Perimetro della materia
- Organizzazione SSN (D.Lgs. 502/1992, D.Lgs. 229/1999)
- Profili OSS (Accordo Stato-Regioni 2001) e prof. sanitarie (L. 42/1999, L. 251/2000, L. 3/2018)
- Diritti assistito (L. 833/1978, Carta Europea dei Diritti del Malato)
- Privacy (Reg. UE 2016/679, D.Lgs. 101/2018) e trasparenza (D.Lgs. 33/2013)
- Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)
- Integrazione socio-sanitaria (D.Lgs. 229/1999, L. 328/2000)
Escluse procedure assistenziali/mediche.
Le colonne portanti del SSN
SSN, istituito con L. 833/1978, sistema universalistico, accesso cure. Riforme: D.Lgs. 502/1992 e D.Lgs. 229/1999 (aziendalizzazione, regionalizzazione). Titolo V Costituzione: accentuato ruolo Regioni gestione sanità.
A livello centrale, Ministero della Salute (istituito 1958) ruolo indirizzo, programmazione, controllo. Consiglio Superiore di Sanità (pareri tecnico-scientifici). AGENAS supporta Regioni: qualità, efficienza, appropriatezza servizi.
SSN: Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), definiti tramite D.P.C.M. Garantiscono prestazioni e servizi a cittadini (gratuiti o con compartecipazione). Aggiornati per esigenze sanitarie/tecnologiche.
Rete territoriale/ospedaliera: ASL (Aziende Sanitarie Locali), ex USL, fulcro assistenza territoriale, erogano LEA. Aziende Ospedaliere: assistenza ospedaliera alta specializzazione. Integrazione/coordinamento essenziali per efficace erogazione servizi.
Il profilo dell'OSS e le professioni sanitarie
- L'Accordo Stato-Regioni 22/02/2001 istituisce l'OSS (assistenza diretta, igiene, supporto bisogni primari, in collaborazione infermieristica). L'Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 introduce l'OSSS, con attività ampliate sotto supervisione infermieristica.
- L. 42/1999: abolizione "mansionario", autonomia prof.
- L. 251/2000: riordino prof. sanitarie.
- DM 739/1994: profilo infermiere (resp. assistenza).
- L. 3/2018 (Lorenzin): riordino ordini, FNOPI, albi, autonomia/responsabilità.
- OSS opera su attribuzione infermieristica (senza autonomia), in stretta collaborazione.
- Infermiere (resp. assistenza) valuta bisogni, delega attività all'OSS, supervisiona.
- Attribuzione basata su complessità assistenziale, competenze OSS, sicurezza paziente.
- Codice Deontologico Infermieristico (2019) enfatizza collaborazione e tutela persona.
Diritti della persona assistita
- Diritto al Consenso Informato e alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), secondo la L. 219/2017.
- Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) e Accertamento Sanitario Obbligatorio (ASO): regolati dagli artt. 33-35 L. 833/1978. Richiedono proposta medica motivata, convalida di un secondo medico struttura pubblica, ordinanza del sindaco entro 48 ore, comunicazione al giudice tutelare entro 48 ore. Durata 7 giorni, prorogabile.
- Diritto alle Cure Palliative e alla Terapia del Dolore, secondo la L. 38/2010.
- Diritto alla Sicurezza delle Cure e Responsabilità Professionale, come da L. 24/2017 Gelli-Bianco.
- Diritto di accesso alla Carta dei Servizi, che dettaglia standard e impegni.
- Importante: il TSO è un trattamento sanitario obbligatorio, non una misura di sicurezza né una sanzione.
Privacy, trasparenza e integrità
GDPR (Reg. UE 2016/679) tutela dati personali; sanitari "particolari" (art. 9). Principi: minimizzazione, limitazione finalità. OSS: autorizzato al trattamento, sotto Titolare, Resp., DPO. D.Lgs. 196/2003 (nov. D.Lgs. 101/2018) integra GDPR.
OSS vincolato a segreto professionale e riservatezza: non commentare assistiti, non lasciare cartelle/dispositivi incustoditi, non diffondere immagini/video.
D.Lgs. 33/2013 disciplina trasparenza e accesso civico. Trasparenza e privacy distinti: dati sanitari/personali esclusi da pubblicazione/accesso (riservatezza).
- L. 190/2012 (anticorruzione): PA adottano PTPCT (RPCT).
- D.Lgs. 165/2001: lavoro pubblico.
- D.P.R. 62/2013 (Codice di comportamento): diligenza, lealtà, imparzialità, rispetto privacy.
Sicurezza sul lavoro in ambito assistenziale
- D.Lgs. 81/2008 (TU Salute e Sicurezza Lavoro) abroga D.P.R. 547/1955, D.P.R. 303/1956, D.Lgs. 626/1994. Base: valutazione rischi e prevenzione.
- Figure chiave: DL (Titolare), Dirigente (Organizza), Preposto, RSPP (Valuta rischi), RLS, Medico Competente (Sorveglianza).
- DVR (Doc. Valutazione Rischi): Obbligo DL, identifica rischi/misure.
- Sorveglianza sanitaria: Medico Competente: visite preventive/periodiche. In cartella sanitaria/rischio.
- DPI (Dispositivi Protezione Individuale): Attrezzatura protezione rischi.
- Obblighi lavoratore: Contribuire sicurezza, osservare norme, usare DPI, segnalare deficienze. Sanzioni.
- Rischi OSS: Biologico (Microrganismi patogeni), Movimentazione carichi/pazienti (Muscolo-scheletrico, ausili/tecniche).
- Formazione, informazione, addestramento: Obbligatori, specifici per mansione/rischio, su rischi/misure.
L'integrazione socio-sanitaria
- Legge 328/2000: Sistema integrato socio-sanitario. Principi: universalità, sussidiarietà. LEPS.
- Piano di Zona: Programmazione territoriale Comuni.
- D.P.R. 616/1977: Funzioni assistenza sociale ai Comuni.
- Legge 104/1992: Integrazione e diritti disabili. Partecipazione, autonomia.
- Comune: Fulcro programmazione sociale, attua interventi (Piano di Zona).
- ADI: Servizio domiciliare con equipe multidisciplinare (medici, infermieri, OSS, AA.SS.). Continuità, prevenzione, riabilitazione. Evita istituzionalizzazione.
- Terzo Settore (ETS - D.Lgs. 117/2017): Coprogettazione/cogestione servizi. Sussidiarietà.
Collegamenti con le altre materie
- Assistenza persona: Consenso (L. 219/2017), autonomie, etica, tecniche.
- Metodologia lavoro sociale/sanitario: PAI, osservazione, équipe per efficacia.
- Normativa pubblico impiego: D.Lgs. 165/2001, CCNL Sanità: diritti, doveri, resp. OSS.
- Igiene: Sanificazione, igiene mani (OMS), rifiuti sanitari, prevenzione ICA.
- Sicurezza/salute lavoro: D.Lgs. 81/2008: rischi (carichi, biologico), DPI.
- Primo soccorso: Parametri vitali, disostruzione, emergenza (118) urgenze.
- Anatomia/fisiologia: Apparati (respiratorio, cardiocircolatorio), funzioni: assistenza, monitoraggio, alterazioni.
Errori tipici e trappole d'esame
- L. 833/78: SSN. D.Lgs. 502/92: aziendalizzazione/regionalizzazione.
- Autorizzazione, accreditamento, accordo: Requisiti minimi; Compatibilità programmatica; Remunerazione.
- Competenze OSS autonome: Solo su indicazione infermieristica. Accordo Stato-Regioni 22/02/01.
- TSO e ASO: TSO: sindaco (proposta medica), giudice (48h), prolungabile 7gg. ASO: accertamento.
- RSPP e RLS: RSPP: datore lavoro. RLS: lavoratori (D.Lgs. 81/08).
- LEA da ASL: Nazionali (DPCM 12/01/17), garantiti uniformemente.
- Trasparenza e privacy: (D.Lgs. 33/13): pubblicità. (2016/679 - GDPR): tutela dati. Distinte.
- Norme abrogate: D.Lgs. 626/94 (sicurezza) sostituito da D.Lgs. 81/08 (Testo Unico Sicurezza).
- Doppie negazioni: "NON è corretto affermare che". Identificare richiesta (es. falsa).
Checklist di ripasso
- SSN: legge istitutiva (numero, data, principi cardine).
- Aziendalizzazione ASL: D.Lgs. di riferimento.
- Organi direzione azienda sanitaria (D.Lgs. 502/92).
- LEA: ente e atto normativo di definizione.
- Profilo professionale OSS: atto di definizione.
- Normativa superamento mansionario (profili professionali).
- TSO (L. 833/78): procedura e termini.
- Consenso informato e DAT: legge italiana.
- Trattamento dati sanitari: base giuridica (normativa UE e nazionale).
- Differenza tra RSPP e RLS.
- Servizi sociali: legge quadro e strumento programmazione territoriale.
Il riparto di competenze legislative fra Stato e Regioni
La disciplina del riparto delle competenze legislative tra lo Stato e le Regioni trova il suo fondamento nell'art. 117 della Costituzione. Ai sensi di tale articolo, l'esercizio della potestà legislativa deve avvenire nel pieno rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Il sistema delineato dall'art. 117 della Costituzione individua tre diverse aree di competenza normativa. La prima area è costituita dalla legislazione esclusiva dello Stato, prevista dal secondo comma dell'art. 117 della Costituzione, in cui rientrano materie di fondamentale importanza unitaria quali la politica estera, l'immigrazione, la difesa e le Forze armate, la moneta, la tutela della concorrenza, la giurisdizione e le norme processuali, nonché la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale.
La legislazione concorrente e residuale
La seconda area di competenza, disciplinata dal terzo comma dell'art. 117 della Costituzione, è quella della legislazione concorrente. In queste materie, tassativamente elencate, la potestà legislativa spetta alle Regioni, ma la determinazione dei principi fondamentali è riservata alla legislazione dello Stato. Rientrano in tale ambito, tra le altre, la tutela e la sicurezza del lavoro, la tutela della salute, la protezione civile, il governo del territorio e la produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia.
La terza area è definita dalla clausola di residualità contenuta nel quarto comma dell'art. 117 della Costituzione, secondo cui spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Questo assetto ribalta il criterio precedentemente in vigore, facendo della competenza regionale residuale la regola generale per tutte le materie non menzionate in modo specifico.
Potestà regolamentare e attuazione degli obblighi internazionali
L'art. 117 della Costituzione regola anche l'esercizio della potestà regolamentare e l'attuazione degli atti internazionali ed europei. La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva eventuale delega alle Regioni, mentre spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le Province e le Città metropolitane mantengono la potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.
Inoltre, l'art. 117 della Costituzione stabilisce che le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono all'attuazione e all'esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell'Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina anche le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.
Come cadono nei quiz
- Confusione tra materie esclusive e concorrenti: I quiz spesso inseriscono una materia di legislazione concorrente (come la tutela della salute o il governo del territorio) tra quelle di legislazione esclusiva dello Stato ai sensi dell'art. 117 della Costituzione.
- Principi fondamentali nella legislazione concorrente: Si tende a invertire il ruolo dello Stato e delle Regioni, attribuendo allo Stato la competenza legislativa di dettaglio e alle Regioni la determinazione dei principi fondamentali, violando quanto stabilito dall'art. 117 della Costituzione.
- La clausola residuale: Spesso i quesiti negano che le Regioni abbiano potestà legislativa nelle materie non nominate, dimenticando che l'art. 117 della Costituzione assegna alle Regioni ogni materia non espressamente riservata allo Stato.
- Titololarità della potestà regolamentare: Viene frequentemente attribuita allo Stato la potestà regolamentare in materie diverse da quelle di legislazione esclusiva, ignorando che l'art. 117 della Costituzione la riserva alle Regioni in ogni altra materia.
- Funzioni degli enti locali: Si confonde la potestà regolamentare di Comuni, Province e Città metropolitane, limitandola erroneamente a materie statali anziché riferirla alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite, come prevede l'art. 117 della Costituzione.