In quali casi si può sospendere il versamento tributi di Novembre

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Tra le misure inserite nel nuovo Decreto Ristori bis rientra la sospensione di alcuni versamenti tributari, in scadenza nel mese di novembre 2020 (art. 7 DL 149/2020).

Vediamo nel dettaglio chi può sospendere il pagamento dei tributi, quali versamenti sono sospesi ed entro quando sarà necessario versare gli importi nel 2021.

CHI PUÒ SOSPENDERE IL PAGAMENTI DEI TRIBUTI DI NOVEMBRE?

La sospensione dei versamenti per novembre 2020 non interessa tutti i datori di lavoro ma solamente alcune categorie, ed in particolare:

  1. i soggetti che esercitano le attività economiche sospese dall’art. 1 DPCM 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale;
  2. i soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle cd. zone arancioni e rosse, vale a dire le aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro della salute (artt. 2 e 3 DPCM 3 novembre 2020);
  3. i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 DL 149/2020 (si tratta delle imprese, con sede nelle cd. zone rosse, a cui è destinato il nuovo contributo a fondo perduto), ovvero esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle cd. zone rosse, vale a dire le aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro della salute (art. 3 DPCM 3 novembre 2020).

QUALI TRIBUTI SONO SOSPESI?

Sono sospesi i seguenti versamenti che scadono nel mese di novembre 2020:

  • i versamenti relativi alle ritenute alla fonte (artt. 23 e 24 DPR 600/73), e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, operati in qualità di sostituti d’imposta;
  • i versamenti relativi all’IVA.

SONO SOSPESI ANCHE I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI?

L’art. 11 DL 149/2020 prevede la sospensione dei contributi previdenziali in scadenza al 16.11.2020, sempre per determinate categorie. Le categorie oggetto di sospensione sono le seguenti:

  1. datori di lavoro privati, con sede operativa nel territorio dello Stato, appartenenti ai settori individuati dai codici ATECO, di cui all’Allegato 1 DL 149/2020;
  2. datori di lavoro privati, che abbiano unità produttive ed operative nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, appartenenti ai settori riconducibili ai codici ATECO elencati nell’Allegato 2 DL 149/2020.

ENTRO QUANDO DEVONO ESSERE VERSATI I TRIBUTI SOSPESI?

Premesso che quanto già versato non verrà rimborsato, i versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021. In alternativa è possibile procedere alla rateizzazione, fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

CONSIGLIO DEGLI ESPERTI

Il consiglio, stante l’incertezza che regna a seguito della pubblicazione del Decreto Ristori Bis e tenuto conto delle numerose scadenze fiscali e contributive già ordinariamente previste per il periodo marzo-giugno 2021, è quello di provvedere come di consueto al pagamento del modello F24, se si hanno le disponibilità. 

RIFERIMENTI NORMATIVI

Per ulteriori informazioni, mettiamo a vostra disposizione i seguenti documenti:

DECRETO RISTORI BIS (Pdf 127Kb);
DPCM 3 novembre 2020 (Pdf 2,04Mb).

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