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Riassunto · Quiz Assistenti Sanitari — Concorsi ASL e aziende ospedaliere

Igiene e cultura medico-sanitaria — scheda di studio

Contenuto a fini di studio e autovalutazione, generato con il supporto dell'AI e revisionato dalla Redazione. Può contenere imprecisioni. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la normativa vigente né gli atti ufficiali cui occorre sempre fare riferimento.

Perimetro della materia e quadro normativo del SSN

La materia copre igiene e sanità pubblica, epidemiologia e statistica sanitaria, prevenzione e profilassi, infezioni correlate all'assistenza, igiene ambientale e rifiuti, organizzazione del SSN. L'assistente sanitario ha ruolo autonomo in prevenzione ed educazione sanitaria.

  • Legge 833/1978: istituisce il SSN su universalità, globalità e uguaglianza, supera le mutue e crea le USL.
  • D.Lgs. 502/1992 e s.m.i.: aziendalizzazione, ASL e Aziende ospedaliere, direttori, LEA, accreditamento istituzionale.
  • D.Lgs. 165/2001: disciplina il pubblico impiego e l'accesso per concorso.
  • Legge 251/2000 e Legge 3/2018 (Lorenzin): professioni sanitarie della prevenzione e autonomia dell'assistente sanitario; ordini, FNO TSRM-PSTRP, albo e obbligo di iscrizione.
  • Conferenza permanente Stato-Regioni e AIFA: l'AIFA autorizza l'immissione in commercio dei farmaci e governa la spesa farmaceutica.
  • Istituto Superiore di Sanità e Istituti Zooprofilattici Sperimentali: compiti tecnico-scientifici per la salute pubblica e la sanità animale.

Il governo del SSN si articola su tre livelli: lo Stato definisce principi e LEA; le Regioni programmano i servizi; le aziende sanitarie erogano le prestazioni.

Epidemiologia e statistica sanitaria

  • La prevalenza misura i casi presenti, l'incidenza i nuovi casi in un periodo.
  • Si distinguono tassi grezzi, specifici e standardizzati, oltre a mortalità perinatale, infantile e letalità.
  • Gli indicatori sanitari OMS vanno distinti dai distrattori socio-economici e di stile di vita: consumo di tabacco, assenteismo, spesa sanitaria, pratica sportiva.
  • Gli studi possono essere descrittivi, trasversali, caso-controllo, di coorte e sperimentali.
  • Uno studio pilota verifica la fattibilità preliminare su piccola scala.
  • Le variabili qualitative sono nominali o ordinali, le quantitative discrete o continue.
  • Media, mediana e moda sono misure di tendenza centrale; nella serie 4, 7, 8, 14, 7 la moda è 7.
  • Istogramma per le distribuzioni, diagramma a dispersione per correlare due variabili continue (mortalità per cirrosi e consumo di alcol), torta per le proporzioni.

Le fonti dei dati sono registri di patologia, schede di dimissione ospedaliera, ISTAT e sistemi di sorveglianza di popolazione.

Prevenzione, profilassi e vaccinazioni

  • Prevenzione primaria: rimozione fattori di rischio, vaccinazioni, educazione sanitaria.
  • Prevenzione secondaria: screening, diagnosi precoce, monitoraggio fetale. Terziaria: riabilitazione e prevenzione delle complicanze.
  • Profilassi diretta: notifica obbligatoria, isolamento, disinfezione, sterilizzazione, vaccinazione, chemioprofilassi.
  • Profilassi indiretta: interventi su ambiente, abitazioni, alimenti, acqua, condizioni socio-economiche.
  • Tipi di vaccino: vivo attenuato, inattivato, a subunità, anatossine, a mRNA.
  • Catena del freddo e immunità di gregge sono condizioni di efficacia della strategia vaccinale.
  • Trasmissione per contatto diretto (scabbia) e indiretta (veicoli, oggetti contaminati).
  • Trasmissione aerea e droplet (tubercolosi, morbillo), oro-fecale (epatite A, salmonellosi), da vettore (malaria), verticale materno-fetale (rosolia congenita).

È obbligatorio il controllo del virus dell'epatite C nel sangue dei donatori. La parotite epidemica è causata da un Paramyxovirus.

Infezioni correlate all'assistenza e igiene ospedaliera

Le infezioni correlate all'assistenza (ICA) colpiscono in Italia il 5-8% dei ricoverati. Sedi principali sono vie urinarie, ferita chirurgica, polmoniti e batteriemie da catetere venoso centrale.

  • I cinque momenti OMS per l'igiene delle mani sono: prima del contatto col paziente, prima di una procedura asettica, dopo l'esposizione a liquidi biologici, dopo il contatto col paziente, dopo il contatto con l'ambiente circostante il paziente.
  • Le precauzioni standard valgono per ogni paziente e contesto.
  • Alle precauzioni standard si aggiungono quelle da contatto per la scabbia, per droplet nell'influenza e per via aerea nella tubercolosi.
  • La detersione rimuove lo sporco, la disinfezione riduce i microrganismi, la sterilizzazione li elimina totalmente; l'autoclave a vapore saturo sotto pressione è il metodo di elezione.
  • Il catetere vescicale richiede sistema a circuito chiuso, sacca sempre sotto il livello della vescica, nessuna disconnessione non necessaria, nessun lavaggio vescicale di routine, calibro minimo e rimozione precoce.
  • La medicazione trasparente del catetere venoso centrale si sostituisce ogni cinque-sette giorni o prima se sporca, staccata o umida.

L'antibiotico-resistenza impone un uso responsabile degli antibiotici, che agiscono sui batteri e non sui virus.

Igiene ambientale, rifiuti e sicurezza sul lavoro

  • Il D.Lgs. 152/2006 definisce rifiuto la sostanza di cui il detentore si disfa; criteri stringenti distinguono il sottoprodotto dal rifiuto.
  • I codici EER hanno sei cifre (capitolo, sottocapitolo, voce); quelli a specchio impongono la caratterizzazione analitica della pericolosità.
  • Si distinguono rifiuti urbani, speciali e sanitari pericolosi a rischio infettivo (D.P.R. 254/2003).
  • Registri di carico e scarico e formulario identificano il rifiuto.
  • I centri comunali raccolgono i rifiuti, la combustione è vietata; le discariche sono per inerti, non pericolosi e pericolosi.
  • L'amianto è pericoloso per le fibre aerodisperse, non incenerabile, va in discarica dedicata.
  • Indicatori delle acque sono BOD e COD per il carico organico, Escherichia coli per la contaminazione fecale.
  • Il microclima si valuta con PMV (scala da -3 a +3, -2 è freddo) e PPD (percentuale insoddisfatti).

Il D.Lgs. 81/2008 disciplina la sicurezza sul lavoro: valutazione dei rischi e DVR, sorveglianza sanitaria, medico competente, RSPP, DPI, informazione e formazione.

Trasparenza, privacy e collegamenti con le altre materie

  • I dati sulla salute sono categoria particolare del GDPR, con basi giuridiche specifiche.
  • Minimizzazione e segreto professionale tutelano la riservatezza in corsia.
  • Il D.Lgs. 33/2013 disciplina obblighi di pubblicazione e accesso civico.
  • La Legge 190/2012 introduce PTPCT, RPCT, rotazione e conflitto di interessi.
  • Il codice deontologico definisce le responsabilità dell'assistente sanitario.
  • Diritto amministrativo: copre procedimento, provvedimenti e ordinanze sanitarie.
  • Diritto e legislazione socio-sanitaria: copre i LEA e l'integrazione socio-sanitaria.
  • Scienze integrate di fisica e chimica: tratta decibel, concentrazioni e agenti chimici.
  • Scienze umane e sociali: copre i determinanti sociali della salute e l'educazione sanitaria.
  • Informatica e Codice dell'Amministrazione digitale: copre flussi informativi e fascicolo sanitario elettronico.
  • Quiz situazionali: riguarda la condotta professionale in reparto.

Errori tipici e trappole d'esame

  • Prevalenza misura i casi esistenti, incidenza i nuovi casi.
  • Lo screening è prevenzione secondaria, non primaria.
  • Profilassi diretta agisce sul malato, indiretta su ambiente o vettori.
  • Non ogni oggetto abbandonato è rifiuto: valgono i criteri di legge.
  • Il sottoprodotto ha un uso certo, il rifiuto no.
  • La disinfezione riduce i microrganismi, la sterilizzazione li elimina.
  • Gli antibiotici agiscono sui batteri, non sui virus.
  • Trascurare il "NON" nel quesito inverte la risposta.
  • Media, mediana e moda sono indici distinti, con significato proprio.
  • Gli indicatori socio-economici non sono indicatori sanitari dell'OMS.
  • L'amianto non si incenerisce: va in discarica dedicata.

Checklist di ripasso

  • Distinguo prevalenza, incidenza e letalità.
  • Elenco i tre livelli di prevenzione.
  • Spiego la differenza tra profilassi diretta e indiretta.
  • Elenco i principali tipi di vaccino.
  • Distinguo le diverse vie di trasmissione delle infezioni.
  • Elenco i cinque momenti dell'igiene delle mani.
  • Spiego le precauzioni di isolamento.
  • Gestisco correttamente il catetere vescicale.
  • Spiego i metodi di sterilizzazione.
  • Distinguo i codici EER dal concetto di sottoprodotto.
  • Elenco le norme cardine del Servizio Sanitario Nazionale.
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