Imprese: 458mila assunzioni a gennaio 2022

Cosa prevede il bollettino Excelsior di Unioncamere e Anpal sulle assunzioni nelle imprese a gennaio 2022. In arrivo 458mila assunzioni. Ecco quali sono i profili più ricercati e tutti i dati

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A gennaio 2022 cresce la difficoltà di reperimento del personale ricercato dalle imprese che sigleranno poco meno di 458.000 assunzioni programmate, che saliranno a circa 1,2 milioni nel trimestre tra gennaio e marzo.

È questo lo scenario che viene fuori dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da UnionCamere e Anpal.

Scopriamo insieme quali sono i dettagli relativi all’analisi del mondo del lavoro tra proiezioni per il 2022 e dati reali per i diversi settori aziendali italiani.

CRESCONO LE ASSUNZIONI A GENNAIO 2022

Buone notizie dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da UnionCamere e Anpal relativamente al primo trimestre del 2022. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra un incremento delle entrate previste. Parliamo di ben 112.000 assunzioni in più rispetto a gennaio 2021 e oltre 265.000 extra in confronto al trimestre compreso tra gennaio e marzo 2021.

Positivo anche il confronto rispetto a dicembre 2021, con 104.000 contratti in più (+29,4%), per tutti i settori economici tranne che per il turismo, in crisi a causa dell’emergenza Covid.

I SETTORI CHE CERCANO PIÙ LAVORATORI NEL 2022

L’industria in generale, è l’ambito in cui si cerca il maggior numero di lavoratori, nonostante le difficoltà legate ai rincari dell’energia e di molte materie prime. Nel Bollettino si legge che prosegue nella tendenza espansiva già registrata nel corso dell’anno 2021. Il settore infatti, programma per il mese di gennaio 150.000 assunzioni. Sono alla ricerca di personale soprattutto le imprese dei seguenti settori:

  • costruzioni, 46.000 assunzioni;
  • meccatronica, 26.000 assunzioni;
  • metallurgiche e dei prodotti in metallo, 22.000 assunzioni.

Nel complesso i settori del terziario totalizzano 307.000 assunzioni. In particolare:

  • servizi alle imprese (142.000 assunzioni);
  • commercio (62.000 assunzioni);
  • servizi alle persone (56.000 assunzioni).

La nuova ondata pandemica fa sentire i suoi effetti negativi soprattutto sull’intera filiera turistica dove le imprese hanno previsto per il momento un calo del 14,6% nell’attivazione dei contratti rispetto a dicembre 2021.

I PROFILI PIÙ RICERCATI A GENNAIO 2022

Tra i profili più ricercati a gennaio 2022 secondo i dati Unioncamere e Anpal, vi sono:

  • professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi per cui vi saranno 91.880 assunzioni. Tra essi vi sono addetti alle vendite, addetti nelle attività di ristorazione, professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali, operatori della cura estetica. Poi, professioni qualificate nei servizi personali e assimilati o nei servizi di sicurezza, vigilanza e custodia;

  • le professioni tecniche per cui vi saranno 84.280 assunzioni. Tra tali profili spiccano tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni, in campo ingegneristico, della gestione dei processi produttivi di beni e servizi e della salute. Poi anche tecnici dell’organizzazione e dell’amministrazione delle attività produttive, delle attività finanziarie e assicurative, dei rapporti con i mercati, della distribuzione commerciale e professioni assimilate. Inoltre, insegnanti nella formazione professionale, istruttori, allenatori, atleti e professioni simili;

  • operai specializzati per cui a gennaio 2022 vi saranno 76.280 assunzioni. Tra questi profili spiccano: artigiani e operai specializzati delle costruzioni e nel mantenimento di strutture edili, addetti alle rifiniture delle costruzioni, fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori carpenteria. Ma anche fabbri, ferrai, costruttori di utensili e assimilati, meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili. Ricercati anche artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno e assimilati, del tessile e dell’abbigliamento e specialisti del cuoio, delle pelli e delle calzature;

  • conduttori d’impianti e operai di macchinari fissi e mobili per cui nel gennaio 2022 vi saranno 69.870 assunzioni. I profili più ricercati sono: operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali, conduttori di macchinari per la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche. Ricercati anche operai addetti a macchinari dell’industria tessile, delle confezioni e assimilati, addetti all’assemblaggio di prodotti industriali, a macchine confezionatrici di prodotti industriali e conduttori di veicoli a motore. Molto richiesti anche i conduttori di macchine movimento terra, sollevamento e maneggio dei materiali;

  • professioni non qualificate per cui nel gennaio 2022 vi saranno 59.490 entrate. Si cercano soprattutto, unità di personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci o ai servizi di pulizia;

  • impiegati per cui nel gennaio 2022 si prevedono 38.930 assunzioni. I profili più ricercati sono: impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali, addetti all’accoglienza e all’informazione della clientela. Poi anche gli addetti alla gestione amministrativa della logistica, alla gestione economica, contabile e finanziaria;

  • professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione per cui sono previste nel gennaio 2022 ben 35.580 assunzioni. I profili maggiormente richiesti sono: specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali. Ma anche, ingegneri e professioni assimilate, specialisti delle scienze gestionali, commerciali e bancarie. Molto richiesti anche gli specialisti in discipline artistico espressive o dell’educazione e della formazione.

ASSUNZIONI NEL 2022: I TIPI DI CONTRATTI PIÙ DIFFUSI

Nel complesso, stando ai dati del flusso delle assunzioni per il 2022, il bilancio di UnionCamere e Anpal annunzia una prevalenza di contratti a tempo determinato. Parliamo di ben 181.000 unità, ovvero 55.000 in più rispetto al 2021. Poi, seguono i contratti a tempo indeterminato che sono 116.000 unità. In totale cioè, 26.000 in più rispetto all’anno scorso. Invece, per quanto concerne i dati sugli altri tipi di contratti, abbiamo:

  • somministrazione: 70.000 contratti, +20.000 rispetto al 2021;
  • collaborazione: 19.000 contratti, +6.000 rispetto al 2021;
  • apprendistato: 17.000 contratti, +3.000 rispetto al 2021;
  • altre forme di contratti alle dipendenze: 11.000 unità, +6.000 rispetto al 2021:
  • contratti non alle dipendenze: 44.000 unità, -4.000 rispetto a un anno fa.

LE REGIONI CHE ASSUMONO DI PIÙ A GENNAIO 2022

Secondo il Bollettino Excelsior, le Regioni che faranno il maggior numero di assunzioni nel gennaio 2022 sono:

  • LOMBARDIA: 108.520 assunzioni;
  • VENETO: 47.470 assunzioni;
  • PIEMONTE: 35.660 assunzioni;
  • EMILIA ROMAGNA: 45.710 assunzioni;
  • LAZIO: 45.150 assunzioni;
  • CAMPANIA: 29.120 assunzioni;
  • TOSCANA: 28.420 assunzioni;
  • SICILIA: 20.360 assunzioni;
  • PUGLIA: 19.450 assunzioni;
  • MARCHE: 11.720 assunzioni;
  • LIGURIA: 10.950 assunzioni;
  • TRENTINO ALTO ADIGE: 10.530 assunzioni;
  • FRIULI VENEZIA GIULIA: 10.260 assunzioni;
  • ABRUZZO: 9.290 assunzioni;
  • SARDEGNA: 8.470 assunzioni;
  • CALABRIA: 5.730 assunzioni;
  • UMBRIA: 5.320 assunzioni;
  • BASILICATA: 2.960 assunzioni;
  • VALLE D’AOSTA: 950 assunzioni.

Dunque, parliamo in totale, nel Nord Ovest di 156.070 assunzioni e di 113.970 nel Nord Est.
Per il Centro Italia invece, previste 90.600 assunzioni e 97.010 per il Sud e le Isole.

ASSUNZIONI 2022: PER LE AZIENDE È DIFFICILE RIUSCIRE A TROVARE PERSONALE

Anche a gennaio 2022 si presenta in crescita l’indicatore della difficoltà di reperimento. Le imprese denunciano che è molto difficile trovare dei dipendenti, stando ai dati del Bollettino del Sistema informativo Excelsior. Rispetto a un anno fa aumenta di 5 punti percentuali tale difficoltà di reperimento, raggiungendo il 38,6% delle assunzioni programmate.

La mancanza di candidati è il motivo della difficoltà maggiormente segnalato dalle imprese (22,2%), seguito dalla preparazione inadeguata (13,4%) e da altri motivi (2,9%). A incontrare le maggiori difficoltà di reperimento sono:

  • imprese delle costruzioni per il 53,3% dei profili ricercati;
  • industrie del legno e del mobile per il 53,0% dei profili ricercati;
  • le industrie metallurgiche per il 52,5% dei profili ricercati;
  • imprese dei servizi informatici e delle telecomunicazioni per il 51,9% dei profili ricercati.

QUALI TITOLI DI STUDIO OFFRONO MAGGIORI SBOCCHI LAVORATIVI NEL 2022?

Il possesso del Diploma di scuola secondaria supera la laurea come titolo di studio per le assunzioni da gennaio 2022. Nello specifico,

  • 33% di assunzioni saranno con il diploma di scuola superiore;
  • 28% di assunzioni saranno senza alcun titolo di studio;
  • 19% di assunzioni saranno con la laurea magistrale o triennale;
  • 18% di assunzioni saranno con una qualifica professionale.

GLI INDIRIZZI DI STUDIO PIÙ RICHIESTI NEL 2022

In merito al 33% di assunzioni che saranno fatte con il diploma di scuola superiore, gli indirizzi di studio più richiesti sono:

  • amministrazione, finanza e marketing
  • meccanica, meccatronica ed energia;
  • trasporti e logistica;
  • sociosanitario;
  • turismo, enogastronomia e ospitalità.

Invece, in ambito universitario gli indirizzi di studio più richiesti per le assunzioni 2022 sono:

  • economia;
  • ingegneria;
  • insegnamento e formazione;
  • ambito sanitario e paramedico;
  • scienze matematiche, fisiche e informatiche.

Le qualifiche tecniche più richieste per le assunzioni 2022 sono:

  • meccanica;
  • ristorazione;
  • elettrico;
  • sistemi e servizi logistici;
  • ambito edile.

Le assunzioni senza titolo di studio saranno in totale 125.910 per gennaio-marzo 2022.

I PROFILI PIÙ DIFFICILI DA REPERIRE

Le figure più difficili da reperire, come evidenzia il Borsino Excelsior delle professioni, sono:

  • tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni (68,1%);
  • attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno (67,9%);
  • fonditori, saldatori, montatori carpenteria metallica (62,4%);
  • artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (62,3%);
  • specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali (61,9%).

Tra le azioni intraprese dalle imprese per fronteggiare la difficoltà di reperimento, la più diffusa è quella di assumere figure con competenze simili rispetto a quelle ricercate per poi formarle in azienda.

Questa soluzione è stata adottata – secondo la ricerca di Unioncamere e Anpal – nel 38,6% dei casi. Mentre nel 17,2% dei casi le imprese affronteranno la difficoltà di reperimento offrendo una retribuzione superiore rispetto alle condizioni contrattuali mediamente proposte per il profilo ricercato.

ASSUNZIONI PER LAVORATORI IMMIGRATI: AUMENTANO I CONTRATTI DI LAVORO

A gennaio 2022, secondo i dati Unioncamere e Anpal, sono 73.000 i contratti proposti a lavoratori immigrati, pari al 16% del totale delle assunzioni programmate. Cresce dunque, di 27.000 unità la richiesta di immigrati rispetto allo scorso anno (+59,1%), quando gli ingressi programmati sono stati circa 46.000. Si registra anche un incremento di circa 11 punti percentuali in merito alla difficoltà di reperimento. Parliamo del 47,0% in più, rispetto al 36,3% di 12 mesi fa. I settori in cui si vi sono maggiori assunzioni di lavoratori immigrati per circa 11.000 assunzioni ciascuno, sono:

  • servizi operativi e di supporto alle imprese;
  • i servizi alle persone, trasporto e logistica;
  • settori terziari.

Per quanto riguarda l’industria spiccano le costruzioni e le industrie metallurgiche. Hanno rispettivamente circa 8.000 e 5.000 assunzioni programmate.

DOCUMENTI UTILI E APPROFONDIMENTI SUI DATI

Per avere ulteriori dettagli tecnici sulle analisi presenti nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da UnionCamere e Anpal, si consiglia di consultare questa pagina o visitare il sito internet ufficiale Excelsior. Se volete conoscere i dati relativi all’ultimo trimestre del 2021, vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

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