Social bonus 2022: come funziona, a chi spetta, domande

La guida per richiedere il social bonus 2022 previsto dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Ecco gli importi, a chi spetta e come richiederlo

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha annunciato l’arrivo del social bonus 2022.

Il social bonus è un rimborso per le persone, gli enti e le società che erogano fondi agli Enti del terzo settore e viene dato sotto forma di credito d’imposta con percentuali dal 50 al 65%.

In questa guida spieghiamo nel dettaglio a chi spetta il social bonus, come funziona, a quanto ammonta e come fare domanda per ottenerlo.

SOCIAL BONUS 2022: COS’È

Il social bonus è un credito d’imposta per le erogazioni agli Enti del terzo settore per sostenere il recupero d’immobili inutilizzati e di beni confiscati alla criminalità. Il Governo ha stabilito che il bonus può essere erogato con percentuali che variano dal 50 al 65% a seconda della categoria che ne fa richiesta. È stato istituito con il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e il Ministero del Lavoro lo ha disciplinato con il Decreto del 7 dicembre 2021, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, in attesa della firma del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di quello della Cultura.

A CHI SPETTA

Stando all’articolo 2 del Decreto interministeriale del 7 dicembre 2021, possono usufruire del social bonus:

  • le persone fisiche;

  • gli enti che non svolgono attività commerciali;

  • tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato.

A QUANTO AMMONTA IL SOCIAL BONUS

Il social bonus viene erogato come credito d’imposta e ripartito in tre quote annuali di pari importo. Il credito è riconosciuto in misure diverse a seconda dei beneficiari:

  • persone fisiche: credito d’imposta del 65% per donazioni pari o inferiori al 15% del reddito imponibile;

  • enti: credito d’imposta del 50% per donazioni pari o inferiori al 15% del reddito imponibile;

  • aziende: credito d’imposta del 50% per donazioni pari o inferiori al 5 per mille dei ricavi annui.

EROGAZIONI AMMESSE

Le erogazioni valide ai fini del social bonus devono essere effettuate in favore degli Enti del terzo settore per sostenere:

  • il recupero degli immobili pubblici inutilizzati;

  • il recupero dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata e assegnati ai suddetti enti del terzo settore e da questi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività d’interesse generale.

QUALI SONO GLI ENTI DEL TERZO SETTORE AMMESSI

Secondo quanto previsto nel Codice del Terzo Settore (ovvero il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117) rientrano tra gli Enti che possono diventare beneficiari delle erogazioni le:

  • organizzazioni di volontariato (Odv);

  • associazioni di promozione sociale (Aps);

  • ONLUS iscritte nei rispettivi registri.

Anche le cooperative sociali, in quanto Onlus di diritto, possono usufruire di tali agevolazioni.

Tali Enti devono essere iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (Runts). Inoltre, per fruire delle erogazioni liberali, devono aver presentato al Ministero competente un progetto di recupero d’immobili pubblici inutilizzati o d’immobili confiscati alla criminalità organizzata.

COME FUNZIONA IL SOCIAL BONUS

Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, il credito d’imposta del social bonus potrà essere usato tramite compensazione ai sensi dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il bonus non incide ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. Al social bonus non si applica il limite annuale di 250.000 euro previsto dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 244. Inoltre, non si applicano nemmeno quelli fissati dalla Legge 23 dicembre 2000, n. 388 pari a un 1 miliardo delle vecchie lire.

COME RICHIEDERE IL SOCIAL BONUS

A gestire il social bonus per gli Enti del terzo settore sarà il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con l’Agenzia delle Entrate per la compensazione. La procedura di richiesta sarà chiarita alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Interministeriale 7 dicembre. Sulla procedura e le modalità di richiesta, nonché quella di attuazione e le pratiche da fare per l’approvazione dei progetti di recupero finanziabili vi terremo aggiornati in questo stesso articolo.

OBBLIGHI DEGLI ENTI BENEFICIARI

Ogni tre mesi, gli enti del terzo settore beneficiari delle donazioni vincolate ai beni oggetto del Social bonus comunicano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’ammontare delle somme ricevute. Nel portale gestito del Ministero e nel proprio sito, gli Enti del terzo settore ogni tre mesi dovranno riportare sia l’ammontare delle somme che la destinazione e l’utilizzo delle stesse.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per scoprire altri bonus e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone. Inoltre per conoscere tutte le agevolazioni a favore dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese. Consigliamo inoltre di iscriversi gratis alla nostra newsletter, per ricevere tutti gli aggiornamenti, e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

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