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Riassunto · Quiz Concorso INPS-INAIL 448 Ispettori di Vigilanza

Riassunto - Diritto civile - 448 Ispettori di vigilanza

Fonti verificate

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Obbligazioni e contratti: riassunto di diritto civile

Questa sintesi deriva dalla dispensa completa di diritto civile, dedicata ai rapporti obbligatori e ai contratti. Nell'obbligazione il debitore deve eseguire una prestazione nell'interesse del creditore. Le fonti sono il contratto, il fatto illecito e gli altri atti o fatti idonei secondo l'ordinamento. La prestazione deve essere valutabile economicamente; l'interesse del creditore puo' invece essere anche non patrimoniale. Confondere questi due elementi porta a interpretare male il rapporto.

Come si adempie

Adempiere significa eseguire esattamente la prestazione dovuta. Il debitore deve usare la diligenza richiesta e, nelle attivita' professionali, questa si valuta rispetto alla natura dell'attivita'. Un terzo puo' adempiere quando il creditore non ha interesse alla prestazione personale del debitore; il creditore puo' inoltre rifiutare se il debitore gli ha manifestato opposizione. Anche una prestazione divisibile puo' essere rifiutata se offerta soltanto in parte, salvo diversa disciplina.

Il luogo dipende anzitutto dalla convenzione, dagli usi e dalle caratteristiche della prestazione. In via suppletiva, la cosa certa va consegnata dove si trovava quando e' sorta l'obbligazione; il denaro si paga al domicilio del creditore alla scadenza. Negli altri casi rileva il domicilio del debitore. Se manca un termine, il creditore puo' chiedere subito la prestazione, salvo che le circostanze richiedano un termine da stabilire. Il pagamento va fatto al soggetto legittimato; quello al creditore apparente libera il debitore soltanto nelle condizioni previste, compresa la prova della buona fede.

Inadempimento, mora e danni

Il debitore che non esegue esattamente la prestazione risponde del danno, salvo provare l'impossibilita' derivante da causa non imputabile. La mora del debitore richiede normalmente una richiesta o intimazione scritta; la dispensa distingue i casi in cui tale atto non serve. La mora del creditore riguarda invece il rifiuto ingiustificato di ricevere la prestazione e produce conseguenze sulle spese, sui danni e sul rischio dell'impossibilita' sopravvenuta.

Il risarcimento comprende perdita subita e mancato guadagno, se conseguenze immediate e dirette dell'inadempimento. Quando manca il dolo, rileva il danno prevedibile alla nascita dell'obbligazione. Se l'ammontare non puo' essere provato precisamente, interviene la valutazione equitativa. Il concorso colposo del creditore riduce il risarcimento; non sono risarcibili i danni che egli avrebbe potuto evitare con ordinaria diligenza. Nelle obbligazioni pecuniarie la mora comporta interessi, con le regole specifiche sull'eventuale maggior danno.

Il contratto e i suoi requisiti

Il contratto e' un accordo volto a costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. L'autonomia delle parti opera entro i limiti di legge e le trattative devono rispettare la buona fede. I requisiti sono accordo, causa, oggetto e forma quando prescritta a pena di nullita'. L'oggetto deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile. La causa va distinta dai motivi personali. La forma scritta e' necessaria nei casi previsti: non costituisce un requisito indiscriminato di ogni contratto.

Invalidita' e risoluzione

La nullita' dipende dai difetti indicati dalla legge, tra cui la mancanza dei requisiti essenziali. L'azione di nullita' non si prescrive, con le precisazioni sulle restituzioni e sull'usucapione. Il contratto nullo non puo' essere convalidato, salvo diversa disposizione. L'annullabilita' tutela invece, tra gli altri, chi ha manifestato un consenso viziato da errore, violenza o dolo. L'errore deve essere essenziale e riconoscibile; il dolo incidente lascia valido il contratto ma puo' comportare danni. L'azione di annullamento si prescrive in cinque anni, con decorrenze differenti secondo il vizio; il contratto annullabile puo' essere convalidato alle condizioni previste.

La risoluzione per inadempimento riguarda il funzionamento del rapporto. Nei contratti corrispettivi si puo' chiedere adempimento oppure risoluzione, salvo il risarcimento. Si puo' passare dalla domanda di adempimento a quella di risoluzione, mentre il passaggio inverso non e' consentito. L'inadempimento non deve avere scarsa importanza. Diffida ad adempiere, clausola risolutiva espressa e termine essenziale sono meccanismi distinti. La diffida assegna normalmente almeno quindici giorni; per esigere la prestazione oltre il termine essenziale occorre darne notizia entro tre giorni, salvo patto o uso contrario.

Cambiamenti nei soggetti del rapporto

La rappresentanza consente di agire in nome del rappresentato entro i poteri conferiti. La cessione trasferisce il credito e diventa opponibile al debitore con accettazione o notificazione, ferma la conoscenza gia' provata della cessione. Delegazione, espromissione e accollo riguardano invece il lato del debito: l'ingresso di un terzo non libera automaticamente il debitore originario. Nel ripasso occorre quindi distinguere chi deve prestare, chi puo' ricevere e quando la liberazione si realizza.

Fonti e aggiornamento

Fonti verificate

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Fonti consultate il 08 settembre 2026. Per i riferimenti normativi, in caso di divergenza fa sempre fede il testo ufficiale.

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