G20: nuovi posti di lavoro alla base della ripresa

I rischi sulla ripresa restano ma una leva per lo sviluppo c’è. I leader delle prime venti economie del mondo vedono la creazione di nuovi posti di lavoro come il più importante motore della ripresa globale. E’ quanto si evince dal comunicato finale del summit 2010 del G20 svoltosi a Seul in Sud Corea.

“La ripresa globale continua ad avanzare ma i rischi di inversione permangono. Siamo decisi a fare di più” hanno affermato i Grandi del G20, sottolineando: “Serve un impegno di ciascun Paese per raggiungere una crescita forte, sostenibile, equilibrata”. Anche il governatore della Banca d’Italia e capo del Financial Stability Board, Mario Draghi, ha espresso le sue perplessità: “La ripresa c’è ma è lenta ed esposta a fragilità”.

Ma nella dichiarazione finale del vertice, i Leader mondiali hanno indicato una possibile leva per lo sviluppo sostenendo che la creazione di posti di lavoro deve essere messa al centro della ripresa. “Riconosciamo l’importanza di fare fronte alle preoccupazioni più vulnerabili – si legge nel testo – e a questo fine siamo determinati a mettere i posti di lavoro come punto centrale della ripresa e fornire protezione sociale e lavoro dignitoso, oltre che ad assicurare una crescita accelerata nei Paesi a basso reddito”. Non ci sono più dubbi sull’importanza di porre al primo posto delle problematiche da affrontare quella dell’occupazione.

I leader del G20 hanno fatto un appello chiedendo la collaborazione di tutti i Paesi – fondamentale per la ripresa – e hanno lanciato “un piano di azione di Seul” con “impegni politici di ciascun Paese per raggiungere i tre obiettivi di una crescita forte, sostenibile, equilibrata”.

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