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Riassunto · Istruttori Direttivi Amministrativi – ASMEL

Management pubblico — scheda di studio

di Redazione TiConsiglio

Contenuto a fini di studio e autovalutazione, generato con il supporto dell'AI e revisionato dalla Redazione. Può contenere imprecisioni. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la normativa vigente né gli atti ufficiali cui occorre sempre fare riferimento.

Perimetro della materia

  • La materia "Management pubblico" conta 244 domande su 15.900 totali nel concorso ASMEL.
  • Offre alta resa, con domande nozionistiche e ripetitive, risolvibili con memorizzazione.
  • Il perimetro integra due ambiti: aziendalistico e normativo.
  • L'anima aziendalistica include teoria dell'organizzazione, motivazione del personale, stili di leadership e strumenti di programmazione e controllo.
  • L'anima normativa si focalizza sul ciclo della performance e sul sistema dei controlli interni negli enti locali.
  • Per istruttore direttivo amministrativo, la materia è cruciale per preselettiva, prova scritta gestionale e colloquio orale.

Il quadro normativo di riferimento

  • d.lgs. 150/2009: disciplina il ciclo di gestione della performance (artt. 4-10) con Piano triennale e Relazione annuale; l'art. 14 istituisce l'OIV; gli artt. 18-20 regolano merito e premialità.
  • d.lgs. 165/2001: fissa la separazione fra indirizzo politico e gestione amministrativa (art. 4), disciplina la dirigenza (artt. 16-17) e attribuisce all'amministrazione i poteri del datore di lavoro privato (art. 5).
  • TUEL d.lgs. 267/2000: attribuisce l'indirizzo al Consiglio (art. 42) e la gestione alla Giunta (art. 48) e ai dirigenti (artt. 107-109); gli artt. 147 e 147-bis / 147-quinquies disegnano il sistema dei controlli interni; l'art. 169 disciplina il PEG.
  • d.l. 174/2012 conv. L. 213/2012: ha riscritto i controlli interni introducendo i pareri di regolarità tecnica e contabile sulle proposte di deliberazione e affidando al segretario comunale il controllo successivo di regolarità amministrativa.
  • d.lgs. 118/2011: detta l'armonizzazione contabile e collega gli strumenti di programmazione finanziaria, DUP e bilancio di previsione, agli obiettivi del Piano della performance.
  • art. 97 Cost.: ancora alla Costituzione i principi di buon andamento e imparzialità, fondamento della misurazione dei risultati e dell'azione amministrativa.
  • L. 241/1990: individua economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza come criteri che governano l'azione amministrativa.
  • L. 190/2012 e d.lgs. 33/2013: impongono il PTPCT e gli obblighi di pubblicazione, integrando prevenzione della corruzione e trasparenza nel ciclo della performance.
  • PIAO, d.l. 80/2021 conv. L. 113/2021: unifica in un solo documento il Piano della performance, il PTPCT, il POLA e il piano dei fabbisogni di personale.

Teoria dell'organizzazione e dell'azienda pubblica

  • Le parti dell'organizzazione secondo Mintzberg: l'organizzazione ha vertice strategico, linea intermedia, nucleo operativo, tecnostruttura e staff di supporto.
  • Le configurazioni organizzative: si distinguono in struttura semplice, burocrazia meccanica (potere alla tecnostruttura), burocrazia professionale (potere al nucleo operativo, es. ospedali), soluzione divisionale e adhocrazia.
  • Le macrostrutture: includono la funzionale (specializzazione per aree, per ambienti stabili), la divisionale, la a matrice (doppia dipendenza funzionale e di progetto) e la staff-line (line con potere gerarchico, staff consultivo).
  • Lo span of control: l'ambito di controllo è più ampio con attività standardizzate e ripetitive, creando strutture più piatte con meno livelli gerarchici.
  • La progettazione delle mansioni: comprende job rotation, job enlargement (ampliamento orizzontale), job enrichment (arricchimento verticale con autonomia); la job evaluation valuta a punti il peso delle posizioni.
  • Gli stakeholder: si distinguono in interni (dipendenti, organi di governo) ed esterni (cittadini utenti, fornitori, finanziatori, altre amministrazioni).
  • I classici della teoria organizzativa: Fayol con "Administration industrielle et générale", Taylor con l'organizzazione scientifica del lavoro, Weber con la burocrazia razionale-legale e Mayo con la scuola delle relazioni umane.
  • Motivazione e leadership: Maslow con la gerarchia dei bisogni, Herzberg con fattori igienici e motivanti, Alderfer con il modello ERG, McGregor con le teorie X e Y; gli stili di leadership sono autoritario, democratico e laissez-faire.

Programmazione, controllo e misurazione

  • Il ciclo di Deming PDCA (Plan, Do, Check, Act): imposta il miglioramento come processo circolare e continuo, dove il controllo alimenta la correzione e la nuova programmazione.
  • Il modello di Anthony: distingue tre livelli: pianificazione strategica di lungo periodo, controllo direzionale o di gestione, e controllo operativo sulle attività correnti.
  • L'analisi SWOT: incrocia punti di forza e debolezza (fattori interni) con opportunità e minacce (fattori esterni).
  • Le fasi della pianificazione strategica: analisi del contesto, definizione obiettivi, formulazione strategia, attuazione e controllo; l'obiettivo strategico è pluriennale, quello operativo è annuale e assegnato a una struttura.
  • Il budget e i centri di responsabilità: il budget è il documento di programmazione economica di breve periodo; il centro di responsabilità amministrativa è l'unità cui sono assegnati risorse e obiettivi.
  • Le tipologie di controllo: il controllo di gestione ha natura manageriale e supporta la direzione; il controllo di conformità verifica il rispetto della norma; si aggiungono controllo strategico, sugli equilibri finanziari e sulle società partecipate.
  • Gli indicatori: di realizzazione fisica per gli output prodotti, di realizzazione finanziaria per le risorse impegnate e spese, di risultato e di impatto (outcome) per gli effetti sulla collettività.
  • Efficienza, efficacia ed economicità: l'efficienza è il rapporto fra output e input; l'efficacia misura il grado di raggiungimento dell'obiettivo; l'economicità è la capacità di acquisire risorse contenendone il costo mantenendo l'equilibrio.
  • Performance, project management e qualità: accanto alla performance organizzativa e individuale rilevano i comportamenti extra-ruolo; fra gli strumenti figurano il CPM che individua il percorso critico, il diagramma di Gantt, i circoli della qualità e il modello delle cinque qualità (prevista, progettata, prestata, percepita, paragonata).

Collegamenti con le altre materie

  • Enti locali: entrano in gioco gli organi di indirizzo e quelli gestionali, il ruolo del segretario comunale e il sistema dei controlli interni.
  • Pubblico impiego: rilevano gli incarichi dirigenziali, la valutazione del personale, la premialità e la contrattazione integrativa.
  • Contabilità TUEL e contabilità pubblica: il collegamento passa per il DUP, il bilancio di previsione e il PEG, che traduce gli obiettivi in dotazioni assegnate ai responsabili.
  • Trasparenza e anticorruzione: la materia è connessa a PIAO e PTPCT, con obbligo di pubblicare Piano e Relazione sulla performance.
  • Diritto amministrativo: valgono i principi che governano l'attività amministrativa e la responsabilità del procedimento.
  • Società a partecipazione pubblica: vengono in rilievo il controllo analogo sulle società in house e i controlli sugli organismi partecipati.

Le domande di queste materie insistono spesso sugli stessi articoli: lo studio si rinforza a vicenda e conviene ripassarle in blocco.

Errori tipici e trappole d'esame

  • Si confondono Piano e Relazione sulla performance: il Piano è triennale, adottato entro il 31 gennaio; la Relazione è annuale, entro il 30 giugno, validata dall'OIV.
  • La nomina dell'OIV spetta all'organo di indirizzo politico-amministrativo; negli enti locali le funzioni possono essere svolte dal Nucleo di valutazione.
  • Si scambiano efficienza, efficacia ed economicità: l'efficienza è il rapporto fra output e input; l'efficacia è il grado di raggiungimento dell'obiettivo.
  • Opportunità e minacce sono fattori esterni della SWOT; punti di forza e debolezza sono interni.
  • La struttura a matrice comporta una doppia dipendenza, funzionale e di progetto.
  • Si inverte burocrazia professionale e meccanica: nella prima il potere risiede nel nucleo operativo, nella seconda nella tecnostruttura.
  • Lo span of control si allarga con attività standardizzate e ripetitive, non con attività complesse.
  • I pareri sono scambiati: la regolarità tecnica spetta al responsabile del servizio, la contabile al responsabile finanziario.
  • In assenza dei responsabili dei servizi, il parere è reso dal segretario comunale.
  • La distribuzione indifferenziata di incentivi e premi è vietata e la relativa clausola è nulla.
  • Si confondono gli indicatori di realizzazione fisica e finanziaria: il primo misura gli output prodotti, il secondo le risorse impegnate e spese.

Checklist di ripasso

  1. Distinguo le cinque parti dell'organizzazione secondo Mintzberg.
  2. Ricordo le principali configurazioni organizzative e le loro caratteristiche.
  3. Spiego le macrostrutture e la doppia dipendenza della struttura a matrice.
  4. Comprendo lo span of control e le sue implicazioni per le strutture piatte.
  5. Definisco e differenzio il job enlargement dal job enrichment.
  6. Ricordo le teorie motivazionali di Maslow, Herzberg, Alderfer e McGregor.
  7. Descrivo le fasi del ciclo di Deming, noto come PDCA.
  8. Distinguo i tre livelli di pianificazione e controllo del modello di Anthony.
  9. Comprendo l'analisi SWOT, distinguendo fattori interni ed esterni.
  10. Elenco i principali tipi di indicatore nel management pubblico.
  11. Definisco e differenzio efficienza, efficacia ed economicità.
  12. Ricordo i termini chiave del Piano e della Relazione sulla performance.
  13. Descrivo il ruolo e le funzioni dell'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV).
  14. Comprendo i pareri di regolarità, i controlli interni del TUEL e il rapporto PEG-PIAO.
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