Giovani e lavoro. Elsa Fornero: non siate schizzinosi

Il problema dei giovani e della mancanza di occupazione è uno dei temi che resta al centro del dibattito politico. Elsa Fornero ieri è tornata sull’argomento esprimendo un parere che non è piaciuto a molti.

Il Ministro del Welfare nel corso di un convegno ad Assolombarda, ha consigliato alle giovani generazioni di “non essere troppo choosy” – termine inglese che significa schizzinosi, difficili – nella ricerca del lavoro e di accontentarsi perché “non si può più aspettare il posto ideale”.

“Prendete la prima offerta, poi da dentro vi guardate intorno – ha spiegato il Ministro – Bisogna entrare però nel mercato del lavoro. Anche se adesso non è più così in un mercato tanto difficile e debole come quello che abbiamo in questo momento, ma abbiamo visto tutti dei laureati che stavano lì in attesa del posto ideale. Non è così, nel mercato ti devi attivare: devi entrare e magari migliorare, con la formazione, e devi metterti in gioco”.

Successivamente il Ministro ha cercato di correggere il tiro e rimediare a questa gaffe affermando: “I giovani italiani oggi sono disposti a prendere qualunque lavoro, tanto è vero che sono in condizioni di precarietà. Ho detto che, in passato, qualche volta poteva capitare, quando il mercato consentiva cose diverse. Oggi i giovani italiani non sono nelle condizioni di essere schizzinosi”.

Insomma un discorso un po’ confuso se unito alle prime dichiarazioni. Comunque Elsa Fornero ha ribadito che la lotta alla precarietà è una delle preoccupazioni principali del Governo e non ha caso ha puntato “i pochi soldi che aveva” su iniziative come i 232 milioni di nuovi incentivi per il lavoro di giovani e donne.

E la riforma del lavoro? “Il ministro passa, la riforma resterà per un po’ – ha affermato Elsa Fornero – noto qualche cambiamento in positivo. All’inizio – ha spiegato – ho masticato amaro su questa riforma, che è stata presa male dai datori di lavoro, dai sindacati e illustrata abbastanza malamente dai giornali”, ma ora “vedo qualche impercettibile cambiamento”. La riforma del lavoro varata dal governo mira a costruire “un percorso lavorativo che sia più inclusivo, ma anche più dinamico, che accetti il dato di fatto che oggi, purtroppo, il lavoro si può anche perdere“.

Sempre nel suo intervento ad Assolombarda il minsitro del Welfare ha poi risposto alla manifestazione annunciata sabato da Susanna Camusso per il 14 novembre. “Se mi invitano in piazza, vengo anche in piazza”, ha dichiarato. “Sono convinta che la collaborazione ci debba essere sempre, anche con i sindacati”. Da Milano si è poi spostata a Nichelino nel torinese, dove era stato promosso un incontro da un circolo locale. Contestata da esponenti di Rifondazione Comunista e dei Cobas ha però abbandonato l’aula. “Questo – ha detto – non e’ un esempio di democrazia e sono profondamente avvilita che nel nostro Paese si neghino occasioni di dialogo”.

Alla luce dei fatti, la dichiarazione “non siate schizzinosi” ha suscitato numerose polemiche e, in queste ultime ore, i giovani stanno esprimendo il loro disaccordo su twitter attraverso l’hashtag #choosy.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments