Tecniche di selezione del personale made in USA

Se pensate che sia difficile affrontare egregiamente una selezione di lavoro in Italia, dovete sapere che negli Stati Uniti (USA.) le tecniche utilizzate degli head hunter sono ancora più strategiche e pungenti. Per testare le reazioni dei candidati in situazioni particolari e analizzare meglio la personalità e il temperamento, i selezionatori statunitensi hanno elaborato nuovi metodi di selezione.

Alcuni di questi probabilmente sono già approdati in Italia, ci piacerebbe sapere se qualcuno ha già avuto modo di affrontare situazioni simili. Vi presentiamo un breve excursus.

TEST 1
L’head hunter telefona a casa del candidato fingendosi un venditore invadente cercando di provocare e disturbare l’interlocutore. Lo scopo di questo test è quello di verificare la pazienza, l’educazione e il rispetto per il lavoro degli altri.

TEST 2
Durante il colloquio, il selezionatore fa cadere una penna, apparentemente in modo accidentale per verificare la reazione del candidato. In base al tipo di “risposta” è possibile valutare la prontezza di riflessi e la gentilezza. Viene analizzato anche il modo in cui la penna viene restituita, per capire il tipo di approccio interpersonale che il candidato è portato ad avere con persone estranee. Questo aspetto è importante, ad esempio, per chi opera nel settore commerciale.

TEST 3
Un altro test utilizzato dai selezionatori consiste nel lasciare il candidato un’ora in sala d’attesa e spiare le sue reazioni. Questa prova permette di valutare la pazienza, la reazione allo stress e il temperamento del candidato. Di sicuro si farebbe bella figura trovando un modo per occupare il tempo, invece che innervosirsi.

TEST 4
Gli head hunter fissano appositamente il colloquio in un’ora di punta, obbligando il candidato a spostarsi in macchina in un momento di particolare traffico (ovviamente questo test funziona se ci si trova in una grande città) che potrebbe causare un ritardo all’appuntamento. Questo è un metodo per verificare le reazioni sotto stress, infatti il candidato appena arrivato presso la sede potrebbe essere affannato e innervosito, quindi più suscettibile e vulnerabile.

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