Pompei, Campania: assunzioni in vista per 30 archeologi e 40 operai tecnici

“Entro un mese ci saranno le assunzioni e un nuovo bando per la Regione Campania”. Lo ha dichiarato ieri Giancarlo Galan, Ministro dei Beni culturali, nel corso di una conferenza stampa per illustrare il piano di interventi sugli scavi di Pompei. Le assunzioni in vista interessano 30 archeologi e 40 operai tecnici specializzati che si occuperanno della salvaguardia del sito.

Tutto era già stato previsto dal decreto legge approvato dello scorso 23 marzo, varato dal cdm nel giorno dell’insediamento di Galan. Il ministro ha sottolineato: “non c’è una graduatoria disponibile in Campania e stiamo quindi pensando di iniziare ad assumere persone dalle graduatorie delle altre regioni”. Lo stesso Galan ha però precisato che per supplire alla mancanza di una graduatoria nella regione Campania “entro un mese si farà un bando ad hoc”.

Pompei è simbolo dell’Italia nel bene e nel male, è l’area archeologica più estesa e più importante – ha dichiarato il Ministro – è un’emergenza nazionale e internazionale, ha una importanza incalcolabile”. Per questo sarà avviata subito una manutenzione programmata. Galan ha già disposto la costituzione di un’unità operativa per identificare le modalità di intervento su Pompei, con un programma di attività e collaborazione con la Regione Campania, finalizzate alla valorizzazione del territorio utilizzando le risorse comunitarie. Le operazioni sono già iniziate oggi.

“Intendo poi facilitare le sponsorizzazioni – ha continuato il Ministro – in modo da consentire alle imprese, ai cittadini e a chi lo desidera, di adottare il restuaro di domus pompeiane e monumento archeologici nell’area”. Ma non si può dire che ci sia mancanza di fondi. “Non è un problema di soldi – ha detto Galan – il quadro delle risorse comunitarie per il Sud Italia 2007-2013 prevede risorse pari a 34,099 miliardi di euro. Di queste solo il 16 per cento è stato programmato e solo il 9 per cento speso. Insomma restano da utilizzare più di 31 miliardi e la Campania è in coda con il 6,68 per cento di risorse programmate e il 2,37 spese per i Por Fse, e solo il 9,43 per cento programmate e il 6,57 per cento spese per il Por Fesr”.

Insomma, il piano di salvataggio di Pompei è già in corso, i finanziamenti non mancano e nemmeno i posti di lavoro. Galan ha assicurato che per non penalizzare i campani per cui non erano previsti posti, entro un mese uscirà un bando di concorso che porterà ad immediate assunzioni di archeologi e operai tecnici.

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