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Riassunto · Istruttori Tecnici Geometri – ASMEL

BIM — scheda di studio

Contenuto a fini di studio e autovalutazione, generato con il supporto dell'AI e revisionato dalla Redazione. Può contenere imprecisioni. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la normativa vigente né gli atti ufficiali cui occorre sempre fare riferimento.

Perimetro della materia

Il BIM è una metodologia di gestione informativa dell'opera lungo tutto il ciclo di vita, non un software. Riguarda l'istruttore tecnico geometra di ente locale perché l'ente agisce da stazione appaltante: verifica dei progetti, direzione dei lavori, gestione del patrimonio immobiliare.

  • Quadro normativo che ha introdotto il BIM negli appalti pubblici (d.lgs. 36/2023 e allegato I.9, DM 560/2017, direttiva 2014/24/UE).
  • Norme tecniche: UNI 11337 per la disciplina italiana di modelli, flussi informativi e figure professionali; ISO 19650 come standard internazionale sulla gestione informativa.
  • Interoperabilità (formato aperto IFC, openBIM) e ambiente di condivisione dati (CDE/ACDat).
  • Dimensioni del BIM dal 3D al 7D e livelli informativi (LOD, con le componenti LOG e LOI).
  • Nozioni residue di CAD e disegno tecnico: entità, layer, blocchi, operazioni booleane, scale di rappresentazione.

Quadro normativo

  • D.lgs. 36/2023 (codice dei contratti pubblici): art. 43, obbligo per le stazioni appaltanti di adottare metodi e strumenti digitali; allegato I.9, che sostituisce il DM 560/2017: obbligo dal 1° gennaio 2025 per opere oltre 2 M€, con capitolato informativo (EIR), piano di gestione informativa (BEP) e ACDat.
  • DM 560/2017 (Decreto Baratono) modificato DM 312/2021: Assorbito Allegato I.9 D.lgs. 36/2023; obbligatorietà progressiva BIM opere pubbliche: 1° gennaio 2019 (≥ 100 M€), 1° gennaio 2020 (≥ 50 M€), 1° gennaio 2021 (≥ 15 M€), 1° gennaio 2022 (≥ 5,2 M€), 1° gennaio 2023 (≥ 1 M€), 1° gennaio 2025 obbligo generalizzato a tutte le opere; Art. 7-bis criteri premiali SA.
  • Direttiva 2014/24/UE: art. 22, comma 4, primo riconoscimento europeo del BIM: gli Stati membri possono richiedere strumenti elettronici di modellazione.
  • D.P.R. 380/2001 (testo unico edilizia): quadro entro cui si colloca il progetto modellato.
  • D.lgs. 152/2006 (codice dell'ambiente): rileva per il BIM 7D, con dati su impatto ambientale ed efficienza energetica.

Le norme tecniche: UNI 11337 e ISO 19650

UNI 11337

  • Parte 1: modelli, elaborati, oggetti informativi per gestione digitale processi.
  • Parte 4: livelli fabbisogno informativo (LOD), LOG e LOI; stati lavorazione (L0-L4); stati approvazione (A0-A4); livelli verifica (LV1-LV3).
  • Parte 5: flussi informativi: capitolato informativo, offerta gestione informativa, piano gestione informativa, ambiente condivisione dati (ACDat).
  • Parte 6: linee guida ed esempio capitolato informativo per affidamento servizi e lavori.
  • Parte 7: figure professionali gestione informativa: BIM manager, BIM coordinator, BIM specialist, CDE manager.

ISO 19650

  • Standard internazionale BIM, dal 2018, derivato da PAS 1192.
  • Parte 1: concetti e principi gestione informazioni ciclo di vita bene costruito.
  • Parte 2: fase consegna asset, definisce Exchange Information Requirements (EIR), BIM Execution Plan (BEP), piano consegna informazioni.
  • Parte 3: fase operativa asset.
  • Parte 5: sicurezza informazioni.

Interoperabilità e ambiente di condivisione dati

  • IFC (Industry Foundation Classes): standard aperto buildingSMART International, openBIM, collaborazione software.
  • Model checking: verifica di conformità del modello ai requisiti; clash detection: individua le interferenze tra modelli disciplinari.
  • ACDat (Ambiente di Condivisione Dati) / CDE (Common Data Environment): ambiente strutturato/regolamentato per gestione informazioni progetto. Garantisce accesso, tracciabilità revisioni. Non è cloud storage.
  • ACDat: 4 aree funzionali: lavoro in corso, area condivisa, area pubblicata, archivio.
  • Scan to BIM: crea modello BIM as-built da nuvola di punti (laser scanner).
  • BIM authoring: software di modellazione parametrica, crea oggetti 3D con attributi informativi.

Dimensioni del BIM e livelli informativi

  • 3D: geometria, visualizzazione spaziale.
  • 4D: tempo, cronoprogramma, simulazione fasi costruzione.
  • 5D: costi, computi metrici, stima economica, controllo budget.
  • 6D: gestione e manutenzione (asset management).
  • 7D: sostenibilità, impatto ambientale, efficienza energetica.

N.B.: 6D e 7D non univoche tra UNI 11337 e prassi anglosassone.

  • LOD (Level of Development): livello sviluppo oggetto digitale, affidabilità informazioni.
  • LOG (Level of Geometry): livello dettaglio geometrico, precisione/complessità rappresentazione.
  • LOI (Level of Information): livello dettaglio informativo alfanumerico, dati non geometrici.
  • Scale LOD:
    • Alfabetica A-G (UNI 11337-4).
    • Numerica 100-500 (origine americana).

Nozioni CAD e disegno tecnico

  • CAD: disegno per entità grafiche, senza informazioni associate: è la differenza di fondo con il BIM.
  • Entità: elementi grafici di base; layer: strati di organizzazione.
  • Blocchi/XRef: gruppi riutilizzabili; riferimenti esterni.
  • Gruppi: insieme temporaneo; snap: aggancio ai punti notevoli.
  • Operazioni booleane (3D): unione, sottrazione, intersezione; CSG: modellazione solidi.
  • Verticalizzazioni: CAD specializzati per disciplina.
  • MEP: impianti (Mechanical, Electrical, Plumbing).
  • Scale di rappresentazione: rapporto dimensione disegno/reale (es. 1:1000, 20 m reali = 2 cm disegno).

Collegamenti con le altre materie

  • Contratti pubblici (d.lgs. 36/2023): premialità, criteri di aggiudicazione, verifica del progetto.
  • Diritto urbanistico e D.P.R. 380/2001: verifica di conformità urbanistico-edilizia e gestione delle varianti.
  • Contabilità (d.lgs. 118/2011, TUEL d.lgs. 267/2000): il BIM 5D alimenta computi, quadri economici e programmazione dei lavori pubblici.
  • L. 241/1990 e d.lgs. 33/2013: il CDE agevola accesso agli atti progettuali e trasparenza.
  • Informatica di base: formati file, piattaforme collaborative (CDE), sicurezza informatica.

Errori tipici e trappole d'esame

  • BIM ≠ software: Metodologia/processo.
  • Modello BIM ≠ file: Insieme informazioni.
  • LOG ≠ LOI: LOG geometria, LOI alfanumeriche.
  • Stati L ≠ stati A: L0-L4 completezza contenuto; A0-A4 verifica/validazione.
  • IFC ≠ formati proprietari: IFC formato aperto.
  • Date/soglie:
    • DM 560/2017: scaletta storica.
    • D.lgs. 36/2023 (Allegato I.9): obbligo dal 1° gennaio 2025 per opere > 2 milioni €.
  • Ruoli:
    • BIM Manager: strategia.
    • BIM Coordinator: tecnica.
    • BIM Specialist: modellazione.
  • CDE ≠ cloud: Piattaforma strutturata con regole.

Checklist di ripasso

  • Definire BIM: metodologia collaborativa per gestione informazioni opera (intero ciclo di vita).
  • Distinguere: modello informativo, oggetto parametrico, dato alfanumerico associato.
  • BIM non è software, ma processo: integra persone, processi, tecnologie.
  • Saper indicare i vantaggi per l'ente locale: controllo di costi e tempi.
  • Ruoli BIM: BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist (e responsabilità).
  • Importanza Common Data Environment (CDE): ambiente unico condivisione/gestione dati.
  • Fasi: pianificazione, esecuzione, gestione dell'opera.
  • BIM supporta: progettazione, direzione lavori, manutenzione patrimonio pubblico.
  • Ricordare il nesso con trasparenza e tracciabilità delle informazioni progettuali.
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