Perimetro della materia
Il peso maggiore ricade sulle obbligazioni: fonti (art. 1173 c.c.), adempimento (artt. 1176-1177 c.c.), mora, solidarietà (artt. 1292-1298 c.c.), obbligazioni alternative (artt. 1285-1289 c.c.) e modi di estinzione diversi dall'adempimento: novazione (art. 1230 c.c.), remissione, compensazione e confusione (art. 1253 c.c.). Centrale è anche il contratto in generale: requisiti (art. 1325 c.c.), conclusione (artt. 1326 e 1333 c.c.), oggetto (art. 1346 c.c.), condizioni generali (artt. 1341-1342 c.c.), interpretazione (art. 1362 e ss.), nullità (art. 1418 c.c.), annullabilità (artt. 1425-1442 c.c.), simulazione, rescissione e risoluzione.
Seguono i contratti tipici (locazione art. 1571 c.c., appalto art. 1655 c.c., assicurazione, mandato), i beni e il possesso (art. 810 e ss., usucapione, azioni petitorie e possessorie), la tutela dei diritti (artt. 2699-2700 e 2702 c.c., trascrizione art. 2643 e ss., prescrizione e decadenza), la responsabilità civile (artt. 2043, 2049, 2050, 2051 e 2054 c.c.), i soggetti e la capacità (artt. 404, 414 e 428 c.c.), le associazioni non riconosciute (artt. 36-38 c.c.) e, per cenni, il diritto di famiglia e la tutela dei minori. La gran parte dei quesiti verte su obbligazioni e contratto.
Istituti chiave e norme da sapere a memoria
Nelle obbligazioni il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia, valutata secondo la natura dell'attività se la prestazione è professionale (art. 1176 c.c.); consegnare una cosa determinata comprende l'obbligo di custodirla fino alla consegna (art. 1177 c.c.). Il creditore non può rifiutare l'adempimento del terzo, salvo interesse alla prestazione personale del debitore (art. 1180 c.c.). Il termine si presume a favore del debitore (art. 1184 c.c.) e chi paga anticipatamente ignorandolo non può ripetere quanto pagato (art. 1185 c.c.). La solidarietà passiva si presume tra più debitori obbligati per la medesima prestazione (artt. 1292 e 1294 c.c.), con quote interne presunte uguali salvo interesse esclusivo di uno (art. 1298 c.c.); il debitore risponde anche dei fatti degli ausiliari (art. 1228 c.c.).
Il contratto richiede accordo, causa, oggetto e forma quando prescritta a pena di nullità (art. 1325 c.c.) e si conclude quando il proponente ha conoscenza dell'accettazione (art. 1326 c.c.); la proposta con obbligazioni per il solo proponente è irrevocabile appena giunge al destinatario (art. 1333 c.c.). L'oggetto deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile (art. 1346 c.c.). La nullità (art. 1418 c.c.) è rilevabile d'ufficio, l'azione è imprescrittibile (art. 1422 c.c.) e il contratto non è convalidabile salvo diversa disposizione di legge (art. 1423 c.c.); l'annullabilità ha legittimazione relativa e prescrizione quinquennale (artt. 1441-1442 c.c.). Tra i vizi del consenso, l'errore rileva se essenziale e riconoscibile (artt. 1428-1431 c.c.), il dolo determinante annulla (art. 1439 c.c.), quello incidente dà solo risarcimento (art. 1440 c.c.).
Nella tutela dei diritti la cessione del credito ha effetto verso il debitore ceduto con la notificazione o l'accettazione (art. 1264 c.c.); l'atto pubblico fa piena prova fino a querela di falso (artt. 2699-2700 c.c.), la scrittura privata se la sottoscrizione è riconosciuta (art. 2702 c.c.). La responsabilità civile si fonda sull'art. 2043 c.c. e comprende quella dei padroni e committenti (art. 2049 c.c.).
Il taglio specifico per l'assistente sociale
- L'amministrazione di sostegno (L. 6/2004, artt. 404-413 c.c.) è la misura meno invasiva rispetto a interdizione (art. 414 c.c.) e inabilitazione (art. 415 c.c.), perché preserva la capacità residua; tutela e curatela proteggono il minore privo di genitori o con genitori non idonei.
- A tutela dei minori operano la decadenza dalla responsabilità genitoriale (art. 330 c.c.), i provvedimenti contro la condotta pregiudizievole (art. 333 c.c.) e il collocamento in luogo sicuro (art. 403 c.c.).
- Adozione e affidamento (L. 184/1983) garantiscono un ambiente familiare idoneo; la L. 219/2017 disciplina consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
- Il raccordo con la L. 328/2000 sui servizi sociali e con la L. 104/1992 sulla disabilità definisce il contesto operativo.
- Vanno conosciute la responsabilità civile di operatore ed ente (artt. 2043 e 2049 c.c.) e il trattamento dei dati particolari nelle cartelle sociali (GDPR, Reg. UE 2016/679, e D.Lgs. 196/2003).
Attenzione: le domande verificano l'istituto civilistico sul piano normativo, non la prassi del servizio.
Collegamenti con le altre materie del concorso
Diritto amministrativo: quando agisce iure privatorum la P.A. si pone su un piano di parità con il privato e l'art. 1, comma 1-bis, L. 241/1990 estende le norme di diritto privato agli atti non autoritativi, con ricadute sui contratti pubblici.
Norme generali sul pubblico impiego: l'art. 2, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 rinvia al capo I, titolo II, libro V del codice civile per il rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A.
Diritto del lavoro e legislazione sociale: il codice definisce il prestatore di lavoro subordinato (art. 2094 c.c.) e le mansioni (art. 2103 c.c.); l'art. 2087 c.c. tutela integrità fisica e personalità morale, in raccordo con il D.Lgs. 81/2008.
Diritto penale: l'illecito civile ha funzione risarcitoria, quello penale sanzionatoria, e sullo stesso fatto possono coesistere.
Metodologia del servizio sociale: traduce sul piano operativo gli istituti civilistici di protezione delle persone fragili.
Errori tipici e trappole d'esame
- Nullità e annullabilità: la nullità è rilevabile d'ufficio con azione imprescrittibile (art. 1422 c.c.), l'annullamento ha legittimazione relativa e si prescrive in cinque anni (art. 1442 c.c.).
- Convalida del contratto nullo: l'art. 1423 c.c. la esclude salvo diversa disposizione di legge; solo l'annullabile si convalida.
- Dolo determinante e incidente: il primo annulla il contratto (art. 1439 c.c.), il secondo dà solo risarcimento (art. 1440 c.c.).
- Credere che ogni errore annulli: rileva se essenziale e riconoscibile (artt. 1428 e 1431 c.c.).
- Invertire solidarietà passiva e attiva: la passiva si presume (art. 1294 c.c.), l'attiva richiede titolo o legge; le quote interne si presumono uguali salvo interesse esclusivo di uno (art. 1298 c.c.).
- Obbligazione di mezzi e di risultato: la prima esige diligenza, la seconda impegna all'esito.
- Clausole vessatorie: senza specifica approvazione per iscritto non hanno effetto (art. 1341, comma 2, c.c.).
- Sbagliare a chi giova il termine: si presume a favore del debitore (art. 1184 c.c.) e il pagamento anticipato non è ripetibile (art. 1185 c.c.).
- Confondere prescrizione e decadenza, possesso e detenzione: la prescrizione estingue il diritto per inerzia e ammette sospensione e interruzione, la decadenza colpisce il mancato esercizio entro un termine perentorio; il possesso implica un potere corrispondente a un diritto reale (art. 1140 c.c.), la detenzione riconosce l'altrui titolarità.
Checklist di ripasso
- Quali sono i requisiti essenziali del contratto e cosa comporta la loro mancanza?
- In quale momento si conclude il contratto tra persone lontane?
- Che differenza c'è tra nullità e annullabilità quanto a legittimazione e prescrizione?
- Quali sono i vizi del consenso e che effetti producono?
- Perché le clausole vessatorie richiedono specifica approvazione per iscritto?
- Come funziona la solidarietà passiva nei rapporti esterni e interni?
- In cosa consistono le obbligazioni alternative e a chi spetta la scelta?
- Quali sono i modi di estinzione diversi dall'adempimento?
- Da quando la cessione del credito ha effetto verso il debitore ceduto (art. 1264 c.c.)?
- Quali sono i presupposti dell'usucapione e la differenza tra possesso e detenzione?
- Qual è l'efficacia probatoria di atto pubblico e scrittura privata?
- Quali presupposti ha l'amministrazione di sostegno e come differisce dall'interdizione?
- Quale ruolo hanno gli artt. 403 e 330-333 c.c. nella tutela dei minori?