Palazzo Nervi Torino: 1300 posti di lavoro con riqualificazione

palazzo nervi torino

Numerosi posti di lavoro in Piemonte saranno creati grazie al progetto di riqualificazione di Palazzo Nervi a Torino.

La struttura sarà trasformata in un polo dedicato allo shopping e all’intrattenimento, con un centro commerciale e mostre scientifiche e tecnologiche. Si prevedono 1300 assunzioni di personale.

Ecco tutte le informazioni e cosa sapere sulle opportunità di lavoro a Torino che saranno create.

TORINO LAVORO A PALAZZO NERVI

La notizia è stata riportata da vari organi di stampa e di informazione, attraverso recenti articoli relativi al progetto di riqualificazione del Palazzo del Lavoro di Torino e alla relativa ricaduta occupazionale. Il programma di interventi previsti per il recupero della struttura è stato presentato, lo scorso 8 giugno, durante un’assemblea pubblica. Si tratta di una iniziativa che creerà occupazione sul territorio, portando migliaia di assunzioni.

Sono circa 1300, infatti, i posti di lavoro a Palazzo Nervi che saranno creati. Si tratta di un numero importante di lavoratori che potranno trovare un impiego grazie al progetto, che è in attesa di approvazione da parte del Comune di Torino. Del resto non c’è da stupirsi, considerando che prevede la costruzione di un centro commerciale di grandi dimensioni, oltre ad altri interventi. La realizzazione del complesso è stata affidata alla Pentagramma Piemonte SpA, società composta al 50 % da Cassa depositi e Prestiti Immobiliare, e al 50 % dalla G.E.F.I.M., società torinese che opera nel settore edilizio ed immobiliare.

IL PROGETTO

Il programma di riqualificazione di Palazzo Nervi recentemente presentato prevede l’insediamento di uno shopping center, che sorgerà su un’area di 43mila metri quadri. La galleria commerciale, la cui superficie di vendita effettiva sarà di 18mila metri quadrati, sarà realizzata grazie ad un investimento di 150 milioni di Euro da parte della Falcon Malls, azienda che fa parte del Gruppo Fawaz Alhokair degli Emirati Arabi.

Oltre al centro commerciale, il progetto comprende anche la costruzione di parcheggi sotterranei, per un totale di 1650 posti auto. Inoltre, ci saranno spazi per lo scarico delle merci, isole ecologiche e aree riservate alla realizzazione di mostre ed esposizioni sulla scienza e la tecnologia torinesi.

Se il Comune di Torino approverà il piano di interventi, i lavori per riqualificare il Palazzo del Lavoro potrebbero iniziare già entro l’estate 2018, per concludersi entro un biennio, con l’inaugurazione nel 2020.

PROSPETTIVE OCCUPAZIONI

Nel corso dell’evento di presentazione del piano di recupero del complesso, sono emersi anche dati significativi relativi alle assunzioni a Torino che saranno generate dallo stesso. Sembra, infatti, che almeno 350 saranno i lavoratori da impiegare per i cantieri. Una volta che la struttura sarà aperta, richiederà l’impiego diretto di circa 800 persone, stando alle stime. A questi posti di lavoro, ne vanno aggiunti poi altri 150 indiretti.

E’ facile immaginare che le opportunità di impiego saranno rivolte a svariati profili, a cominciare dagli operai impiegati per i lavori di costruzione. Ci saranno opportunità di lavoro per addetti alle vendite, cassieri, magazzinieri, vigilanti, addetti alle pulizie, impiegati e molte altre figure.

LA STRUTTURA

Vi ricordiamo che il Palazzo dell’Esposizione Internazionale del Lavoro, meglio noto come Palazzo del Lavoro o Palazzo Nervi, è un edificio ubicato nel quartiere Nizza Millefonti di Torino. Inaugurato nel 1961, è stato progettato da Pierluigi Nervi per il centenario dell’Unità d’Italia. Si tratta di una struttura espositiva realizzata all’insegna dell’innovazione tecnologica e peculiare per le sue dimensioni imponenti. Il Palazzo del Lavoro è in disuso da alcuni anni e oggi versa in condizioni di abbandono.

CANDIDATURE

Per il momento è ancora presto per parlare di candidature. Gli interessati alle future assunzioni a Palazzo Nervi e alle opportunità di lavoro a Torino dovranno attendere che sia approvato e realizzato il progetto, e l’eventuale apertura della campagna di recruiting. Continuate a seguirci per restare aggiornati.

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