali misure.

DECRETO RILANCIO TESTO CONVERTITO IN LEGGE

Ecco il testo ufficiale in pdf del DECRETO RILANCIO (Pdf 772Kb), che è stato rettificato e corretto, e i relativi ALLEGATI (Pdf 995Kb) pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.128 del 19-05-2020 – Suppl. Ordinario n. 21, con la LEGGE DI CONVERSIONE (Pdf 424Kb) – legge 17 luglio 2020, n. 77 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.180 del 18-07-2020 – Suppl. Ordinario n. 25.

COSA CAMBIA CON LA LEGGE DI CONVERSIONE

La legge 77/2020 di conversione del dl Rilancio, che è entrata in vigore il 19 luglio 2020, ha confermato le misure contenute nel decreto Rilancio, introducendo però degli emendamenti, cioè delle modifiche, e nuove agevolazioni. Vediamo in dettaglio le principali novità decreto Rilancio e cosa cambia con la conversione in legge:

  • Contributi a fondo perduto per i settori ricreativo e dell’intrattenimento: finanziamenti per le imprese che operano nei settori ricreativo e dell’intrattenimento, e dell’organizzazione di feste e cerimonie, per mitigare la crisi economica derviata dall’emergenza epidemiologica;
  • Fondo per la compensazione dei pagamenti con carte di credito e di debito: è istituito un fondo per compensare i costi sostenuti dalle attività commerciali per le commissioni dovute per il pagamento delle transazioni effettuato con carte di credito o debito fino al 31 dicembre 2020, nel limite di 10 milioni di euro;
  • Misure di sostegno all’industria del tessile, della moda e degli accessori: contributi a fondo perduto per le start-up che investono nel design e nella creazione, e per promuovere giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo;
  • Promozione del sistema delle società benefit: è riconosciuto un contributo sotto forma di credito d’imposta per il 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit sostenuti fino al 31 dicembre 2020;
  • Ecobonus Auto e Moto: introduzione di un bonus per chi acquista un veicolo nuovo di fabbrica tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2020 pari a 3.500 euro con rottamazione di un veicolo con più di 10 anni, o a 1.750 euro senza rottamazione, di un bonus fino a 10.000 euro per l’acquisto di auto elettriche e fino a 6.500 euro per acquistare auto ibride, e di un bonus fino a 4.000 euro per l’acquisto di moto e motorini elettrici o ibridi con rottamazione di un mezzo, o fino a 3.000 euro senza rottamazione;
  • Norme speciali in materia di cassa integrazione e assegno ordinario: i datori di lavoro che hanno interamente usufruito delle 14 settimane di cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, e dell’assegno ordinario, con causale Covid, per la durata massima di 14 settimane, possono usufruire di altre 4 settimane anche per periodi decorrenti prima del 1° settembre 2020;
  • Proroga Reddito Emergenza: le domande per il Reddito di Emergenza sono prorogate fino al 31 luglio 2020;
  • Lavoro agile per lavoratori a rischio: il diritto allo smart working è riconosciuto, fino alla fine dello stato di emergenza epidemiologica, anche ai lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio da SARS-CoV-2, per via dell’età o per ragioni di salute;
  • Proroga contratti apprendistato e a termine: i contratti di lavoro degli apprendisti e quelli a tempo determinato, anche in somministrazione, sono prorogati per un periodo pari alla sospensione dell’attività lavorativa dovuta all’emergenza Coronavirus;
  • Cassa integrazione salariale operai agricoli: la CISOA con causale Covid è concessa per periodi di durata massima di 90 giorni, dal 23 febbraio 2020 al 31 ottobre 2020, con termine entro il 31 dicembre 2020, dalla sede Inps territorialmente competente;
  • Estensione congedi parentali straordinario per Covid: i giorni di congedo parentale salgono da 15 a 30 e sono prorogati fino al 31 agosto, mantenendo l’indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa;
  • Proroga domande emersione rapporti di lavoro: le istanze possono essere presentate fino al al 15 agosto 2020;
  • Contributi per i lavoratori frontalieri: sono introdotti sostegni economici a favore dei lavoratori frontalieri residenti in Italia che abbiano cessato il rapporto di lavoro frontaliero a decorrere dal 23 febbraio 2020 e siano privi ei requisiti per beneficiare di altre misure di sostegno;
  • Borse di studio per medici: a decorrere dal 2021 sono accantonati 20 milioni di euro annui per attivare ulteriori borse di studio per i medici che partecipano a corsi di formazione specifica in medicina generale e per finanziare l’organizzazione di questi ultimi;
  • Assunzioni nel Sevizio sanitario nazionale: enti e aziende del SSN possono avviare procedure selettive per l’assunzione di personale a tempo indeterminato per le categorie A, B, BS e C, valorizzando le esperienze professionali maturate nello svolgimento anche di prestazioni di lavoro flessibile, per garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza;
  • Premio per il personale sanitario: le regioni e le province autonome possono riconoscere un premio fino a 2.000 euro, commisurato al servizio effettivamente prestato nel corso dello stato di emergenza da Coronavirus, al personale sanitario dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale;
  • Assunzioni Ministero Economia: il MEF è autorizzato a reclutare esperti tramite selezione comparativa, mediante avviso pubblico, per potenziare attività e strutture del Dipartimento della Ragioneria di Stato per il monitoraggio delle opere necessarie al riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19;
  • Proroga documenti scaduti: la validità di carte di identità e patenti scadute durante il periodo di lockdown è prorogata fino al 31 dicembre 2020;
  • Estensione Ecobonus e Sismabonus edifici: la detrazione del 110% per gli interventi volti all’efficientamento energetico e alla messa in sicurezza degli edifici è estesa alle seconde case e agli immobili del Terzo Settore, ad esclusione delle abitazioni di lusso, delle ville e dei castelli.

DECRETO RILANCIO SPIEGATO IN PUNTI

Il testo ufficiale del decreto Rilancio è composto da 256 articoli in 323 pagine e non è di facile lettura. Per aiutarti nel comprendere cosa cambia di seguito ti spieghiamo in 14 semplici punti le principali novità del decreto Rilancio.

1. MISURE PER SALUTE E SICUREZZA

  • Potenziamento rete ospedali: sul piano sanitario, con il decreto Rilancio vengono potenziate e riorganizzate la rete ospedaliera, la rete assistenziale e l’attività di sorveglianza attiva. Sono stanziati oltre 3 miliardi e 200 milioni di euro per il 2020.
  • Nuovi posti letto terapia intensiva: si rende stabile l’incremento di 3.500 posti letto in terapia intensiva stabilito per far fronte all’emergenza Coronavirus.
  • Riqualificazione posti letto: si stabilisce la riqualificazione di 4.225 posti letto di area semi-intensiva, che saranno fruibili sia in regime ordinario che per il trattamento infettivologico ad alta intensità di cure, il 50 per cento dei quali dovrà essere immediatamente convertibile in posti letti di terapia intensiva.
  • Arriva l’infermiere di famiglia: vengono rafforzati i servizi infermieristici distrettuali, con l’introduzione dell’infermiere di famiglia o di comunità, per potenziare la presa in carico sul territorio dei soggetti infettati da COVID-19. Per questo, il decreto Rilancio autorizza circa 9.000 assunzioni di infermieri.
  • Assunzioni personale sanitario: previsti l’assunzione di assistenti sociali e socio-sanitari, l’attivazione di centrali operative regionali di assistenza ai malati e il riconoscimento economico del lavoro di assistenza ai pazienti più fragili svolto dai medici di famiglia.
  • Separazione aree ospedaliere per malati covid19: la disposizione di percorsi separati per i pazienti sospetti COVID-19 o potenzialmente contagiosi viene consolidata e diventa strutturale. Prevista la ristrutturazione dei Pronto Soccorso con l’individuazione di distinte aree di permanenza, in attesa di diagnosi.
  • Nuove ambulanze: i mezzi di trasporto per i trasferimenti secondari per i pazienti COVID-19, per le dimissioni protette e per i trasporti interospedalieri per pazienti non affetti da COVID-19 vengono implementati.
  • Nuovi posti letto: fino al 31 dicembre 2020, saranno resi disponibili 300 posti letto di terapia intensiva, suddivisi in 4 strutture movimentabili, ciascuna delle quali dotata di 75 posti letto, da situare in aree attrezzabili preventivamente individuate da parte di ciascuna regione e provincia autonoma.
  • Premi per personale sanitario: per il 2020, le regioni e le province autonome possono incrementare i fondi della contrattazione integrativa per riconoscere, al personale sanitario dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale direttamente impiegato nell’emergenza epidemiologica, un premio commisurato al servizio effettivamente prestato nel corso dello stato di emergenza.
  • Borse di studio per nuovi medici: il decreto Rilancio aumenta di quasi 100 milioni di euro le borse di studio degli specializzandi di medicina per gli anni dal 2020 al 2024.
  • Miglioramento procedure FSE: le procedure per l’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico, che viene ulteriormente potenziato, si velocizzano e snelliscono su tutto il territorio nazionale.
  • Incremento del FEN: aumenta di 1,5 miliardi di euro, per il 2020, il Fondo per le emergenze nazionali (FEN), di cui 1 miliardo viene destinato all’ulteriore finanziamento degli interventi di competenza del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria da COVID-19.
  • Risorse per forze armate e militari: si stanziano risorse per il potenziamento del sistema sanitario militare e per il pagamento degli straordinari delle forze armate e delle forze di polizia.

2. MISURE TUTELA DEL CREDITO E DEL RISPARMIO

  • Garanzia statale su passività delle banche: il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato, nei sei mesi successivi all’entrata in vigore del decreto Rilancio, a concedere la garanzia dello Stato su passività delle banche aventi sede legale in Italia, fino a un valore nominale di 15 miliardi di euro.
  • Aiuti alle banche per acquisizioni: al fine di assicurare l’ordinato svolgimento delle eventuali procedure di liquidazione coatta amministrativa delle banche diverse da quelle di credito cooperativo, con attività totali di valore pari o inferiore a 5 miliardi di euro, il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato a concedere il sostegno pubblico alle operazioni di trasferimento a una banca acquirente di attività e passività, di azienda, rami d’azienda nonché di beni e rapporti giuridici individuabili in blocco della banca in liquidazione coatta amministrativa.

3. INTERVENTI PER IL TURISMO

  • Bonus vacanze: per il 2020 è riconosciuto alle famiglie con un Isee non superiore a 40.000 euro un credito per le vacanze. 
  • Fondo turismo: per sostenere il settore turistico con operazioni di mercato, è istituito un Fondo con una dotazione di 50 milioni di euro il 2020, finalizzato alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento, gestiti da società di gestione del risparmio, in funzione di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.
  • Promozione turistica in Italia: per favorire la ripresa dei flussi turistici in ambito nazionale, è istituito il Fondo per la promozione del turismo in Italia, con una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2020.
  • Fondo a sostegno del settore turistico: è istituito un Fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020 per la concessione di contributi in favore delle imprese turistico ricettive, delle aziende termali e degli stabilimenti balneari, come concorso nelle spese di sanificazione e di adeguamento conseguente alle misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19.

4. MISURE PER ISTRUZIONE E CULTURA

  • Fondo per l’editoria: è istituito un Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali, con una dotazione di 225 milioni di euro, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
  • Aiuti economici per musei: per assicurare il funzionamento dei musei e dei luoghi della cultura, tenuto conto delle mancate entrate causate dall’emergenza, il decreto Rilancio autorizza la spesa di 100 milioni di euro per il 2020.

5. AIUTI PER EDITORIA E EDICOLE

Al fine di sostenere l’offerta informativa online in coincidenza con l’emergenza sanitaria il decreto Rilancio prevede varie misure, tra le quali:

  • Aumento credito d’imposta per pubblicità: limitatamente all’anno 2020, è previsto l’innalzamento del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari al 50 per cento.
  • Meno controlli: al fine di garantire il pagamento entro i termini di legge del rateo del contributo all’editoria in favore delle imprese beneficiarie, la verifica della regolarità previdenziale e fiscale prevista per il primo pagamento è cancellata. La verifica rimane invece operativa in previsione del saldo del contributo.
  • Credito d’imposta per acquisto di carta: in via straordinaria per l’anno 2020, un credito d’imposta dell’8 per cento della spesa sostenuta nell’anno 2019 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa di libri e giornali.
  • Bonus per le edicole: contributo una tantum fino a 500 euro per gli edicolanti, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, entro il limite di 7 milioni di euro per l’anno 2020.
  • Aumento forfetizzazione del reso: per il 2020, l’applicazione dell’IVA per il commercio di quotidiani e di periodici con una forfetizzazione del reso al 95%, in luogo dell’80% previsto in via ordinaria.

6. MISURE PER L’AGRICOLTURA

  • Fondo per il settore agricolo: il decreto Rilancio istituisce un Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020, per sostenere interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
  • Aiuti per il settore zootecnico: per fronteggiare le gravi difficoltà per l’intero settore zootecnico, dovute alla chiusura di mense e punti di ristorazione, e del rallentamento delle esportazioni, con conseguenze soprattutto per i trasformati del latte destinati al consumo fresco e per il settore carne, si prevede la compensazione parziale delle spese di stoccaggio e di stagionatura di tali prodotti, destinati ad essere immessi in commercio mesi dopo la loro fabbricazione.

7. AIUTI PER DISABILI E FAMIGLIE

Oltre alle disposizioni già indicate nel decreto Rilancio per la famiglia e la disabilità, si prevede:

  • Nuove risorse per i fondi a sostegno dei disabili: l’incremento delle dotazioni del Fondo per le non autosufficienze, a tutela dei disabili gravissimi e i non autosufficienti, del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare e del Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità.
  • Aiuti per sostenere servizi educativi e ricreativi: l’incremento del Fondo per le politiche della famiglia e la destinazione, per l’anno 2020, di una quota delle risorse ai comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte al potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre, e alla realizzazione di progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori.

8. MISURE PER GLI ENTI TERRITORIALI

  • Nuovo fondo per gli enti territoriali: per l’anno 2020, il decreto Rilancio istituisce un Fondo presso il Ministero dell’interno con una dotazione di 3,5 miliardi di euro, da ripartire tra comuni, province e città metropolitane, entro il 10 luglio 2020, sulla base della perdita di gettito e dei fabbisogni per le funzioni fondamentali. Si prevede di erogare il 30 per cento del fondo a titolo di acconto in proporzione alle entrate al 31 dicembre 2019, come risultanti dal SIOPE.
  • Nuove risorse a sostegno di fondi già operativi: si provvede al reintegro dei 400 milioni di euro del Fondo di solidarietà comunale utilizzati per l’emergenza alimentare e si anticipa l’erogazione del Fondo sperimentale di riequilibrio per le province e le città metropolitane per l’anno 2020.
  • Fondo per dare liquidità agli enti territoriali: viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un Fondo, con una dotazione di 12 miliardi di euro, destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili.

9. INTERVENTI SUL FRONTE FISCALE

Il decreto Rilancio comprende le seguenti misure di incentivo e semplificazione fiscale:


  • Cancellazione clausole IVA: soppresse definitivamente a partire dal 1° gennaio del 2021, le cosiddette clausole di salvaguardia che prevedono aumenti automatici delle aliquote IVA e delle accise su alcuni prodotti carburanti.
  • Ecobonus: detrazione nella misura del 110% delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Al posto della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.
  • Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro: è previsto un credito di imposta dell’60% delle spese sostenute nel 2020 per la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico, nei limiti di 80.000 euro per beneficiario.
  • Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro: ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del terzo del settore, viene riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020. Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.
  • Compensazioni fiscali: a decorrere dall’anno 2020, il limite per la compensazione orizzontale è elevato da 700 mila a 1 milione di euro.
  • Credito imposta ricerca e sviluppo al sud: maggiorazione dell’aliquota ordinaria dal 12 al 25% per grandi imprese e dal 12 al 35% per medie imprese e dal 12 al 45% per piccole imprese.
  • Riduzione IVA dei beni necessari al contenimento e gestione dell’epidemia: dal 22% al 5% su beni e dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori polmonari, mascherine e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori. Fino al 31 dicembre 2020, la vendita degli stessi beni è totalmente esentata dall’IVA.
  • Incentivi per gli investimenti nell’economia reale: potenziata la capacità dei piani di risparmio a lungo termine (pir) di convogliare risparmio privato verso il mondo delle imprese, affinché l’investimento di specifici pir sia diretto, per oltre il 70% del valore complessivo del piano, a beneficio di pmi non quotate sul Ftse Mib e Ftse Mid.
  • Versamenti sospesi fino a settembre: prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati;
  • Sospesi pignoramenti su stipendi e pensioni: fino al 31 agosto 2020 sono sospesi i pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall’agente della riscossione;
  • Sospensione pagamenti per avvisi bonari e avvisi di accertamento: per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto, i versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre;
  • Sospensione della compensazione tra credito imposta e debito iscritto a ruolo: si consente di effettuare i rimborsi nei confronti di tutti i contribuenti senza applicare la procedura di compensazione con i debiti iscritti a ruolo;
  • Proroga termini per notifiche atti: gli atti per i quali i termini di decadenza scadono tra il 9 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020, sono notificati non prima del 1°gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021;
  • Proroga rideterminazione del costo di acquisto di terreni e partecipazioni: possibilità di rivalutare le partecipazioni non negoziate ed i terreni posseduti al 1° luglio 2020. Le aliquote dell’imposta sostitutiva sono stabilite nella misura dell’11%;
  • Rinvio procedura automatizzata di liquidazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche al 1° gennaio 2021;
  • Rinvio dell’entrata in vigore di plastic tax e sugar tax al 1° gennaio 2021;
  • Rinvio della lotteria degli scontrini e dell’obbligo del registratore telematico al 1° gennaio 2021;
  • Cambiamenti Isa: modifiche alla disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per i periodi di imposta 2020.

10. MISURE PER INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Queste le principali misure previste nel settore delle infrastrutture e dei trasporti introdotte dal decreto Rilancio:

  • Indennizzo a favore di RFI quale gestore dell’intera infrastruttura ferroviaria nazionale, per compensare la riduzione degli introiti derivanti dal pedaggio e dei corrispettivi, causata dalla contrazione del traffico ferroviario e dalla soppressione dei treni da parte delle altre imprese ferroviarie per l’emergenza Coronavirus.
  • Riduzione di una quota parte del canone di accesso all’infrastruttura a favore di tutte le imprese ferroviarie di trasporto passeggeri e merci operanti sull’infrastruttura ferroviaria nazionale.
  • Fondo per compagnie aeree: si istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo finalizzato a ristorare gli operatori aerei con basi in Italia per la riduzione del traffico determinata dalle misure di prevenzione e contenimento del virus COVID-19;
  • Aiuti per il settore portuale: si introducono anche misure di sostegno agli operatori portuali e alle imprese che operano nel settore portuale e marittimo, a favore della operatività degli scali nazionali;
  • Fondo per il trasporto pubblico: al fine di sostenere il settore del trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri oggetto di obbligo di servizio pubblico a seguito degli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, è istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo per compensare la riduzione dei ricavi tariffari relativi ai passeggeri nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 rispetto alla media dei ricavi tariffari relativa ai passeggeri registrata nel medesimo periodo del precedente biennio;
  • Bonus per biciclette e monopattini: per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale, il decreto Rilancio prevede di erogare attraverso il Programma sperimentale buono mobilità un buono bici fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e veicoli a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel, oppure per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture, pari al 60% della spesa sostenuta, a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020. I destinatari sono persone maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Tale buono mobilità può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste. Per gli anni 2021 e seguenti il Programma incentiva il trasporto pubblico locale e regionale e forme di mobilità sostenibile ad esso integrative a fronte della rottamazione di autoveicoli e motocicli altamente inquinanti, indicati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020: tale buono può essere impiegato anche per l’acquisto di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel;
  • Voucher per possessori di abbonamenti di trasporto pubblico: viene introdotto il rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico dai viaggiatori pendolari, mediante l’emissione di un voucher o il prolungamento della durata dell’abbonamento. Possono accedere alla richiesta di ristoro i possessori di un abbonamento ferroviario o di trasporto pubblico locale in corso di validità durante il periodo interessato dalle misure governative e non hanno potuto utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio;
  • Fondo settore autostrade: il decreto Rilancio incrementa di 20 milioni di euro, per l’anno 2020, il Fondo per la copertura della riduzione compensata dei pedaggi autostradali.

11. MISURE PER LO SPORT

  • Sospensione affitti e canoni concessori: il decreto Rilancio agevola le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale, consentendo loro di non procedere, fino al 30 giugno 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali, che nel periodo in considerazione sono rimasti inutilizzati per factum principis. I versamenti sospesi sono effettuati in unica soluzione entro il 31 luglio o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020.
  • Interventi in materia di concessioni: si stabilisce che i soggetti concessionari possono sottoporre all’ente concedente una domanda di revisione del rapporto concessorio in essere, da attuare mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio originariamente pattuite, anche attraverso l’allungamento del termine di durata del rapporto, in modo da consentire il graduale recupero dei proventi non incassati per effetto della applicazione delle misure di sospensione delle attività sportive disposte in forza dei provvedimenti statali e regionali, e l’ammortamento degli investimenti effettuati. 
  • Riduzione affitti per palestre e centri sportivi: si stabilisce che la sospensione delle attività sportive ha determinato uno squilibrio dell’assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione di palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, pertanto il conduttore ha diritto, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata, si presume pari al 50% del canone.
  • Sostegno per chi ha acquistato biglietti per eventi o abbonamenti sportivi: si estendono le disposizioni già previste dal decreto cura Italia in relazione ai contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura, anche ai contratti di abbonamento per l’accesso a palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, per i quali si sia verificata l’impossibilità sopravvenuta della prestazione a seguito delle misure di restrizione e contenimento.
  • Fondo salva sport: per far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo, una quota della raccolta delle scommesse sportive è destinata dal decreto Rilancio, sino al 31 luglio 2022, alla costituzione del Fondo salva sport, per misure di sostegno e di ripresa del movimento sportivo.

12. INTERVENTI IN MATERIA DI ISTRUZIONE

Al fine di assicurare la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza e di garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021 in modo adeguato alla situazione epidemiologica, il decreto Rilancio incrementa il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di 331 milioni di euro nel 2020. Le risorse sono destinate agli interventi di seguito elencati.

  • Acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica, di servizi di lavanderia, di rimozione e smaltimento di rifiuti.
  • Acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • Interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali;
  • Interventi utili a potenziare la didattica anche a distanza e a dotare le scuole e gli studenti degli strumenti necessari;
  • Computer in prestito e connessione per famiglie in difficoltà: acquisto e messa a disposizione, in particolare degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, di dispositivi digitali individuali e della necessaria connettività di rete per la fruizione della didattica a distanza nonché per favorire l’inclusione scolastica e adottare misure che contrastino la dispersione.
  • Nuove risorse economiche per acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi.
  • Adattamento degli spazi interni ed esterni e la loro dotazione allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, compresi interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici, delle palestre, di ambienti didattici innovativi, di sistemi di sorveglianza e dell’infrastruttura informatica.
  • Si semplificano le procedure di approvazione e di autorizzazione dei mutui BEI per l’edilizia scolastica a valere sulla programmazione triennale nazionale, con l’introduzione della possibilità di concedere anticipazioni agli enti locali;
  • Contributo per 65 milioni a favore di soggetti pubblici e privati che svolgono i servizi educativi del sistema integrato 0/6 anni e le scuole paritarie dell’infanzia a gestione pubblica o privata, a copertura del mancato versamento delle rette o delle compartecipazioni comunque denominate da parte dei fruitori, determinato dalla sospensione delle attività in presenza a seguito delle misure adottate per contrastare la diffusione del Covid-19.

13. MISURE PER LE IMPRESE E L’ECONOMIA

  • Contributo a fondo perduto decreto rilancio a favore dei soggetti che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro. 
  • Esenzione IRAP decreto rilancio: esenzione dal versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020 per le imprese con un volume di ricavi compresi tra 0 e 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi. 
  • Bonus affitti coronavirus: credito d’imposta per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che abbiano subito nei mesi di marzo, aprile e maggio una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente, nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
  • Abolizione del versamento della prima rata dell’IMU, quota-Stato e quota-Comune in scadenza alla data del 16 giugno 2020 per i possessori di alberghi e pensioni, e stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali, a condizione che siano anche gestori delle attività ivi svolte. 
  • Riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020.
  • Credito d’imposta per il rafforzamento patrimoniale delle PMI, con la previsione della detraibilità per le persone fisiche e della deducibilità per quelle giuridiche, per il 2020, del 20% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, anche semplificata, cooperativa, che non operino nel settore bancario, finanziario o assicurativo. 
  • Semplificazione e velocizzazione delle operazioni di raccolta di capitali di rischio mediante aumenti di capitale delle società.
  • Patrimonio Destinato Decreto Rilancio: Cassa depositi e prestiti S.p.a. (CDP) è autorizzata a costituire un patrimonio destinato, denominato Patrimonio Rilancio per il sostegno e il rilancio del sistema economico produttivo italiano.
  • Istituzione del Fondo Patrimonio PMI, la cui gestione sarà affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa – Invitalia. Il fondo sarà finalizzato a sottoscrivere, entro il 31 dicembre, strumenti finanziari partecipativi, emessi dalle società già indicate al punto precedente.
  • Rafforzamento dell’azione di recupero di aziende in crisi e potenziamento delle strutture di supporto per le crisi di impresa e per la politica industriale.
  • Fondo salvaguardia livelli occupazionali: costituzione, presso il Ministero dello sviluppo economico, del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2020.
  • Nuove risorse per i fondi rivolti alle pmi: incremento delle dotazioni del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, del Fondo a copertura delle garanzie concesse alle piccole e medie imprese, dell’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) per le garanzie alle p.m.i. del settore agro-alimentare, del Fondo garanzia mutui prima casa, del Fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2, del Fondo di promozione integrata istituito dal cd. decreto cura Italia, del Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione delle p.m.i.
  • Costituzione di un Fondo di garanzia volto a sollevare le piccole medie imprese che attingono ai crediti per l’internazionalizzazione dai costi e dagli oneri amministrativi derivanti dall’esigenza di fornire fideiussioni bancarie e assicurative per parte dei crediti ottenuti;
  • Fondo per il trasferimento tecnologico: costituzione, presso il Ministero dello sviluppo economico, del Fondo per il trasferimento tecnologico, per la promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative.
  • Nuove risorse per start up: rafforzamento del sostegno pubblico alla nascita e allo sviluppo delle start-up innovative, agendo nell’ambito della misura Smart&Start Italia.
  • Aiuti alle imprese da parte di regioni e province: regioni e provincie autonome, altri enti territoriali e Camere di commercio possono adottare misure di aiuto dirette, a valere sulle proprie risorse, fino a un importo di 800.000 euro per impresa, concesse sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o in altre forme, quali anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni. Gli aiuti non possono superare l’importo di 120.000 euro per ogni impresa attiva nel settore della pesca e dell’acquacoltura e 100.000 euro per ogni impresa attiva nella settore della produzione primaria di prodotti agricoli.
  • Altri aiuti alle imprese: gli enti sopra citati possono concedere garanzie riguardo sia ai prestiti per gli investimenti sia ai prestiti per il capitale di esercizio a favore delle imprese, in modo diretto o attraverso banche o altri soggetti abilitati all’esercizio del credito, o ancora, aiuti sotto forma di tassi d’interesse agevolati per i prestiti alle imprese, aiuti per la ricerca e lo sviluppo in materia di COVID-19, per gli investimenti per le infrastrutture di prova e upscaling, agli investimenti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19, aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19.

14. AIUTI PER LAVORATORI E FAMIGLIE

  • Bonus di 600 euro per il mese di aprile 2020 ai liberi professionisti e ai collaboratori coordinati continuativi (co.co.co) già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro, erogato automaticamente.
  • Bonus di 1000 euro per il mese di maggio ai liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito comprovate perdite (riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del secondo bimestre 2019).
  • Bonus di 1000 euro per il mese di maggio ai lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata INPS non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, aventi specifici requisiti.
  • Indennità di 600 euro per il mese di aprile 2020 ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) già beneficiari per il mese di marzo 2020 del bonus 600 euro Inps.
  • Bonus di 600 euro per il mese di aprile 2020 ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità pari a 600 euro, riconosciuto anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nei medesimi settori a determinate condizioni.
  • Indennità di 500 euro per il mese di aprile 2020 ai lavoratori del settore agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di cui all’articolo 30 del decreto-legge 18 marzo del 2020, n. 18, pari a 600 euro.
  • Indennità di 600 euro al mese per i mesi di aprile e maggio a favore di lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, sempre che non siano titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente e non siano titolari di pensione.
  • Bonus di 600 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio 2020 ai lavoratori iscritti al FPLS (Fondo lavoratori dello spettacolo) aventi determinati requisiti, sempre che non siano titolari di rapporto di lavoro dipendente o titolari di pensione alla data di entrata in vigore della norma.
  • Bonus 600 euro per i professionisti: si riconosce anche per i mesi di aprile e maggio 2020 l’indennità di 600 euro riconosciuta nel mese di marzo per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria;
  • Reddito di emergenza (REM): per il mese di maggio si introduce un nuovo sostegno al sostegno per i nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, individuati secondo specifici requisiti di compatibilità e incompatibilità. Il Reddito di emergenza è erogato dall’INPS in due quote ciascuna pari all’ammontare di 400 euro. Le domande per il Rem devono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020;
  • Indennità di 600 euro in favore dei lavoratori sportivi: per i mesi di aprile e maggio 2020, si introduce un Bonus per i lavoratori sportivi impiegati con rapporti di collaborazione, riconosciuto dalla società Sport e Salute S.p.a., nel limite massimo di 200 milioni di euro per l’anno 2020. L’indennità non concorre alla formazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza. Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità ex articolo 96 del decreto-legge n. 18 del 2020, la medesima indennità pari a 600 euro è erogata, senza necessità di ulteriore domanda, anche per i mesi di aprile e maggio 2020;
  • Integrazione salariale per i lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti: i lavoratori dipendenti iscritti al FPSP con retribuzione annua lorda non superiore a 50.000 euro, possono accedere al trattamento di integrazione salariale di cui all’articolo 22 del decreto-legge n. 18 del 2020, limitatamente ad un periodo massimo di 9 settimane;
  • Si istituisce un Fondo di garanzia presso il Ministero dell’economia e delle finanze per l’accesso all’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale;
  • Trattamenti di integrazione salariale e assegno ordinario: i datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale emergenza COVID-19, per una durata massima di 9 settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori 5 settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro che abbiamo interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane, e di ulteriori 4 settimane di trattamento di integrazione salariale per periodi decorrenti dal 1 settembre 2020 al 31 ottobre 2020. Ai beneficiari di assegno ordinario spetta anche l’assegno per il nucleo familiare. Reintrodotto l’obbligo per i datori di lavoro di svolgere la procedura di informazione, la consultazione e l’esame congiunto, con le organizzazioni sindacali, anche in via telematica, entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva;
  • Cassa integrazione salariale operai agricoli: la deroga ai limiti di fruizione del trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA), richiesto per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, che viene concesso per un periodo massimo di 120 giorni, dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020, ed è neutralizzato ai fini delle successive richieste;
  • Innalzamento durata CIGS e CIGD: sale a 18 settimane la durata massima del trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in cassa integrazione straordinaria, nonché del trattamento di integrazione salariale in deroga;
  • Estensione Cassa Integrazione: il periodo massimo di durata dei trattamenti di integrazione salariale può essere esteso per un massimo di 4 settimane fruibili dal 1° settembre al 31 ottobre 2020;
  • Semplificazione in materia di ammortizzatori sociali: i datori di lavoro che non anticipano i relativi trattamenti possono richiedere il pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS;
  • Riconoscimento malattia per quarantena lavoratori: viene esteso al 31 luglio 2020 il termine sino al quale il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza sanitaria attiva dei lavoratori dipendenti del settore privato è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico;
  • Si estende a 5 mesi il divieto licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e quelli collettivi previsto dal decreto-legge cura Italia e sono sospese le procedure in corso;
  • Sicurezza delle attività produttive e commerciali: si prevede la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità;
  • Bonus di 500 euro mensili per colf e badanti: indennità per i mesi di aprile e maggio 2020 in favore dei lavoratori domestici che al 23 febbraio 2020 avevano in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, a condizione che non siano conviventi col datore di lavoro. Il nuovo bonus colf e badanti introdotto dal decreto Rilancio non è cumulabile con altre riconosciute per COVID-19 e non spetta ai percettori del Reddito di emergenza (REM) o ai percettori del Reddito di cittadinanza a determinate condizioni, ai titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e ai titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico;
  • Innalzamento a 30 giorni dei congedi di cui possono fruire i genitori lavoratori dipendenti del settore privato per i figli di età non superiore ai 12 anni, con indennità pari al 50 per cento della retribuzione), con estensione del periodo di fruizione del congedo straordinario sino al 31 luglio 2020 e contribuzione figurativa;
  • Bonus baby sitter e centri estivi: aumento del bonus di baby sitting da 600 euro a 1.200 euro, con la possibilità, in alternativa, di utilizzare al posto del bonus baby sitter l’indennità per l’iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Per i comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico e per il settore sanitario pubblico e privato il limite massimo è aumentato a 2.000 euro;
  • Smart working: fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID–19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni possono lavorare in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o non lavoratore, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dalle norme vigenti e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione;
  • Lavoro agile settore pubblico: per i datori di lavoro pubblici la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato fino alla cessazione dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2020;
  • Sono aumentati di 12 giornate i permessi retribuiti ex articolo 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104 usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020, ossia i giorni di permesso retribuito per disabili;
  • Promozione del lavoro agricolo: i percettori di ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa, di NASPI e di DIS-COLL, nonché di reddito di cittadinanza, possono stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020;
  • Sostegno alle imprese per l’attuazione delle disposizioni di cui al Protocollo di regolamentazione delle misure per il contenimento e il contrasto della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, attraverso l’acquisto di apparecchiature, attrezzature, dispositivi elettronici per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori e altri strumenti di protezione individuale;
  • Estensione agli enti non commerciali del sostegno alla liquidità di cui all’articolo 1, del decreto-legge liquidità (decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23), compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di interesse generale non in regime d’impresa;
  • Emersione rapporti di lavoro irregolari: i datori di lavoro possono presentare istanza, per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri. I cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, possono richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di 6 mesi dalla presentazione dell’istanza. Se, nel termine della durata del permesso di soggiorno temporaneo, il cittadino straniero esibisce un contratto di lavoro subordinato o la documentazione retributiva e previdenziale comprovante lo svolgimento dell’attività lavorativa nei settori dell’agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse, assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza, lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, il permesso viene convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. 

Tutte le indennità previste dal decreto Rilancio non concorrono alla formazione del reddito e sono erogate dall’INPS in unica soluzione, rispettando un determinato limite di spesa complessivo. È stabilita poi una disposizione ad hoc per la eventuale integrazione delle stesse indennità con il beneficio del Reddito di cittadinanza. Infine viene statuita una norma di decadenza (15 giorni) sulla possibilità di richiedere l’indennità per il mese di marzo 2020 per varie categorie di lavoratori.

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