Introduzione
La prova per il profilo Assistente Informatico del concorso INPS (codice 1467) richiede una conoscenza operativa dei fondamenti di sistemi e reti: configurazione e troubleshooting di ambienti Linux e Windows, progettazione di reti locali (LAN) e geografiche (WAN), backup, disaster recovery e sicurezza infrastrutturale, a supporto della continuità operativa dei servizi INPS.
Fondamenti di reti
Modello OSI e TCP/IP
Il modello OSI (7 livelli) è la base concettuale per analizzare i protocolli: Physical, Data Link, Network, Transport, Session, Presentation, Application. Il modello TCP/IP (4 livelli) è quello implementato nella pratica: Link, Internet, Transport, Application. Conoscere le corrispondenze è fondamentale per individuare il punto di guasto.
Protocolli principali
- TCP – orientato alla connessione, affidabile (three-way handshake); UDP – senza stato, per streaming e DNS.
- IP – indirizzamento/instradamento (IPv4/IPv6); HTTP/HTTPS – trasferimento ipertestuale, HTTPS con TLS.
- DNS – risoluzione nomi/IP; DHCP – assegnazione dinamica di indirizzi IP.
Indirizzamento IP
L’indirizzo IPv4 è composto da 32 bit, suddiviso in classi (A, B, C) e in subnet mask per la segmentazione della rete. È necessario saper calcolare subnetting (es. /24, /27) e convertire tra notazione decimale puntata e binaria. L’IPv6 utilizza 128 bit, con notazione esadecimale e prefissi /64 per subnet standard; è importante conoscere il meccanismo di autoconfigurazione Stateless Address Autoconfiguration (SLAAC) e il ruolo del DHCPv6.
Reti locali (LAN)
Topologie e apparati
Le topologie più comuni sono star, bus (obsoleta) e ring. Gli apparati fondamentali sono:
- Switch – opera al livello Data Link, gestisce le MAC address table.
- Router – opera al livello Network, instrada pacchetti tra VLAN o subnet.
- Hub – dispositivo di livello fisico, ormai deprecato.
- Access Point (AP) – fornisce connettività wireless, gestisce SSID e standard 802.11.
Cablaggio, Ethernet e VLAN
Il cablaggio strutturato prevede cavi UTP Cat5e/6/6A (fino a 1 Gbps) e fibra ottica per i collegamenti backbone, secondo le norme TIA/EIA-568. L'Ethernet standard opera a 10/100/1000 Mbps; le VLAN (802.1Q) segmentano logicamente la LAN, configurando porte in modalità trunk o access.
Wireless (Wi-Fi)
Gli standard 802.11 a/b/g/n/ac/ax differiscono per banda (2,4 GHz vs 5 GHz) e velocità. È importante distinguere WPA2-PSK da WPA3 e conoscere le tecniche di channel planning per ridurre le interferenze.
Reti geografiche (WAN)
Concetti base
Le reti WAN collegano sedi distanti, a differenza di LAN (locale) e MAN (città). Tecnologie tipiche includono Leased Line, Metro Ethernet, MPLS e SD‑WAN. La differenza principale è la latenza e la larghezza di banda disponibile.
VPN e connettività Internet
Le VPN (IPsec, SSL/TLS) creano tunnel cifrati su Internet, garantendo riservatezza e integrità dei dati. È necessario saper configurare site‑to‑site e remote‑access VPN, gestendo chiavi pre‑shared o certificati.
Cloud computing – cenni
Il cloud fornisce risorse IaaS/PaaS via WAN; i concetti di region, availability zone e virtual private cloud (VPC) sono rilevanti per architetture resilienti quando l’ente utilizza servizi esterni per archiviazione o elaborazione dati.
Sistemi operativi
Linux – fondamenti
- Filesystem: ext4, XFS, Btrfs; gerarchia standard FHS.
- Permessi: modello UID/GID, modalità rwx, setuid/setgid, ACL.
- Shell e processi: bash, scripting di base, ps, top, systemd, kill.
- Package management: apt (Debian/Ubuntu), yum/dnf (RHEL/CentOS).
Windows Server – fondamenti
- Active Directory (AD): dominio, OU, gruppi (security, distribution), GPO.
- Gestione utenti/gruppi: utenti locali vs dominio, delega di amministrazione.
- Servizi di rete: DNS, DHCP, file & print sharing, Remote Desktop Services.
Application server e servizi
I web server (Apache, Nginx, IIS) gestiscono richieste HTTP/HTTPS e possono fungere da reverse proxy. Gli application server (Tomcat, JBoss, WebLogic) eseguono componenti Java EE o .NET, fornendo container per servlet, EJB o ASP.NET. La virtualizzazione (VMware ESXi, Hyper‑V, KVM) isola più sistemi operativi su un unico host fisico; la containerizzazione (Docker) esegue applicazioni in ambienti leggeri, orchestrati con Kubernetes.
Backup e disaster recovery
Strategie di backup
- Full backup – copia completa di tutti i dati.
- Incrementale – copia solo i dati modificati dal backup precedente.
- Differenziale – copia i dati modificati dall’ultimo full backup.
Parametri di continuità operativa
Il RTO (Recovery Time Objective) indica il tempo massimo per il ripristino; il RPO (Recovery Point Objective) il punto temporale più recente accettabile per la perdita di dati.
Piani di disaster recovery
Un piano efficace prevede: identificazione dei sistemi critici, replica asincrona su data center remoto (site-offsite replication), test periodici di failover/restore e documentazione delle procedure operative standard (SOP).
Sicurezza delle reti – infrastruttura
Il firewall (DMZ, VLAN di management) e la segmentazione VLAN/ACL riducono la superficie d’attacco; rientrano qui anche AAA (RADIUS, TACACS+), 802.1X e l’hardening (patch management, syslog centralizzato) — misure di infrastruttura che affiancano, senza sostituirla, la materia “Sicurezza informatica”.
Collegamenti con le altre materie
Il contenuto di questa scheda si interseca con:
- Sicurezza informatica: firewall, VPN e hardening sono fondamentali per la protezione dei dati.
- Database: i server DB richiedono rete affidabile e backup coerenti.
- CAD (d.lgs 82/2005): richiede backup e continuità operativa conformi al decreto.
- GDPR: la gestione dei dati personali su sistemi e backup deve garantire riservatezza, integrità e disponibilità.
- Office automation: stampa e file sharing dipendono da rete stabile e AD.
Errori tipici e trappole d'esame
- Confondere le classi di rete IPv4 (A, B, C) con le subnet mask; ricordare che /24 = 255.255.255.0.
- Attribuire al modello OSI gli stessi compiti dei protocolli TCP/IP senza distinguere i livelli.
- Scambiare backup incrementale e differenziale: l’incrementale si basa sull’ultimo backup, il differenziale sull’ultimo full.
- Non distinguere trunk da access port su uno switch VLAN.
- Assumere che tutti i firewall siano “stateless”; i moderni NGFW sono state‑full.
- Trascurare la necessità di sincronizzare gli orologi (NTP) per la coerenza dei log di sicurezza.
Checklist di ripasso
- Modelli OSI e TCP/IP, protocolli chiave (TCP, UDP, IP, HTTP/HTTPS, DNS, DHCP).
- Calcolo subnet IPv4 (CIDR, maschere, broadcast) e cenni IPv6.
- Topologie LAN, apparati (switch, router, AP) e configurazione VLAN.
- Standard Wi‑Fi (802.11) e modalità di sicurezza (WPA2, WPA3).
- Tipologie di WAN, VPN (IPsec, SSL) e concetti di MPLS/SD‑WAN.
- Fondamenti Linux (permessi, shell, processi, package management) e Active Directory su Windows Server.
- Web server vs application server; virtualizzazione e container.
- Strategie di backup (full, incrementale, differenziale) e definizioni di RTO/RPO.
- Firewalling, segmentazione VLAN, autenticazione 802.1X e interrelazioni con GDPR, CAD e sicurezza informatica.