Smart Money: Bando 2021, contributi a fondo perduto per start up innovative

Tutte le informazioni su come funziona l’incentivo Smart Money, quali sono i requisiti, come fare domanda e il bando da scaricare

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E’ aperto il bando Smart Money che mette a disposizione contributi a fondo perduto per start up innovative.

Le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre 2021.

Vediamo come funziona l’incentivo Smart Money e quali sono i requisiti e le modalità per ottenerlo.

INCENTIVO SMART MONEY, COS’È

Smart Money è un incentivo sotto forma di contributo a fondo perduto rivolto a Start Up innovative italiane regolarmente costituite da meno di 24 mesi o a team di persone fisiche che intendono costituire una start up innovativa. Ha come scopo quello di sostenere la realizzazione dei progetti di sviluppo garantendo un incontro più facile e fruttuoso con l’ecosistema dell’innovazione.

L’incentivo Smart Money è stato previsto dal Decreto Legge del 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) ed è disciplinato dall’articolo 38, comma 2, convertito in Legge 17 luglio 2020, n. 77. Per questo intervento il Ministero ha messo a disposizione 9,5 milioni di euro per sostenere tutte le spese connesse alla realizzazione di un piano di sviluppo e di attività, nonché per favorire gli investimenti nel cosiddetto “capitale di rischio” delle Start Up innovative.

COME DIVENTARE UNA START UP INNOVATIVA?

Molti si chiedono cos’è una Start Up innovativa oppure come si fa a diventare una Start Up innovativa. Ebbene, con il Decreto Legge 19 dicembre 2012, n. 179 sono state stabilite le prime misure specifiche a sostegno di questo tipo di impresa e sono stati anche definiti i requisiti affinché una Start Up possa essere considerata innovativa.

Una Start Up innovativa è un’impresa giovane con forti potenzialità di crescita e ad alto contenuto tecnologico. Questo tipo di impresa è un elemento chiave della politica industriale italiana. Ad oggi è possibile vedere quali sono tutte le startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese visitando la vetrina #ItalyFrontiers.

BANDO SMART MONEY, COME FUNZIONA

Il bando Smart Money ha come scopo quello di rafforzare la presenza delle Start Up italiane, supportando le potenzialità di tali imprese innovative che vogliono entrare nel mercato. Le imprese possono chiedere un contributo a fondo perduto per sostenere l’acquisto dei servizi forniti da una serie di enti abilitati. Fra gli enti abilitati vi sono acceleratori, incubatori, innovation hub e organismi di ricerca, sia pubblici che privati.

Per accedere al contributo è necessario aver redatto un piano di attività e richiedere l’ammissione all’agevolazione. Inoltre, Le Start Up possono anche richiedere un secondo contributo a fondo perduto, a patto che siano presenti enti abilitati, business angels o investitori qualificati che abbiano fatto degli investimenti in equity (ovvero abbiano acquistato azioni minoritarie della Start Up) nel capitale sociale.

CHI SONO I DESTINATARI DEL BANDO SMART MONEY

Il bando Smart Money si rivolge alle Start Up innovative che al momento della presentazione della domanda di agevolazione:

  • hanno sede operativa e legale ubicata sul territorio nazionale;
  • sono costituite da meno di 24 mesi e iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese;
  • rientrano nelle piccole imprese, così come previsto nel Regolamento (UE) n. 651/2014;
    si trovano nella prima fase di sperimentazione di un’idea di impresa, nelle prime fasi di avviamento di un’attività di Start Up oppure sono nella fase seed, ovvero quella di creazione della combinazione product-market-fit;
  • non abbiano già ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuali incompatibili e ritenuti illegali per la Commissione Europea
  • non sono in liquidazione volontaria, non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie e sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • hanno restituito delle agevolazioni godute per cui Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto un ordine di recupero;
  • non sono soggetti di una sanzione interdittiva, come da Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 – articolo 9 comma 2;
  • non operano nei settori della pesca, dell’agricoltura primaria e dell’acquacoltura;
  • gli amministratori o i legali rappresentanti non siano stati condannati con decreto penale di condanna irrevocabile, con sentenza definitiva o sentenza di applicazione della pena, come richiesto dall’articolo 444 del Codice di Procedura Penale, per tutti i reati motivo di esclusione per una società dalla partecipazione alla procedura di appalto pubblico, alla data di presentazione dell’istanza.

Inoltre, possono fare richiesta dell’incentivo Smart Money anche le persone fisiche che vogliono costituire una Start Up innovativa purché tale costituzione venga fatta entro e non oltre un mese dalla data di comunicazione di ammissione all’agevolazione. È necessario che l’impresa sia stata costituita o che sia stata anche presentata domanda di iscrizione nella sezione speciale e in quella ordinaria, del Registro delle Imprese.

COSA FINANZIA L’INCENTIVO SMART MONEY

L’incentivo Smart Money prevede due forme di finanziamento per le Start Up innovative:

  1. contributi a fondo perduto per acquistare i servizi forniti dagli enti abilitati;
  2. investimenti nel capitale di rischio delle Start Up innovative.

1) CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER ACQUISTARE I SERVIZI FORNITI DAGLI ENTI ABILITATI

La prima forma di incentivo per le Start Up innovative con Smart Money è quella del contributo a fondo perduto per acquistare i servizi forniti da acceleratori, dalla rete incubatori ed altri enti pubblici o privati abilitati. L’agevolazione prevede che per ciascuna “impresa unica” l’incentivo Massimo non debba superare la quota di 200 mila euro in tre anni, così come previsto dal Regolamento (UE) n.1407/2013 e ai sensi del “de minimis”.

È necessario che le imprese presentino dei progetti di sviluppo che:

  • puntino sul valore delle competenze manageriali e quelle di tipo tecnologico nell’impresa, attraverso il team, i soci proposti o con delle professionalità da trovare;
  • siano vicini alla fase di individuazione del proprio mercato, quella di test, con lo sviluppo di un prototipo, con un servizio per misurare il gradimento di potenziali investitori o clienti oppure con la prima sperimentazione di un prodotto;
  • forniscano una soluzione innovativa per il mercato con un modello di business scalabile che possa essere sviluppato nei dettagli nella fase seguente.

Questi progetti dovranno avere anche degli specifici piani di attività che devono essere completati in 12 mesi. È necessario che si provi che l’utilizzo di tali servizi specialistici finanziati abbia come scopo quello di accelerare lo sviluppo di un progetto lanciato dalla Start Up innovativa.

I SERVIZI AMMISSIBILI

Per ottenere i contributi a fondo perduto per l’acquisto dei servizi, le Start Up devono presentare un accordo o un contratto che dimostri il coinvolgimento tra loro ed un ente abilitato per sviluppare il progetto. Tra i servizi ammissibili a finanziamento vi sono:

  • gestione della proprietà intellettuale;
  • scouting e sviluppo di tecnologia;
  • strumenti di supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • consulenza strategica, organizzativa ed operativa per sviluppare e realizzare un progetto;
  • prototipazione (non quella funzionale);
  • lavori necessari ad avviare una campagna di crowdfunding.

Possono essere finanziati inoltre, l’affitto in uno spazio fisico, le attività di networking e i servizi accessori di connessione connessi al progetto innovativo. La domanda va presentata nei 18 mesi successivi all’ammissione. I contributi a fondo perduto andranno a coprire fino all’80% delle spese ritenute ammissibili.

LA MODALITÀ DELLE SPESE

Per essere ammissibili, le spese delle Start Up italiane devono essere sostenute entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera sull’ammissione all’incentivo e non devono essere inferiori a 10 mila euro al netto dell’IVA. Verranno pagate solo su conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e in modo tale che il pagamento sia tracciabile, con tanto di riconducibilità dello stesso, alla fattura.

2) INVESTIMENTI NEL CAPITALE DI RISCHIO DELLE START UP INNOVATIVE

L’altra forma di agevolazione prevista dall’incentivo Smart Money è quella che prevede una sorta di secondo sostegno. Infatti, le Start Up innovative che completeranno il piano di attività che era già stato ammesso ad agevolazione, potranno richiedere un secondo contributo a fondo perduto. Sarà possibile chiedere il contributo solo se tale impresa avrà ricevuto un investimento nel capitale di rischio da parte di enti abilitanti, business angels o investitori qualificati. Tali fondi serviranno a finanziare lo sviluppo del loro piano aziendale.

È importante che però l’operazione avvenga “in equity” e con un importo che non superi i 10 mila euro. Inoltre, gli investitori non dovranno raggiungere la quota di maggioranza del capitale sociale e dovranno garantire la loro permanenza nella Start Up per almeno 18 mesi.

L’AGEVOLAZIONE DELLA SECONDA LINEA DI FINANZIAMENTO SMART MONEY

È opportuno anche che l’investimento in equity avvenga in sede di costituzione della Start Up innovativa oppure dopo la costituzione, purché avvenga nei 24 mesi successivi alla data di ammissione. Infine, l’investimento non deve essere fatto tramite piattaforma internet di equity crowdfunding. Qualora il capitale non venisse versato entro sei mesi dalla data di deliberazione dell’ammissione, il contributo sarà revocato.

Questa seconda agevolazione è pari al 100% degli investimenti nel capitale di rischio fatto dai cosiddetti “attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati” fino a 30 mila euro per una Start Up innovativa. Anche in questo caso ci si rifà ai limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 1407/2013: il contributo massimo erogabile per l’ “impresa unica” non può superare i 200 mila euro nell’arco di 3 anni

QUALI SONO GLI ENTI ABILITATI

Ad entrare nel sistema dell’innovazione abilitato sono una serie di enti pubblici e privati. Parliamo dei cosiddetti “attori dell’ecosistema dell’innovazione”, ovvero enti abilitati come:

  • innovation hub, ovvero organismi che forniscono servizi alle imprese per sviluppare progetti di trasformazione digitale, l’introduzione di nuove tecnologie e che offrono innovazione a livello nazionale, regionale ed europeo;
  • organismi di ricerca;
  • acceleratori e incubatori certificati.

Ad attuare gli investimenti in equity nel capitale di rischio sono anche abilitati enti come businness angels e investitori qualificati.

INCENTIVO SMART MONEY, COME PRESENTARE DOMANDA

È possibile presentare domanda in via telematica dal 24 giugno 2021 fino al 31 dicembre 2021. Le domande per accedere all’agevolazione Smart Money devono essere redatte in lingua italiana, compilate con la procedura informatica messa a disposizione sul sito di internet di Invitalia, con gli schemi e le modalità disponibili in questa sezione.

Le domande devono essere firmate digitalmente, così come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, dal legale rappresentante societario. Inoltre, nel caso previsto dal Decreto Rilancio per una Start Up non ancora costituita, può firmare la persona fisica che propone, per conto della società costituenda e deve anche corredare questa domanda con la documentazione indicata. Se non saranno seguite alla lettera tutte le indicazioni previste sul sito di Invitalia e nel form di domanda, le istanze non saranno prese in considerazione. A gestire la selezione sarà il Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Invitalia, che procederà all’istruttoria delle domande rispettando l’ordine cronologico di presentazione.

BANDO SMART MONEY E ULTERIORI INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni è possibile scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 312 Kb), ossia l’avviso pubblico che regola la la concessione delle agevolazioni, in favore di start up nella fase pre-seed e seed. In caso di problemi o dubbi è possibile consultare la sezione Domande Frequenti (FAQ) del Ministero dello Sviluppo Economico oppure scrivere all’assistenza via mail all’indirizzo [email protected]. Sul sito Invitalia è anche disponibile tutta la modulistica per accedere all’incentivo Smart Money.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 17 luglio 2020, n. 77 (Pdf 764 Kb) – Riconversione in legge del Decreto Rilancio.
Regolamento (UE) n.1407/2013 (Pdf 764 Kb).
Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 (Pdf 235 Kb).
Regolamento (UE) n. 651/2014 (Pdf 760 Kb).
Decreto Legge 19 dicembre 2012, n. 179 (Pdf 1000 Kb).

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere tutti gli incentivi alle imprese disponibili nel 2021 puoi visitare questa pagina e  consultare la nostra sezione dedicata agli aiuti per le aziende, dove puoi trovare tutte le informazioni utili.

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