Come entra la Logica nel concorso INPS 1.695 PECS
La logica è una materia attitudinale: non si studia a memoria, si allena. Non esiste un manuale da imparare, esiste un insieme di schemi ricorrenti che, riconosciuti in tempo, trasformano un quesito ostico in un esercizio meccanico. Nel concorso per 1.695 funzionari PECS compare in due punti della selezione, con pesi molto diversi.
Nell'eventuale preselezione (art. 6). Si tiene solo se le domande di partecipazione superano le 4.000 unità e consiste in 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, inglese, competenze informatiche e cultura generale. Accede alla scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti, più gli ex aequo all'ultimo posto utile. Un punto va fissato subito: il punteggio della preselettiva non concorre alla graduatoria finale. È pura fase di sbarramento: qui la logica serve a passare, non a costruire vantaggio.
Nella prova scritta (art. 7). La logica non compare come materia autonoma, ma è lo strumento con cui si affrontano entrambe le sezioni. La sezione (a) propone l'analisi di tre brani tecnico-giuridici con parole o frasi mancanti da completare scegliendo tra opzioni, più quesiti di comprensione, interpretazione e applicazione: la scelta corretta si individua per coerenza logica e sintattica, non per conoscenza esterna. La sezione (b) presenta casi pratici e scenari operativi in cui si sceglie il corso d'azione migliore tra alternative predefinite: deduzione applicata a vincoli organizzativi e procedurali.
La doppia soglia è il vero rischio. La prova si valuta in trentesimi e si supera con almeno 21/30 in entrambe le sezioni: mancare il 21 in una sola sezione comporta il mancato superamento della prova, indipendentemente dal punteggio dell'altra. Non si fa media: chi porta 29/30 nei brani e 20/30 nei casi pratici è escluso, quindi allenare il ragionamento su una sola delle due tipologie è una scommessa perdente. Il concorso è per titoli ed esami (titoli fino a 10 punti: laurea 2, titolo ulteriore 3, master o dottorato 5) e non prevede prova orale, salvo il colloquio sostitutivo per candidati con DSA gravi e documentati.
I nuclei tematici della logica
1. Logica deduttiva e sillogismi
È il nucleo più frequente. Il quesito fornisce premesse e chiede quale conclusione ne discende necessariamente: una conclusione plausibile o probabile non è valida.
- Quantificatori: la negazione di «tutti gli A sono B» non è «nessun A è B», ma «almeno un A non è B»; la negazione di «nessun A è B» è «almeno un A è B».
- Implicazione e contronominale: da «se A allora B» discende «se non B allora non A», e nient'altro. Non discendono «se B allora A» né «se non A allora non B».
- Diagrammi di insiemi: con tre o più categorie, disegnare cerchi sovrapposti risolve in pochi secondi ciò che a mente resta ambiguo.
- Condizione necessaria e sufficiente: distinguerle è decisivo anche nella sezione (a), perché i testi giuridici ne sono pieni («a condizione che», «salvo che», «purché»).
2. Serie numeriche, alfabetiche e figurali
Si chiede il termine mancante o il successivo. Metodo: calcolare le differenze fra termini consecutivi; se non emerge uno schema, provare i rapporti; poi verificare se la serie alterna due sottoserie intrecciate. Negli alfabeti va deciso subito se si usano le 21 lettere italiane o le 26 internazionali (J, K, W, X, Y). Nelle serie figurali, isolare una variabile per volta: numero di elementi, rotazione, colore, posizione.
3. Logica verbale: analogie, sinonimi, contrari
Nelle analogie «A sta a B come C sta a X» il passaggio obbligatorio è esplicitare a parole la relazione fra A e B (parte-tutto, causa-effetto, strumento-funzione, grado di intensità) e poi cercare l'unica opzione che la riproduce nello stesso verso: se A è lo strumento e B l'operatore, l'opzione corretta non può avere l'operatore al primo posto.
4. Ragionamento critico e comprensione di brani
È il ponte diretto verso la sezione (a). Si distingue fra ciò che il testo afferma, ciò che presuppone e ciò che si può inferire. Le domande chiedono la tesi dell'autore, l'assunto implicito, l'affermazione che indebolisce o rafforza un argomento, o l'unica conclusione compatibile con il brano. Regola operativa: la risposta deve poter essere giustificata indicando la riga che la sorregge; se per sostenerla serve una conoscenza esterna, è sbagliata.
5. Completamento di testi con parole mancanti
È il formato della sezione (a). Le lacune sono lessicali (il termine tecnico corretto), sintattiche (concordanza, reggenza, preposizione) o logico-connettive («tuttavia», «pertanto», «salvo che», «nonostante»). I connettivi sono i più insidiosi: due opzioni possono essere entrambe grammaticalmente corrette ma solo una rispetta il rapporto logico fra le frasi. Leggere sempre il periodo precedente e quello successivo prima di scegliere.
6. Ragionamento numerico applicato
Percentuali, proporzioni, medie, variazioni, lettura di tabelle e grafici: non serve matematica avanzata, serve rapidità nei calcoli di base. Un aumento del 20% seguito da una diminuzione del 20% non riporta al valore iniziale, e la differenza fra «punti percentuali» e «percentuale di variazione» è una trappola classica.
7. Problemi di disposizione e vincoli
Il quesito fornisce elementi (persone, uffici, giorni, pratiche) e una lista di vincoli, e chiede una posizione o una combinazione compatibile. Costruire una griglia e segnare le esclusioni certe prima delle conferme porta alla soluzione più in fretta dei tentativi. Sono la palestra migliore per la sezione (b), dove lo scenario operativo è un problema a vincoli travestito da caso di lavoro.
Errori e trappole ricorrenti
- Usare conoscenze proprie invece delle premesse. Se il quesito afferma «tutti i funzionari dell'ufficio hanno la delega», va assunto per vero anche se nella realtà non lo sarebbe: si valuta la validità dell'inferenza, non la verità del contenuto.
- Cadere sulla doppia negazione. Frasi come «non è escluso che non sia ammissibile» vanno riscritte in forma affermativa prima di rispondere.
- Nelle analogie, fermarsi al campo semantico. Due parole dello stesso ambito non hanno per questo la stessa relazione: conta il tipo di legame, non l'argomento.
- Nei completamenti, scegliere la parola «che suona bene»: il criterio è il nesso logico con il periodo, non l'orecchio.
- Fermarsi alla prima opzione plausibile: nei quesiti ben costruiti c'è sempre un distrattore fatto per sembrare corretto a lettura veloce.
- Trascurare la sezione (b) perché «è buon senso». Non lo è: la risposta attesa è quella coerente con i vincoli organizzativi e procedurali descritti, non quella che si adotterebbe d'istinto. Con la soglia dei 21/30 su entrambe le sezioni, sottovalutarla significa rischiare l'esclusione a prescindere dal resto.
Come allenarsi con i quiz della piattaforma
La banca dati di questa materia contiene 2.253 domande. Poiché la logica è un'abilità e non un contenuto, sessioni brevi e quotidiane rendono più di una lunga sessione settimanale.
- Mappatura. Una prima tornata senza limiti di tempo, per capire quali fra i sette nuclei risultano deboli: qui l'errore è informazione utile.
- Recupero mirato. Concentrare le sessioni sul nucleo più debole fino a rispondere correttamente in modo stabile: su serie numeriche e sillogismi il miglioramento è rapido.
- Automatismo. Rifare gli stessi tipi di quesito puntando al riconoscimento dello schema: l'obiettivo non è ricordare la risposta, ma riconoscere la famiglia del quesito appena lo si legge.
- Rivedere le spiegazioni anche delle risposte esatte: una risposta indovinata a intuito non è un'abilità acquisita.
- Tenere un registro degli errori ricorrenti. Annotando il tipo di errore e non la singola domanda emergono due o tre schemi personali che si ripetono: è lì che si concentra il guadagno maggiore.
- Integrare con le materie affini: Comprensione e ragionamento verbale allena la sezione (a), i quesiti su casi pratici la sezione (b).
Un'avvertenza finale. Il bando non indica la durata delle prove, il valore di ciascuna risposta, l'eventuale presenza di penalità né il numero di quesiti per sezione: l'art. 6, comma 3, demanda i criteri di svolgimento alla commissione esaminatrice, che li rende noti prima della prova. Ogni strategia costruita su ipotesi di penalità o su calcoli di convenienza fra rispondere e omettere è priva di fondamento finché quei criteri non vengono pubblicati: l'unica preparazione solida punta ad aumentare le risposte corrette.