Il colloquio di gruppo

Un’alternativa al classico colloquio di lavoro “a tu per tu” è il colloquio di gruppo in cui più candidati vengono valutati contemporaneamente. Per qualcuno si tratta di una situazione meno ansiogena che evita un contatto diretto con l’esaminatore, ma introduce sicuramente un elemento in più: l’interazione con gli altri.

Il colloquio di gruppo è preferibilmente utilizzato per esaminare coloro che potrebbero occupare un lavoro a contatto con il pubblico. Il gruppo quindi offre l’opportunità di vedere “in diretta” come ci si comporta con le altre persone. In genere si contattano tra i 10 e i 15 candidati per portare a termine delle prove in un tempo prefissato.

IL COLLOQUIO DI GRUPPO: LE TECNICHE
Le tecniche che possono essere utilizzate durante un colloquio di gruppo sono diverse, ma generalmente si preferisce imbastire delle prove che consentano di osservare le dinamiche di interazione. Una possibilità, tra le più usate, è il Role Playing. I selezionatori presentano delle Case history, cioè delle situazioni tipo che riprendono la realtà o che sono realmente accadute e chiedono ai candidati di immedesimarsi nell’evento descritto e risolvere il problema richiesto che può essere interno (una riunione tra colleghi) o esterno (relazione con il cliente) all’ufficio.
Una seconda possibilità è la richiesta di autopresentarsi efficacemente agli altri o di suddividersi in sottogruppi per svolgere dei compiti di problem solving.

IL COLLOQUIO DI GRUPPO: COSA SI OSSERVA
Il selezionatore generalmente conduce il colloquio insieme ad un assistente che deve prendere appunti e registrare i comportamenti significativi. A seconda della tipologia di esercitazione che viene proposta vengono valutati diversi aspetti del candidato, si passa dalle doti personali a quelle più relazionali: capacità di comunicazione verbale e non verbale, di leadership, adattamento, collaborazione, negoziazione, gestione del tempo, emotività ecc.

Dov’è il difficile? Come affrontare al meglio questo test? Se in un colloquio classico ci si può preoccupare solo di quello che si dice e di come presentarsi all’esaminatore, nel colloquio di gruppo si aggiunge un’ulteriore preoccupazione: come mi devo comportare nei confronti degli altri? L’osservazione beneficia molto dell’effetto di disinibizione, per cui dopo un po’ di tempo ci si abitua al contesto e si interagisce normalmente.

CONSIGLI
Ecco alcuni consigli utili da tenere sempre a mente:
– cercate di essere naturali, un atteggiamento forzato non convince nessuno;
– non interrompete gli altri e non prevaricate gli altri partecipanti durante la discussione;
– siate semplici, non usate paroloni e cercate di andare al nocciolo del problema per risolverlo praticamente;
– mantenete la calma e mettete in luce il vostro ragionamento e se cambiate idea, spiegate semplicemente le vostre motivazioni.

Il lavoro di gruppo termina con una plenaria in cui si espongono le conclusioni a cui si è giunti. Anche la scelta del portavoce più opportuno è un elemento che viene considerato come capacità di valutazione delle persone e delle loro doti. Questo tipo di colloquio clinico è una tipologia di intervista di selezione, sempre più spesso applicata dalle medie e grandi aziende.

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