Perimetro della materia
La materia copre istituzioni dell'Unione, fonti ed effetti del diritto europeo, riparto di competenze e rapporti con l'ordinamento italiano. Restano fuori i fondi strutturali, trattati in Fondi comunitari, e le soglie di gara, che stanno in Contratti pubblici. Vale circa il 3% dei quesiti, ma con domande molto ripetitive su istituzioni e atti: blocco piccolo e ad alto rendimento.
Dalle Comunita' all'Unione: le tappe da ricordare
- 1951 CECA.
- 1957 Trattati di Roma con CEE ed Euratom.
- 1986 Atto unico europeo e mercato interno.
- 1992 Maastricht: nasce l'Unione europea, con i tre pilastri e la cittadinanza europea.
- 2001 Nizza con la proclamazione della Carta dei diritti fondamentali.
- 2007 Lisbona, in vigore dal 1 dicembre 2009: abolisce i pilastri, dà all'Unione personalità giuridica unica e alla Carta lo stesso valore dei trattati, introduce il recesso (art. 50 TUE), usato dal Regno Unito.
Oggi gli Stati membri sono 27 e 20 di essi adottano l'euro.
Le istituzioni: chi fa che cosa
L'articolo 13 TUE stabilisce un quadro istituzionale unico per l'Unione.
| Istituzione | Composizione | Funzione principale |
|---|---|---|
| Parlamento europeo (art. 14 TUE) | Eletto suffragio universale diretto | Colegislatore, bilancio, controllo politico |
| Consiglio europeo (art. 15 TUE) | Capi Stato/governo, Presidente stabile | Impulso, orientamenti politici generali |
| Consiglio dell'Unione europea (art. 16 TUE) | Un ministro per Stato | Colegislatore con il Parlamento |
| Commissione europea (art. 17 TUE) | Un commissario per Stato | Iniziativa legislativa, esecuzione, custode trattati |
| Corte di giustizia (art. 19 TUE) | Corte di giustizia e Tribunale | Interpretazione uniforme del diritto UE |
| Banca centrale europea | Comitato esecutivo e Consiglio direttivo | Politica monetaria dell'area euro |
| Corte dei conti europea | Un membro per Stato membro | Controllo sui conti |
Attenzione a non confondere: il Consiglio d'Europa è un'organizzazione internazionale distinta dall'Unione, con sede a Strasburgo e autrice della CEDU, e ad essa fa capo la Corte europea dei diritti dell'uomo.
Competenze e principi: attribuzione, sussidiarieta', proporzionalita'
Per l'art. 5 TUE l'Unione agisce solo nei limiti delle competenze conferite dagli Stati (attribuzione), interviene nei settori non esclusivi solo se gli obiettivi non sono raggiungibili a livello statale (sussidiarietà) e non va oltre quanto necessario (proporzionalità).
- Esclusive (art. 3 TFUE): unione doganale, politica monetaria per gli Stati dell'euro, politica commerciale comune.
- Concorrenti (art. 4 TFUE): gli Stati legiferano finché l'Unione non ha esercitato la propria competenza; mercato interno, ambiente, trasporti, energia.
- Di sostegno (art. 6 TFUE): l'Unione sostiene, coordina o completa l'azione statale in industria, cultura, turismo, istruzione, senza armonizzare.
Le fonti del diritto UE e i loro effetti
Il diritto dell'Unione si distingue in diritto primario (trattati, Carta dei diritti fondamentali e principi generali) e diritto derivato.
| Atto | Portata | Effetti |
|---|---|---|
| Regolamento | Generale | Obbligatorio, applicabilità diretta (art. 288 TFUE). |
| Direttiva | Stati membri | Vincolo risultato, recepimento richiesto (art. 288 TFUE). |
| Decisione | Destinatari designati | Obbligatoria elementi (art. 288 TFUE). |
| Raccomandazioni e pareri | Non vincolanti | Nessun effetto giuridico obbligatorio (art. 288 TFUE). |
Con la sentenza Van Gend en Loos la Corte ha affermato l'effetto diretto, che consente al privato di invocare la norma europea davanti al giudice nazionale; con Costa contro ENEL ha sancito il primato del diritto dell'Unione e con Simmenthal l'obbligo del giudice interno di disapplicare la norma nazionale incompatibile. La sentenza Francovich ha riconosciuto la responsabilità risarcitoria dello Stato per il mancato recepimento di una direttiva. La direttiva non recepita nei termini, se chiara, precisa e incondizionata, produce effetto diretto soltanto verticale, mai orizzontale tra privati.
Procedura legislativa e controllo giurisdizionale
Nella procedura legislativa ordinaria (artt. 289 e 294 TFUE) la Commissione propone e Parlamento e Consiglio adottano congiuntamente, con prima e seconda lettura.
- Procedura di infrazione (artt. 258-260 TFUE): la Commissione ricorre alla Corte di giustizia se lo Stato non si conforma, dopo lettera di messa in mora e parere motivato.
- Rinvio pregiudiziale (art. 267 TFUE): i giudici nazionali possono chiedere alla Corte di interpretare il diritto UE o valutarne la validità; è obbligatorio per i giudici di ultima istanza.
- Ricorso di annullamento (art. 263 TFUE): proponibile entro due mesi per incompetenza, violazione delle forme sostanziali, violazione dei trattati o sviamento di potere.
L'UE nell'ordinamento italiano e il ruolo del Comune
L'apertura al diritto europeo passa dagli artt. 11 e 117, primo comma, Cost.; con la sentenza 170/1984 (Granital) la Corte costituzionale ha sancito la disapplicazione della norma interna confliggente.
La L. 234/2012 regola la fase ascendente, con informazione alle Camere e alle Conferenze, e quella discendente, con legge di delegazione europea e legge europea annuali.
- Il Comune applica direttamente i regolamenti europei nei procedimenti amministrativi.
- Il Comune disapplica i propri regolamenti in conflitto con il diritto UE.
- Lo Stato può esercitare potere sostitutivo e rivalsa per inadempimenti.
Collegamenti con le altre materie
- Contratti pubblici: il d.lgs. 36/2023 recepisce le soglie di rilevanza europea e i principi di concorrenza, parità di trattamento e trasparenza.
- Fondi comunitari: la programmazione pluriennale e le regole di ammissibilità della spesa nascono dai regolamenti europei.
- Trattamento dati: il GDPR è un regolamento direttamente applicabile, mentre il d.lgs. 196/2003 è norma di adeguamento.
- Diritto amministrativo: i principi dell'ordinamento comunitario sono parametro dell'azione amministrativa ex art. 1 L. 241/1990.
- Pubblico impiego: l'accesso dei cittadini dell'Unione ai concorsi discende dalla libera circolazione dei lavoratori.
- Diritto costituzionale: gli artt. 11 e 117 Cost. regolano i rapporti tra le fonti interne ed europee.
Errori tipici e trappole d'esame
- Confondere i tre Consigli: Il Consiglio d'Europa è un'organizzazione internazionale distinta dall'UE.
- Iniziativa legislativa non parlamentare: L'iniziativa legislativa spetta alla Commissione europea (art. 17 TUE).
- Direttiva: effetto diretto solo verticale: L'effetto diretto della direttiva opera solo in senso verticale (Stato verso privato).
- Confondere CGUE e Corte EDU: La Corte EDU è organo del Consiglio d'Europa, non dell'Unione Europea.
- Carta di Nizza: applicazione limitata: La Carta si applica solo quando gli Stati attuano il diritto UE (art. 51).
- Regolamento e direttiva: no recepimento: Il regolamento è direttamente applicabile, la direttiva richiede recepimento.
- Rinvio pregiudiziale è obbligatorio: Il rinvio pregiudiziale è obbligatorio per i giudici di ultima istanza (art. 267 TFUE).
- Non tutti adottano l'euro: Non tutti i 27 Stati membri dell'UE hanno adottato l'euro come moneta unica.
Checklist di ripasso
- Quali sono le tappe dei trattati?
- Artt. 13-19 TUE: istituzioni e funzioni?
- Quali principi fissa l'art. 5 TUE?
- Competenze negli artt. 3, 4 e 6 TFUE?
- Art. 288 TFUE: atti ed effetti?
- Come opera l'art. 294 TFUE?
- Fasi dell'infrazione (artt. 258-260 TFUE)?
- Quando è obbligatorio l'art. 267 TFUE?
- Motivi del ricorso ex art. 263 TFUE?
- Come opera il recesso ex art. 50 TUE?