Vuoi lavorare nella Pubblica Amministrazione? Ecco cosa sapere sui concorsi pubblici

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Fanno parte della “Pubblica Amministrazione” tutti gli enti pubblici che, a vario titolo, erogano servizi ai cittadini. Si possono suddividere in: enti statali (Ministeri, scuole, forze armate, prefetture), enti locali (Regioni, Province, Comuni, Consorzi e Comunità montane, Asl) ed enti pubblici nazionali e territoriali (Inps, Monopoli, poste, Camere di commercio ecc.).

MODALITA’ DI ASSUNZIONE
Tutti gli enti pubblici possono scegliere fra 3 modalità di assunzione: l’avviamento tramite i Centri per l’impiego (Cpi), il collocamento mirato per disabili e i concorsi pubblici. Di fatto, la maggior parte delle selezioni di personale nella Pubblica Amministrazione vengono effettuate tramite concorsi pubblici. I concorsi possono essere: per esami, per titoli, per titoli ed esami, per corso-concorso o per selezione.
Per esami: si devono sostenere alcune prove al termine delle quali viene redatta una graduatoria (sono i più frequenti).
Per titoli: le graduatorie vengono formate attraverso i titoli prodotti all’atto della presentazione della domanda di ammissione al concorso (titolo di studio, corsi, pubblicazioni), non si devono effettuare prove.
Per titoli ed esami: le graduatorie finali tengono conto sia dei titoli presentati che dei risultati delle prove sostenute.
Per corsi-concorsi: le Amministrazioni richiedono ad un ente di formazione di preparare un corso-concorso per la formazione di un’unica graduatoria.
Per selezioni: si svolgono prove di accertamento della professionalità richiesta dai profili di qualifica o di categoria.

REQUISITI PER I CONCORSI PUBBLICI
Per poter partecipare ad un concorso pubblico è necessario possedere i seguenti requisiti:
– cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea;
– idoneità fisica all’impiego;
– non essere escluso dall’elettorato attivo politico e non essere mai stato destituito da un’altra Amministrazione dello Stato;
– regolare posizione nei riguardi degli obblighi di leva per i candidati di sesso maschile;
– buona condotta e ottime qualità morali per alcuni tipi di impiego quali magistrato o poliziotto;
– il titolo di studio richiesto;
– è previsto l’accertamento della conoscenza dell’uso del Pc, dei software maggiormente utilizzati e di almeno una lingua straniera in base all’art.13 DLgs. 387/98 (salvo diverse disposizioni da parte dell’Ente)

BANDO DI CONCORSO
Il bando di concorso è il documento ufficiale che raccoglie tutte le informazioni riguardanti le modalità di accesso alla selezione effettuata dalla Pubblica Amministrazione. Tutti i bandi di concorso pubblici sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (4° serie speciale Concorsi ed Esami) e sull Bollettino Ufficiale Regionale.

Il bando di concorso contiene:
– I titoli richiesti
– Il termine ultimo per l’invio della domanda o il riferimento alla scadenza del termine, in relazione alla pubblicazione del bando stesso sulla Gazzetta Ufficiale o sul sito internet degli enti locali
– La modalità di presentazione
– Giorno, ora e luogo delle prove d’esame (in caso non ci siano, fare riferimento all’Ente)
– Le materie oggetto delle prove scritte ed orali
– Il contenuto delle prove pratiche
– La votazione minima richiesta per l’ammissione agli orali
– I titoli che danno luogo a precedenza o preferenza (a parità di punteggio)
– I titoli valutabili e il punteggio massimo attribuibile agli stessi, singolarmente e per categorie di titoli, vengono generalmente suddivisi in: titoli di studio, di servizio e vari
– Eventualmente il numero di posti riservati a categorie protette o al personale interno

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Il primo passo da compiere, per partecipare ad un concorso, è presentare la domanda di partecipazione, entro il termine ultimo previsto ed indicato nel bando di concorso. La domanda deve essere compilata in carta semplice o su appositi moduli a lettura ottica ed indirizzata all’Amministrazione che ha bandito il concorso. E’ necessario leggere con molta attenzione il bando, perché la compilazione corretta della domanda di partecipazione è fondamentale: dati incompleti o vizi di forma possono comportare l’esclusione dal concorso!
Non bisogna dimenticare:
1. Cognome e nome
2. Data e luogo di nascita
3. Possesso della cittadinanza italiana oppure l’appartenenza ad uno dei paesi dell’Unione europea (salvo eccezioni di legge)
4. Comune nelle cui liste elettorali si è iscritti, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione alle medesime
5. Le condanne penali eventualmente riportate, i procedimenti eventualmente in corso, (la dichiarazione va resa anche se negativa)
6. Indicazione dei requisiti di accesso richiesti ed eventuale abilitazione alla professione
7. Eventuali altri servizi all’interno della Pa
8. Posizione nei riguardi del servizio di leva
9. I titoli di studio posseduti e la valutazione conseguita
10. La lingua straniera nella quale intendono sostenere il colloquio previsto nell’ambito della prova orale
11. I titoli di precedenza o di preferenza eventualmente posseduti e che si intendono far valere (art. 5 Dpr 487/1994 e successive modifiche ed integrazioni)
12. Il domicilio o il recapito a cui far pervenire le comunicazioni relative al concorso
13. La sottoscrizione autografa (non è più necessario autenticare la firma)
Grazie all’autocertificazione non è richiesto, al momento della domanda, di allegare documenti e certificati (salvo diverse disposizioni da parte dell’Ente per casi particolari, comunque specificati nel bando). L’unico documento obbligatorio è la copia del versamento della tassa di concorso – se prevista nel bando – non rimborsabile, da versare prima della presentazione della domanda. Per i concorsi per titoli ed esami, di solito è richiesto un curriculum formativo e professionale in carta semplice datato e firmato.
La domanda può essere spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (in questo caso è indicato nel bando se fa fede, ai fini della scadenza dei termini, il timbro di partenza) oppure deve essere recapitata a mano. In genere vi sono 30 giorni di tempo dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (4° serie speciale Concorsi ed Esami) o Bollettino ufficiale della Regione Lombardia (Burl) per inoltrare le candidature con relativi documenti.

ESAMI: PROVE E TEST
Se si tratta di un concorso per esami o per titoli ed esami, bisogna superare delle prove attitudinali (scritte, pratiche ed orali) per essere assunti, o perlomeno per essere dichiarati idonei ed entrare in graduatoria. Possono essere utilizzati anche dei test attitudinali come prova di sbarramento. In alcuni casi è richiesto il superamento di una prova pratica (in relazione al posto messo in concorso). I contenuti delle prove sono indicati in modo molto sintetico nel bando. Per avere ulteriori chiarimenti è consigliabile contattare direttamente l’Ente. Tutti i bandi di concorso, salvo diverse disposizioni dell’Ente, prevedono l’accertamento della conoscenza delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse e di almeno una lingua straniera.

GRADUATORIA
Le graduatorie riportano l’esito finale della selezione. Vince il posto messo a concorso il candidato che ottiene il miglior punteggio (che nel caso dei concorsi per titoli ed esami è composto dalla somma del punteggio per il superamento delle prove e dai titoli presentati); chi supera il concorso, ma non è il vincitore, viene considerato idoneo e inserito in graduatoria. I criteri per la definizione della graduatoria sono sempre precisati sul bando di concorso. Per conoscere l’esito del concorso occorre consultare la Gazzetta Ufficiale 4° serie speciale o il Bollettino Ufficiale Regionale dove possono essere pubblicate le graduatorie, oppure verificare direttamente all’Albo Pretorio o all’Ufficio Personale/Concorsi dell’Ente interessato.
Formata la graduatoria finale l’Amministrazione, prima di procedere all’assunzione, richiederà al vincitore di presentare, pena la decadenza, tutti i documenti utili a comprovare le dichiarazioni rese all’atto della domanda quali: l’estratto di nascita, il certificato del casellario giudiziale, un certificato medico attestante la sana e robusta costituzione, il titolo di studio. Il vincitore del concorso dovrà assumere servizio entro 30 giorni dalla comunicazione di assunzione.

DOVE TROVARE MAGGIORI INFORMAZIONI
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4° Serie Speciale – Concorsi ed esami. Esce tutte le settimane: il martedì ed il venerdì.
Bollettino ufficiale Regionale – serie inserzioni concorsi. Per i bandi di concorso relativi alle PA lombarde, si fa riferimento al Bollettino ufficiale regionale della Regione Lombardia (Burl). La serie inserzioni Concorsi, esce il mercoledì. Il Bollettino Ufficiale della regione Lombardia è distribuito in vendita o in abbonamento, ed è consultabile gratuitamente presso tutte le sedi degli sportelli informativi SpazioRegione.

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