Ecobonus auto 2021: ripartono gli incentivi, proroga scadenza al 2022

Arrivano i nuovi incentivi per i veicoli a basse emissioni ambientali tra riduzioni e nuove scadenze fino al 2022: ecco quali sono le novità del Decreto Infrastrutture per l’ecobonus auto

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Dal 14 settembre 2021 è possibile prenotare sulla piattaforma Ecobonus del Ministero dello Sviluppo Economico, gli incentivi per l’acquisto di veicoli con emissioni 0-60g/km di CO2.

Con il Decreto Infrastrutture (DL 10 settembre 2021, n. 121) sono stati infatti ricollocati 57 milioni di euro destinati agli incentivi fino a 6.000 euro per l’acquisto di auto a basse emissioni.

Inoltre sono stati prorogati i termini per il completamento delle prenotazioni in corso per i veicoli di categoria M1, M1 speciali, N1 e L fino a giugno 2022. Vediamo nel dettaglio quali sono le novità, come funzionano i nuovi incentivi e quali sono le nuove scadenze.

ECOBONUS AUTO 2021 2022, LE NOVITÀ

A fine agosto era scattato l’allarme Ecobonus a causa dell’esaurimento dei fondi a disposizione per il Bonus auto, ovvero gli incentivi dedicati ai veicoli non inquinanti, garantiti con le risorse del Decreto Sostegni Bis. Il Governo, a luglio, aveva provveduto a un rifinanziamento di 60 milioni euro per il bonus auto ma, era emerso un problema tecnico. Tale fondo era finito nell’Extrabonus e non nell’Ecobonus destinato ai veicoli elettrici e mezzi a basso impatto ambientale. Le risorse erano quindi rimaste bloccate.

Sul caso lo scorso 2 settembre è intervenuto dunque, il MISE chiarendo che gli oltre 57 milioni di euro sarebbero stati riallocati sul fondo ordinario dell’incentivo Ecobonus. Le nuove risorse in pratica, sono i residui dell’Extrabonus, trasferiti nell’Ecobonus dal Ministero dello Sviluppo Economico per garantirne utilizzo. A tal fine, pochi giorni fa è stato pubblicato il Decreto Infrastrutture, ovvero il Decreto Legge 10 settembre 2021, n. 121 che storna tali fondi e assicura gli incentivi per il settore automotive “green”.

QUALI VEICOLI RIENTRANO NEL NUOVO ECOBONUS AUTO?

Le nuove agevolazioni sono destinate solo alle auto elettriche e ibride plug-in (nelle due fasce di emissioni di anidride carbonica 0-20 e 21-60 g/km di CO2). Per quanto riguarda, invece, la fascia 61-135 g/km di CO2, nulla cambia sui criteri rispetto al Decreto Sostegni Bis. Infatti, attualmente a disposizione di chi fa richiesta vi sono ancora circa 126 milioni di euro del Bonus Auto 2021. Per i veicoli superiori a 60 g/km di CO2, solo in caso di rottamazione, l’incentivo è pari 1.500 euro erogati dallo Stato + 2.000 euro (+IVA) di sconto concessionaria. Lo sconto scende a 1.000 euro senza rottamazione.

ECO BONUS AUTO 2021, COSA CAMBIA E A QUANTO AMMONTA

Vediamo, dunque, quali saranno, da adesso in poi, i nuovi contributi per l’acquisto di vetture elettriche e ibride plug-in, ovvero quelle con emissioni comprese tra 0-60 g/km CO2:

  • nella prima fascia – da 0 a 20 g/km di CO2 – rientrano solo le vetture con zero emissioni allo scarico, cioè le elettriche. Per l’acquisto di tali auto, con rottamazione di un veicolo M1 – trasporto persone, omologato a una classe inferiore ad Euro 4, immatricolato prima del 1° gennaio 2011, l’incentivo sarà ora pari a 6.000 euro. Senza rottamazione l’incentivo sarà pari a 4.000 euro. Vi è quindi una differenza rispetto a quanto era previsto fino allo scorso agosto, per cui nella stessa fascia di emissioni il contributo era pari a 10.000 euro (ovvero 8.000 euro di contributo statale e 2.000 euro di sconto del concessionario se si demolisce una vecchia auto) e a 6.000 euro senza rottamazione (5.000 euro di bonus e 1.000 euro di sconto senza un’auto da rottamare);

  • Nell’altra fascia – 21 a 60 g/km di CO2 – rientrano, di fatto, solo le ibride plug-in. Per l’acquisto di tali auto, con rottamazione di un veicolo M1 – trasporto persone, omologato a una classe inferiore ad Euro 4, immatricolato prima del 1° gennaio 2011, l’incentivo sarà ora pari 2.500 euro. L’agevolazione sarà pari a 1.500 euro invece, senza rottamazione. La differenza è che lo Stato fino al mese scorso erogava per tale fascia anche l’Extrabonus di 4.500 euro in caso di rottamazione, a fronte del quale il venditore era tenuto a praticare uno sconto di 2.000 euro. Senza usato da rottamare, il contributo statale e quello del dealer scendevano, rispettivamente, a 2.500 euro e 1.000 euro.

PROROGA PER PRENOTARE GLI INCENTIVI ECOBONUS

Visti i ritardi nella produzione e l’allungamento dei tempi d’immatricolazione e consegna dei veicoli acquistati, il Decreto 121 del 10 settembre 2021 ha anche prorogato i termini dell’Ecobonus. Ecco le nuove scadenze per la conclusione della procedura informatica per confermare la prenotazione dell’Ecobonus per le categorie M1, M1 speciali, N1 e L:

  • entro il 31 dicembre 2021, se l’inserimento è avvenuto tra il 1 gennaio 2021 e il 30 giugno 2021;
  • entro il 30 giugno 2022, se l’inserimento avviene tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021.

COME FARE DOMANDA

Per prenotare l’Ecobonus auto, a partire dal 14 settembre 2021, bisogna eseguire la procedura telematica sul sito web Ecobonus del MISE. La nuova scadenza, in tal caso, è al 30 giugno 2022. L’iter per ottenere gli incentivi è in quattro fasi:

  • prenotazione dei contributi;
  • corresponsione dei contributi;
  • rimborso a venditore;
  • recupero del contributo.

A fare domanda devono essere i rivenditori che devono registrarsi sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico “Ecobonus” e prenotare i contributi per ogni singolo veicolo.

Arriverà poco dopo una ricevuta di registrazione e di prenotazione secondo la disponibilità delle risorse. Il contributo viene corrisposto al venditore e poi passa all’acquirente con una compensazione relativamente al prezzo di acquisto. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo rimborseranno al venditore, a loro volta, l’importo del contributo e lo recupereranno – a vendita avvenuta e con documenti alla mano – sotto forma di credito d’imposta. L’intero importo sarà recuperato tramite credito d’imposta utilizzabile in compensazione presentando sull’F24 sui servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Legge 10 settembre 2021, n. 121 (Pdf 128 Kb) – Decreto Infrastrutture.
Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 (Pdf 440 Kb).
Legge 30 dicembre 2020, n. 178 – Legge di Bilancio 2021– (Pdf 4 Mb).

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