Sicurezza nei luoghi di lavoro
Argomenti chiave e Riferimenti Normativi
- D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro)
- Principi generali e campo di applicazione: Art. 1, Art. 2.
- Obblighi del Datore di Lavoro (DL): Art. 17 (obblighi non delegabili: valutazione dei rischi e nomina RSPP), Art. 18 (obblighi delegabili: informazione, formazione, addestramento, fornitura DPI, sorveglianza sanitaria, ecc.).
- Obblighi dei Dirigenti e Preposti: Art. 18, comma 3 (Dirigenti), Art. 19 (Preposti). Vigilanza sull'osservanza delle disposizioni.
- Obblighi dei Lavoratori: Art. 20. Osservare le disposizioni, utilizzare correttamente i DPI, segnalare immediatamente deficienze.
- Valutazione dei Rischi e Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): Art. 17, Art. 28, Art. 29. Contenuto, modalità di elaborazione, aggiornamento (almeno ogni 3 anni o in caso di modifiche significative).
- Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): Art. 74 (definizione), Art. 75 (obbligo di utilizzo), Art. 76 (requisiti dei DPI), Art. 77 (obblighi del DL e dei lavoratori). Marcatura CE.
- Segnaletica di Salute e Sicurezza sul Lavoro: Titolo V, Art. 161, Art. 162. Tipologie (divieto, avvertimento, prescrizione, salvataggio, antincendio), requisiti, obblighi.
- Prevenzione Incendi e Gestione delle Emergenze: Art. 43 (misure preventive, piano di emergenza), Art. 46 (disposizioni generali). Addetti antincendio e primo soccorso.
- Sorveglianza Sanitaria: Art. 40 (finalità), Art. 41 (tipologie di visite mediche: preventiva, periodica, su richiesta, al cambio mansione, alla cessazione del rapporto). Ruolo del Medico Competente.
- Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): Art. 47 (designazione o elezione), Art. 50 (attribuzioni: consultazione preventiva, accesso ai luoghi di lavoro, ricezione informazioni).
Istituti che escono più spesso ai quiz
- Distinzione chiara degli obblighi e responsabilità di Datore di Lavoro, Dirigente, Preposto, Lavoratore, RSPP, Medico Competente e RLS.
- Il DVR: chi lo redige (DL), quando (entro 90 giorni dall'inizio attività), cosa deve contenere (valutazione di tutti i rischi, misure di prevenzione e protezione, programma di miglioramento), quando va aggiornato.
- I DPI: definizione, obbligo di fornitura gratuita da parte del DL, obbligo di utilizzo e corretta manutenzione da parte del lavoratore, marcatura CE.
- Differenza tra informazione, formazione e addestramento.
- La sorveglianza sanitaria: finalità preventiva e protettiva, tipologie di visite, giudizio di idoneità.
- La gestione delle emergenze: piano di emergenza, squadra di emergenza (addetti antincendio e primo soccorso).
- I principi generali della prevenzione: eliminazione dei rischi alla fonte, riduzione dei rischi, rispetto dei principi ergonomici.
Errori tipici da evitare
- Confondere gli obblighi non delegabili del Datore di Lavoro (Art. 17) con quelli delegabili.
- Scambiare le responsabilità tra Preposto e Dirigente o attribuire al Lavoratore compiti di valutazione dei rischi.
- Non conoscere la differenza tra informazione, formazione e addestramento (l'addestramento è specifico per l'uso sicuro di attrezzature, macchine, sostanze).
- Non sapere che il DVR deve essere custodito presso l'unità produttiva e non è un documento "una tantum".
- Credere che l'uso dei DPI sia la prima misura di prevenzione, anziché l'ultima, dopo aver tentato di eliminare o ridurre il rischio alla fonte.
- Non distinguere tra Medico Competente (nominato dal DL) e un generico medico del lavoro.
- Sottovalutare l'importanza del RLS e le sue attribuzioni, come il diritto di accesso al DVR.
- Ignorare le sanzioni previste per le diverse figure in caso di inadempienze.
Gestione dati personali
Argomenti chiave e Riferimenti Normativi
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR)
- Principi del trattamento dei dati personali: Art. 5 GDPR. Liceità, correttezza e trasparenza; limitazione della finalità; minimizzazione dei dati; esattezza; limitazione della conservazione; integrità e riservatezza; responsabilizzazione (accountability).
- Definizioni chiave: Art. 4 GDPR. Dato personale, trattamento, interessato, titolare del trattamento, responsabile del trattamento, consenso, violazione dei dati personali (data breach).
- Liceità del trattamento: Art. 6 GDPR. Le sei basi giuridiche: consenso, esecuzione di un contratto, obbligo legale, interesse vitale, interesse pubblico, legittimo interesse del titolare o di terzi.
- Condizioni per il consenso: Art. 7 GDPR. Libero, specifico, informato, inequivocabile, revocabile.
- Categorie particolari di dati personali (ex "dati sensibili"): Art. 9 GDPR. Dati che rivelano origine razziale o etnica, opinioni politiche, convinzioni religiose o filosofiche, appartenenza sindacale, dati genetici, dati biometrici, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all'orientamento sessuale. Condizioni stringenti per il trattamento.
- Diritti dell'interessato: Art. 12-22 GDPR. Diritto di accesso, rettifica, cancellazione ("diritto all'oblio"), limitazione di trattamento, portabilità dei dati, opposizione al trattamento.
- Titolare del trattamento e Responsabile del trattamento: Art. 24 (responsabilità del Titolare), Art. 28 (nomina e compiti del Responsabile). Il Titolare decide finalità e mezzi, il Responsabile tratta i dati per conto del Titolare.
- Misure di sicurezza del trattamento: Art. 32 GDPR. Misure tecniche e organizzative adeguate al rischio (es. pseudonimizzazione, cifratura, resilienza dei sistemi, backup). Concetti di "privacy by design" e "privacy by default".
- Notifica di una violazione dei dati personali (Data Breach): Art. 33 (al Garante, entro 72 ore), Art. 34 (all'interessato, senza ingiustificato ritardo se rischio elevato).
- Responsabile della Protezione dei Dati (DPO - Data Protection Officer): Art. 37, Art. 38, Art. 39 GDPR. Quando è obbligatorio (es. enti pubblici, trattamenti su larga scala di categorie particolari di dati), compiti (consulenza, sorveglianza, punto di contatto).
- D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) e D.Lgs. 101/2018
- Adeguamento della normativa nazionale al GDPR: Il D.Lgs. 101/2018 ha modificato il D.Lgs. 196/2003, abrogando le parti incompatibili e mantenendo quelle di specificazione nazionale.
- Norme di coordinamento e specificazioni nazionali: Es. età del consenso per i minori (Art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003 modificato: 14 anni), sanzioni amministrative e penali (Titolo III D.Lgs. 196/2003 modificato).
Istituti che escono più spesso ai quiz
- I 7 principi del trattamento (Art. 5 GDPR), in particolare la "accountability" (responsabilizzazione del titolare).
- Le definizioni chiave (dato personale, trattamento, interessato, titolare, responsabile, consenso, data breach).
- Le basi giuridiche del trattamento (Art. 6 GDPR) e quando applicarle, distinguendo il consenso dagli altri fondamenti.
- Le categorie particolari di dati (ex "sensibili") e le condizioni eccezionali per il loro trattamento.
- I diritti dell'interessato: accesso, rettifica, cancellazione (oblio), portabilità, opposizione, limitazione.
- La differenza tra Titolare e Responsabile del trattamento e i loro rispettivi obblighi e rapporti contrattuali.
- Le misure di sicurezza (tecniche e organizzative) e l'approccio basato sul rischio.
- Il Data Breach: cosa è, a chi e quando notificare (72 ore al Garante, senza ingiustificato ritardo all'interessato se rischio elevato).
- Il DPO: quando è obbligatorio per enti pubblici e soggetti privati, e quali sono i suoi compiti.
Errori tipici da evitare
- Confondere il Titolare con il Responsabile del trattamento o con il DPO.
- Ritenere che il consenso sia l'unica o la principale base giuridica per il trattamento dei dati, ignorando le altre 5.
- Non distinguere tra dati personali "ordinari" e "categorie particolari di dati" (ex sensibili) e le diverse tutele.
- Non conoscere i tempi di notifica di un Data Breach (72 ore al Garante, senza ingiustificato ritardo all'interessato se rischio elevato).
- Pensare che il GDPR si applichi solo alle aziende private e non agli enti pubblici.
- Ignorare che il D.Lgs. 196/2003 è stato ampiamente modificato dal D.Lgs. 101/2018 e non è più la fonte primaria per molti aspetti, ma va letto in combinato disposto con il GDPR.
- Sottovalutare l'importanza della "accountability" (responsabilizzazione) come principio cardine del GDPR, che impone al titolare di dimostrare la conformità.
- Non sapere che i diritti dell'interessato non sono assoluti e possono essere soggetti a limitazioni in determinate circostanze (es. per obblighi legali).