Banca di Asti: 120 assunzioni con nuovo piano uscite e selezioni aperte per diplomati e laureati, stipendi fino a 75mila €

Banca di Asti
Immagine illustrativa generata con IA

Banca di Asti ha firmato con i sindacati un accordo che porterà a nuove assunzioni a tempo indeterminato a partire dal 2027, per sostituire una parte dei dipendenti che lasceranno l’istituto con le uscite volontarie verso la pensione.

L’intesa prevede fino a 165 uscite attraverso il Fondo di Solidarietà del settore del credito e un numero di ingressi pari al 75% delle uscite: se le adesioni arriveranno al tetto massimo, si tratta di oltre 120 posti di lavoro stabili.

Metà delle assunzioni è prevista entro il 31 luglio 2027, il resto nel corso del triennio 2027-2029, in parallelo con il nuovo Piano Strategico della banca.

Nel frattempo l’istituto ha già aperto le selezioni per assumere personale in Piemonte, Lombardia e Veneto. Gli stipendi vanno da 40.000 a 75.000 € lordi l’anno.

Ecco cosa prevede l’accordo, quali sono le posizioni aperte in Banca di Asti e come candidarsi.

adv

ASSUNZIONI BANCA DI ASTI CON L’ACCORDO SUL RICAMBIO GENERAZIONALE

L’accordo è stato firmato il 23 ottobre 2026 da Banca di Asti e da tutte le organizzazioni sindacali di settore al termine di una trattativa durata mesi. Secondo il comunicato unitario dei sindacati, le uscite saranno compensate da assunzioni a tempo indeterminato pari al 50% delle uscite entro il 31 luglio 2027 e a un ulteriore 25% nel triennio 2027-2029.

La Fabi, che ha seguito il negoziato, sottolinea che il tasso di sostituzione supera l’80% se lo si calcola al netto dei pensionamenti ordinari, cioè senza contare i dipendenti che sarebbero comunque andati in pensione. «Con un tasso reale di ricambio che supera l’80%, dimostriamo come la contrattazione sappia coniugare al meglio l’accompagnamento alla pensione dei colleghi senior con l’inserimento stabile e di qualità di nuovi colleghi», ha dichiarato Mariandrea La Rocca, segretario Fabi in Banca di Asti.

Nella nota diffusa dopo la firma, la banca spiega che l’obiettivo è favorire l’ingresso di giovani talenti e nuove professionalità, con un ruolo centrale per la formazione e la riqualificazione del personale.

L’amministratore delegato Roberto Fiorini ha collegato l’intesa al nuovo Piano Strategico Triennale 2027-2029, che punterà su investimenti in tecnologia, innovazione, competenze e qualità del servizio: «Vogliamo una Banca che sappia evolvere, attrarre nuove generazioni di professionisti e offrire opportunità di crescita a chi già lavora con noi».

adv

COME FUNZIONANO LE USCITE VOLONTARIE

Le uscite sono esclusivamente volontarie e riguardano i dipendenti che matureranno i requisiti per la pensione INPS entro il 1° luglio 2027, oppure il diritto a riceverla tra il 1° luglio 2027 e il 1° gennaio 2030. Per questi ultimi l’accompagnamento alla pensione avviene attraverso le prestazioni del Fondo di Solidarietà del credito.

Le domande vanno presentate entro il 31 dicembre 2026 e le uscite sono fissate al 1° luglio 2027, con la possibilità di arrivare al 1° dicembre 2027 per alcune figure con competenze difficili da sostituire nel breve periodo. Chi aderisce mantiene fino alla pensione le agevolazioni riconosciute al personale in servizio sui rapporti bancari, la previdenza complementare e l’assistenza sanitaria integrativa.

adv

LE POSIZIONI APERTE PER LAVORARE IN BANCA DI ASTI

Le assunzioni legate all’accordo partiranno nel 2027, ma Banca di Asti ha già in corso selezioni per rafforzare la propria rete commerciale, tutte con impiego a tempo pieno.

Per il ruolo di Gestori Affluent sono previsti inserimenti nelle filiali del Piemonte, della Lombardia e del Veneto. Si occuperanno di seguire un portafoglio di clienti con patrimoni medio-alti, offrendo consulenza su investimenti, risparmio, polizze, previdenza e finanziamenti. Possono candidarsi persone con diploma o laurea, preferibilmente in discipline economiche, finanziarie o giuridiche, e con esperienza nel settore bancario o finanziario, meglio se nella gestione di clientela Affluent.

Per i Gestori Private, che curano la clientela di fascia più alta e lo sviluppo di nuovi clienti sul territorio, le sedi sono a Milano e in Piemonte. Qui la banca chiede un’esperienza consolidata, indicativamente di 6-8 anni, maturata come private banker, gestore Private, Premium o Affluent, direttore di filiale con un proprio portafoglio di clienti o consulente finanziario in una rete qualificata.

In entrambi i casi sono richieste una buona conoscenza dei prodotti di investimento e della normativa sui servizi finanziari, capacità relazionali e orientamento commerciale.

adv

STIPENDI E CONTRATTO

Banca di Asti dichiara per queste posizioni una retribuzione annua lorda (RAL)  fissa di partenza compresa tra 40.000 e 55.000 € per i Gestori Affluent e tra 50.000 e 75.000 € per i Gestori Private, con la possibilità di un inquadramento più alto per i candidati con maggiore seniority. Il contratto applicato è il CCNL del Credito, che distribuisce lo stipendio su 13 mensilità.

Abbiamo stimato anche quanto resta in busta paga: per i Gestori Affluent il netto mensile si colloca indicativamente tra 2.100 e 2.650 €, per i Gestori Private tra 2.500 e 3.400 € circa.

Si tratta di una stima, che parte dalla retribuzione fissa e può cambiare in base alla situazione fiscale di ciascuno, alle detrazioni personali e alle addizionali del Comune e della Regione di residenza. Tra i vantaggi indicati dalla banca ci sono inoltre la formazione continua, il welfare aziendale e gli incentivi per il benessere e la salute dei dipendenti.

CANDIDATURE

Gli interessati alle assunzioni in Banca di Asti possono visitare la sezione “Lavora con noi” del sito internet della banca per accedere all’elenco delle posizioni aperte al momento e candidarsi online, seguendo le indicazioni per inviare il cv in risposta agli annunci di interesse.

Prima di candidarsi conviene aggiornare il curriculum: sono disponibili i nostri modelli di cv da scaricare gratuitamente e personalizzare e le nostre guide su come scrivere il curriculum.

Nel cv va inserita l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

BANCA DI ASTI, DAL 1842 AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

Cassa di Risparmio di Asti, oggi Banca di Asti, è nata nel 1842 e ha sede in Piazza Libertà ad Asti. Negli anni è cresciuta oltre i confini della provincia, anche con la fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli (Biver Banca), e guida un gruppo bancario presente in Piemonte, Lombardia e Veneto. Tra gli azionisti figurano la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Banco BPM e le fondazioni delle Casse di Risparmio di Biella, Torino e Vercelli.

Secondo i risultati preliminari approvati il 6 agosto 2026, nel primo semestre il gruppo ha raggiunto 18,5 miliardi di euro di masse affidate dalla clientela, in crescita del 2,4% rispetto a fine 2025, con il risparmio gestito in aumento del 9,8%. I crediti alla clientela superano i 7,5 miliardi e nei sei mesi sono stati erogati nuovi finanziamenti per 1,2 miliardi. L’utile netto consolidato è di 26,7 milioni di euro, su cui pesano circa 10 milioni di oneri non ricorrenti, mentre il CET1 ratio al 17,5% conferma la solidità patrimoniale.

ALTRE RICERCHE DI PERSONALE E AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a visitare la nostra pagina riservata alle aziende che assumono per non perdere altre interessanti opportunità di impiego.

Iscrivetevi alla nostra newsletter gratuita, al canale Telegram e al canale Whatsapp per restare aggiornati su tutte le novità e per leggere le notizie in anteprima.

Potete inoltre scoprire le notizie più interessanti seguendo il nostro canale TikTok @ticonsigliounlavoro, la nostra pagina Facebook e l’account Instagram. Seguiteci anche su Google News mettendo una spunta (basta cliccare sul quadratino).

Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *