Manovra Bilancio 2022: novità su lavoro, pensioni, sussidi, bonus

Consiglio dei Ministri Roma
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il documento programmatico della Manovra di Bilancio 2022, ovvero le principali linee d’intervento che verranno declinate nel disegno di Legge di Bilancio.

Il documento prevede una serie di misure che vanno dal taglio delle tasse sul lavoro, che farà arrivare più soldi nelle tasche degli italiani, agli interventi per arginare il caro-bollette, fino a una riforma strutturale del Reddito di Cittadinanza, delle pensioni e degli ammortizzatori sociali.

La Manovra sarà inviata alla Commissione Europea, intanto, vediamo insieme quali sono le principali novità.

MANOVRA BILANCIO 2022, LE NOVITÀ IN 15 PUNTI

La Manovra di Bilancio 2022 ha un valore totale di 23 miliardi di euro circa e i suoi contenuti non sono ancora definitivi. Infatti dovranno essere approvati anche dalla Commissione Europea e ridefiniti con il lavoro del Parlamento prima dell’avvio della riforma finanziaria vera e propria. Ecco i punti principali stabiliti nella Manovra.

1) ESONERO CONTRIBUTI LAVORATORI IMPRESE IN CRISI

Previsti dalla Manovra degli esoneri contributivi per lavoratori provenienti da imprese in crisi rimpinguando il “Fondo per sostenere le imprese in difficoltà a causa della pandemia da Covid”. Su proposta del Ministero dello Sviluppo Economico, il Governo ha indicato la possibilità del rifinanziamento delle politiche di sviluppo dei settori ad alta valenza tecnologica, oltre che il potenziamento delle strutture e del personale di supporto per le crisi d’impresa e per la politica industriale. Novità in arrivo anche in merito alla moratoria sui mutui. Il MISE ha inoltre, proposto delle risorse aggiuntive al “Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese”, nonché la proroga delle misure a sostegno della ripatrimonializzatine delle piccole e medie imprese.

2) SCUOLA, PROROGA A GIUGNO CONTRATTI LAVORO COVID INSEGNANTI

Con il documento programmatico della Manovra di Bilancio 2022 viene disposta la proroga fino a giugno 2022 dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19. L’indicazione è stata approvata a seguito della decisione del Parlamento, con diversi Ordini del Giorno su cui vi era stato il placet della maggioranza. Non è stato ancora chiarito però, se la proroga riguarderà anche il personale ATA. A breve vi saranno aggiornamenti in materia a seguito della nota MIUR, tutte le informazioni disponibili al momento sono spiegate qui. Per ulteriori approfondimenti su come funziona l’organico Covid per l’anno 2021 2022, vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

3) NUOVI FONDI PER RICERCA E UNIVERSITÀ

Nel DPB 2022 il Governo ha aumentato la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza. Inoltre, è stato creato un nuovo Fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno. Il Ministero dell’Economia e della Finanza ha anche ottenuto l’ok all’aumento del fondo per la gratuità dei libri di testo per le famiglie in condizione di disagio economico. L’obiettivo è rimettere al centro dell’azione governativa la formazione. In linea generale, la Manovra rispetto alla scorso anno, offre maggiori investimenti nella formazione e cultura con lo scopo di ricucire le fratture sociali che sono emerse negli ultimi anni.

4) REVISIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Il livello di spesa del Reddito di cittadinanza è stato allineato a quello dell’anno 2021, introducendo correttivi alle modalità di corresponsione e rafforzando i controlli. La Manovra 2022 prevede una sorta di stretta anti-furbetti con un cospicuo potenziamento dei controlli, ma anche una riforma strutturale. L’Esecutivo pensa di rifinanziare lo strumento con un altro miliardo nel 2022. La nuova dote si andrebbe a sommare agli oltre 7,7 miliardi già previsti per il 2022. In totale la posta in Manovra per il sussidio sarebbe quindi di circa 8,8 miliardi l’anno prossimo. L’obiettivo è comunque un restyling della misura, rafforzando soprattutto il versante delle politiche attive, col potenziamento dei centri per l’impiego, della rete di servizi per il lavoro e dei servizi sociali. Intanto, per il 2022 sarà confermato il Reddito di Cittadinanza, compreso quello per l’auto imprenditorialità su cui vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

5) PENSIONI, NEL 2022 QUOTA 102, POI QUOTA 104

Il Cdm ha previsto degli interventi in materia pensionistica, per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario. Su tale tema però vi è ancora una divisione d’intenti tra le forze del Governo. Nello specifico, la proposta avanzata dal Ministro dell’Economia Daniele Franco è quella di ridisegnare Quota 100, in scadenza al 31 dicembre 2021 ma possibile anche per chi matura i requisiti nel 2022 come si legge in questo articolo.

L’ipotesi in campo a livello governativo sarebbe procedere con la cosiddetta Quota 102 (64 anni d’età più 38 di contributi) nel 2022 per poi arrivare a Quota 104 nel 2023. Per adesso gli addetti ai lavori si dividono sulle varie ipotesi. L’obiettivo è di rendere le regole uguali per tutti i lavoratori a differenza di quanto richiesto da alcune forze politiche che vorrebbero rendere valida la Quota 102 solo per gli Statali. Ciò che è certo è che la platea dei lavoratori che potrebbero andare in pensione con Quota 102 con un’età minima di 64 anni e almeno 38 anni di contributi è di poco meno di 50.000 persone in due anni.

In pratica, nel 2022 con Quota 102 potranno andare in pensione le persone nate nel 1958, ovvero quelle che in presenza di 38 anni di contributi, potevano andare anche quest’anno. Invece, nel 2023 quelle nate nel 1959 che potevano andare anche quest’anno sempre in presenza dei contributi sufficienti. Non potranno andare invece, quelle nate nel 1960, anche se dovessero avere 41 anni di contributi. Le stesse che non potevano andare quest’anno perché non avevano ancora 62 anni. Potranno però usare la nuova misura per andare in pensione l’anno prossimo coloro che sono nati prima del 1959 ma che quest’anno avevano meno di 38 anni di contributi. Parliamo, ovvero, di quelli che hanno cominciato a lavorare non prima dei 25 anni (con una carriera continua).

6) NO OPZIONE DONNA

Non è prevista la conferma in Manovra di Opzione Donna, lo strumento pensionistico a favore delle lavoratrici dipendenti e autonome che hanno maturato i requisiti. Ad oggi però, diverse forze politiche avrebbero chiesto di rinnovare la misura che forse rientrerà nei lavori in Parlamento per la stesura della Manovra 2022. Sulle pensioni anticipate attualmente attive e in corso di riforma, vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

7) APE SOCIALE, NUOVA PLATEA LAVORI GRAVOSI

Tra gli altri interventi in materia pensionistica previsti dalle linee guida per la Manovra di Bilancio 2022 vi sarà l’allargamento dell’APE sociale con la proroga della misura fino al 2026 che dovrebbe costare solo meno di un miliardo per tre anni con il recupero dell’inflazione da parte degli assegni in essere. Nello specifico, 126,7 milioni nel 2022, 337,1 milioni nel 2023 e 520,7 milioni nel 2024. Inoltre, altri 27 codici per adesso, oltre ai 15 già esistenti per i lavori gravosi potrebbero dare accesso all’APE sociale.

Le forze politiche hanno studiato, in Cabina di Regia, le nuove categorie che entrano nella definizione di “lavoro gravoso”. Tra queste spiccano i fabbri, i conduttori d’impianti, i saldatori, gli operai forestali e gli operatori della cura estetica. Ma, per avere certezza su quali saranno davvero i lavori gravosi ammessi a tale titolo, bisognerà attendere la conclusione dei lavori della Commissione sui lavori gravosi, presieduta da Cesare Damiano. La Commissione era partita da 92 codici iniziali in cui si includevano anche bidelli e macellai.

8) RIFORMA AMMORTIZZATORI SOCIALI E POLITICHE ATTIVE LAVORO

Il documento sulla Manovra di Bilancio 2022 dà anche attuazione alla riforma sugli ammortizzatori sociali e quella delle politiche attive. Il testo prevede un percorso di formazione e reinserimento per chi è uscito dal mercato del lavoro. Il percorso dovrebbe essere molto simile a quello previsto per i percettori di Reddito di Cittadinanza, di Naspi o di altri ammortizzatori. Inoltre, la riforma, possibile grazie ai fondi del PNRR, dovrebbe anche prevedere l’estensione delle protezioni ai lavoratori autonomi e una revisione della cassa integrazione. Anche su questo tema, per disaccordo politico, non sono state anche ufficialmente definite le linee guida.

9) CONGEDO PATERNITA: 10 GIORNI DAL 2022

Nella Manovra di Bilancio 2022  il Governo ha reso strutturale dal 2022 il congedo di paternità di 10 giorni. Finora tali congedi venivano riconsiderati annualmente. L’obiettivo della proposta del Ministero del Lavoro e di quello delle Pari Opportunità è quello di andare incontro ai bisogni delle famiglie. Al contempo si vuole incentivare il lavoro femminile. Tale misura risulta in quelle del pacchetto Family Act ancora al vaglio della Camera. Per un approfondimento su cos’è e cosa prevede il Congedo Papà vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

10) PROROGA SUPERBONUS AL 2023

Il Governo ha deciso per la proroga al 2023 del Superbonus 110%, ma limitata ai condomini e IACP. Infatti il documento esclude le villette unifamiliari. Prevista anche la redazione di un piano di medio periodo in valutazione per la rigenerazione energetica e sismica degli edifici. Il problema è che le risorse sono limitate, considerando che estenderlo a tutto il 2022 costa già 18 miliardi che saranno finanziati con il PNRR e il Fondo complementare. Se volete sapere di più sulle novità del Superbonus 110% previste nel Nadef, vi consigliamo di leggere questa pagina.

11) ALTRI BUNUS CONFERMATI PER IL 2022

Tra gli altri bonus edilizi sarebbero confermati per il 2022 il credito d’imposta al 50% e quello al 65%, mentre al momento resta esclusa la proroga del bonus facciate al 90%. Rifinanziati invece i Bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia TV, senza limiti ISEE, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un ISEE sotto i 20mila euro. Sarà il lavoro sulla Manovra a definire tutti i dettagli sugli altri bonus 2022 e anche quale sarà il destino dei bonus 2021 in scadenza al 2021.

12) PROROGA INCENTIVI IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE

Le linee guida sulla Manovra di Bilancio 2022 prevedono un rifinanziamento delle misure per l’auto imprenditorialità giovanile e femminile. Nel lavoro per dare corpo alla Manovra vera e propria, si valuterà quali interventi potenziare. Tra le proposte, vi è quella di prevedere con i fondi del PNRR un regime fiscale agevolato per investimenti in start up e PMI innovative, nelle imprese con a capo under 36 o donne.

13) RIFINANZIAMENTO FONDO PMI E SABATINI

Il Documento programmatico di Bilancio prevede, su proposta del Ministero per lo sviluppo economico anche nuove risorse per il “Fondo di garanzia PMI”. La finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica. Tale garanzia si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese. Questa misura darà, anche per il 2022, la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive. Si abbattono quindi i costi di fidejussioni o polizze assicurative sugli importi garantiti dal Fondo. Previsto inoltre, il rifinanziamento della Nuova Sabatini, dei contratti di sviluppo, del Fondo IPCEI 1 e la creazione di un fondo ad hoc per la transizione industriale.

14) RIFORMA FISCALE, TAGLIO TASSE PER AIUTARE LE FAMIGLIE

Nel testo del Cdm si prevede un primo intervento di riduzione degli oneri fiscali con lo stanziamento di 8,8 miliardi di euro. Tra le ipotesi al vaglio c’è la cancellazione del contributo Cuaf, la cassa unica assegni familiari, che costa circa 2 miliardi ed è a carico dei datori di lavoro. Ma è una misura che si incrocia con l’introduzione dell’assegno unico familiare e potrebbe metterlo a rischio. Bisognerà infatti, decidere se i datori di lavoro dovranno continuare a versare il contributo Cuaf destinato agli assegni al nucleo familiare. Oppure se queste risorse arriveranno da altrove. Il tutto dovrà essere inquadrato all’interno della riforma dell’IRPEF che impatterà sul fisco familiare. La misura fiscale, stando alle linee guida, si concentrerà sull’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, senza intaccare l’IRAP (imposta regionale su attività produttive). L’obiettivo è di non penalizzare il ceto medio e di ridurre le tasse per le famiglie. Previsto anche il rinvio al 2023 della plastic tax e della sugar tax e il taglio dal 22% al 10% dell’Iva su prodotti assorbenti per l’igiene femminile (tampon tax). Infine, è stato previsto un fondo da 1,2 miliardi per il taglio delle bollette. Il rincaro del terzo trimestre 2021 è stato pari, al 9,9% per la luce e al 15,3% per il gas. Da luglio a settembre e 29,8% per la luce e 14,4% per il gas fino a dicembre. Un rialzo a cui il Governo aveva già fatto fronte in parte con i bonus sociale elettrico e il bonus gas del Decreto Energia.

15) INVESTIMENTI PUBBLICI, TRASPORTI E SANITÀ

Il Governo ha poi previsto stanziamenti aggiuntivi per le amministrazioni centrali e locali dal 2022 al 2036. Aumentata la dotazione del Fondo di Sviluppo e Coesione per il periodo 2022-2030. Sono anche state stanziate risorse per il Giubileo di Roma e per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Nel documento previsti l’incremento del Fondo per il Trasporto Pubblico Locale, risorse aggiuntive per gli Enti locali per garantire i livelli essenziali a regime per asili nido e per la manutenzione della viabilità provinciale. Il documento tra le altre cose, incrementa il Fondo Sanitario Nazionale, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono infine, destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia Covid 19.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI BILANCIO 2022, IL TESTO DA SCARICARE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, dando l’ok al Documento Programmatico di Bilancio 2022, i principi chiave della nuova Manovra finanziaria 2022. Qui (Pdf 3 Mb) è possibile scaricare il testo ufficiale da consultare.

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