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1. Come è fatta la prova d'inglese e come si ragiona su un quiz
Che cosa ti viene chiesto davvero
Nel concorso RIPAM Coesione 2026 per 882 Specialisti Tecnici la lingua inglese non è una materia autonoma da studiare per anni: è una quota ridotta di quesiti dentro una prova unica di 40 domande in 60 minuti. La banca dati ufficiale contiene 1.982 quesiti complessivi e la componente linguistica ne rappresenta una porzione contenuta ma decisiva, perché sono punti che si portano a casa con poco studio mirato, a differenza delle materie tecniche e giuridiche dove ogni punto costa ore.
Il livello richiesto è intermedio, cioè una fascia B1-B2 del Quadro comune europeo. Non ti viene chiesto di scrivere, di parlare o di comprendere un testo accademico: ti viene chiesto di riconoscere se una frase è costruita bene. È una competenza passiva, di riconoscimento, e questo cambia radicalmente il modo in cui conviene prepararsi. Non serve imparare a produrre inglese: serve imparare a scartare l'inglese sbagliato.
Le otto tipologie che ricorrono
Campionando la banca dati emergono otto famiglie di quesiti. Impararle a riconoscere a colpo d'occhio è il primo guadagno di tempo.
- Gap-fill grammaticale. Una frase con uno spazio e quattro parole o forme verbali fra cui scegliere. Esempio: Mark is no longer satisfied with his job. He would like to find something more ______.
- Pronomi relativi. Una frase con due proposizioni da saldare. Esempio: Giraffes are animals ______ live in Africa.
- Tempi verbali e durata. Il cuore statistico della prova. Esempio: Tom ______ tennis since ten o'clock.
- Preposizioni. Sia quelle di tempo e luogo, sia quelle rette da un verbo o da un aggettivo. Esempio: The fugitive had been living ______ a false name for years.
- Comparativi, superlativi e paragoni, con la coppia former/latter e i quantificatori.
- Lessico e collocazioni. Esempio: Can you give me a ______ of the suspect?
- Error spotting. Una frase lunga con quattro parole sottolineate: una sola è sbagliata.
- Choose the correct sentence. Quattro frasi intere, una sola grammaticalmente corretta.
Il metodo: prima il marker, poi la risposta
Il singolo errore più costoso in una prova di inglese a scelta multipla è leggere le opzioni prima di aver capito che cosa la frase sta chiedendo. Le opzioni sono costruite per essere plausibili: chi le legge subito viene attratto dalla forma che "suona meglio", e la forma che suona meglio a un orecchio italiano è spesso proprio la trappola.
Il procedimento corretto ha tre passi. Primo: leggi la frase intera ignorando le opzioni e chiediti quale categoria grammaticale manca (un tempo verbale? una preposizione? un pronome? un aggettivo?). Secondo: cerca il marker, cioè l'elemento della frase che vincola la risposta — un avverbio di tempo come since, yesterday, already; un soggetto animato o inanimato che decide fra who e which; un verbo che regge una preposizione fissa. Terzo, e solo a questo punto, guarda le quattro opzioni e usa il marker per eliminare.
Quando il marker c'è, la risposta è quasi sempre meccanica. Quando il marker non c'è, il quesito è probabilmente lessicale e va risolto per collocazione, cioè ricordando quale parola sta abitualmente accanto a quale.
Eliminare invece di scegliere
In un quesito a quattro opzioni con una sola corretta, dimostrare che tre sono sbagliate equivale a dimostrare che la quarta è giusta, e spesso è molto più facile. Le distrattrici di solito appartengono a tre tipi ricorrenti:
- La distrattrice italiana: la forma che verrebbe traducendo parola per parola dall'italiano. È la più pericolosa perché "sembra logica".
- La distrattrice di tempo sbagliato: un verbo giusto ma coniugato in un tempo incompatibile con il marker temporale.
- La distrattrice di forma: la parola giusta nella categoria sbagliata (un aggettivo dove serve un avverbio, un sostantivo dove serve un verbo).
Esempi commentati
1. Mark is no longer satisfied with his job. He would like to find something more ______. — A) interesting B) interested C) interestingly D) interest
Risposta corretta: A. Dopo something serve un aggettivo, e il comparativo si forma con more perché l'aggettivo è lungo. La coppia -ing/-ed è una delle più sfruttate dai quiz: l'aggettivo in -ing descrive la cosa che provoca l'emozione (un lavoro è interesting), quello in -ed descrive la persona che la prova. B) interested è sbagliata proprio per questo: sarebbe un lavoro "che si interessa", il che non ha senso; si direbbe Mark is interested in his job. C) interestingly è un avverbio e gli avverbi non qualificano un pronome indefinito come something. D) interest è un sostantivo o un verbo, ma non un aggettivo, e more interest significherebbe "più interesse", che qui non regge sintatticamente dopo something.
2. Giraffes are animals ______ live in Africa. — A) who B) which C) what D) whose
Risposta corretta: B. L'antecedente è animals, un nome non umano, e il relativo svolge la funzione di soggetto della subordinata: la forma standard è which (accettabile anche that, che però non compare fra le opzioni). A) who si usa per persone; alcuni parlanti lo estendono agli animali domestici a cui danno un nome, ma in un quiz di livello intermedio con antecedente generico animals non è la risposta attesa. C) what non è mai un pronome relativo dopo un antecedente espresso: what vale "ciò che" e sostituisce insieme antecedente e relativo. D) whose è un possessivo e richiederebbe un nome subito dopo (animals whose habitat is Africa), mentre qui segue direttamente un verbo.
3. Which of the following sentences is correct? — A) She said me that she was tired. B) She told me that she was tired. C) She said to me she is tired yesterday. D) She told to me that she was tired.
Risposta corretta: B. La differenza fra say e tell è puramente strutturale: tell vuole il destinatario come oggetto diretto (tell somebody something), say vuole la preposizione (say something to somebody). A) è sbagliata perché say non ammette il destinatario senza to. D) è l'errore speculare: tell non ammette to davanti alla persona. C) contiene due errori: is tired non concorda con la consecutio del discorso indiretto retto da un verbo al passato, e yesterday è incompatibile con un presente.
4. The report ______ by the committee last week. — A) approved B) was approved C) has approved D) is approving
Risposta corretta: B. Due marker guidano la scelta: by the committee segnala un passivo, last week segnala un passato concluso. A) approved attivo darebbe "il rapporto approvò", e un rapporto non approva nulla; inoltre resterebbe scoperto il complemento d'agente. C) has approved è attivo e per giunta al present perfect, incompatibile con l'indicazione di tempo definito last week. D) is approving è attivo, presente e progressivo: sbagliato su tutti e tre i fronti.
5. I don't know ______ . — A) where is the station B) where the station is C) where is station D) that where the station is
Risposta corretta: B. Nelle interrogative indirette l'ordine delle parole torna a essere quello affermativo: soggetto prima del verbo, nessuna inversione. A) mantiene l'inversione della domanda diretta, errore frequentissimo fra gli italofoni perché in italiano "non so dov'è la stazione" conserva l'ordine invertito. C) somma l'inversione all'assenza dell'articolo, obbligatorio davanti a un nome numerabile singolare determinato. D) accosta that a where: due introduttori di subordinata non possono coesistere.
2. Il sistema dei tempi verbali
La logica generale
L'inglese non organizza i verbi come l'italiano. Da noi il tempo è quasi tutto: presente, imperfetto, passato remoto, passato prossimo. In inglese contano due assi indipendenti che si combinano fra loro: il tempo (passato, presente, futuro) e l'aspetto, cioè il modo in cui l'azione viene guardata (semplice, progressiva, perfetta, perfetta progressiva). Capire l'aspetto risolve la maggior parte dei quesiti.
- Simple: l'azione come fatto, abitudine o evento compiuto. I work in Rome.
- Continuous (o progressive): l'azione come processo in corso, temporaneo, non finito. I am working on a report.
- Perfect: l'azione vista dal punto di arrivo, con un legame con il momento di riferimento. I have finished.
- Perfect continuous: la durata di un processo fino al momento di riferimento. I have been working since nine.
Present simple contro present continuous
Il present simple copre ciò che è abituale, permanente o universalmente vero: Water boils at 100 degrees. She lives in Milan. I usually take the bus. I suoi marker sono gli avverbi di frequenza (always, usually, often, sometimes, never, every day, on Mondays).
Il present continuous copre ciò che accade adesso o in un periodo limitato attorno ad adesso: She is living in Milan this year (sistemazione temporanea). I suoi marker sono now, at the moment, right now, currently, today, this week, look!, listen!.
Attenzione ai verbi di stato, che normalmente non ammettono la forma progressiva: know, believe, understand, want, need, like, love, hate, prefer, own, belong, seem, contain, cost, mean. Si dice I know the answer, mai I am knowing. Qualche verbo cambia significato: I think it is right è un'opinione, I am thinking about it è un'attività mentale in corso; I have a car è possesso, I am having lunch è un'azione.
Past simple contro present perfect
È il confine che gli italofoni sbagliano di più, perché l'italiano usa il passato prossimo sia per "ho già mangiato" sia per "ho mangiato ieri", mentre l'inglese distingue nettamente.
Il past simple si usa quando l'azione è collocata in un momento passato definito e chiuso, esplicito o implicito: yesterday, last week, two years ago, in 2019, when I was a child. Se nella frase c'è una di queste espressioni, il present perfect è escluso senza discussione.
Il present perfect si usa quando il momento non è specificato e l'azione ha rilevanza sul presente: esperienze di vita (I have been to Paris), risultati che durano (She has broken her leg, quindi ora ha il gesso), azioni recenti (I have just arrived), periodi non ancora conclusi (this morning detto alle dieci del mattino). I suoi marker sono ever, never, already, yet, just, so far, up to now, recently, lately, today, this week.
Tre parole meritano un'annotazione: already sta nelle affermative fra ausiliare e participio (I have already said it); yet sta a fine frase nelle negative e nelle interrogative (Have you finished yet?); just indica l'immediatezza e sta come already.
Since e for: la durata
Sono i due marker più produttivi nella banca dati. Since introduce il punto di inizio (since 2010, since Monday, since ten o'clock, since I was a child); for introduce la durata (for three years, for two hours, for a long time). Entrambi impongono un tempo perfetto: present perfect simple o present perfect continuous se il periodo arriva fino a ora, past perfect se arriva fino a un momento passato.
Fra le due forme perfette la regola pratica è: se il verbo è dinamico e conta la durata dell'attività, si usa il perfect continuous (He has been playing tennis since ten); se conta il risultato o la quantità raggiunta, o se il verbo è di stato, si usa il perfect simple (I have known her for ten years, mai I have been knowing).
Past continuous e past perfect
Il past continuous descrive lo sfondo di un'azione passata o due azioni parallele: While I was reading, the phone rang. Tipicamente lo sfondo va al continuous e l'evento puntuale al past simple, con while davanti allo sfondo e when davanti all'evento.
Il past perfect serve a marcare l'anteriorità fra due fatti passati: When we arrived, the film had already started. Il film è iniziato prima del nostro arrivo. Il past perfect si usa solo se serve davvero a chiarire l'ordine: se la sequenza è già ovvia o segnalata da after, il past simple basta. Esiste anche il past perfect continuous per la durata fino a un momento passato: He had been living there for years before he moved.
Esempi commentati
1. Tom ______ tennis since ten o'clock. — A) plays B) is playing C) has been playing D) played
Risposta corretta: C. Il marker since indica un punto di inizio e impone un tempo perfetto; il verbo è dinamico e la frase misura una durata ancora in corso, quindi present perfect continuous. A) plays è un present simple abituale e non può reggere since: si direbbe Tom plays tennis every Sunday. B) is playing descrive l'azione nel momento presente ma non copre l'intervallo dalle dieci a ora: il present continuous è incompatibile con since. D) played chiuderebbe l'azione nel passato, mentre since implica che dura tuttora.
2. I ______ already said it many times. — A) am B) have C) had been D) was
Risposta corretta: B. Said è qui participio passato e already è un marker tipico del present perfect: la struttura richiesta è have + participio. A) am said sarebbe un passivo presente con senso completamente diverso e agrammaticale in questo contesto. C) had been said sarebbe un past perfect passivo: cambierebbe soggetto logico e mancherebbe l'ancoraggio a un momento passato di riferimento. D) was said è un passivo passato, incompatibile con un soggetto I che compie l'azione.
3. She ______ to London three times last year. — A) has been B) went C) has gone D) is going
Risposta corretta: B. Last year è un tempo passato definito e chiuso: impone il past simple. A) has been è present perfect e sarebbe corretto solo senza indicazione temporale definita (She has been to London three times). C) has gone, oltre a essere present perfect, significa che la persona è andata e non è ancora tornata: incompatibile con un conteggio di tre viaggi conclusi. D) is going è presente o futuro programmato, in contraddizione con last year.
4. When I got home, my sister ______ dinner. — A) has cooked B) had cooked C) cooks D) is cooking
Risposta corretta: B. Due fatti passati con un ordine preciso: la cena era già pronta prima del mio arrivo, quindi al fatto anteriore spetta il past perfect. A) il present perfect non si usa mai per esprimere anteriorità rispetto a un altro passato: il suo punto di riferimento è il presente. C) e D) sono tempi presenti e non possono convivere con When I got home, che ancora la frase al passato.
5. Look! It ______ . — A) rains B) is raining C) has rained D) rained
Risposta corretta: B. Look! è il marker canonico dell'azione che si svolge sotto gli occhi di chi parla: present continuous. A) rains esprimerebbe un fatto abituale o generale (It rains a lot in autumn), non ciò che accade adesso. C) has rained segnalerebbe che ha smesso e ne restano le conseguenze, il contrario di quanto suggerisce l'invito a guardare. D) rained colloca il fatto in un passato concluso.
6. I ______ her since we were at university together. — A) have been knowing B) know C) have known D) knew
Risposta corretta: C. Since impone il perfetto, ma know è un verbo di stato e rifiuta la forma progressiva: resta il present perfect simple. A) è la trappola per chi applica meccanicamente la regola "since vuole il continuous": have been knowing non esiste. B) know al presente semplice non copre l'intervallo aperto da since. D) knew chiuderebbe la conoscenza nel passato, mentre la frase dice che dura ancora.
3. Futuro, condizionali e periodo ipotetico
Le quattro forme di futuro
L'inglese non ha un tempo futuro morfologico come l'italiano: ha quattro costruzioni che si distinguono per il grado di programmazione dell'evento.
- will + infinito: previsione, decisione presa sul momento, promessa, offerta. I think it will rain. Fine, I'll help you.
- be going to + infinito: intenzione già formata prima di parlare, oppure previsione basata su un indizio presente. We are going to buy a house. Look at those clouds, it is going to rain.
- present continuous: appuntamento fissato, con data e persone coinvolte. I am meeting the director at five.
- present simple: orari ufficiali di mezzi e istituzioni. The train leaves at 6.45.
Esistono poi il future continuous (This time tomorrow I will be flying to Brussels), che descrive un'azione in corso in un momento futuro, e il future perfect (By 2027 they will have completed the project), che descrive un'azione conclusa entro un termine futuro ed è introdotto quasi sempre da by.
La regola del tempo dopo when e if
Nelle subordinate di tempo e di condizione l'inglese non usa mai will: il futuro si esprime con il presente. Vale dopo when, as soon as, until, before, after, once, unless, if, in case, provided that. Si dice When I arrive, I will call you, mai When I will arrive. È una delle poche regole meccaniche al 100% e per questo è molto sfruttata nei quiz: se in un'opzione compare will subito dopo if o when in funzione temporale, quella opzione è da scartare.
Unica eccezione: if in senso non condizionale ma di interrogativa indiretta ("se" come "whether") ammette will: I wonder if he will come. Ma nella prova è un caso raro.
I tre periodi ipotetici
Il sistema condizionale ha una struttura rigidamente tabellare, e proprio per questo è facile da mettere a quiz.
- Zero conditional (verità generali): if + present simple, present simple. If you heat ice, it melts.
- First conditional (possibilità reale nel futuro): if + present simple, will + infinito. If it rains, we will stay at home.
- Second conditional (ipotesi irreale o improbabile nel presente): if + past simple, would + infinito. If I had more time, I would learn Spanish.
- Third conditional (ipotesi impossibile sul passato): if + past perfect, would have + participio. If I had studied, I would have passed.
Nel second conditional il verbo be ammette were per tutte le persone: If I were you, I would accept. È la forma attesa nei quiz. Esistono anche i condizionali misti, che incrociano una condizione passata con una conseguenza presente: If I had taken that job, I would be in Milan now.
Wish, if only e altre irrealtà
Dopo wish e if only il tempo arretra di un grado rispetto a quello logico: I wish I had more money (rimpianto sul presente, past simple); I wish I had studied harder (rimpianto sul passato, past perfect); I wish he would stop talking (fastidio per un comportamento altrui che si vorrebbe cambiasse). Anche I would rather you didn't smoke e It's time we left seguono la stessa logica dell'arretramento.
Esempi commentati
1. If it ______ tomorrow, we will cancel the trip. — A) will rain B) rains C) would rain D) rained
Risposta corretta: B. La principale ha will cancel: siamo nel first conditional, quindi la subordinata con if vuole il present simple. A) will rain viola la regola che vieta will dopo if condizionale, ed è la trappola più ovvia perché tomorrow spinge istintivamente verso il futuro. C) would rain apparterrebbe a un secondo tipo e comunque would non compare mai nella subordinata. D) rained sarebbe corretto solo in un second conditional, cioè con we would cancel nella principale.
2. If I ______ you, I would accept the offer. — A) am B) was being C) were D) will be
Risposta corretta: C. La principale con would accept identifica il second conditional, e con be la forma canonica per l'ipotesi irreale è were a tutte le persone. A) am darebbe una condizione reale, incompatibile con would. B) was being è un past continuous che descrive un comportamento temporaneo (he was being rude) e non ha senso in un'ipotesi. D) will be è vietato dopo if condizionale.
3. She ______ the report by Friday. — A) will have finished B) will finishing C) is finish D) will be finished
Risposta corretta: A. By + data significa "entro" e chiede il future perfect, che indica un'azione completata entro un termine futuro. B) will finishing non esiste: dopo will va l'infinito senza to, e un eventuale progressivo richiederebbe will be finishing. C) is finish accosta un ausiliare a un infinito nudo: costruzione inesistente. D) will be finished è un passivo e renderebbe she l'oggetto dell'azione, cambiando il senso (sarebbe lei a essere finita).
4. If they had left earlier, they ______ the train. — A) would catch B) would have caught C) had caught D) will catch
Risposta corretta: B. Had left nella subordinata è il past perfect del third conditional: la principale richiede would have + participio. A) would catch appartiene al second conditional e darebbe una conseguenza presente, incoerente con una condizione passata già mancata. C) had caught ripete nella principale il tempo della subordinata: il past perfect non compare mai dopo would. D) will catch proietta nel futuro un'ipotesi che riguarda un passato ormai chiuso.
5. I'll phone you as soon as I ______ home. — A) will get B) get C) am getting D) got
Risposta corretta: B. As soon as introduce una subordinata temporale, dove il futuro si esprime con il present simple. A) è la violazione diretta della regola. C) il present continuous descriverebbe un processo in corso, mentre qui si tratta di un evento puntuale che dà il via alla telefonata. D) got collocherebbe l'arrivo nel passato, in contraddizione con I'll phone.
6. I wish I ______ how to drive. — A) know B) knew C) will know D) have known
Risposta corretta: B. Dopo wish il rimpianto su una situazione presente si esprime con il past simple, per effetto dell'arretramento temporale. A) know renderebbe la frase una constatazione e non un desiderio irrealizzato. C) dopo wish non si usa mai will con lo stesso soggetto; I wish it would stop è possibile solo riferito ad altri o a fatti esterni. D) il present perfect non compare in questa struttura: per il rimpianto sul passato servirebbe had known.
4. Modali: obbligo, permesso, deduzione
Le regole formali comuni
I verbi modali (can, could, may, might, must, shall, should, will, would, ought to) condividono un comportamento rigido che i quiz sfruttano volentieri. Non prendono la -s alla terza persona singolare (he can, mai he cans); sono seguiti dall'infinito senza to (unica eccezione ought to); formano negativa e interrogativa senza do (He cannot come. Can he come?); non hanno infinito né participio, e quindi per gli altri tempi ricorrono a perifrasi (be able to, have to, be allowed to).
Abilità e possibilità
Can esprime abilità presente e possibilità generale; could ne è il passato per l'abilità generale (When I was young, I could run fast). Per un'abilità esercitata in una singola occasione passata, però, non si usa could ma was able to o managed to: The fire spread quickly, but everybody was able to escape. Nelle negative questa distinzione cade: couldn't va bene in entrambi i casi. Per i tempi che can non ha si usa be able to: I will be able to help you tomorrow. I have been able to finish it.
Obbligo, assenza di obbligo, divieto
Questo è il nodo dove si concentrano gli errori. Must esprime un obbligo sentito da chi parla, spesso interno o morale; have to esprime un obbligo esterno, imposto da regole o circostanze. Nella pratica sono largamente intercambiabili all'affermativo, ma nel passato e nel futuro solo have to sopravvive: I had to leave early. You will have to sign the form.
Alla negativa i due si separano nettamente e questo è il punto d'esame:
- mustn't = divieto. You mustn't park here significa "è vietato".
- don't have to (e needn't) = assenza di obbligo. You don't have to park here significa "non sei obbligato", sei libero di farlo o no.
Un quesito classico presenta un contesto in cui qualcosa non è necessario e mette mustn't fra le distrattrici: il ragionamento va fatto sul senso, non sull'assonanza con l'italiano "non devi", che è ambiguo e per questo trae in inganno.
Consiglio e aspettativa
Should e ought to esprimono consiglio, opportunità o aspettativa ragionevole: You should see a doctor. The train should arrive at six. Sono più deboli di must. Had better (You'd better hurry) è più forte di should e implica una conseguenza negativa se non si agisce; si costruisce con l'infinito senza to.
Deduzione: must, can't, may, might, could
Quando i modali non parlano di obbligo ma di quanto siamo sicuri di qualcosa, la scala è questa:
- must = deduzione positiva quasi certa. The lights are on: he must be at home.
- can't = deduzione negativa quasi certa. He can't be at home, his car is gone. Attenzione: il contrario di must be in senso deduttivo è can't be, non mustn't be.
- may, might, could = possibilità incerta, dalla più alla meno probabile. She may know the answer. It might rain.
Per la deduzione sul passato si usa il modale + have + participio: He must have forgotten. She can't have seen us. They might have left already. Aggiungi should have + participio per il rimprovero o il rimpianto (You should have told me) e needn't have + participio per qualcosa fatto inutilmente.
Esempi commentati
1. You ______ pay now; you can pay when you collect the tickets. — A) mustn't B) don't have to C) can't D) shouldn't
Risposta corretta: B. La seconda parte della frase chiarisce che pagare adesso è possibile ma non necessario: siamo nell'assenza di obbligo. A) mustn't significherebbe che pagare adesso è vietato, in contraddizione con il seguito. C) can't negherebbe la possibilità stessa di pagare. D) shouldn't sconsiglierebbe l'azione, mentre la frase è neutra: informa solo che c'è un'alternativa.
2. The office is closed and the lights are off: they ______ home already. — A) must go B) must have gone C) can't have gone D) should go
Risposta corretta: B. Gli indizi presenti autorizzano una deduzione quasi certa su un fatto già avvenuto: modale + have + participio. A) must go esprimerebbe obbligo presente o deduzione su un'azione non ancora compiuta, incompatibile con already. C) can't have gone rovescia la deduzione e contraddice gli indizi. D) should go darebbe un consiglio invece di una conclusione.
3. When I was a child, I ______ swim very well. — A) can B) could C) was able D) managed
Risposta corretta: B. Si tratta di un'abilità generale collocata nel passato: could è la forma standard. A) can è presente e stride con when I was a child. C) was able è incompleta: mancherebbe to davanti all'infinito, e in ogni caso was able to si preferisce per la singola occasione riuscita, non per l'abilità permanente. D) managed ha lo stesso doppio problema: richiede to e implica il superamento di una difficoltà specifica.
4. You ______ smoke in here: it is a hospital. — A) don't have to B) needn't C) mustn't D) wouldn't
Risposta corretta: C. La motivazione (è un ospedale) segnala un divieto, non una semplice mancanza di obbligo. A) e B) esprimono entrambe assenza di necessità: direbbero che si può scegliere di non fumare, un senso assurdo qui. D) wouldn't non ha valore proibitivo: appartiene al condizionale o all'abitudine passata.
5. She ______ be at the meeting, but I am not sure. — A) must B) might C) can't D) has to
Risposta corretta: B. But I am not sure impone un modale di possibilità incerta. A) must esprime quasi certezza e contraddice l'inciso. C) can't esprime la certezza opposta e contraddice ugualmente. D) has to in senso deduttivo è possibile in inglese americano ma resta una deduzione forte, quindi incompatibile con la dichiarazione di incertezza.
6. I ______ told him the truth; now he is angry with me. — A) should have B) shouldn't have C) must have D) needn't
Risposta corretta: B. La conseguenza negativa dichiarata ("ora è arrabbiato") segnala il rimpianto per un'azione compiuta che era meglio non compiere. A) should have told significherebbe che non gliel'ho detto e avrei dovuto, ma allora la sua rabbia non si spiegherebbe con la verità detta. C) must have told sarebbe una deduzione su un fatto altrui, non un giudizio sul proprio comportamento. D) needn't senza have resterebbe al presente e non si accorderebbe con told.
5. Pronomi relativi, determinanti e quantificatori
Chi usa who, chi usa which
La regola di base è semplice: who per le persone, which per cose, animali e concetti, that per entrambi ma solo nelle relative determinative. Whose è il possessivo e vale per persone e cose (the man whose car was stolen; a house whose roof is red). Where sostituisce in which per i luoghi, when per i tempi, why per la ragione dopo the reason.
Un errore da evitare: dopo un antecedente espresso non si usa mai what. What vale "ciò che" e ingloba l'antecedente: I don't understand what you mean. Quindi the thing what I need è sbagliato, va detto the thing that I need o semplicemente what I need.
Relative determinative e relative appositive
Le determinative (defining) restringono il campo e sono indispensabili al senso: The man who called you is waiting. Non hanno virgole, ammettono that e permettono di omettere il relativo quando è complemento oggetto: The book (that) I bought is excellent.
Le appositive (non-defining) aggiungono un'informazione accessoria, vanno fra virgole, non ammettono that e non permettono l'omissione: My brother, who lives in Turin, is an engineer. Se in un quiz vedi la virgola prima dello spazio, that è automaticamente escluso.
Articoli e determinanti
L'articolo indeterminativo è a davanti a suono consonantico e an davanti a suono vocalico: conta il suono, non la lettera. Quindi a university (suono /ju/), a European country, ma an hour (h muta), an MP (si legge /em/). L'articolo determinativo the non si usa davanti ai nomi astratti o ai plurali usati in senso generale (Cats are independent. Life is short. Information is power.), il che è l'esatto contrario dell'italiano ed è una fonte di errori sistematica.
Numerabili e non numerabili
La distinzione governa metà dei quantificatori. Sono non numerabili in inglese, spesso contro l'intuizione italiana: information, advice, news, furniture, luggage, money, work, research, knowledge, progress, equipment, accommodation, traffic, bread, water. Non ammettono plurale né a/an: si dice a piece of information, some advice. E news, pur finendo in -s, vuole il verbo singolare: The news is good.
La griglia dei quantificatori
- much con non numerabili, many con numerabili. Nelle affermative si preferisce a lot of o lots of, che va con entrambi.
- little (poco, con non numerabili) e few (pochi, con numerabili) hanno sfumatura negativa: sottolineano la scarsità.
- a little e a few hanno sfumatura positiva: sottolineano che qualcosa c'è. I have a few friends = ne ho alcuni; I have few friends = ne ho pochi, mi sento solo.
- some nelle affermative e nelle offerte o richieste cortesi (Would you like some tea?); any nelle negative e nelle interrogative neutre. Any in una affermativa cambia senso e vale "qualsiasi": Take any book you like.
- both per due, all per più di due; either = l'uno o l'altro dei due, neither = né l'uno né l'altro; none = nessuno di un gruppo.
- every e each reggono il singolare: Every student has a card.
Esempi commentati
1. This is the woman ______ car was stolen last night. — A) who B) which C) whose D) that
Risposta corretta: C. Fra il relativo e il verbo c'è il nome car, che appartiene alla donna: serve il possessivo whose. A) who funziona da soggetto e richiederebbe un verbo subito dopo. B) which avrebbe lo stesso problema strutturale ed è per giunta riferito a cose, mentre l'antecedente è una persona. D) that, come who, non può essere seguito da un nome in funzione possessiva.
2. There isn't ______ milk left in the fridge. — A) many B) much C) a few D) several
Risposta corretta: B. Milk è non numerabile e la frase è negativa: much è la scelta obbligata. A) many vuole un plurale numerabile. C) a few vuole anch'esso un numerabile plurale e ha per giunta senso positivo, stridente con la negazione. D) several è un quantificatore per numerabili plurali e non si usa nelle negative.
3. She gave me some very useful ______ about the exam. — A) advices B) advice C) an advice D) advise
Risposta corretta: B. Advice è non numerabile: niente plurale e niente articolo indeterminativo. A) advices non esiste in questo senso. C) an advice è il calco dell'italiano "un consiglio": la forma corretta sarebbe a piece of advice. D) advise con la s è il verbo, non il sostantivo, e non può seguire un aggettivo.
4. My sister, ______ works for the Ministry, has just been promoted. — A) that B) which C) who D) whom
Risposta corretta: C. La virgola segnala una relativa appositiva riferita a una persona in funzione di soggetto: who. A) that è escluso dalle appositive proprio dalla presenza delle virgole. B) which è per le cose. D) whom è la forma oggettiva e richiederebbe un altro soggetto nella subordinata (whom I met yesterday), mentre qui il relativo è il soggetto di works.
5. ______ of the two candidates was selected: the commission rejected both. — A) None B) Neither C) Either D) Any
Risposta corretta: B. Con un insieme di due elementi e senso negativo la forma corretta è neither. A) none si usa per gruppi di più di due. C) either è positivo e significa "l'uno o l'altro", in contraddizione con il seguito della frase. D) any in questa posizione di soggetto affermativo darebbe il senso di "uno qualsiasi", di nuovo opposto a quanto si afferma.
6. The news ______ very encouraging this morning. — A) are B) were C) is D) have been
Risposta corretta: C. News è un non numerabile singolare nonostante la -s finale, e this morning può ancora essere un periodo in corso, ma soprattutto il verbo deve essere singolare. A) are tratta news come plurale: errore classico. B) were somma l'errore di numero al passato. D) have been è plurale nella forma dell'ausiliare e quindi non concorda.
6. Preposizioni e dipendenze verbo+preposizione
Perché le preposizioni sono difficili
Le preposizioni sono il capitolo dove la traduzione dall'italiano fallisce più spesso, perché non c'è corrispondenza uno a uno. L'italiano "a" diventa a seconda dei casi to, at, in, on; l'inglese on diventa "su", "a", "in", "il" (nelle date). Non esiste una regola generale valida: esiste un nucleo di regole per tempo e luogo, e per il resto vanno memorizzate le dipendenze fisse.
Preposizioni di tempo
- at: ore precise e momenti puntuali. at six o'clock, at noon, at night, at the weekend (britannico), at Christmas, at the moment.
- on: giorni e date. on Monday, on 3 April, on my birthday, on Christmas Day, on Friday morning.
- in: periodi lunghi. in July, in 2026, in the summer, in the morning, in the twentieth century. Vale anche per il tempo necessario a fare qualcosa nel futuro: I'll be ready in ten minutes.
Da ricordare che davanti a next, last, this, every, tomorrow, yesterday non si mette alcuna preposizione: See you next Monday, non on next Monday. È una domanda che compare volentieri.
Altre coppie utili: for + durata contro during + periodo (for two hours ma during the meeting); by = entro contro until/till = fino a (Finish it by Friday significa entro venerdì; Wait until Friday significa fino a venerdì); since + punto di inizio; from ... to per gli intervalli.
Preposizioni di luogo
- at: punto, indirizzo preciso, luogo visto come funzione. at the bus stop, at home, at work, at school, at the door, at 15 King Street.
- in: spazi chiusi o delimitati. in the room, in Italy, in a car, in the newspaper, in the world.
- on: superfici e linee. on the table, on the wall, on the second floor, on a bus, on the coast, on page 12.
Nota il contrasto in a car / on a bus: nei mezzi in cui si sta seduti in uno spazio ristretto si usa in (auto, taxi), in quelli in cui ci si può muovere si usa on (autobus, treno, aereo, nave, bicicletta). Per il movimento si usa to (go to London), ma con home non si mette nulla (go home).
Verbo + preposizione: le dipendenze fisse
Molti verbi reggono una preposizione che non corrisponde a quella italiana. Le più battute nei quiz sono queste:
- depend on, rely on, insist on, concentrate on, spend money on
- listen to, belong to, happen to, refer to, object to, look forward to
- look at, laugh at, shout at, aim at, arrive at (luogo piccolo) contro arrive in (città, paese)
- think of / think about, remind somebody of, consist of, accuse somebody of, approve of
- apologize for, wait for, look for, pay for, blame somebody for, be responsible for
- believe in, succeed in, participate in, specialize in, result in
- agree with, deal with, provide somebody with, compare with
- prevent somebody from, suffer from, borrow from, protect from
Alcuni verbi, al contrario, sono transitivi diretti in inglese mentre in italiano vogliono la preposizione: discuss something (non discuss about), enter a room (non enter in), marry somebody (non marry with), phone somebody, answer a question, lack something, attend a meeting.
Aggettivo + preposizione
Anche gli aggettivi reggono preposizioni fisse: afraid of, proud of, capable of, aware of, fond of, tired of, full of; good at, bad at, surprised at; interested in, involved in; keen on, dependent on; married to, similar to, due to; different from; responsible for, famous for, suitable for; angry with somebody ma angry about something; satisfied with, pleased with, bored with.
Regola generale importante: dopo qualsiasi preposizione il verbo va sempre alla forma in -ing, mai all'infinito. I am interested in working here. She is good at solving problems. Thank you for coming. Vale anche per look forward to, dove to è preposizione e non particella dell'infinito: I look forward to hearing from you.
Esempi commentati
1. The fugitive had been living ______ a false name for years. — A) with B) under C) by D) in
Risposta corretta: B. La collocazione fissa è live under a false name, come under an assumed name o under a pseudonym: under esprime l'idea di coprirsi dietro qualcosa. A) with è il calco dell'italiano "con un nome falso" e non è idiomatico in inglese. C) by introdurrebbe il mezzo o l'agente, come in known by that name, ma non regge live. D) in si userebbe per un luogo, non per un nome.
2. It all depends ______ the weather. — A) by B) from C) on D) of
Risposta corretta: C. Depend regge stabilmente on. B) from è la traccia dell'italiano "dipende dal" ed è l'errore più comune fra gli italofoni. A) by e D) of non sono mai rette da depend: of compare solo nell'espressione depending on mai con of.
3. The meeting has been postponed ______ next Tuesday. — A) at B) on C) to D) in
Risposta corretta: C. Postpone something to (oppure until) esprime lo spostamento a una data successiva: c'è un'idea di movimento nel tempo. A) at vuole un'ora precisa. B) on sarebbe corretto per collocare un evento in un giorno (the meeting is on Tuesday), ma con postpone serve la direzione; per giunta davanti a next la preposizione di tempo cade. D) in vuole un periodo lungo.
4. She is very good ______ dealing with difficult customers. — A) in B) at C) on D) for
Risposta corretta: B. Good at è la collocazione fissa per indicare abilità in un'attività, e dopo la preposizione il verbo va giustamente in -ing. A) good in è usato solo in contesti particolari come good in a crisis e non con un'attività. C) good on non esiste in questo senso. D) good for significa "fa bene a", come in Exercise is good for you.
5. We arrived ______ Rome late at night. — A) to B) at C) in D) into
Risposta corretta: C. Arrive non regge mai to: vuole in davanti a città e paesi, at davanti a luoghi puntuali. A) arrive to è il calco diretto dell'italiano ed è sempre sbagliato. B) at sarebbe corretto con the station o the airport, non con una città. D) into indica penetrazione fisica in uno spazio e non si accompagna ad arrive.
6. I am looking forward ______ you again. — A) to see B) to seeing C) for seeing D) seeing
Risposta corretta: B. In look forward to il to è una preposizione, non il segno dell'infinito, quindi impone la forma in -ing. A) to see è la trappola per chi legge to come infinito. C) for non fa parte dell'espressione. D) omettere del tutto la preposizione spezza la locuzione, che è fissa nelle sue tre parole.
7. I phrasal verbs più frequenti nei quiz
Che cosa sono e perché contano
Un phrasal verb è un verbo seguito da una o due particelle che ne cambiano il significato, spesso in modo imprevedibile: look significa guardare, ma look after significa prendersi cura, look for cercare, look up cercare in un elenco, look into indagare. Nei quiz sono usatissimi perché consentono di costruire quattro opzioni che differiscono per una sola particella: chi non conosce l'espressione non ha alcun modo di dedurla.
La preparazione qui è puramente memorizzativa, ma il carico è gestibile: una cinquantina di espressioni copre la larga maggioranza dei quesiti di livello intermedio.
Separabili e inseparabili
Alcuni phrasal verbs sono separabili: l'oggetto può stare fra verbo e particella. Turn off the light oppure turn the light off. Se l'oggetto è un pronome, però, la separazione diventa obbligatoria: turn it off, mai turn off it. È una regola che i quiz sfruttano nelle domande "choose the correct sentence".
Altri sono inseparabili, tipicamente quelli con particella preposizionale: look after the children, look after them, mai look them after. Nel dubbio, con after, for, into, through conviene tenere il verbo unito.
Le famiglie da conoscere
Con GET: get up alzarsi; get on with andare d'accordo con, oppure procedere con; get over superare (una malattia, un dispiacere); get by tirare avanti; get through superare un esame o riuscire a contattare; get away with farla franca; get rid of liberarsi di.
Con TAKE: take off decollare o togliersi un indumento; take up iniziare un'attività o occupare spazio; take on assumere personale o assumersi un impegno; take over rilevare, subentrare; take after assomigliare a un parente; take back ritirare (una parola, un prodotto).
Con PUT: put off rimandare; put on indossare o accendere; put up with sopportare; put out spegnere un incendio; put forward proporre; put down posare o annotare.
Con LOOK: look for cercare; look after occuparsi di; look into esaminare, indagare; look up consultare; look up to ammirare; look down on disprezzare; look forward to attendere con piacere.
Con CARRY, CALL, GIVE, BREAK, TURN: carry out eseguire, svolgere (fondamentale nel linguaggio amministrativo: carry out an inspection); carry on continuare; call off annullare; call back richiamare; give up rinunciare, smettere; give in cedere; give back restituire; break down guastarsi o crollare; break out scoppiare (guerra, incendio); break into introdursi con effrazione; turn down rifiutare o abbassare il volume; turn up presentarsi o alzare il volume; turn out rivelarsi.
Utili nel contesto lavorativo: set up istituire, avviare; fill in compilare un modulo; hand in consegnare; draw up redigere un documento; point out far notare; find out scoprire; run out of restare senza; bring about causare; come up with escogitare; cut down on ridurre.
Esempi commentati
1. The meeting was ______ because of the strike. — A) called off B) called on C) called up D) called for
Risposta corretta: A. Call off significa annullare, ed è l'unico significato compatibile con la causa indicata. B) call on significa fare visita a qualcuno o esortare formalmente qualcuno a fare qualcosa. C) call up significa telefonare o chiamare alle armi: entrambi i sensi sono estranei a un incontro. D) call for significa richiedere, esigere, e darebbe il senso opposto, cioè che lo sciopero rendeva l'incontro necessario.
2. I don't know how she ______ with such a difficult colleague. — A) puts on B) puts off C) puts up D) puts down
Risposta corretta: C. L'espressione è put up with somebody, sopportare: la presenza di with nella frase chiude la questione, perché nessuna delle altre particelle regge quella preposizione. A) put on vuol dire indossare o accendere. B) put off vuol dire rimandare, e non si costruisce con with. D) put down vuol dire posare o, in senso figurato, umiliare, ma richiede un oggetto diretto.
3. The department was asked to ______ a survey among the beneficiaries. — A) carry on B) carry out C) carry off D) carry over
Risposta corretta: B. Carry out significa svolgere, condurre, ed è la collocazione standard con survey, research, inspection, study, investigation. A) carry on significa proseguire qualcosa già iniziato, non avviarlo. C) carry off significa riuscire a portare a termine qualcosa di difficile con successo, oppure vincere un premio: sfumatura diversa e registro più informale. D) carry over significa riportare a un periodo successivo, tipicamente in contabilità.
4. My car ______ on the motorway and I had to call a mechanic. — A) broke out B) broke in C) broke down D) broke up
Risposta corretta: C. Break down è il guasto di un veicolo o di un macchinario. A) break out si dice di guerre, incendi ed epidemie che scoppiano, oppure dell'evasione da una prigione. B) break in è l'introdursi con scasso. D) break up è la fine di una relazione o lo sciogliersi di una riunione.
5. Please ______ this form and hand it in at the desk. — A) fill up B) fill in C) fill out of D) fill for
Risposta corretta: B. Fill in (in inglese americano anche fill out) è compilare un modulo. A) fill up significa riempire fino all'orlo un contenitore, tipicamente il serbatoio. C) fill out of non esiste: fill out sarebbe corretto, ma con l'aggiunta di of la forma è agrammaticale. D) fill for non è un phrasal verb.
6. Which sentence is correct? — A) Turn off it, please. B) Turn it off, please. C) Turn off them please. D) Turn off, it please.
Risposta corretta: B. Turn off è separabile e, quando l'oggetto è un pronome, la separazione è obbligatoria. A) mette il pronome dopo la particella, che è l'errore tipico. C) ripete lo stesso errore e per giunta usa un plurale incoerente con il singolare implicito. D) inserisce una virgola che spezza il costrutto senza renderlo corretto.
8. Comparativi, superlativi e strutture di paragone
Come si forma il comparativo
La scelta fra suffisso e perifrasi dipende dalla lunghezza dell'aggettivo. Gli aggettivi monosillabici prendono -er e -est: tall, taller, the tallest. Raddoppiano la consonante finale se terminano in consonante-vocale-consonante: big, bigger, the biggest. Gli aggettivi bisillabici in -y cambiano la y in i: happy, happier, the happiest; easy, easier, the easiest. Gli aggettivi di tre sillabe o più, e la maggior parte dei bisillabici, usano more e the most: expensive, more expensive, the most expensive; careful, more careful.
Gli irregolari sono pochi ma frequentissimi: good → better → the best; bad → worse → the worst; far → farther/further → the farthest/furthest; little → less → the least; many/much → more → the most.
Le strutture del paragone
- Maggioranza: comparativo + than. This report is longer than the previous one. Il secondo termine si introduce sempre con than, mai con that o of.
- Uguaglianza: as + aggettivo alla forma base + as. She is as tall as her brother. Nella negativa: not as/so tall as.
- Minoranza: less + aggettivo + than, oppure la più comune not as ... as.
- Superlativo relativo: the + superlativo + in (con luoghi e gruppi delimitati) oppure of (con un insieme o un periodo). The tallest building in Europe; the best day of my life.
- Progressione: comparativo raddoppiato. The situation is getting worse and worse. It is becoming more and more difficult.
- Proporzione: the + comparativo, the + comparativo. The sooner we start, the better.
- Intensificatori: much, far, a lot, considerably, slightly, a bit davanti al comparativo. much more expensive, mai very more expensive. Very si usa solo con la forma base o con il superlativo (the very best).
Former e latter
Quando si sono citati due elementi, the former rimanda al primo nominato e the latter al secondo. We considered Rome and Milan: the former is the capital, the latter is the financial centre. Sono termini di registro formale che compaiono regolarmente nei quiz proprio perché hanno un valore univoco e verificabile. Da non confondere con latest (il più recente) e last (l'ultimo della serie): the latest news sono le ultime notizie uscite, the last news sarebbe l'ultima notizia in assoluto.
Altre coppie insidiose
Elder/eldest si usano solo attributivamente e solo fra membri della famiglia (my elder brother), mentre older/oldest sono generali e obbligatori con than. Farther riguarda la distanza fisica, further anche quella figurata (for further information). Nearest è il più vicino nello spazio, next il prossimo in una sequenza: the nearest bank contro the next bus.
Esempi commentati
1. This procedure is much ______ than the previous one. — A) more simple B) simpler C) simplest D) as simple
Risposta corretta: B. Simple è bisillabico ma termina in -le e segue la formazione sintetica: simpler. La presenza di than conferma che serve un comparativo. A) more simple è considerata scorretta o quantomeno non standard nei quiz, che pretendono la forma sintetica. C) simplest è un superlativo e non può reggere than. D) as simple apparterrebbe alla struttura di uguaglianza e richiederebbe un secondo as, non than.
2. Of all the candidates, she gave ______ answer. — A) the better B) a best C) the best D) better
Risposta corretta: C. Of all the candidates delimita un gruppo di più di due elementi: serve il superlativo con l'articolo determinativo. A) the better si usa solo quando i termini di paragone sono due (the better of the two). B) il superlativo non ammette l'articolo indeterminativo in questa costruzione. D) better senza articolo è un comparativo e resterebbe senza secondo termine.
3. She is not ______ her sister. — A) so patient as B) so patient than C) more patient as D) patient as
Risposta corretta: A. La struttura negativa di uguaglianza è not so/as + aggettivo + as. B) mescola so con than: le due strutture non si incrociano mai. C) accosta un comparativo di maggioranza a as, altra combinazione impossibile. D) manca il primo elemento della correlazione, che deve essere presente in entrambe le posizioni.
4. We visited Florence and Bologna; ______ is famous for its university. — A) the former B) the latter C) the latest D) the last
Risposta corretta: B. Bologna è il secondo elemento citato ed è la città nota per l'ateneo: si usa the latter. A) the former rimanderebbe a Firenze. C) the latest significa "il più recente" e non ha valore posizionale in un elenco. D) the last indicherebbe l'ultimo di una serie in senso cronologico o definitivo, non il secondo di una coppia appena nominata.
5. The more you practise, ______ you become. — A) the better B) better C) the best D) more good
Risposta corretta: A. La struttura di proporzione richiede the + comparativo in entrambe le proposizioni. B) omette l'articolo, obbligatorio in questa costruzione. C) sostituisce un superlativo al comparativo, rompendo la simmetria con the more. D) more good non esiste: il comparativo di good è irregolare.
6. Rome is ______ city in Italy. — A) the more populated B) the most populated C) most populated D) more populated than
Risposta corretta: B. In Italy delimita l'insieme e chiede un superlativo formato con the most, dato che l'aggettivo è lungo. A) usa il comparativo con l'articolo, forma ammessa solo nel confronto fra due. C) senza the l'espressione cambia senso e vale "molto popolata". D) introduce un comparativo che resterebbe privo del secondo termine di paragone.
9. Lessico, collocazioni e false friends
Il ragionamento per collocazione
Molti quesiti non chiedono una regola ma una consuetudine: quale parola sta abitualmente accanto a quale. Si dice make a decision e non do a decision, take a photo e non make a photo, heavy rain e non strong rain. Queste combinazioni si chiamano collocazioni e non hanno spiegazione logica: si riconoscono o non si riconoscono.
La coppia più battuta è make contro do. Con make vanno le cose che si producono o si stabiliscono: make a decision, make a mistake, make progress, make an effort, make an appointment, make a suggestion, make money, make noise, make a phone call. Con do vanno le attività e i compiti generici: do homework, do the shopping, do business, do research, do a job, do somebody a favour, do one's best, do the washing-up.
Altre collocazioni utili in ambito amministrativo, dove il concorso pesca volentieri: meet a deadline (rispettare una scadenza), meet the requirements (soddisfare i requisiti), submit an application (presentare una domanda), award a contract (aggiudicare un appalto), issue a decree, hold a meeting, reach an agreement, take measures, raise an objection, draw up a report, allocate funds, implement a policy, comply with the rules.
Descrivere persone e cose
Un tipo di quesito ricorrente chiede la parola giusta per un atto descrittivo. Can you give me a description of the suspect?: la parola attesa è description, non describe (verbo) né descriptive (aggettivo). Un altro gruppo riguarda gli aggettivi per la musica e le arti: catchy (orecchiabile), soothing (rilassante), upbeat (allegro, ritmato), haunting (che resta impresso, malinconico), lively (vivace), dull (noioso), deafening (assordante), melodious (melodioso), out of tune (stonato).
Per le persone, la distinzione fra sensible (assennato) e sensitive (sensibile, permaloso) è una domanda ricorrente, così come quella fra sympathetic (comprensivo) e nice/friendly (simpatico).
I false friends per italofoni
Sono parole che assomigliano a un termine italiano ma significano altro. Sono la fonte più produttiva di distrattrici. I principali:
- actually = in realtà, non "attualmente" (che è currently, at present).
- eventually = alla fine, non "eventualmente" (che è possibly, if necessary).
- sensible = assennato, non "sensibile" (che è sensitive).
- library = biblioteca, non "libreria" negozio (che è bookshop).
- factory = fabbrica, non "fattoria" (che è farm).
- argument = discussione accesa, litigio; l'argomento di un discorso è topic o subject.
- pretend = fingere, non "pretendere" (che è demand, expect, claim).
- attend = frequentare, partecipare, non "attendere" (che è wait).
- confront = affrontare un avversario o mettere a confronto in senso conflittuale; "confrontare" nel senso di paragonare è compare.
- estate = proprietà immobiliare o tenuta, non "estate" stagione (che è summer).
- education = istruzione scolastica; l'educazione come buone maniere è good manners, politeness.
- parents = genitori; i parenti sono relatives.
- comprehensive = completo, esaustivo; comprensivo nel senso umano è understanding.
- annoy = infastidire, non "annoiare" (che è bore).
- preservative = conservante alimentare, non "preservativo".
- notice = avviso, o accorgersi; non "notizia" (che è news, piece of news).
- abusive = offensivo, ingiurioso, non "abusivo" nel senso di illegale (che è unauthorized, illegal).
- casual = informale, casuale nel senso di sportivo; casuale come fortuito è random, accidental.
- ultimately = in ultima analisi; "ultimamente" è lately, recently.
- morbid = macabro, morboso in senso patologico; non "morbido" (che è soft).
Verbi e sostantivi facilmente confusi
Lend è prestare a qualcuno, borrow è prendere in prestito da qualcuno: Can I borrow your pen? significa "me la presti?". Say e tell abbiamo già visto come si costruiscono. Bring è portare verso chi parla, take portare via da chi parla. Job è il posto di lavoro numerabile, work è il lavoro come attività non numerabile. Travel è il viaggiare in generale, trip e journey sono singoli viaggi. Remember è ricordarsi, remind è ricordare a qualcun altro.
Esempi commentati
1. Can you give me a ______ of the suspect? — A) describe B) description C) descriptive D) descriptively
Risposta corretta: B. Dopo l'articolo a serve un sostantivo, e il sostantivo derivato da describe è description. A) describe è il verbo e non può seguire un articolo. C) descriptive è un aggettivo e richiederebbe un nome dopo di sé. D) descriptively è un avverbio, categoria incompatibile con la posizione.
2. I need to ______ an important decision before Friday. — A) do B) take C) make D) have
Risposta corretta: C. La collocazione fissa in inglese è make a decision. A) do a decision non esiste. B) take a decision è usato in registro molto formale e in inglese britannico istituzionale, ma nei quiz la forma attesa e universalmente accettata è make; con quattro opzioni fra cui make, questa è la risposta. D) have a decision non è una collocazione dell'inglese.
3. She said she was tired, but ______ she stayed until midnight. — A) actually B) eventually C) currently D) casually
Risposta corretta: A. Il contrasto introdotto da but chiede un avverbio che segnali la smentita dei fatti: actually, cioè "in realtà". B) eventually significa "alla fine, dopo un certo tempo", ma non esprime contrasto con quanto dichiarato. C) currently significa "attualmente" e non si accorda con un racconto al passato. D) casually significa "in modo informale o disinvolto", senso estraneo alla frase.
4. The applicant did not ______ the requirements set out in the notice. — A) reach B) meet C) arrive D) touch
Risposta corretta: B. La collocazione amministrativa standard è meet the requirements. A) reach si usa con obiettivi, accordi e livelli (reach an agreement, reach a target), non con i requisiti. C) arrive è intransitivo e riguarda il giungere in un luogo. D) touch non ha alcun uso figurato in questo campo.
5. The song was so ______ that I kept humming it all day. — A) dull B) deafening C) catchy D) soothing
Risposta corretta: C. Catchy descrive una melodia orecchiabile che resta in testa, esattamente ciò che spiega il continuare a canticchiarla. A) dull significa noioso e contraddice l'effetto descritto. B) deafening significa assordante e riguarda il volume, non la memorabilità. D) soothing significa rilassante e sarebbe compatibile con il piacere ma non con l'idea di una melodia che si appiccica alla memoria.
6. Could I ______ your dictionary for a moment? — A) lend B) borrow C) rent D) hire
Risposta corretta: B. Chi parla vuole ricevere il vocabolario: il verbo per chi prende in prestito è borrow. A) lend descrive l'azione opposta, quella di chi concede il prestito, e la frase diventerebbe assurda. C) rent e D) hire implicano un pagamento per l'uso e si applicano a case, auto e attrezzature, non a un favore momentaneo fra colleghi.
10. Error spotting e reading comprehension
Come funziona il quesito di error spotting
La formulazione tipica è Which underlined word in this sentence is NOT correct? Ti viene data una frase lunga con quattro elementi evidenziati; uno solo contiene un errore. Il quesito è temuto perché la frase è lunga, ma in realtà è fra i più sistematici della prova: gli errori appartengono a un repertorio ristretto.
Il metodo consiste nel non leggere la frase come un testo, ma nell'ispezionare ciascun elemento sottolineato applicando una lista di controlli. Per ogni elemento chiediti:
- Se è un verbo: concorda con il suo soggetto? È nel tempo giusto rispetto agli altri verbi e ai marker temporali? È attivo o passivo dove serve? Dopo un modale è all'infinito senza to?
- Se è un sostantivo: è numerabile? Se non lo è, ha per errore un plurale o un a/an? Concorda con il determinante che lo precede (this books è sbagliato)?
- Se è una preposizione: è quella retta da quel verbo o da quell'aggettivo, oppure è una traduzione dall'italiano?
- Se è un aggettivo o un avverbio: la categoria è giusta? Gli aggettivi non modificano i verbi, gli avverbi non modificano i sostantivi. Il comparativo è formato correttamente?
- Se è un pronome: si riferisce senza ambiguità a qualcosa? Il caso è corretto (soggetto o oggetto)? Il possessivo è distinto dalla contrazione (its possessivo contro it's = it is)?
Gli errori che ricorrono
Nella pratica, sei famiglie coprono quasi tutti i casi: la terza persona singolare del present simple senza -s; il doppio marcatore di tempo (did you went?); il present perfect con un tempo definito; l'aggettivo al posto dell'avverbio (he speaks very good invece di well); il plurale su un non numerabile (informations, advices, furnitures); la preposizione calcata dall'italiano (depend from, arrive to, discuss about). Aggiungi il doppio negativo, che in inglese standard è sempre errore (I don't know nothing), e l'accordo del verbo con un soggetto complesso (The list of names is, non are: il soggetto è list).
Come si affronta un testo di comprensione
Se la prova propone un breve testo seguito da domande, il tempo è l'unica variabile che conta. La sequenza efficiente è: leggi prima le domande, non il testo; individua la parola chiave di ciascuna domanda; scorri il testo cercando quella parola o un suo sinonimo; leggi con attenzione soltanto le due o tre righe attorno. Nella maggior parte dei casi la risposta è in quel punto.
Attenzione a due trappole ricorrenti. La prima è la parafrasi: l'opzione corretta di solito riformula il testo con parole diverse, mentre una distrattrice ricopia letteralmente una frase del testo ma cambiandone la portata (per esempio trasformando "alcuni studi suggeriscono" in "è dimostrato"). La seconda sono i quantificatori assoluti: le opzioni con always, never, all, none, only sono spesso troppo forti rispetto a un testo che usa may, often, some, in most cases.
Quando una domanda chiede What does the word "it" in line 4 refer to?, la risposta è quasi sempre il sostantivo più vicino che precede il pronome e che concorda per numero: torna indietro di poche parole e verifica la concordanza, non fidarti del senso generale.
Esempi commentati
1. Which underlined word is NOT correct? "The committee have examined all the documents and decide to postpone its final resolution." — A) have B) examined C) decide D) postpone
Risposta corretta: C. I due verbi coordinati devono stare nello stesso tempo: accanto a have examined serve decided, mentre decide è un presente che rompe la sequenza. A) have con committee è accettabile in inglese britannico, dove i nomi collettivi ammettono il verbo plurale. B) examined è il participio corretto del present perfect. D) postpone è un infinito retto da to e formalmente ineccepibile.
2. Which underlined word is NOT correct? "Since he arrived in Brussels last year, he has made many progresses in French." — A) Since B) arrived C) has made D) progresses
Risposta corretta: D. Progress è un sostantivo non numerabile e non ammette il plurale: si dice much progress o a lot of progress. A) Since introduce correttamente il punto di inizio. B) arrived è al past simple, giusto perché la subordinata con since indica un momento puntuale del passato. C) has made è il present perfect richiesto dalla principale con since.
3. Which underlined word is NOT correct? "If the applicants will submit the form after the deadline, the office cannot accept it." — A) will submit B) after C) cannot D) accept
Risposta corretta: A. Dopo if condizionale non si usa mai will: la forma corretta è submit al present simple. B) after the deadline è una locuzione temporale del tutto regolare. C) cannot è un modale correttamente usato nella principale. D) accept è l'infinito senza to richiesto dopo il modale.
4. Which underlined word is NOT correct? "She speaks English very good, although she has never lived abroad." — A) speaks B) good C) although D) has never lived
Risposta corretta: B. Il verbo speaks va modificato da un avverbio: very well. A) speaks concorda correttamente con she. C) although introduce regolarmente una concessiva. D) has never lived è un present perfect di esperienza, coerente con never e privo di indicazioni di tempo definito.
5. Which underlined word is NOT correct? "The list of the approved projects were published on the website of the Ministry." — A) approved B) were C) published D) on
Risposta corretta: B. Il soggetto della frase è the list, singolare: projects è solo il complemento di specificazione e non governa l'accordo. Serve was. A) approved è un participio con funzione aggettivale, corretto. C) published forma il passivo insieme all'ausiliare. D) on the website è la preposizione idiomatica per i siti internet.
6. Which underlined word is NOT correct? "He didn't gave me any information about the new regulation." — A) didn't B) gave C) any D) information
Risposta corretta: B. Con l'ausiliare did il verbo principale torna all'infinito: didn't give. Il doppio marcatore di passato è uno degli errori più frequenti in assoluto. A) didn't è la contrazione regolare. C) any è corretto in una frase negativa. D) information resta al singolare come si conviene a un non numerabile.
11. Sintesi, tabelle e strategia per la prova
Tabella dei tempi verbali e dei loro marker
| Tempo | Forma | Marker che lo impongono | Esempio |
|---|---|---|---|
| Present simple | base / base + s | always, usually, often, never, every day, on Mondays | She usually works from home. |
| Present continuous | am/is/are + -ing | now, at the moment, currently, today, Look!, Listen! | He is writing the report now. |
| Past simple | -ed / 2a forma | yesterday, last week, in 2019, two days ago, when I was young | They signed the contract last week. |
| Past continuous | was/were + -ing | while, when + past simple, at five o'clock yesterday | While I was reading, the phone rang. |
| Present perfect | have/has + participio | ever, never, already, yet, just, so far, recently, this week | I have already sent the file. |
| Present perfect continuous | have/has been + -ing | since, for, all day, how long (verbi dinamici) | He has been working here since 2020. |
| Past perfect | had + participio | before, after, by the time, when + past simple anteriore | The film had started when we arrived. |
| Past perfect continuous | had been + -ing | for / since + momento passato di riferimento | She had been waiting for an hour. |
| Future simple | will + base | tomorrow, next week, I think, probably, perhaps | I think it will rain tomorrow. |
| Be going to | am/is/are going to + base | intenzione già presa, indizio visibile | Look at those clouds: it is going to rain. |
| Future continuous | will be + -ing | this time tomorrow, at eight tonight | This time tomorrow I will be flying. |
| Future perfect | will have + participio | by 2027, by then, by the end of the month | By June they will have finished. |
Tabella dei phrasal verbs più frequenti
| Phrasal verb | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| call off | annullare | The strike was called off. |
| carry out | svolgere, eseguire | They carried out an inspection. |
| put off | rimandare | We put off the meeting. |
| put up with | sopportare | I cannot put up with the noise. |
| look after | prendersi cura di | She looks after her parents. |
| look into | indagare, esaminare | The office will look into the complaint. |
| look for | cercare | He is looking for a new job. |
| break down | guastarsi | The car broke down. |
| break out | scoppiare (incendio, guerra) | A fire broke out at night. |
| give up | rinunciare, smettere | He gave up smoking. |
| turn down | rifiutare; abbassare | They turned down the offer. |
| turn out | rivelarsi | It turned out to be false. |
| take on | assumere; farsi carico | The firm took on ten workers. |
| take over | rilevare, subentrare | A new director took over. |
| get over | superare | She got over the illness. |
| get on with | andare d'accordo con | I get on well with my colleagues. |
| set up | istituire, avviare | They set up a working group. |
| fill in | compilare | Fill in the application form. |
| hand in | consegnare | Hand in your papers by noon. |
| find out | scoprire | We found out the truth. |
| point out | far notare | He pointed out a mistake. |
| run out of | restare senza | We have run out of time. |
| come up with | escogitare, proporre | She came up with a solution. |
| draw up | redigere | They drew up a contract. |
Tabella dei false friends
| Parola inglese | Significato reale | La parola italiana che sembra | Come si dice davvero |
|---|---|---|---|
| actually | in realtà | attualmente | currently, at present |
| eventually | alla fine | eventualmente | possibly, if necessary |
| sensible | assennato | sensibile | sensitive |
| library | biblioteca | libreria (negozio) | bookshop |
| factory | fabbrica | fattoria | farm |
| argument | litigio | argomento | topic, subject |
| pretend | fingere | pretendere | demand, claim |
| attend | frequentare, partecipare | attendere | wait for |
| estate | proprietà, tenuta | estate (stagione) | summer |
| education | istruzione | educazione (maniere) | good manners |
| parents | genitori | parenti | relatives |
| comprehensive | esaustivo | comprensivo | understanding |
| annoy | infastidire | annoiare | bore |
| preservative | conservante | preservativo | condom |
| notice | avviso; accorgersi | notizia | news |
| abusive | offensivo | abusivo | unauthorized, illegal |
| morbid | macabro | morbido | soft |
| ultimately | in ultima analisi | ultimamente | lately, recently |
| confront | affrontare | confrontare | compare |
| casual | informale | casuale | random, accidental |
Tabella verbo e aggettivo + preposizione
| Espressione | Preposizione | Errore da evitare |
|---|---|---|
| depend | on | depend from |
| rely | on | rely to |
| insist | on | insist to |
| listen | to | listen (senza to) |
| belong | to | belong of |
| look forward | to + -ing | look forward to see |
| consist | of | consist in (in questo senso) |
| remind somebody | of | remind about |
| accuse somebody | of | accuse for |
| apologize | for | apologize of |
| wait | for | wait (senza for) |
| pay | for | pay (senza for) |
| succeed | in | succeed to |
| participate | in | participate to |
| deal | with | deal of |
| provide somebody | with | provide of |
| prevent somebody | from | prevent to |
| suffer | from | suffer of |
| arrive | in / at | arrive to |
| discuss | — (diretto) | discuss about |
| enter | — (diretto) | enter in |
| marry | — (diretto) | marry with |
| good | at | good in |
| interested | in | interested to |
| afraid | of | afraid for (in questo senso) |
| different | from | different of |
| responsible | for | responsible of |
| married | to | married with |
Strategia per la prova
La prova RIPAM Coesione 2026 per gli 882 Specialisti Tecnici consiste in 40 quesiti da svolgere in 60 minuti, con 0,75 punti per ogni risposta esatta. La lingua inglese vi pesa per un numero contenuto di domande: non è il baricentro della prova, ma è il segmento con il miglior rapporto fra studio investito e punti ottenuti, perché i quesiti sono standardizzati e le regole ricorrono sempre le stesse.
Sul piano del tempo, 60 minuti per 40 domande significano un minuto e mezzo medio a quesito. Le domande di inglese vanno risolte in molto meno: un gap-fill grammaticale con marker evidente si chiude in venti secondi. Il tempo risparmiato qui è tempo guadagnato per le materie tecniche, dove serve. Se un quesito di inglese ti resiste per più di un minuto, marcalo e vai avanti: la seconda lettura, a mente sgombra, spesso lo scioglie in pochi secondi.
Sul piano del metodo, tre regole valgono più di tutte le altre.
- Cerca il marker prima di guardare le opzioni. Since, for, already, yesterday, by, while, if, when: sono parole che decidono da sole il tempo verbale. Individuarle trasforma un quesito di intuito in un quesito meccanico.
- Procedi per eliminazione. Non chiederti quale opzione è giusta ma perché ciascuna è sbagliata. Tre esclusioni motivate valgono più di una scelta d'istinto, e nei quesiti lessicali sono spesso l'unica strada.
- Diffida della traduzione letterale. Se un'opzione "suona" come l'italiano — depend from, arrive to, an advice, I am agree, discuss about, eventually per "eventualmente" — considerala sospetta per principio. Chi costruisce i quesiti sa esattamente quali calchi tenta un candidato italofono.
Va poi ricordato che nella maggior parte delle procedure RIPAM la risposta errata non comporta penalizzazione ma semplicemente zero punti. Verifica sempre questo punto nel bando e nelle istruzioni della prova: se non c'è penalità, nessuna domanda va lasciata in bianco, perché anche una scelta casuale ha un valore atteso positivo, e una scelta ragionata dopo aver eliminato due opzioni ne ha molto di più.
Come usare gli altri materiali della piattaforma
Questa dispensa spiega le regole, ma da sola non basta: l'inglese a quiz si consolida sul riconoscimento ripetuto. Il percorso consigliato è questo.
- Le schede di studio ti danno la mappa sintetica di ciascun argomento. Usale come ripasso rapido nei giorni finali, quando rileggere l'intera dispensa non è più sostenibile.
- Le flashcard sono lo strumento giusto per phrasal verbs, false friends e dipendenze verbo+preposizione, cioè per tutto ciò che va memorizzato e non dedotto. Bastano dieci minuti al giorno, ma tutti i giorni: la ripetizione distanziata è molto più efficace di una sessione lunga.
- La banca quiz con le spiegazioni è la parte più importante. Fai batterie di domande, ma soprattutto leggi la spiegazione anche quando hai risposto correttamente: serve a distinguere le risposte azzeccate da quelle capite. Tieni traccia degli errori per tipologia (tempi, preposizioni, lessico) e vedrai emergere due o tre aree deboli che concentrano la maggior parte delle perdite: è lì che va speso il tempo residuo.
- La simulazione completa va fatta almeno una volta a cronometro, per calibrare il ritmo su 40 quesiti in 60 minuti. È l'unico modo per accorgersi in tempo se tendi a impiegare troppo sui primi quesiti.
Con la prova fissata al 23 settembre 2026, un piano ragionevole per l'inglese prevede una prima lettura completa di questa dispensa, poi un ciclo di quiz mirati per capitolo, poi il ripasso finale sulle sole tabelle di sintesi nell'ultima settimana. È una materia che si porta a casa: non lasciarla per ultima e non trattarla come marginale, perché nel calcolo finale ogni risposta esatta vale gli stessi 0,75 punti di una domanda tecnica costata ore di studio.