Vai al contenuto principale
TiConsiglio

Riassunto · Quiz concorso RIPAM Coesione 882 Specialisti Tecnici

Riassunto — RIPAM Coesione 882 — Specialista tecnico

di Redazione TiConsiglio

Fonti verificate

Contenuto a fini di studio e autovalutazione, generato con il supporto dell'AI e sottoposto a controlli anche automatizzati. Può contenere imprecisioni. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la normativa vigente né gli atti ufficiali cui occorre sempre fare riferimento.

Indice della dispensa11 sezioni · ~13 min di lettura

Regolamenti comunitari in materia di fondi strutturali

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Quadro normativo generale per il periodo 2021-2027: Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante le disposizioni comuni.
    • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR): obiettivi specifici e ambito di applicazione - Regolamento (UE) 2021/1058.
    • Fondo sociale europeo Plus (FSE+): obiettivi specifici e ambito di applicazione - Regolamento (UE) 2021/1057.
    • Principi orizzontali: partenariato, non discriminazione, parità di genere, sviluppo sostenibile (artt. 6-10 Reg. 2021/1060).
    • Ciclo di programmazione: Accordo di Partenariato, Programmi (artt. 10-29 Reg. 2021/1060).
    • Sistema di gestione e controllo: Autorità di Gestione, Autorità di Certificazione, Autorità di Audit (artt. 63-71 Reg. 2021/1060).
    • Ammissibilità delle spese e regole finanziarie (artt. 63-87 Reg. 2021/1060).
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Differenza tra gli obiettivi specifici del FESR e del FSE+.
    • Ruoli e responsabilità delle Autorità (Gestione, Certificazione, Audit).
    • Principio di addizionalità e di partenariato.
    • Fasi del ciclo di programmazione (Accordo di Partenariato, Programmi).
    • Condizioni abilitanti e principi di buona governance.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere gli ambiti di intervento e gli obiettivi specifici del FESR con quelli del FSE+.
    • Non distinguere chiaramente le funzioni delle tre Autorità previste dal sistema di gestione e controllo.
    • Sottovalutare l'importanza dei principi orizzontali e delle condizionalità.
    • Non conoscere le tempistiche e le procedure chiave del ciclo di programmazione.

Topografia

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Sistemi di riferimento geodetici e cartografici (es. WGS84, ETRF2000, Gauss-Boaga).
    • Coordinate geografiche (latitudine, longitudine) e piane (UTM, locali).
    • Rilievo planimetrico: poligonali, intersezioni in avanti e inverse.
    • Rilievo altimetrico: livellazione geometrica (dal mezzo, dai capi) e trigonometrica.
    • Strumentazione topografica: stazione totale, livelli, GPS/GNSS (principi di funzionamento).
    • Elaborazione dei dati: compensazione delle misure, calcolo delle coordinate.
    • Cartografia: scale di rappresentazione, proiezioni cartografiche.
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Differenza tra precisione e accuratezza nelle misure topografiche.
    • Principi base della livellazione geometrica e trigonometrica.
    • Funzionamento e applicazioni del GPS/GNSS.
    • Calcolo di aree e distanze da coordinate.
    • Interpretazione di cartografia tecnica e scale di rappresentazione.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere i sistemi di riferimento e le proiezioni cartografiche.
    • Non comprendere le differenze operative tra i vari tipi di rilievo (planimetrico, altimetrico).
    • Errori nell'applicazione delle formule di base per la compensazione o il calcolo delle coordinate.
    • Sottovalutare l'importanza degli errori di misura e della loro propagazione.

Legislazione nazionale in materia di edilizia e urbanistica

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023):
      • Principi generali: risultato, fiducia, accesso al mercato, trasparenza, concorrenza (artt. 1-12).
      • Fasi dell'appalto: programmazione, progettazione, affidamento, esecuzione (Libro II, Parte I).
      • Livelli di progettazione: PFTE, progetto esecutivo (artt. 41-44).
      • Appalto integrato, concessioni, partenariato pubblico-privato (artt. 44, 177-198).
      • Direzione dei lavori e collaudo (artt. 111-118).
      • RUP (Responsabile Unico del Progetto) e suoi compiti (art. 15).
    • Testo Unico Edilizia (D.P.R. 380/2001):
      • Titoli abilitativi: Permesso di Costruire (artt. 10-20), SCIA (artt. 22-23), CILA (art. 6-bis), attività edilizia libera (art. 6).
      • Definizione degli interventi edilizi: manutenzione, restauro, ristrutturazione, nuova costruzione (art. 3).
      • Agibilità (artt. 24-26).
      • Vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia e sanzioni (artt. 27-47).
      • Abusi edilizi e relative conseguenze (demolizione, acquisizione gratuita).
    • Pianificazione Urbanistica (L. 1150/1942 e leggi regionali):
      • Strumenti urbanistici generali (PRG, Piani Strutturali) e attuativi (Piani di Lottizzazione, Piani di Recupero).
      • Zonizzazione e destinazioni d'uso.
      • Standard urbanistici: D.M. 1444/1968 (limiti inderogabili di densità, altezza, distanza e rapporti massimi tra spazi edificati e spazi destinati ad attività collettive).
      • Vincoli urbanistici e loro effetti.
    • Espropriazione per pubblica utilità (D.P.R. 327/2001):
      • Fasi del procedimento: dichiarazione di pubblica utilità, determinazione e pagamento dell'indennità, decreto di esproprio (artt. 8-24).
      • Criteri per la determinazione dell'indennità di esproprio (artt. 32-45).
    • Tutela dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004):
      • Definizione di beni culturali e paesaggistici (artt. 2, 134).
      • Dichiarazione di interesse culturale (artt. 13-16).
      • Autorizzazione per interventi su beni culturali e paesaggistici (artt. 21, 146).
      • Vigilanza e ispezione (artt. 18-19).
    • VIA/VAS e ambiente (D.Lgs. 152/2006):
      • Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per progetti (artt. 5-29).
      • Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per piani e programmi (artt. 4-17).
      • Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) (artt. 29-sexies e seguenti).
      • Principi di prevenzione e precauzione.
    • Rischio idrogeologico e sismico:
      • Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) - D.M. 17/01/2018 (azioni sismiche, verifiche strutturali).
      • Classificazione sismica del territorio nazionale (Ordinanza PCM 3274/2003 e successive modifiche).
      • Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) e loro valenza.
    • Infrastrutture viarie:
      • Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade (D.M. 05/11/2001).
      • Classificazione delle strade (D.Lgs. 285/1992 - Codice della Strada, art. 2).
      • Fasce di rispetto stradale (art. 16 Codice della Strada e relativo Regolamento di attuazione - D.P.R. 495/1992).
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Nel D.Lgs. 36/2023: i principi generali, il ruolo del RUP, i livelli di progettazione, l'appalto integrato, le procedure di affidamento sottosoglia.
    • Nel D.P.R. 380/2001: la distinzione tra Permesso di Costruire, SCIA, CILA e attività libera, la definizione degli interventi edilizi, le sanzioni per abusi.
    • Nella L. 1150/1942 e D.M. 1444/1968: la funzione del PRG, gli standard urbanistici minimi.
    • Nel D.P.R. 327/2001: le fasi del procedimento espropriativo, i criteri di determinazione dell'indennità.
    • Nel D.Lgs. 42/2004: la differenza tra beni culturali e paesaggistici, l'autorizzazione paesaggistica.
    • Nel D.Lgs. 152/2006: la differenza tra VIA e VAS, i progetti/piani soggetti a valutazione.
    • Nelle NTC 2018: i concetti di SLU/SLE, le azioni sismiche, la classificazione sismica.
    • Nel Codice della Strada: la classificazione delle strade, le fasce di rispetto.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere i principi del nuovo Codice dei Contratti Pubblici con quelli del precedente.
    • Scambiare gli interventi edilizi che richiedono un Permesso di Costruire con quelli in SCIA o CILA.
    • Non conoscere i limiti inderogabili del D.M. 1444/1968.
    • Ignorare le fasi procedurali dell'esproprio o i criteri di stima dell'indennità.
    • Confondere le procedure di tutela dei beni culturali con quelle dei beni paesaggistici.
    • Non distinguere tra VIA (progetti) e VAS (piani/programmi).
    • Non conoscere i concetti base delle NTC 2018 e la classificazione sismica del territorio.
    • Errori nella classificazione delle strade o nell'applicazione delle distanze di rispetto.

Catasto

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Funzioni del catasto: fiscale, probatoria, descrittiva.
    • Catasto Terreni: mappa catastale, particella, qualità, classe, reddito dominicale e agrario (R.D. 1572/1931).
    • Catasto Fabbricati: unità immobiliare urbana, categoria, classe, consistenza, rendita catastale (D.P.R. 1142/1949).
    • Procedure di aggiornamento: DOCFA (Documenti Catasto Fabbricati) e PREGEO (Pretrattamento di atti geometrici).
    • Visure catastali, estratti di mappa, volture.
    • Principi di conservazione del catasto.
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Differenza tra catasto terreni e catasto fabbricati.
    • Concetti di rendita catastale, reddito dominicale e reddito agrario.
    • Scopo e funzionamento delle procedure DOCFA e PREGEO.
    • Identificazione catastale degli immobili (foglio, particella, subalterno).
    • Principi di classamento e attribuzione della rendita.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere le finalità principali del catasto (fiscale vs. probatoria).
    • Non distinguere tra categoria e classe catastale.
    • Ignorare le procedure e la documentazione necessaria per l'aggiornamento catastale (DOCFA, PREGEO).
    • Errori nel calcolo o nell'interpretazione della rendita catastale.
Confronto tra Catasto Terreni e Catasto Fabbricati
AspettoCatasto TerreniCatasto Fabbricati
Riferimento normativoR.D. 1572/1931D.P.R. 1142/1949
Unità elementareParticellaUnità immobiliare urbana
Elementi di classamentoQualità, classeCategoria, classe, consistenza
Redditi associatiReddito dominicale e agrarioRendita catastale

Estimo

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Principi estimativi: ordinarietà, previsione, scopo, indipendenza.
    • Valore di mercato: definizione e metodi di stima (comparazione).
    • Valore di costo: di costruzione, di riproduzione, di sostituzione.
    • Valore di trasformazione: per aree edificabili.
    • Valore complementare, valore di surrogazione, valore di capitalizzazione.
    • Metodi di stima: sintetica (per comparazione), analitica (per capitalizzazione dei redditi).
    • Saggio di capitalizzazione e saggio di interesse.
    • Ammortamento: quote costanti e quote decrescenti.
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Definizione e applicazione del valore di mercato.
    • Differenza tra stima sintetica e analitica.
    • Calcolo del valore di trasformazione per aree edificabili.
    • Concetto di saggio di capitalizzazione e suo utilizzo.
    • Principi di ammortamento.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere i diversi tipi di valore (mercato, costo, trasformazione).
    • Applicare il metodo di stima errato per la tipologia di bene o lo scopo della stima.
    • Errori nel calcolo del saggio di capitalizzazione o nell'applicazione delle formule di ammortamento.
    • Ignorare il principio di ordinarietà nella valutazione.

Normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza):
      • Principi generali della sicurezza sul lavoro: valutazione dei rischi, misure di prevenzione e protezione (artt. 15-18).
      • Ruoli e responsabilità: datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, RSPP, RLS, medico competente (artt. 17-59).
      • Titolo IV: Cantieri temporanei o mobili (artt. 88-160).
      • Committente e Responsabile dei Lavori: obblighi (artt. 90-92).
      • Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e in fase di Esecuzione (CSE): compiti e requisiti (artt. 91-92).
      • Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC): contenuto e obbligatorietà (artt. 100-101).
      • Piano Operativo di Sicurezza (POS): contenuto e obbligatorietà (art. 96).
      • Documento Unico per la Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) (art. 26).
      • Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) (artt. 75-79).
      • Formazione e informazione dei lavoratori (artt. 36-37).
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Differenza tra PSC e POS, e loro obbligatorietà.
    • Ruoli e responsabilità del Committente, del Responsabile dei Lavori, del CSP e del CSE.
    • Obblighi del datore di lavoro e dei lavoratori.
    • Concetto di valutazione dei rischi e misure di prevenzione/protezione.
    • Sanzioni previste per le violazioni delle norme di sicurezza.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere i compiti e le responsabilità dei vari soggetti della sicurezza (es. CSP con CSE, datore di lavoro con committente).
    • Non conoscere il contenuto minimo del PSC e del POS.
    • Ignorare le condizioni che rendono obbligatoria la nomina del CSP e del CSE.
    • Sottovalutare l'importanza della formazione e informazione dei lavoratori.
    • Errori nell'identificazione dei DPI appropriati per specifiche mansioni.

Inglese

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Comprensione di testi scritti (Reading Comprehension) di livello B1 QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue).
    • Grammatica: tempi verbali (present simple, present continuous, past simple, present perfect, future forms), condizionali (zero, first, second), forma passiva, preposizioni di luogo e tempo, congiunzioni, comparativi e superlativi.
    • Lessico tecnico specifico: termini relativi a edilizia, urbanistica, ambiente, fondi strutturali UE, sicurezza sul lavoro.
    • Vocabolario generale e frasi idiomatiche di uso comune.
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Domande di comprensione su brevi testi tecnici o amministrativi.
    • Completamento di frasi con la forma grammaticale o il vocabolo corretto.
    • Identificazione di sinonimi o contrari nel contesto.
    • Traduzione di termini o brevi espressioni tecniche.
  • Errori tipici da evitare:
    • Difficoltà nella comprensione del contesto generale e dei dettagli specifici di un testo.
    • Errori grammaticali comuni, in particolare nell'uso dei tempi verbali e delle preposizioni.
    • Mancanza di familiarità con il lessico tecnico delle materie del concorso.
    • Interpretazione errata di espressioni idiomatiche.

Informatica

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Competenze digitali e ICT: Quadro Europeo delle Competenze Digitali (DigComp) - aree di competenza (alfabetizzazione su dati e informazioni, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti digitali, sicurezza, risoluzione di problemi).
    • PA Digitale: D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale - CAD).
    • Documento informatico, firma digitale, posta elettronica certificata (PEC), SPID, PagoPA (artt. 20-65 CAD).
    • Concetti base di CAD (Computer-Aided Design): rappresentazione 2D e 3D, formati di file (DWG, DXF).
    • Concetti base di GIS (Geographic Information System): dati geografici (vettoriali, raster), analisi spaziale, database geografici.
    • Sicurezza informatica: protezione dei dati, minacce (virus, phishing), backup.
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Le cinque aree di competenza del DigComp.
    • Valore legale del documento informatico, della firma digitale e della PEC.
    • Funzionalità e scopi di SPID e PagoPA.
    • Differenza tra dati vettoriali e raster in ambiente GIS.
    • Principi di base della modellazione 2D/3D in CAD.
    • Misure di sicurezza informatica fondamentali.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere i diversi strumenti della PA digitale o le loro funzioni.
    • Non conoscere i principi fondamentali del CAD e del GIS.
    • Sottovalutare l'importanza della sicurezza informatica e delle buone pratiche.
    • Errori nell'identificazione delle aree di competenza DigComp.

Tecnica delle costruzioni

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Materiali strutturali: calcestruzzo armato (proprietà, comportamento), acciaio (tipi, caratteristiche), muratura (tipi, resistenza).
    • Azioni sulle costruzioni: permanenti (pesi propri), variabili (carichi di esercizio, neve, vento), eccezionali, sismiche (D.M. 17/01/2018 - NTC 2018).
    • Stati Limite Ultimi (SLU): resistenza, stabilità.
    • Stati Limite di Esercizio (SLE): deformazioni, fessurazioni, vibrazioni.
    • Verifiche di resistenza e deformabilità per elementi in c.a. e acciaio (flessione, taglio, sforzo normale).
    • Dimensionamento di travi, pilastri, solai.
    • Fondazioni: superficiali (plinti, travi rovesce) e profonde (pali).
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Differenza tra Stati Limite Ultimi e Stati Limite di Esercizio.
    • Comportamento del calcestruzzo armato e dell'acciaio.
    • Calcolo delle sollecitazioni principali (momento flettente, taglio, sforzo normale).
    • Principi di dimensionamento degli elementi strutturali.
    • Tipologie di fondazioni e loro applicazione.
    • Classificazione delle azioni sulle costruzioni.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere i concetti di SLU e SLE o le relative verifiche.
    • Non conoscere le proprietà meccaniche di base dei materiali strutturali.
    • Errori nel calcolo delle sollecitazioni o nell'applicazione delle formule di verifica.
    • Sottovalutare l'importanza delle azioni sismiche e delle verifiche ad esse correlate.

Da non confondere

Il criterio che distingue SLU e SLE è il tipo di conseguenza controllata: gli Stati Limite Ultimi riguardano resistenza e stabilità della struttura, gli Stati Limite di Esercizio riguardano deformazioni, fessurazioni e vibrazioni.

Tutela e valorizzazione dei beni culturali

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • D.Lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio):
      • Definizione di bene culturale (art. 2) e di bene paesaggistico (art. 134).
      • Procedimento di dichiarazione di interesse culturale (artt. 13-16).
      • Vincoli: diretti e indiretti (artt. 13-16, 45-47).
      • Autorizzazioni per interventi su beni culturali (artt. 21-22) e paesaggistici (art. 146).
      • Espropriazione per fini culturali (artt. 95-100).
      • Vigilanza, ispezione e sanzioni (artt. 18-19, 160-181).
      • Principi di valorizzazione dei beni culturali (artt. 6, 111-118).
      • Istituti e luoghi della cultura (musei, archivi, biblioteche, aree archeologiche).
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Differenza tra tutela e valorizzazione.
    • Procedura di dichiarazione di interesse culturale e i suoi effetti.
    • Autorizzazione per interventi su beni vincolati (culturali e paesaggistici).
    • Ruolo del Ministero della Cultura e delle Soprintendenze.
    • Concetto di espropriazione per pubblica utilità a fini culturali.
  • Errori tipici da evitare:
    • Confondere i beni culturali con i beni paesaggistici o le relative procedure autorizzative.
    • Non conoscere i termini e le modalità per la richiesta e il rilascio delle autorizzazioni.
    • Ignorare le sanzioni previste per interventi non autorizzati o in violazione del Codice.
    • Sottovalutare l'importanza della valorizzazione come strumento di fruizione del patrimonio.

Quesiti situazionali

  • Argomenti chiave e Riferimenti Normativi:
    • Principi di logica e ragionamento critico.
    • Capacità di analisi e problem-solving.
    • Etica professionale e principi di condotta nella Pubblica Amministrazione (imparzialità, trasparenza, diligenza, lealtà).
    • Gestione delle priorità e del tempo.
    • Comunicazione efficace e lavoro di squadra.
    • Capacità di gestire situazioni di stress o conflitto.
  • Istituti che escono più spesso ai quiz:
    • Scelta dell'azione più appropriata in un contesto lavorativo simulato.
    • Identificazione della soluzione migliore per un problema organizzativo o relazionale.
    • Valutazione di comportamenti etici e professionali.
    • Gestione di situazioni di pressione o di scadenze ravvicinate.
    • Applicazione di principi di buon senso e rispetto delle procedure.
  • Errori tipici da evitare:
    • Risposte impulsive o basate su pregiudizi personali.
    • Ignorare le implicazioni etiche o procedurali della scelta.
    • Non considerare tutte le parti coinvolte o le possibili conseguenze a lungo termine.
    • Scegliere soluzioni che non rispettano i principi di imparzialità e trasparenza della PA.
    • Mancanza di coerenza tra le diverse risposte fornite.

Fonti e aggiornamento

Fonti verificate

Qui trovi i riferimenti utilizzati per questo materiale: testi normativi, documentazione e altre fonti consultabili per approfondire gli argomenti.

Fonti consultate il 30 agosto 2026. Per i riferimenti normativi, in caso di divergenza fa sempre fede il testo ufficiale.

← Riassunti per questo concorso