Pensioni Docenti e ATA 2022: requisiti e istruzioni INPS MIUR

Le nuove scadenze, la procedura e le regole per chiedere la pensione docenti, personale ATA e dirigenti scolastici dall’anno 2022. Via alle domande

INPS

Il Ministero dell’Istruzione, in intesa con l’INPS, ha fornito tutte le informazioni per la richiesta delle pensioni docenti e ATA 2022, anche per coloro che non hanno ancora tutti i requisiti.

Il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio per il personale docente, educativo e ATA è stato fissato al 31 ottobre 2021, mentre per i dirigenti scolastici l’ultima data utile è quella del 28 febbraio 2022.

In questa guida vediamo insieme quali sono i requisiti per tutte le formule di pensionamento per il personale scolastico, le indicazioni del Ministero dell’Istruzione e dell’INPS e quali sono le procedure.

PENSIONE DOCENTI E PERSONALE ATA 2022: COME FUNZIONA

Il Ministero dell’Istruzione a seguito del Decreto Ministeriale 1° ottobre 2021, n. 294 ha pubblicato la circolare ministeriale del 1° ottobre 2021, n. 30142, condivisa con l’INPS, in cui ha fornito le indicazioni operative relative alle cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2022.

Nel Decreto Ministeriale si fissa, all’articolo 1, il termine finale del 31 ottobre 2021 per la
presentazione, da parte del personale del comparto scuola come docenti e personale ATA, delle domande:

  • di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio;
  • istanze di permanenza in servizio come da Legge 28 dicembre 2015, n. 208, ovvero per raggiungere il minimo contributivo. Il trattenimento in servizio può essere accordato al personale che compiendo 67 anni di età entro il 31 agosto 2022 non abbia maturato a quella data l’anzianità contributiva di 20 anni. Ciò vale solo quando tale requisito risulti raggiungibile entro i 71 anni.

Tali domande valgono, per gli effetti, dal 1° settembre 2022. Il termine del 31 ottobre 2021 deve essere osservato anche da coloro che, avendo i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) e non avendo ancora compiuto il 65° anno di età, chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal Decreto 29 luglio 1997, n.
331 del Ministro per la Funzione Pubblica.

REQUISITI PENSIONI DOCENTI, ATA E DIRIGENTI SCOLASTICI

Al testo della Circolare Ministeriale n. 30142 è allegata anche la tabella riepilogativa in cui si ribadiscono i requisiti per il pensionamento del comparto scuola (pensioni insegnanti, pensioni ATA e pensioni dirigenti scuola) suddivisi tra le diverse tipologie di pensione. Vediamoli nel dettaglio.

  • Pensione di vecchiaia (articolo 24, commi 6 e 7 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214): per ottenerla d’ufficio è necessario avere 67 anni al 31 agosto 2022 o a domanda, 67 anni al 31 dicembre 2022. Inoltre, è necessario avere un’anzianità contributiva minima di 20 anni. Per la pensione di vecchiaia, come da articolo 1, commi da 147 a 153 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, è possibile riceverla d’ufficio a 66 anni e 7 mesi al 31 agosto 2022, mentre a domanda a 66 anni e 7 mesi al 31 dicembre 2022. In tal caso, l’anzianità contributiva minima è di 30 anni al 31 agosto 2022.

  • Pensione anticipata (articolo 15, Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4 e successive modifiche): per ottenerla, le donne devono aver raggiunto entro il 31 dicembre 2022, l’anzianità contributiva minima di 41 anni e 10 mesi. Invece, l’anzianità contributiva minima è di 42 anni e 10 mesi entro il 31 dicembre 2022, per gli uomini.

  • Pensione Opzione Donna (Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4 e successive modifiche): possono ottenerla solo le donne di almeno 58 anni che hanno maturato al 31 dicembre 2020 l’anzianità contributiva di 35 anni. Per maggiori informazioni si veda l’approfondimento sulla pensione opzione donna.

  • Pensione Quota 100 (Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4 e successive modifiche): possono ottenerla coloro che hanno almeno 62 anni e hanno maturato entro il 31 dicembre 2021, l’anzianità contributiva minima di 38 anni. Per maggiori informazioni si veda l’approfondimento su Quota 100.

LA SCADENZA PER LA PENSIONE AI DIRIGENTI SCOLASTICI 2022

Il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio dei dirigenti scolastici è stato fissato al 28 febbraio 2022. Il dirigente scolastico che presenta la comunicazione di recesso dal rapporto di lavoro oltre il termine stabilito, non potrà usufruire delle particolari disposizioni che regolano le cessazioni del personale del comparto scuola. A parte il termine differente, la procedura per ottenere la pensione è la stessa di quella stabilita per i docenti e il personale ATA.

I TERMINI PER L’ACCESSO ALL’APE SOCIALE

Coloro che sono interessati all’accesso all’APE sociale o alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, potranno, una volta ottenuto il riconoscimento dall’INPS, presentare la domanda di cessazione dal servizio in formato analogico o digitale entro il 31 agosto 2022. Si precisa che per all’accesso alla prestazione di APE sociale non trova applicazione l’articolo 59, comma 9, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449. Ovvero non vale il principio che stabiliva la cessazione dal servizio dalla data d’inizio dell’anno scolastico e accademico.

ANTICIPO TFR-TFS CON LA PENSIONE ANTICIPATA O QUOTA 100

Per chi si ritira con la pensione Quota 100 o in base ai requisiti della pensione anticipata standard, ossia quella prevista dalla riforma pensioni Fornero, è previsto anche il diritto alla richiesta di anticipo TFR-TFS alle banche convenzionate. Si tratta di un diritto acquisito a seguito con l’articolo 23, Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4. Per dare la possibilità all’INPS di quantificare gli importi a cui si ha diritto (sempre entro un massimo di 45mila euro), gli Uffici scolastici territoriali devono fornire tempestivamente alle sedi INPS di competenza i dati giuridici ed economici necessari.

Per quanto riguarda il TFS, per le cessazioni dal 1° settembre 2022, la modalità ordinaria di comunicazione dei dati utili all’elaborazione del TFS dovrà essere quella telematica. Invece, per la prestazione di TFR, l’INPS ha in corso un’attività di telematizzazione dell’intero processo rivolta ad acquisire i dati giuridici ed economici degli iscritti direttamente dalla posizione assicurativa.

COME PRESENTARE DOMANDA DI CESSAZIONE DEL SERVIZIO AL MINISTERO

Personale docente e ATA devono presentare domanda di cessazione del servizio entro il 31 ottobre 2021, utilizzando la procedura telematica POLIS istanze online del Ministero.
La richiesta dovrà essere formulata avvalendosi delle istanze che saranno rese disponibili. Si tratta di due tipi d’istanze:

  • la prima conterrà le tipologie con le domande di cessazione ordinarie ovvero la “Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2020”, la “Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2022”, la “Domanda di cessazione dal servizio in assenza delle condizioni per la maturazione del diritto a pensione” oppure la “Domanda di cessazione dal servizio del personale già trattenuto in servizio negli anni precedenti”;

  • la seconda tipologia conterrà, esclusivamente la “Domanda di cessazione dal servizio per raggiungimento dei requisiti previsti dall’art. 14, D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n.26 (Quota 100)”.

ALCUNE ECCEZIONI

Al personale in servizio all’estero è consentito presentare l’istanza all’Ufficio territorialmente competente in formato analogico o digitale, al di fuori della piattaforma POLIS. Il personale delle province di Trento, Bolzano e Aosta, presenta le domande direttamente alla sede scolastica di servizio o titolarità, che provvederà a inoltrarle ai competenti Uffici territoriali.

In presenza di istanze di dimissioni volontarie finalizzate sia alla pensione anticipata che alla pensione Quota 100, quest’ultima verrà considerata in subordine alla prima istanza. Nella richiesta gli interessati devono anche esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio, ovvero per la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla concessione del part-time.

COME PRESENTARE DOMANDA DI PENSIONE ALL’INPS

Nella domanda di cessazione al Ministero gli interessati devono dichiarare espressamente la volontà di cessare comunque o di permanere in servizio una volta che sia stata accertata la eventuale mancanza dei requisiti per ottenere la pensione. Le successive domande di pensione, invece, devono essere presentate online direttamente all’INPS, utilizzando tre differenti modalità:

  • presentazione della domanda online accedendo al sito dell’Istituto, utilizzando uno dei seguenti sistemi di autenticazione ovvero Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS):

  • presentazione della domanda tramite Contact Center Integrato (numero 803164);

  • presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato da parte delle sedi competenti
dell’INPS sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo individuale. Si terrà conto esclusivamente della tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione entro il termine ultimo del 20 aprile 2022.

GLI OBBLIGHI DEGLI UFFICI TERRITORIALI

A seguito delle domande di cessazione, la circolare ministeriale del 1° ottobre ha anche stabilito che gli Ambiti territoriali provinciali del Ministero e le istituzioni scolastiche dovranno:

  • definire, entro il 14 gennaio 2022, le domande di ricongiunzione, riscatto e computo, prodotte entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite;

  • supportare l’INPS nella sistemazione delle posizioni assicurative tramite l’utilizzo prevalente dell’applicativo Nuova Passweb.

Le domande di riscatto, ricongiunzione e computo che, a seguito di specifici accordi con l’Istituto, sono state digitalizzate e trasferite all’Ufficio centrale Estratto Conto della Direzione Generale INPS che le coordinerà in tutte le fasi. L’accertamento del diritto alla pensione sarà effettuato dalle sedi INPS entro il 20 aprile 2022.
Il Ministero dell’Istruzione e l’INPS verificheranno l’andamento delle attività delle rispettive strutture territoriali, scambiandosi dati e informazioni, per concertare azioni correttive in itinere e individuare le situazioni di criticità. Le cessazioni devono essere convalidate al SIDI (Sistema Informativo Dell’Istruzione) con l’apposita funzione solo dopo l’accertamento del diritto a pensione da parte dell’INPS.

RIFERIMENTI NORMATIVI PENSIONI SCUOLA 2022

Decreto Ministeriale 1° ottobre 2021, n. 294 (Pdf 233 Kb)
Circolare MI e INPS del 1° ottobre 2021, n. 30142 (Pdf 314 Kb)
Tabella requisiti pensioni comparto scuola 2022 (Pdf 103 Kb) che comprende pensioni docenti, pensioni personale ATA e pensioni dirigenti scolastici.

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