Diritto tributario: dichiarazioni e accertamento
Il diritto tributario regola i tributi e i rapporti fra contribuente e amministrazione. Questa sintesi riguarda soprattutto l'accertamento delle imposte sui redditi: come si dichiarano i dati, come si documentano e come l'ufficio li controlla. Dichiarazione, pagamento e conservazione dei documenti sono adempimenti distinti. Un saldo d'imposta nullo non determina automaticamente l'esonero dalla dichiarazione.
Dichiarazione e scritture
Il contribuente deve indicare gli elementi necessari a determinare reddito e imposta. I soggetti obbligati alle scritture contabili presentano la dichiarazione anche senza redditi; gli esoneri operano soltanto alle condizioni previste. Chi e' esonerato puo' comunque dichiarare. Occorre distinguere i dati del modello dai documenti che li provano: conservarli o esibirli su richiesta non equivale ad allegarli sempre alla dichiarazione.
La contabilita' rende ricostruibili le operazioni. Libri, registri e scritture ausiliarie dipendono dal soggetto e dal regime applicabile. La contabilita' semplificata consente alleggerimenti alle imprese minori nei limiti previsti, senza eliminare ogni obbligo documentale. La conservazione prosegue secondo la disciplina degli accertamenti e non termina necessariamente con la presentazione del modello.
Il sostituto trattiene l'imposta nei casi di legge. Per i compensi ordinari di lavoro autonomo assoggettati a ritenuta il dato illustrato e' il 20 per cento a titolo di acconto. I valori storici presenti nel corpo del DPR600/1973 devono essere coordinati con le modifiche successive. Le nuove ritenute sui corrispettivi d'impresa hanno decorrenze future distinte. Anche il riferimento all'ILOR va letto storicamente, essendo l'imposta abolita.
Controlli e acquisizione delle informazioni
Gli uffici possono invitare il contribuente, richiedere documenti e questionari ed effettuare accessi e verifiche. I poteri hanno condizioni e autorizzazioni specifiche: acquisire un dato non significa avere gia' provato una maggiore imposta. La Guardia di finanza collabora con gli uffici e puo' trasmettere elementi acquisiti nell'attivita' di polizia giudiziaria secondo le autorizzazioni previste.
Il termine minimo ordinario per rispondere alle richieste e' quindici giorni; per le richieste agli operatori finanziari e' trenta. La proroga di venti giorni riguarda l'istanza dell'operatore finanziario per giustificati motivi, con l'autorizzazione prescritta. Non e' una proroga generale utilizzabile da ogni contribuente. Le regole speciali degli accessi finanziari non vanno estese indistintamente a ogni verifica.
Metodi di accertamento
La rettifica corregge una dichiarazione presentata: puo' riguardare redditi inferiori a quelli effettivi oppure deduzioni e detrazioni non spettanti. L'accertamento d'ufficio dell'articolo 41 presuppone invece dichiarazione omessa o nulla. Una semplice discrepanza in una dichiarazione esistente non basta a confondere le due figure.
Il sintetico dell'articolo 38 ricostruisce il reddito complessivo dalle spese e dagli elementi di capacita' contributiva. Richiede insieme uno scostamento di almeno un quinto rispetto al dichiarato e di almeno dieci volte l'assegno sociale annuo. Il contribuente puo' provare diverse fonti di finanziamento, un diverso importo delle spese o risparmio accumulato in passato. Restano deducibili gli oneri e riconoscibili le detrazioni previsti.
Nell'analitico-induttivo si possono utilizzare presunzioni gravi, precise e concordanti. L'induttivo extracontabile dell'articolo 39, secondo comma, permette di prescindere dalle scritture e utilizzare presunzioni prive di tali requisiti soltanto nei casi consentiti, come contabilita' complessivamente inattendibile. L'interposizione dell'articolo 37 riguarda invece redditi apparentemente intestati ad altri ma effettivamente posseduti dal contribuente.
Avviso, notificazione e tutela
L'avviso espone imponibili, aliquote, imposte e motivazione. Deve rendere comprensibili gli elementi della pretesa e le ragioni del metodo adottato. Il rinvio a un atto non conosciuto richiede allegazione, salvo riproduzione del contenuto essenziale. La motivazione permette al contribuente di individuare cosa contestare.
I termini ordinari di notifica sono il quinto anno successivo alla dichiarazione e, per omissione o nullita', il settimo anno successivo a quello in cui andava presentata, con scadenza al 31 dicembre. Il termine di otto anni riguarda specifici recuperi di aiuti fiscali. La decadenza non coincide con la prescrizione: un avviso tardivo puo' essere impugnato e il vizio deve essere fatto valere nei modi previsti.
Le notificazioni digitali seguono l'articolo 60-ter e distinguono il perfezionamento per ufficio e destinatario. La collaborazione dei comuni fornisce elementi all'istruttoria; non sostituisce l'avviso. Segreto d'ufficio e limiti di accesso impediscono che la disponibilita' dei dati fiscali diventi libera divulgazione. Le sanzioni richiedono la normativa applicabile, senza utilizzare come vigenti disposizioni abrogate.
Per spiegazioni, esempi e riferimenti consulta la dispensa di diritto tributario.