Secondo Decreto Lavoro Letta in arrivo

consiglio europeo

Il Consiglio europeo ha sbloccato i fondi Ue per l’occupazione giovanile e all’Italia arriveranno 1,5 mld di euro per la creazione di nuovi posti di lavoro. Si pensa già al secondo Decreto Lavoro Letta.

Si è svolto a Bruxelles il 27 ed il 28 giugno l’incontro del Consiglio europeo, presieduto dal presidente Herman Van Rompuy, dedicato alla politica economica degli stati membri. Il Governo Italiano ha masso sul banco la drammatica situazione della disoccupazione giovanile riuscendo a portare a casa un bel tesoretto da investire nei prossimi mesi per combattere la disoccupazione. Infatti ad ottobre potrebbe essere varato il secondo Decreto Lavoro Letta, con i nuovi interventi sui quali il Governo sta già iniziando a lavorare.

“Oggi c’è da sorridere – ha dichiarato in conferenza stampa Enrico Letta – il tema della disoccupazione giovanile è stato il principale impegno nazionale del Governo e abbiamo quasi triplicato i soldi che spetteranno all’Italia. Ci sono quasi un miliardo e mezzo di euro, che per l’Italia costituiscono un grandissimo risultato”. “Ora – ha annunciato sempre Letta – si può aprire la seconda fase, il governo può lavorare al secondo pacchetto per favorire il lavoro.

Un elevato tasso di disoccupazione colpisce in Italia ormai oltre il 40 per cento dei giovani tra i 15 e i 24 anni. È un dramma italiano, ma anche europeo, collettivo e generazionale, ha fatto presente il premier Enrico Letta. In Europa oggi mediamente un giovane su quattro è disoccupato e in alcuni Stati membri addirittura la soglia supera il 50%, un livello che non si era più verificato dal secondo dopoguerra.

La lotta alla disoccupazione giovanile verrà affrontata offrendo realmente posti di lavoro ai giovani disoccupati, assunzioni con apprendistato o tirocini di elevata qualità e retribuiti, come previsto dalla “Garanzia per i giovani”.

Le misure concrete previste dal Consiglio Unione Europea per favorire l’occupazione giovanile sono quattro:
1. implementazione dei fondi strutturali (sfruttare tutte le possibilità offerte dal Fondo Sociale Europeo – FSE);
2. completa operatività da gennaio 2014 dell’Iniziativa Occupazione Giovanile (Youth employment Initiative – YEI), per dare i primi finanziamenti nelle regioni in cui il tasso di disoccupazione giovanile è superiore al 25% nel 2013;
3. rafforzamento del programma Your First EURES Job per promuovere la mobilità dei giovani in cerca di lavoro in Europa;
4. promozione del contratto di apprendistato, degli stage di alta qualità, con il coinvolgimento delle parti sociali.

Nei prossimi mesi vedremo se ci saranno o meno i primi segnali di crescita e di miglioramento dell’occupazione determinati dal pacchetto lavoro appena varato e in autunno c’è da aspettarsi il secondo decreto lavoro Letta che forse sarà più incisivo visti i maggiori fondi a disposizione e speriamo possa coinvolgere più classi di lavoratori.

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