Riforma incentivi per le imprese 2022: cosa prevede il piano MISE

Cosa prevede la legge delega sulla riforma incentivi per le imprese 2022, a chi si rivolge, quali sono i suoi obiettivi e cosa cambierà per le aziende

incentivi, imprenditoria, imprese, start up

Al via la riforma degli incentivi per le imprese 2022. Arriva l’approvazione da parte del Governo del disegno di legge delega per la realizzazione di un sistema organico semplificato e rinnovato.

Prevista una riorganizzazione del pacchetto di agevolazioni rivolte alle imprese con restyling volto a garantire un migliore governo della politica industriale, il tutto all’insegna della semplificazione, uniformità e trasparenza.

Ma scopriamo insieme cosa prevede la riforma degli incentivi per le imprese in via di definizione e che cosa cambia per tutti i soggetti coinvolti.

RIFORMA INCENTIVI PER LE IMPRESE 2022, LA LEGGE DELEGA

La Legge Delega sulla riforma degli incentivi per le imprese 2022 è un disegno di legge, proposto dal Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Un provvedimento che fissa le linee guida entro le quali il Governo dovrà emanare una serie di decreti per rinnovare il sistema di agevolazioni previste per le aziende italiane. Con il via libera intervenuto nel Consiglio dei Ministri del 26 maggio 2022, inizia un percorso che punta a migliorare l’efficienza e a incrementare gli investimenti di politica industriale, con un’organica razionalizzazione delle misure agevolative. Disco verde anche sulla proposta del Ministro del Lavoro Andrea Orlando affinché nella delega sia inserito un ulteriore criterio di ammissione agli aiuti, relativo al rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

NECESSARIA UNA RIORGANIZZAZIONE

Secondo quanto riportato nella relazione illustrativa della legge delega, i dati relativi al sistema di incentivazione in favore delle imprese evidenziano un quadro estremamente frammentato e complesso che rende evidente la necessità di un profondo intervento di semplificazione, coordinamento e revisione organica. Basti pensare all’ultima relazione annuale sugli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive prevista dall’articolo 1 della Legge n. 266 del 1997, si in cui si registra un elevatissimo numero di misure agevolative, si parla di 1.466 interventi agevolativi nel 2020, di cui:

  • 140 delle amministrazioni centrali;

  • 1.326 delle amministrazioni regionali.

Un’esigenza di una riforma che, tra l’altro, era già stata rilevata in seno al PNRR e nella Legge di Bilancio 2022, per cui si era reso indispensabile l’emanazione di un decreto sulla “revisione organica degli incentivi alle imprese e potenziamento, razionalizzazione, semplificazione del sistema degli incentivi alle imprese del Mezzogiorno”.

I PRINCIPI DELLA RIFORMA INCENTIVI PER LE IMPRESE

I due principi chiave su cui si basa la riforma in via di definizione sono, da una parte, la concentrazione delle misure incentivanti, dall’altra, il loro coordinamento. Affianco ai due criteri ispiratori, poi, si incardinano i seguenti principi direttivi:

  • una riduzione del carico di attuazione dell’Amministrazione;
  • un’adeguata diminuzione degli oneri delle imprese per l’accesso alle agevolazioni;
  • una più efficace comunicazione con i potenziali beneficiari;
  • l’introduzione di strumenti, tecniche e tecnologie gestionali idonei a un efficiente utilizzo delle risorse della finanza pubblica;
  • la riduzione delle tempistiche procedimentali.

GLI STRUMENTI PER ATTUARE LA RIFORMA

Il Governo ha stabilito anche quali devono essere gli strumenti per attuare la nuova riforma incentivi imprese 2022, dato particolare rilievo all’uso delle tecnologie più innovative, all’interoperabilità dei dati, che rappresentano il presupposto dell’ottimizzazione del quadro complessivo. Infine si punta d un potenziamento e un maggior coordinamento degli strumenti esistenti come, per esempio, il Registro nazionale degli aiuti di Stato e la nuova piattaforma telematica “Incentivi.gov.it”, operativa dal 2 giugno 2022. Tutti strumenti che mirano a fornire agli interessati una conoscenza dell’offerta degli incentivi disponibili in maniera organica e completa.

LA CABINA DI REGIA

Il Governo, nella conferenza stampa successiva all’adunanza del 26 maggio 2022, ha annunciato che sarà avviata una Cabina di regia tra i Ministri e i Sottosegretari competenti, per garantire l’integrale e coerente attuazione della nuova disciplina ed individuare eventuali ulteriori fabbisogni di intervento, compreso il coordinamento dinamico tra strumenti di incentivazione nazionali e regionali. Un’occhio di riguardo sarà riservato alle peculiari esigenze delle misure destinate al Mezzogiorno rispetto all’impianto incentivante nazionale.

COSA CAMBIA CON LA NUOVA RIFORMA INCENTIVI IMPRESE

La nuova riforma degli incentivi imprese attuata nel 2022 si baserà, come abbiamo anticipato, sui principi della concentrazione e del coordinamento dinamico delle misure. Ecco, quindi, che rispetto all’attuale sistema si riscontreranno, alla luce dei pronostici del Governo, i seguenti cambiamenti:

  • una consistente riduzione del numero degli incentivi;

  • la promozione di un’adeguata considerazione multilivello delle fonti dei finanziamenti. Si tratta, in buona sostanza, di quelle a carico dei Bilanci nazionale e regionali e dei fondi strutturali;

  • il superamento della frammentazione del sostegno pubblico;

  • una procedura di velocizzazione della compensazione delle risorse finanziarie in ragione della relativa domanda;

  • un meccanismo per evitare la duplicazione e la sovrapposizione tra interventi indirizzati allo stesso target di riferimento, anche per non ingenerare inutile complessità per le imprese, legata al sovraffollamento dell’offerta;

  • la programmazione volta ad assicurare le peculiari esigenze delle misure destinate al Mezzogiorno al fine di recuperare il divario di sviluppo.

CLAUSOLA SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Tra i criteri direttivi della riforma incentivi imprese 2022, viene sottolineato, anche il rispetto delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro come richiesto dal Ministero del Lavoro. A tal fine è stato anche siglato un apposito protocollo e inserito come specifica nel disegno di legge delega approvato dal Governo.

QUANDO ENTRARÁ IN VIGORE LA RIFORMA

Dopo il via libera del disegno di legge da parte del Governo del 26 maggio, si dovrà attendere che il Parlamento prosegua con l’iter legislativo di approvazione. Perché il provvedimento termini il suo esame ed entri in vigore ci vorranno circa 12 mesi.Non appena sarà disponibile il testo approvato dal Consiglio dei Ministri sottoposto al vaglio delle Camere lo renderemo disponibile in questo stesso articolo.

I RIFERIMENTI

Mettiamo a disposizione il comunicato stampa del Governo pubblicato sul sito istituzionale a seguito del Consiglio dei Ministri del 26 maggio 2022 e forniamo la nota stampa del Ministero dello Sviluppo Economico, diffusa lo stesso giorno, in cui si dà notizia dell’approvazione della legge delega sulla riforma degli incentivi per le imprese.

ALTRI APPROFONDIMENTI

Vi consigliamo di leggere anche gli approfondimenti su:

ALTRI AGGIORNAMENTI

Per scoprire altre interessanti novità legislative vi invitiamo a visitare questa pagina. Se volete restare aggiornati è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
Leggi i commenti