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Riassunto · Istruttori Direttivi Tecnici – ASMEL

Diritto amministrativo — scheda di studio

Contenuto a fini di studio e autovalutazione, generato con il supporto dell'AI e revisionato dalla Redazione. Può contenere imprecisioni. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la normativa vigente né gli atti ufficiali cui occorre sempre fare riferimento.

Perimetro della materia

Il Diritto amministrativo è la grammatica di ogni atto che un istruttore direttivo tecnico firma: permessi di costruire, determinazioni, atti di gara. Con 1.183 domande è la quarta materia su diciassette e copre procedimento, atto e provvedimento, accesso, invalidità, autotutela e giustizia amministrativa.

Fonti e principi: art. 97 Cost. e art. 1 della legge 241/1990

L'art. 97 Cost. riserva alla legge l'organizzazione degli uffici, che operano secondo buon andamento e imparzialità; agli impieghi si accede per concorso.

L'art. 1 della legge 241/1990 aggiunge economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza, oltre ai principi dell'ordinamento dell'Unione europea. Il comma 1-bis precisa che per gli atti non autoritativi la PA agisce secondo il diritto privato; la consuetudine resta fonte residuale, mai contra legem.

Atto e provvedimento amministrativo

Il provvedimento incide unilateralmente sulla sfera del destinatario. Sono elementi essenziali, la cui mancanza determina nullità: soggetto, oggetto, contenuto, forma e finalità di interesse pubblico.

CarattereSignificato
AutoritativitàIncide senza il consenso del destinatario.
Tipicità e nominativitàSolo i tipi di legge.
EsecutivitàIdoneità a produrre effetti subito (art. 21-quater).
EsecutorietàEsecuzione coattiva senza il giudice.
InoppugnabilitàDecorsi i termini non è impugnabile.

I provvedimenti sono ampliativi o ablatori.

Il procedimento: le quattro fasi

Le fasi sono iniziativa (d'ufficio o su istanza), istruttoria, decisoria e integrativa dell'efficacia. L'art. 2 impone di concludere con provvedimento espresso entro 30 giorni, elevabili a 90 e fino a 180 nei casi di legge.

Gli artt. 4-6 impongono di individuare preventivamente l'unità responsabile; il responsabile valuta ammissibilità, requisiti e presupposti e dispone accertamenti, mentre l'art. 18 gli vieta di chiedere documenti già in possesso della PA. Gli artt. 7-8 regolano la comunicazione di avvio. L'art. 10-bis impone il preavviso di diniego con 10 giorni per le osservazioni, escluso nei procedimenti concorsuali e previdenziali; l'art. 11 ammette accordi integrativi o sostitutivi, per iscritto a pena di nullità.

Conferenza di servizi e i silenzi

La conferenza di servizi (artt. 14 e seguenti) acquisisce in un'unica sede gli assensi di più amministrazioni: istruttoria se facoltativa, decisoria se il provvedimento richiede assensi altrui. La regola è la forma semplificata asincrona. Per l'art. 14-quater, comma 3, la determinazione conclusiva sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso.

  • Silenzio-assenso (art. 20): l'inerzia vale accoglimento; tra amministrazioni opera l'art. 17-bis.
  • Silenzio-inadempimento: mera inerzia; rimedio, l'azione avverso il silenzio al TAR.
  • Silenzio-rigetto: nei casi di legge l'inerzia vale diniego.
  • Silenzio devolutivo: scaduto il termine per un parere obbligatorio, si procede comunque.

Invalidità e autotutela

Il provvedimento è nullo nei quattro casi tassativi dell'art. 21-septies: mancanza degli elementi essenziali, difetto assoluto di attribuzione, violazione o elusione del giudicato, altri casi di legge. È insanabile e rilevabile d'ufficio.

È annullabile (art. 21-octies) per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge. L'eccesso di potere emerge dalle figure sintomatiche: sviamento, difetto di istruttoria, motivazione carente, disparità di trattamento, illogicità manifesta. Il comma 2 esclude l'annullamento per vizi formali se il contenuto non poteva essere diverso.

In autotutela: revoca (art. 21-quinquies) per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, ex nunc e con indennizzo; annullamento d'ufficio (art. 21-nonies) per illegittimità originaria, ex tunc, entro 12 mesi per i provvedimenti attributivi di vantaggi economici.

Accesso documentale, civico e generalizzato

FormaLegittimazioneOggetto e limiti
Documentale (artt. 22-25 legge 241/1990)Interesse diretto, concreto e attuale.Documenti detenuti dalla PA; vietato il controllo generalizzato.
Civico semplice (art. 5, c. 1, d.lgs. 33/2013)Chiunque, senza motivare.Dati a pubblicazione obbligatoria omessa.
Civico generalizzato (art. 5, c. 2, d.lgs. 33/2013)Chiunque, senza motivare.Dati ulteriori, limiti art. 5-bis.

Decorsi 30 giorni l'istanza documentale si intende respinta; contro il diniego si ricorre al TAR entro 30 giorni. Vanno sempre avvisati i controinteressati.

Organizzazione, controlli e giustizia amministrativa

Il rapporto organico imputa all'ente gli atti dell'organo, il rapporto di servizio riguarda la prestazione del dipendente. La competenza si sposta con delega, avocazione o sostituzione; il decentramento trasferisce funzioni ad altri enti, la deconcentrazione a organi periferici dello stesso ente. I controlli sono preventivi o successivi, di legittimità o di merito.

All'interesse legittimo oppositivo o pretensivo corrisponde la giurisdizione amministrativa, salva quella esclusiva. Il d.lgs. 104/2010 prevede l'azione di annullamento (art. 29) entro 60 giorni; restano il ricorso gerarchico (30 giorni) e il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (120 giorni).

Collegamenti con le altre materie del concorso

Nel TUEL d.lgs. 267/2000 determinazioni e deliberazioni sono provvedimenti, con i pareri dell'art. 49 e l'esecutività dell'art. 134. Nel d.lgs. 36/2023 la gara è un procedimento speciale, con il RUP e un accesso agli atti derogatorio (artt. 35-36). Legge 190/2012 e d.lgs. 33/2013 aggiungono trasparenza e prevenzione; il d.lgs. 165/2001, art. 4, separa indirizzo politico e gestione. Nel d.P.R. 380/2001 il permesso di costruire è provvedimento ampliativo e la SCIA segue l'art. 19 della legge 241/1990; nel d.lgs. 152/2006 VIA, VAS e AIA passano dalla conferenza.

Errori tipici e trappole d'esame

  • Revoca e annullamento d'ufficio: la prima guarda all'opportunità (ex nunc), il secondo all'illegittimità originaria (ex tunc).
  • Nullità e annullabilità: quattro casi tassativi di nullità, ogni altro vizio dà annullabilità.
  • Omessa comunicazione di avvio: annullabilità sanabile ex art. 21-octies, comma 2, non nullità.
  • Preavviso di diniego: escluso nei concorsuali e previdenziali.
  • Esecutività ed esecutorietà: produrre effetti non è eseguire coattivamente.
  • Accesso documentale: niente controllo generalizzato.
  • Termini di ricorso: 60 giorni al TAR, 120 al Presidente della Repubblica, 30 per il gerarchico.
  • Interesse legittimo: oppositivo resiste, pretensivo aspira.
  • Termine di conclusione: 30 giorni è il residuale.

Checklist di ripasso

Sai esporre a memoria: i principi dell'art. 97 Cost. e dell'art. 1 della legge 241/1990; elementi essenziali e caratteri del provvedimento; le quattro fasi e i termini di 30, 90 e 180 giorni; l'ambito dell'art. 10-bis; i tipi di silenzio e i rimedi; i quattro casi di nullità; i tre vizi di legittimità; revoca e annullamento d'ufficio; le tre forme di accesso; i termini di ricorso.

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