Comprensione del testo
- Argomenti chiave e riferimenti:
- Analisi testuale: identificazione della struttura del testo (introduzione, sviluppo, conclusione), della tesi e degli argomenti a supporto.
- Tipologie testuali: narrativo, espositivo, argomentativo, descrittivo, regolativo. Riconoscimento delle caratteristiche specifiche di ciascuna tipologia.
- Strategie di lettura: skimming (lettura veloce per cogliere l'idea generale), scanning (ricerca di informazioni specifiche), lettura analitica (comprensione profonda).
- Coesione e coerenza testuale: uso di connettivi logici, pronomi, sinonimi per garantire la fluidità e la logicità del testo.
- Inferenze e deduzioni: capacità di ricavare informazioni implicite dal testo, basandosi su dati espliciti.
- Significato di parole e frasi nel contesto: comprensione del lessico specifico e delle espressioni idiomatiche.
- Istituti e concetti frequenti:
- Idea principale e secondarie di un paragrafo o dell'intero testo.
- Scopo comunicativo dell'autore (informare, persuadere, descrivere, narrare).
- Punti di vista e opinioni espresse.
- Relazioni causa-effetto, problema-soluzione, confronto-contrasto.
- Sintesi e riassunto del contenuto.
- Errori tipici da evitare:
- Rispondere basandosi su conoscenze pregresse o opinioni personali anziché sul contenuto esplicito o implicito del testo.
- Confondere l'idea principale con un dettaglio o un esempio.
- Fare inferenze non supportate da alcun elemento testuale.
- Saltare la lettura completa del testo o di parti significative.
- Non prestare attenzione ai connettivi logici, che sono cruciali per la comprensione delle relazioni tra le parti del testo.
Organizzazione e legislazione scolastica
- Argomenti chiave e riferimenti:
- DM 30 settembre 2011: Regolamento concernente i percorsi di specializzazione per il sostegno, requisiti di accesso, struttura delle prove.
- DM 92/2019: Disposizioni integrative e correttive al DM 30 settembre 2011, aggiornamenti sulle procedure di specializzazione.
- L. 104/1992 (Art. 3, 12, 13, 14, 15, 16): Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Concetti di persona con disabilità, integrazione scolastica, diagnosi funzionale, profilo dinamico funzionale, PEI (nella sua formulazione originaria).
- D.Lgs. 66/2017 (Art. 1-21): Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Ridefinizione del processo di inclusione, accertamento della disabilità, Profilo di Funzionamento, GLO, GIT, ruolo del docente di sostegno.
- DI 182/2020: Adozione del modello nazionale di PEI e delle Linee Guida, basato sul modello bio-psico-sociale dell'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute).
- L. 170/2010 (Art. 1-5): Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento (DSA) in ambito scolastico. Definizione di DSA, diritto allo studio, strumenti compensativi e misure dispensative, PDP.
- DPR 275/1999 (Art. 1-11): Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche. Autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo. PTOF.
- D.Lgs. 297/1994 (TU Istruzione): Organi collegiali della scuola (Consiglio di Istituto, Collegio Docenti, Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione), funzioni del Dirigente Scolastico, status giuridico del personale docente.
- L. 107/2015 (La Buona Scuola): Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. PTOF triennale, organico dell'autonomia, formazione in servizio dei docenti, PNSD.
- Istituti e concetti frequenti:
- PEI (Piano Educativo Individualizzato) e la sua evoluzione (da L.104/92 a DI 182/2020 su base ICF).
- PDP (Piano Didattico Personalizzato) per DSA e BES.
- ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) e il suo impatto sulla progettazione inclusiva.
- GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione) e le sue funzioni.
- GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) e le sue funzioni.
- GIT (Gruppo per l'Inclusione Territoriale).
- Autonomia scolastica e il PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa).
- Ruolo e compiti del docente di sostegno, del Dirigente Scolastico, degli organi collegiali.
- Differenza tra disabilità (certificazione L.104/92), DSA (diagnosi L.170/2010) e BES (Bisogni Educativi Speciali - Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e successive Circolari).
- Strumenti compensativi e misure dispensative.
- Errori tipici da evitare:
- Confondere le competenze e le responsabilità dei diversi organi collegiali o figure professionali (es. GLO vs GLI).
- Non conoscere la sequenza normativa che ha portato all'attuale PEI su base ICF (L.104/92 -> D.Lgs. 66/2017 -> DI 182/2020).
- Scambiare le definizioni e le implicazioni normative di DSA, BES e disabilità.
- Attribuire al docente di sostegno un ruolo esclusivo o separato dall'équipe docente.
- Non aggiornarsi sulle ultime modifiche legislative e sulle Linee Guida più recenti.
Competenze didattiche
- Argomenti chiave e riferimenti:
- Piaget: Teoria dello sviluppo cognitivo (stadi sensomotorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale), concetti di assimilazione, accomodamento, equilibrio. Implicazioni didattiche per l'apprendimento per scoperta e l'adattamento dell'insegnamento allo stadio di sviluppo.
- Vygotskij: Teoria socio-culturale dello sviluppo cognitivo. Concetto di Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP), scaffolding, ruolo del linguaggio e dell'interazione sociale (peer tutoring, cooperative learning) nell'apprendimento.
- Bruner: Apprendimento per scoperta, rappresentazioni della conoscenza (attiva, iconica, simbolica), curriculum a spirale. L'importanza della motivazione intrinseca e della struttura della disciplina.
- Montessori: Pedagogia scientifica, ambiente preparato, autoeducazione, materiale strutturato, periodi sensitivi. L'importanza dell'osservazione e del rispetto dei ritmi individuali.
- Didattica inclusiva: principi di individualizzazione e personalizzazione degli apprendimenti.
- Metodologie didattiche attive: Cooperative Learning, Peer Tutoring, Flipped Classroom, Problem Based Learning (PBL), Project Based Learning (PBL), Didattica laboratoriale.
- Valutazione: formativa, sommativa, autentica, per competenze. Funzione della valutazione come strumento di regolazione dell'apprendimento e dell'insegnamento.
- Programmazione didattica: per obiettivi, per competenze (UDA - Unità di Apprendimento), curricolo verticale.
- Istituti e concetti frequenti:
- Differenza tra individualizzazione (strategie per assicurare a tutti il raggiungimento degli obiettivi comuni) e personalizzazione (strategie per valorizzare le potenzialità individuali e i percorsi unici).
- Metacognizione e strategie di studio.
- Didattica per competenze e la sua applicazione nella progettazione delle UDA.
- Ruolo del docente di sostegno come facilitatore, mediatore e co-progettista.
- Strategie didattiche per studenti con BES e disabilità (es. facilitazione, semplificazione, mediatori didattici, mappe concettuali).
- Flessibilità didattica e organizzativa.
- Errori tipici da evitare:
- Confondere i concetti chiave di Piaget, Vygotskij e Bruner o attribuire teorie all'autore sbagliato.
- Non comprendere l'applicazione pratica delle metodologie didattiche attive nel contesto inclusivo.
- Non distinguere chiaramente tra valutazione formativa e sommativa o tra individualizzazione e personalizzazione.
- Considerare la didattica inclusiva come un insieme di "trucchi" anziché come un approccio pedagogico sistemico.
- Sottovalutare l'importanza della programmazione e della co-progettazione con il team docente.
Empatia e intelligenza emotiva
- Argomenti chiave e riferimenti:
- Goleman: Teoria dell'Intelligenza Emotiva. Le cinque componenti:
- Consapevolezza di sé (riconoscere le proprie emozioni).
- Autoregolazione (gestire le proprie emozioni).
- Motivazione (orientare le emozioni verso un obiettivo).
- Empatia (riconoscere e comprendere le emozioni altrui).
- Abilità sociali (gestire le relazioni).
- Gardner: Teoria delle Intelligenze Multiple. In particolare, intelligenza intrapersonale (conoscenza di sé) e intelligenza interpersonale (comprensione degli altri), strettamente correlate all'intelligenza emotiva e all'empatia.
- Concetti di empatia cognitiva (comprendere la prospettiva altrui) ed empatia emotiva (sentire ciò che sente l'altro).
- Competenze socio-emotive e la loro importanza nello sviluppo personale e nelle relazioni interpersonali.
- Goleman: Teoria dell'Intelligenza Emotiva. Le cinque componenti:
- Istituti e concetti frequenti:
- Ascolto attivo e comunicazione efficace.
- Gestione dei conflitti e problem solving relazionale.
- Riconoscimento e gestione delle emozioni (proprie e altrui) in contesti educativi.
- Resilienza, autostima, autoefficacia.
- Motivazione intrinseca ed estrinseca.
- Il ruolo dell'empatia nella relazione educativa con studenti con BES e disabilità, per comprenderne i bisogni e le prospettive.
- Clima di classe inclusivo e supportivo.
- Errori tipici da evitare:
- Confondere empatia con simpatia, pietà o identificazione.
- Non riconoscere le diverse componenti dell'intelligenza emotiva e la loro interconnessione.
- Sottovalutare l'impatto delle emozioni sull'apprendimento, sul comportamento e sulle relazioni in classe.
- Non considerare il docente come modello di comportamento emotivo e relazionale.
- Pensare che l'intelligenza emotiva sia una dote innata e non sviluppabile.
Competenze linguistiche
- Argomenti chiave e riferimenti:
- Grammatica italiana normativa:
- Morfologia: Articoli (determinativi, indeterminativi, partitivi), nomi (generi, numeri, alterati), aggettivi (qualificativi, possessivi, dimostrativi, indefiniti, numerali, interrogativi, esclamativi), pronomi (personali, possessivi, dimostrativi, indefiniti, relativi, interrogativi, esclamativi), verbi (coniugazioni, modi finiti e indefiniti, tempi, forma attiva e passiva, transitivi e intransitivi), avverbi (di modo, tempo, luogo, quantità, affermazione, negazione, dubbio), preposizioni (semplici e articolate), congiunzioni (coordinanti e subordinanti), interiezioni.
- Sintassi della frase semplice: Soggetto (espresso, sottinteso, partitivo), predicato (verbale, nominale), complementi diretti (oggetto) e indiretti (specificazione, termine, agente, causa efficiente, mezzo, modo, luogo, tempo, causa, fine, compagnia, unione, paragone, ecc.).
- Sintassi della frase complessa (analisi del periodo): Coordinazione (copulativa, avversativa, disgiuntiva, conclusiva, esplicativa, correlativa) e subordinazione (soggettiva, oggettiva, dichiarativa, interrogativa indiretta, relativa, finale, causale, temporale, consecutiva, concessiva, condizionale, modale, comparativa, ecc.). Concordanza dei tempi e dei modi.
- Lessico e semantica: Sinonimi, contrari, omonimi, polisemia, campo semantico, registro linguistico (formale, informale, specialistico).
- Ortografia e punteggiatura: Uso corretto di accenti (gravi e acuti), apostrofi, maiuscole. Regole di punteggiatura (virgola, punto e virgola, due punti, punto, punto interrogativo, punto esclamativo, virgolette, trattini).
- Grammatica italiana normativa:
- Istituti e concetti frequenti:
- Corretto uso del congiuntivo e del condizionale.
- Concordanza soggetto-verbo e dei tempi verbali.
- Uso dell'apostrofo (es. "qual è" vs "qual'è", "un po'" vs "un pò").
- Distinzione tra omonimi e paronimi (es. "sé" pronome vs "se" congiunzione, "ne" avverbio/pronome vs "né" congiunzione).
- Analisi grammaticale, logica e del periodo per identificare errori o scegliere la forma corretta.
- Riconoscimento di figure retoriche semplici (metafora, similitudine, iperbole).
- Errori tipici da evitare:
- Errori di concordanza (es. "i ragazzi ha fatto").
- Uso improprio del congiuntivo o del condizionale.
- Errori di ortografia (es. "perchè", "daccordo", "pò").
- Confusione tra pronomi e congiunzioni simili (es. "gli" vs "glie").
- Punteggiatura scorretta che altera il significato della frase.
- Non riconoscere la funzione sintattica di un elemento all'interno di una frase.
Creatività e pensiero divergente
- Argomenti chiave e riferimenti:
- Guilford: Distinzione tra pensiero convergente (orientato a trovare l'unica soluzione corretta) e pensiero divergente (orientato a generare molteplici soluzioni originali e innovative). I fattori del pensiero divergente:
- Fluidità (quantità di idee generate).
- Flessibilità (varietà di categorie di idee).
- Originalità (unicità e novità delle idee).
- Elaborazione (capacità di sviluppare e arricchire le idee).
- Torrance: Sviluppo dei test di Torrance per il pensiero creativo (TTCT). Enfasi sull'importanza di un ambiente che stimoli la creatività e la tolleranza all'errore.
- Concetti di brainstorming, problem solving creativo, lateral thinking (De Bono).
- La creatività come competenza trasversale e la sua importanza nell'apprendimento e nell'inclusione.
- Guilford: Distinzione tra pensiero convergente (orientato a trovare l'unica soluzione corretta) e pensiero divergente (orientato a generare molteplici soluzioni originali e innovative). I fattori del pensiero divergente:
- Istituti e concetti frequenti:
- Tecniche per stimolare il pensiero divergente (es. brainstorming, mappe mentali, role-playing, didattica laboratoriale, giochi di ruolo).
- Problem solving creativo e pensiero laterale come approcci alla risoluzione di problemi non convenzionali.
- Flessibilità cognitiva e capacità di adattamento.
- Tolleranza all'ambiguità e all'incertezza.
- Il ruolo del docente nel promuovere un ambiente di apprendimento non giudicante, che incoraggi l'esplorazione e l'espressione creativa.
- Connessione tra creatività, innovazione e pensiero critico.
- Errori tipici da evitare:
- Confondere la creatività con il mero estro artistico o con la genialità innata.
- Non distinguere chiaramente tra pensiero convergente e divergente e le loro rispettive applicazioni.
- Sottovalutare l'importanza della creatività nella didattica inclusiva, specialmente per trovare soluzioni personalizzate per studenti con bisogni specifici.
- Non riconoscere le strategie didattiche che favoriscono lo sviluppo del pensiero divergente.
- Considerare la creatività come un'abilità secondaria rispetto alle competenze logico-razionali.