Scheda di ripasso visiva delle associazioni che la prova chiede di riconoscere a colpo d'occhio. Si apre con la bipartizione fra beni culturali e beni paesaggistici e il suo fondamento (articolo 9 della Costituzione e Codice dei beni culturali), prosegue con i sette re e i sette colli di Roma e con i doppi nomi che ingannano (Colosseo e Anfiteatro Flavio), poi lega ogni citta' al suo marcatore unico (i mosaici di Ravenna, il Castello Estense di Ferrara, le chiese rupestri di Matera, Castel dell'Ovo a Napoli) e ogni maestro alla sua opera o corrente (Bernini e il colonnato di San Pietro, Giotto e gli affreschi di Assisi, la Pieta' Rondanini a Milano e non a Roma, De Chirico e la metafisica, Fontana e lo spazialismo). Chiude con cinema e letteratura (i quattro Oscar di Fellini, Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa) e con l'ordine dei periodi, dalla preistoria agli stili architettonici fino all'Unita' d'Italia.
Nota: nella scheda il nome della Mole Antonelliana compare con un refuso («Antonefliana») introdotto dallo strumento che genera l'immagine; la grafia corretta e' Antonelliana.