Pensione docenti e ATA 2023: domanda, scadenza e come fare

Come presentare domanda di pensione 2023 per docenti e ATA: ecco le indicazioni operative del Ministero dell’Istruzione e dell’INPS

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Disponibile dal 12 settembre 2022 la domanda per richiedere la pensione docenti e personale ATA. Il Ministero dell’Istruzione e l’INPS hanno fornito le indicazioni operative relative alle domande di cessazione dal servizio a partire dal 1° settembre 2023.

Il Ministero, di concerto con l’Istituto previdenziale, ha anticipato la domanda per la pensione del personale della scuola per poter velocizzare tutte le procedure che servono per arrivare la prossima estate a realizzare nei tempi utili le assunzioni in ruolo e i contratti a tempo determinato di docenti e ATA (l’anno scorso le istanze erano possibili dal 1° ottobre).

In questa guida vi spieghiamo come funziona la pensione scuola 2023, quali sono i requisiti per ottenerla e le scadenze per presentare domanda.

COME FUNZIONA LA PENSIONE DOCENTI E ATA 2023

È possibile richiedere la pensione per docenti e ATA con efficacia dal 2023. Sono stati pubblicati sul sito del Ministero dell’Istruzione il Decreto 8 settembre 2022 e la Circolare n. 31924 dell’8 settembre 2022, condivisa con l’INPS, che forniscono indicazioni operative e requisiti per il personale scolastico relativamente alle domande di cessazione dal servizio a partire dal 1° settembre 2023. Chiariti anche i termini entro cui richiedere l’APE sociale, Opzione donna, Quota 100 e Quota 102.

Secondo quanto indicato dal MIR, dunque, docenti, personale ATA e dirigenti scolastici potranno presentare le loro richieste di pensionamento a partire dal 12 settembre 2022. Il termine per l’inserimento delle domande è venerdì 21 ottobre 2022. Solo i dirigenti scolastici avranno tempo fino al 28 febbraio 2023. Ma vediamo insieme quanti anni di servizio deve avere un insegnante per andare in pensione, chi può andare in pensione anticipata e come fare la domanda di pensione da docente o da personale ATA.

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA PENSIONE SCUOLA 2023

Secondo quanto ribadito dal MI, può fare domanda di pensione, con effetto dal 1° settembre 2023, il personale a tempo indeterminato della scuola, ovvero:

  • docenti e personale educativo;
  • dirigenti scolastici;
  • personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

Queste categorie possono presentare non solo domanda di pensione, ma anche le domande di:

  • dimissioni volontarie;
  • trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo.

SCADENZA DOMANDA PENSIONE SCUOLA 2023

Quando escono i pensionamenti scuola 2022? Quando si può fare domanda? Il Ministero dell’Istruzione ha stabilito che le domande per la pensione docenti e personale ATA 2023 possono essere presentate a partire dal 12 settembre 2022 e fino a venerdì 21 ottobre 2022. Solo i dirigenti scolastici avranno tempo fino al 28 febbraio 2023. La domanda di pensione e le altre cessazioni hanno effetto dal 1° settembre 2023.

SCADENZA DOMANDA TRASFORMAZIONE TEMPO PARZIALE

Il termine del 21 ottobre 2022 deve essere osservato anche dal personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario che non ha raggiunto il limite di età ma di servizio, che chiede la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico. Questa possibilità è riconosciuta, si ricorda, a coloro che:

  • hanno i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini);
  • non hanno ancora compiuto il 65° anno di età.

È necessario però, per questi casi, che ricorrano le condizioni previste dal Decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica.

REQUISITI DOMANDA DI PENSIONE INSEGNANTI E ATA 2023

La pensione insegnanti 2023, nonché quella per gli ATA e i dirigenti scolastici, come specificato dalla tabella ministeriale che accompagna il Decreto 8 settembre 2022, si differenzia a seconda dei requisiti anagrafici e contributivi raggiunti. Vediamo i dettagli.

1) PENSIONE DI VECCHIAIA

Devono presentare domanda di pensione di vecchiaia coloro i quali vogliono andare in pensione il 1° settembre 2023. I requisiti per questo tipo di pensione sono:

  • 67 anni di età al 31 agosto 2023 (d’ufficio) o al 31 dicembre 2023 (a domanda) con minimo 20 anni di contributi. A disciplinarla è l’articolo 24, commi 6 e 7 della Legge n.214 del 2011;

  • 66 anni e 7 mesi di età al 31 dicembre 2023 e anzianità contributiva minima di 30 anni al 31 agosto 2023. I requisiti per questa domanda per la pensione scuola sono disciplinati dall’articolo 1, commi da 147 a 153 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205;

Senza opportuna domanda all’INPS, i docenti e i lavoratori ATA sarebbero collocati a riposo d’ufficio soltanto dal 1° settembre 2024. Infatti, senza prima formalizzare le dimissioni nei termini indicati dal MI, non è poi possibile presentare domanda di pensione scuola all’INPS nei primi mesi del 2023.

2) PENSIONE ANTICIPATA PER LAVORATORI PRECOCI O APE SOCIALE

Coloro che sono interessati all’accesso all’APE sociale o alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, potranno, una volta ottenuto il riconoscimento dall’INPS, presentare la domanda di cessazione dal servizio in formato analogico o digitale entro il 31 agosto 2023.

Per ottenere la pensione anticipata o quella per lavori cosiddetti “gravosi” che danno diritto all’APE sociale, docenti e ATA devono aver maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2023 e in particolare, quelli contributivi che sono:

  • 41 anni e 10 mesi per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

3) OPZIONE DONNA

Devono presentare domanda di pensione con Opzione donna, docenti, dirigenti e ATA con questi requisiti maturati al 31 dicembre 2021:

  • anzianità contributiva di 35 anni;
  • 58 anni di età.

4) QUOTA 100 E QUOTA 102

Possono presentare domanda di pensione con quota 100, come definito dal MI, docenti, dirigenti e ATA con 62 anni di età e 38 di contributi maturati al 31 dicembre 2021. Invece, chi vuole avere accesso a quota 102, deve aver maturato 64 anni di età e 38 di contributi entro il 31 dicembre 2022.

CALCOLO PENSIONE DOCENTI E ATA 2023

Qual è l’importo della pensione di un collaboratore scolastico? Come si calcola la pensione docenti? Il calcolo dell’importo medio di pensione di un insegnante o ATA non si determina in maniera univoca. Dipende, infatti, da contributi versati e metodo di calcolo della pensione che si adotta in base a quando il dipendente ha iniziato a lavorare. Il sistema è:

  • misto, se si hanno meno di 18 anni di contributi versati a fine 1995, cioè sia retributivo che contributivo puro;
  • retributivo, se si hanno prima del 1995 contributi già versati;
  • contributivo, se si è iniziato il lavoro dopo il 1° gennaio 1996: in tal caso si considerano esclusivamente i contributi versati nel corso della propria vita professionale.

Per conoscere l’importo esatto della propria pensione con l’aiuto di un simulatore, vi consigliamo di leggere la nostra guida.

COME PRESENTARE DOMANDA DI PENSIONE

Le domande di cessazione dal servizio dal 1° settembre 2023 e le revoche delle stesse devono essere presentate con le seguenti modalità:

  • i Dirigenti Scolastici, il personale docente (compresi gli insegnanti di religione cattolica), educativo ed ATA di ruolo utilizzano, esclusivamente, la procedura web POLIS “istanze on line” accessibile a questo indirizzo, relativa alle domande di cessazione, disponibile sul sito internet del Ministero. Al personale in servizio all’estero è consentito presentare l’istanza all’Ufficio territorialmente competente in formato analogico o digitale, al di fuori della piattaforma POLIS;

  • il personale delle province di Trento, Bolzano ed Aosta, presenta le domande direttamente alla sede scolastica di servizio o titolarità, che provvederà ad inoltrarle ai competenti Uffici territoriali.

Le domande di trattenimento in servizio dovranno essere presentate all’Ufficio territorialmente competente in formato analogico o digitale, al di fuori della piattaforma POLIS, entro il termine del 21 ottobre 2022. Successivamente, le domande di pensione scuola compilate vanno inviate all’INPS con la procedura online accedendo tramite:

  • autenticazione SPID, CIE, CNS;
  • Contact Center, chiamando il numero 803 164;
  • rivolgendosi per assistenza gratuita ai Patronati.

DOCUMENTI DA ALLEGARE

La richiesta di pensione dovrà essere formulata avvalendosi delle istanze Polis, ovvero i documenti, che si trovano sulla piattaforma ministeriale. In particolare, vi sono le domande di cessazione ordinarie:

  • Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2023 (Art. 24, commi 6, 7 e 10 del D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito in L. 22 dicembre 2011, n.214 – Art.15, D.L. 28 gennaio 2019, n.4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n.26 – Art.1 commi da 147 a 153 della L. 27 dicembre 2017 n. 205)”;

  • “Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021 (art.16 Decreto-Legge 28 gennaio 2019 n. 4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 – art. 1, comma 94 Legge 30 dicembre 2021, n. 234) – Opzione donna”;

  • “Domanda di cessazione dal servizio in assenza delle condizioni per la maturazione del diritto a pensione”;

  • “Domanda di cessazione dal servizio del personale già trattenuto in servizio negli anni precedenti”.

La seconda e la terza conterranno, esclusivamente:

  • “Domanda di cessazione dal servizio per raggiungimento dei requisiti previsti dall’art. 14, comma 1, D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n.26”Quota 100 maturata entro il 31 dicembre 2021;

  • “Domanda di cessazione dal servizio per raggiungimento dei requisiti previsti dall’art. 1 comma 87 Legge 30 dicembre 2021, n. 234”Quota 102, da maturare entro il 31 dicembre 2022.

Nella richiesta gli interessati devono anche esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio, ovvero per la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla concessione del part time (superamento del limite percentuale stabilito o situazioni di esubero nel profilo o classe di concorso di appartenenza). L’INPS, attraverso le sue sedi e dando periodico riscontro al Ministero dell’Istruzione, accerterà il diritto al trattamento pensionistico del personale richiedente entro il 18 aprile 2023.

TRATTAMENTI DI FINE SERVIZIO E DI FINE RAPPORTO

La circolare INPS – MI contiene, inoltre, indicazioni sui trattamenti previdenziali di fine servizio e fine rapporto (TFS e TFR) per le pensioni anticipate. Nel testo si legge che al fine di consentire alle sedi INPS di predisporre le quantificazioni delle prestazioni finalizzate alla richiesta di anticipo del TFS e del TFR per chi ottiene la pensione anticipata, gli Uffici scolastici territoriali dovranno provvedere a fornire alle sedi INPS di competenza, tempestivamente, i dati giuridici ed economici necessari per quantificare l’importo oggetto di finanziamento.

Conseguentemente, è di fondamentale importanza che gli Uffici scolastici preposti, mediante l’utilizzo dei canali Nuova Passweb e Flusso Uniemens, provvedano in tempo utile alla sistemazione delle posizioni assicurative dei propri amministrati in relazione a TFS e TFR. Per quanto riguarda il TFS, si richiama l’attenzione degli Uffici scolastici alle indicazioni contenute nel Messaggio INPS n. 3400 del 20 settembre 2019. Invece, per quanto riguarda la prestazione di TFR, si precisa che gli Istituti scolastici dovranno utilizzare la nuova funzionalità “Ultimo Miglio TFR” di cui alla Circolare INPS n.185 del 2021.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto MI 8 settembre 2022 (Pdf 197 Kb) – Tabella MI pensioni scuola 2023 (Pdf 102 Kb);
Circolare INPS – MI 8 settembre 2022, n. 31924 (Pdf 383 Kb).

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento sulla RITA, la Rendita integrativa temporanea anticipata. Per avere maggiori informazioni sul requisiti anagrafici per andare in pensione vi consigliamo questo approfondimento. Continuate a seguirci per restare informati sulle novità del mondo scuola, visitando la nostra pagina riservata ai docenti e la pagina dedicata agli ATA. Infine, per restare sempre aggiornati su tutte le novità del mondo del lavoro è possibile iscriversi alla nostra newsletter gratuita e al nostro canale Telegram per scoprire le notizie in anteprima.

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