Esenzione IRAP Decreto Rilancio: requisiti e come funziona

Ecco in cosa consiste l’esenzione IRAP previsto dal Decreto Rilancio per imprese e lavoratori autonomi, i requisiti richiesti e come funziona

amministrazione, lavoro, contabile

Tra le misure di sostegno alle imprese e all’economia introdotte dal Decreto Rilancio, è prevista la norma che stabilisce l’esenzione IRAP.

L’agevolazione interessa imprese e lavoratori autonomi in possesso di determinati requisiti.

Ecco cosa è utile sapere sull’esenzione dal versamento IRAP Decreto Rilancio.

IRAP COS’E’?

L’IRAP è l’Imposta Regionale per le Attività Produttive, in vigore in Italia fin dalla sua istituzione avvenuta con il D. Lgs. 1997/446. La sua introduzione portò alla sostituzione di una serie di tributi fino a quel momento previsti per le imprese (tra cui, ILOR e ICIAP). A seguito della Manovra Finanziaria 2008, diviene imposta di Stato gestita dalle Regioni. La tassa incide sul Valore della Produzione Netta di chi esercita, a vario titolo, attività d’impresa.

CHI E’ SOGGETTO ALL’IRAP?

L’IRAP viene pagata generalmente dai seguenti soggetti che operano in Italia:

  • società di persone e società di capitali;
  • imprenditori individuali;
  • enti non commerciali;
  • amministrazioni ed enti pubblici;
  • produttori agricoli;

Il calcolo IRAP, ovvero la base imponibile su cui viene applicata la percentuale per determinare l’importo IRAP che il soggetto è tenuto a versare, è effettuato in maniera differente a seconda della tipologia cui appartiene il soggetto stesso. Per quanto riguarda, invece, i periodi di pagamento dell’imposta, questi coincidono con le stesse scadenze fissate per IRES ed IRPEF.

ESENZIONE IRAP DECRETO RILANCIO

L’esenzione IRAP è stata introdotta dal’articolo 24 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, cd. Decreto Rilancio con lo scopo di supportare imprese e lavoratori in situazione di difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid 19. 

L’agevolazione prevede l’esenzione dal versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40%, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020. La misura è rivolta ad imprese e ai lavoratori autonomi con un volume di ricavi o di compensi fino a 250 milioni di euro.

Vediamo nel dettagli i requisiti specifici e come funziona l’agevolazione.

BENEFICIARI

Ad essere esentati dal pagamento delle rate IRAP disposto dal Decreto Rilancio sono 2 categorie di soggetti economici:

  • le imprese;
  • i lavoratori autonomi.

REQUISITI

Al fine di poter accedere all’agevolazione è fondamentale che imprese e lavoratori autonomi siano in possesso del seguente requisito: avere ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro relativamente al periodo d’imposta 2019 (precedente quindi a quello in corso alla data di entrata in vigore del DL).

COME FUNZIONA L’ESENZIONE IRAP

Imprese e lavoratori autonomi hanno la possibilità di non procedere al pagamento di alcune rate dell’Imposta Regionale IRAP. Nello specifico, la norma del DL, regolata dall’articolo 24 titolato “Disposizioni in materia di versamento dell’IRAP”, prevede l’esenzione dal pagamento della tassa in riferimento a due diversi periodi d’imposta:

  • il saldo per l’IRAP dovuta per l’anno 2019;
  • la prima rata (pari al 40%) dell’acconto IRAP dovuta per l’anno 2020. Tale importo non versato resterà escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo nel 2021.

Si specifica, comunque, che i soggetti interessati dall’esenzione IRAP Covid stabilito dall’attuale decreto, saranno tenuti a versare gli acconti previsti per il periodo d’imposta 2019.

CHI È ESCLUSO DALL’ESENZIONE IRAP?

Alcuni soggetti economici, pur rientrando generalmente nel campo di applicazione dell’IRAP, restano esclusi dalla possibilità di non versare saldo 2019 e prima rata 2020 disposta dal Decreto Rilancio.
Nello specifico, il beneficio non spetta ai seguenti soggetti:

  • amministrazioni pubbliche;
  • imprese di assicurazioni;
  • banche e altre società ed enti finanziari.

PRECISAZIONI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Con la Risoluzione n. 28 del 29 Maggio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’agevolazione riguarda anche i soggetti che esercitano la propria attività in periodi d’imposta non coincidenti con l’anno solare.

Per togliere ogni dubbio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili due tabelle che spiegano quando l’imposta è dovuta e quando non lo è considerando le diverse scadenze di acconti e saldi.

Esenzione IRAP per contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare:

Esenzione IRAP per contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare:

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