Perimetro della materia
La materia "Metodologie e tecniche del servizio sociale" è fondamentale per il profilo di Funzionario Assistente Sociale. La banca dati si distribuisce tra metodologia generale, relazione d'aiuto, lavoro di rete e comunitario, strumenti operativi e aree di intervento. Un peso significativo è attribuito alla comprensione del processo di aiuto e alla gestione della relazione professionale. È cruciale padroneggiare sia gli aspetti teorici che le applicazioni pratiche del servizio sociale.
Il servizio sociale come professione: principi e cornice normativa
I principi fondanti includono la dignità della persona, l'autodeterminazione, la giustizia sociale e la responsabilità professionale. Il codice deontologico degli assistenti sociali disciplina la condotta, ponendo enfasi sul segreto professionale. Questo garantisce la tutela della privacy dell'utente e la fiducia nella relazione d'aiuto.
La cornice giuridica include il D.P.R. 616/1977, che ha trasferito funzioni assistenziali agli enti locali. La L. 328/2000 definisce il sistema integrato di interventi e servizi sociali. Il D.Lgs. 165/2001 regola il pubblico impiego, mentre il GDPR tutela i dati sensibili nei servizi. Queste norme sono essenziali per l'operato dell'assistente sociale.
Il processo di aiuto e la relazione con la persona-utente
Il processo di aiuto si articola in fasi: contatto e accoglienza, valutazione, progetto individualizzato, attuazione, verifica e conclusione. Ogni fase richiede competenze specifiche e un approccio centrato sulla persona.
- Il setting e il contratto professionale definiscono i confini e gli obiettivi della relazione d'aiuto.
- L'ascolto empatico è fondamentale per comprendere profondamente la prospettiva dell'utente.
- L'empatia si distingue dall'identificazione, mantenendo la distanza professionale necessaria.
- L'intervento sulla crisi mira a stabilizzare situazioni di emergenza, offrendo supporto immediato.
Metodo e strumenti tecnici
- Il colloquio è lo strumento principe per la raccolta di informazioni e la costruzione della relazione.
- La visita domiciliare permette di osservare il contesto di vita dell'utente, integrando la valutazione.
- La documentazione professionale (cartella sociale, relazione sociale) registra il percorso di aiuto.
- Il sistema informativo dei servizi sociali supporta la gestione e il monitoraggio degli interventi.
- La ricerca sociale, con questionario e metodo etnografico, contribuisce alla conoscenza dei bisogni.
Il lavoro di rete e la dimensione comunitaria
Le reti primarie (famiglia, amici) e secondarie (servizi, associazioni) sono cruciali per il benessere individuale. Una rete funziona quando vi è collaborazione, fiducia e condivisione di obiettivi. Il lavoro sociale a indirizzo relazionale considera il problema come un fatto relazionale, promuovendo approcci di rete.
- La teoria del campo di Kurt Lewin analizza le forze che influenzano il comportamento individuale e di gruppo.
- Il doppio legame di Bateson descrive una comunicazione contraddittoria che genera disagio.
- Bion e il gruppo hanno esplorato le dinamiche inconsce e i presupposti di base nei gruppi.
- E. Allegri e il servizio sociale "di" comunità enfatizzano l'azione sul contesto sociale.
- Lena Dominelli ha evidenziato l'ambiguità del termine comunità e le sue implicazioni pratiche.
L'empowerment di comunità promuove la partecipazione attiva e la responsabilizzazione dei cittadini. I processi partecipativi coinvolgono stakeholders e corpi sociali nella definizione delle politiche. L'outreach e i servizi a bassa soglia raggiungono le persone in situazioni di marginalità.
Gruppi, supervisione e formazione dell'operatore
Il T-Group è una metodologia di formazione che esplora le dinamiche di gruppo e la leadership. I Gruppi Balint supportano i professionisti nella gestione delle relazioni complesse con gli utenti. La supervisione professionale è essenziale per la riflessione critica e lo sviluppo delle competenze. Il tirocinio è un momento formativo fondamentale per gli assistenti sociali in formazione.
Programmazione, integrazione e aree di intervento
La L. 328/2000 istituisce il sistema integrato di interventi sociali, promuovendo la progettazione locale. Il piano di zona è lo strumento di programmazione territoriale, basato sull'universalismo selettivo. Voucher e titoli per l'acquisto di servizi favoriscono la libertà di scelta, mentre l'accreditamento regola il terzo settore.
L'integrazione sociosanitaria, avviata con la L. 833/1978 e consolidata dal D.Lgs. 502/1992, si realizza nel distretto. Essa mira a garantire una risposta unitaria ai bisogni complessi dei cittadini.
- Minori: affidamento familiare e tutela sono strumenti per la protezione e lo sviluppo.
- Anziani e non autosufficienza: interventi di supporto domiciliare e residenziale.
- Disabilità e L. 104/1992: promozione dell'inclusione e dei diritti delle persone disabili.
- Immigrazione e CAV per la violenza di genere: supporto a fasce vulnerabili della popolazione.
- Area della giustizia con UEPE, osservazione della personalità del detenuto, REMS e binomio aiuto-controllo.
Collegamenti con le altre materie del concorso
- Legislazione sociale: approfondisce le normative specifiche del settore assistenziale.
- Diritto amministrativo: procedure (procedimento, accesso agli atti, provvedimento) che regolano l'azione dei servizi.
- Norme generali in materia di pubblico impiego e D.Lgs. 165/2001: gestione del personale e trasparenza (D.Lgs. 33/2013, L. 190/2012).
- Diritto civile e diritto di famiglia: responsabilità genitoriale, tutela, amministrazione di sostegno.
- Diritto penale e reati contro la Pubblica Amministrazione: obblighi di segnalazione e condotta professionale.
- Quiz situazionali e Problematiche sociali: applicazione pratica delle metodologie a scenari reali.
Errori tipici e trappole d'esame
- empatia contro identificazione — l'empatia è comprensione, l'identificazione è fusione emotiva.
- rete primaria contro rete secondaria — la primaria è informale, la secondaria è formale e professionale.
- universalismo selettivo — servizi per tutti, ma con intensità diverse in base ai bisogni.
- voucher — titolo di spesa per l'acquisto di servizi, non un'erogazione diretta di denaro.
- chi dispone l'affidamento familiare — il Tribunale per i Minorenni, su proposta dei servizi sociali.
- aiuto e controllo nell'UEPE — sono due funzioni integrate e non contrapposte dell'operato.
- segreto professionale e obblighi di segnalazione — il segreto cede di fronte a gravi reati o pericoli.
- supervisione contro valutazione gerarchica — la supervisione è formativa, la valutazione è di merito.
- piano di zona contro progetto individualizzato — il piano è strategico, il progetto è operativo sul singolo.
Checklist di ripasso
- So distinguere i principi etici del servizio sociale.
- So elencare le fasi del processo di aiuto.
- So citare i principali strumenti tecnici dell'assistente sociale.
- So spiegare il concetto di lavoro di rete.
- So distinguere reti primarie e secondarie.
- So spiegare l'empowerment di comunità.
- So citare i principali riferimenti normativi del servizio sociale.
- So distinguere empatia e identificazione.
- So elencare le aree di intervento del servizio sociale.
- So spiegare il significato di universalismo selettivo.
- So citare le funzioni dell'UEPE.
- So distinguere supervisione e valutazione gerarchica.